Venerdì 13 maggio alle ore 18 ospiteremo nei pressi di CaseMatte uno spazio di confronto cittadino sull’area dell’ex ospedale psichiatrico, a cui prenderanno parte i due candidati sindaco, Stefania Pezzopane ed Americo Di Benedetto, per capire insieme quali sono i programmi e la visione sull’area in vista dei prossimi anni.

Vogliamo infatti accendere nuovamente i riflettori sul destino dell’ex OP, una delle nostre battaglie ormai “storiche”, per salvarlo dalla speculazione e dal vergognoso abbandono in cui versa complessivamente e che con le nostre associazioni contribuiamo a tenere in vita e animare ormai da 13 anni.

Lo vogliamo fare proprio nel giorno del 44esimo anniversario di una bellissima legge, la legge Basaglia, la 180, che proponeva un superamento della logica manicomiale fino ad allora vigente, liberando la nostra società dalla costrizione dei manicomi.

Sarà anche l’occasione dunque per parlare di intervento sociale legato in particolare alla salute mentale e i servizi che in quest’ambito il pubblico offre sul territorio, con particolare sguardo alle attività di prevenzione e al disagio giovanile.

Noi insistiamo che questa che un tempo fu l’area dell’istituzione totale debba trasformarsi prioritariamente in un’area dal segno inverso, dedicata alla costruzione di solidarietà e a pratiche di benessere e creatività. Un’area dove non c’è spazio per stigmi e discriminazioni e dove i corpi, qui una volta costretti, si possano liberare il più possibile in tutta la loro bellezza e dignità.

La stessa area in cui da 13 anni ormai con l’esperienza sociale, politica e artistica di CaseMatte e con la presenza attiva di altre associazioni come la “180 amici” – con suoi numerosi progetti inerenti la salute mentale tra cui Radio Stella e Sottosuono -, abbiamo contribuito a tenere in vita riqualificandola dal basso e svolgendo attività rivolte soprattutto ai giovani in un’ottica di socialità alternativa a quella del solo consumo, accesso alla cultura e prevenzione in ambito di salute mentale.

Un’area complessivamente di 19 ettari a due passi dal centro, un parco bellissimo, su cui la città deve poter decidere cosa fare visto il suo valore, la sua estensione e le sue potenzialità.

A tal proposito sono stati innumerevoli negli anni i momenti di confronto che abbiamo costruito e le proposte che abbiamo inoltrato sull’area.

La principale di queste, il “Parco della Luna”, riuscì dopo un percorso di progettazione partecipata a ottenere un finanziamento di 10 milioni di euro del masterplan per l’Abruzzo. Soldi che sarebbero serviti per la ricostruzione di alcuni padiglioni e strutture con destinazione socio-sanitaria-culturale. Risorse che abbiamo contribuito a drenare e a portare all’Aquila ma che a causa del sostanziale disinteresse dell’amministrazione Biondi sembrano per ora perse, con il progetto che giace abbandonato anch’esso, come tutta l’area, lasciata vergognosamente per lo più al buio e con i palazzi aperti in preda dell’usura.

Una destinazione quella sottesa dal Progetto originale del Parco della Luna che mira a integrare l’area nel più complessivo ambito urbano comunale ed andrebbe ad intercettare bisogni reali, tramite il riconoscimenti di soggetti e pratiche già esistenti e che meritano di emergere maggiormente, legate allo sviluppo dei talenti dei più giovani anche in chiave lavorativa, cooperativa e di produzione legata all’arte, oltre che all’inclusione rivolta alle fragilità particolarmente in ambito di salute mentale in piena continuità con la legge Basaglia.

Vogliamo inoltre che sin da subito il parco venga manutenuto in sinergia con le associazioni che vi operano e già o curano, e che i cittadini e le cittadine vengano messi subito maggiormente nella condizione di poterlo attraversare e vivere.