Con i Red Blue Eagles per gli spazi pubblici di aggregazione. Basta promesse, subito lo skatepark

Categorie: NEWS
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 23 maggio 2014

Da più di due anni a CaseMatte – il nostro spazio autogestito per cui abbiamo un processo in corso con una assurda richiesta di 50mila euro da parte della Asl – abbiamo un piccola rampa da skate, una mini rampa.

Conosciamo dunque il valore sociale, sportivo e soprattutto aggregativo che porta con sé lo skate: ogni giorno, infatti, vengono decine di ragazzi e ragazze con la tavola.

Si può immaginare, dunque, la gioia di questi skaters, quando più di un anno fa hanno saputo che i Red Blue Eagles stavano regalando alla città uno skatepark. Un sogno che gli skaters locali coltivano da più di un decennio.

Non possiamo quindi che essere solidali con gli ultras. Subito dopo il sisma, si sono fatti promotori della lodevole iniziativa di raccogliere fondi in tutte le curve d’Italia, per destinarli alla creazione di uno spazio pubblico di cui questa città è totalmente carente, quanto bisognosa.

Gli RBE hanno raccolto più di 50mila euro e li hanno versati nelle casse comunali, in attesa che lo skatepark venga costruito da un’amministrazione che continua a latitare e a promettere l’inizio dei lavori del progetto da mesi.

Lo skatepark è una priorità e chiediamo venga realizzato subito, senza attendere la realizzazione degli spogliatoi del campo da rugby perché, se c’è davvero la volontà, si può fare. Prima che arrivino i mesi freddi a bloccare i lavori.

Nella manifestazione di martedì, a Piazza del Teatro, gli ultras hanno difeso il diritto agli spazi sociali gridando a voce forte: “Basta prese in giro”. Noi siamo con loro.

Lo hanno fatto scontrandosi con un’intera classe politica che non reputa quella degli spazi di aggregazione una priorità. Prima degli RBE, quante sono state le prese in giro nei confronti, per esempio, degli studenti? Dov’è la struttura per giovani a San Bernardino promessa nel 2011? Cosa si sta facendo alla Rivera dove era stato promesso uno spazio aggregativo giovanile? Come mai su Collemaggio Cialente negli ultimi 7 anni (!) ha millantato periodicamente promesse mai mantenute, permettendo che l’area sia stata abbandonata?

Le priorità per l’amministrazione Cialente sono infatti le high ways su Viale Corrado IV, le mega rotonde, gli aeroporti, i capannoni, che rispecchiano evidentemente l’idea di città che hanno Cialente e gli altri. Sono le grandi opere che poi non si ha i soldi di gestire, sono lo speculare abbandono in cui versano aree importanti, come quella di Collemaggio e di gran parte del centro. Sono l’assenza di un’idea condivisa di città.

19-20 aprile: torna la Spring Session a Campo Imperatore, con tante novità

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 15 aprile 2014

Photogallery dell’evento

Il video di news-town.it (qui l’articolo completo)

spring session

La Spring Session è uno degli eventi cardine del circuito free style del Centro Italia. Organizzata da più di dieci anni dal Rad Moves Snowboard Club, è diventato ormai un appuntamento fisso per gli appassionati della montagna.

Nel corso degli anni hanno partecipato alla manifestazione migliaia di persone, tra cui atleti di rilievo nel panorama nazionale e internazionale.
Gara, dimostrazione e raduno di fine stagione, quest’anno la Spring Session sarà dedicata al nostro amico e grande rider Mario Celli e, grazie alla collaborazione con la onlus “Mario e l’arte di volare” e GranSasso AnnoZero, sarà incentrata anche sulla sicurezza in montagna, oltre che sul freestyle.

GranSasso AnnoZero, infatti, si propone di consolidare la sinergia e la collaborazione tra tutte le realtà sportive ed associative legate alla cultura della montagna, attraverso l’organizzazione di attività ed eventi legati al Gran Sasso ed alla sua promozione. Vogliamo dare vita a queste idee ed opportunità, metterle in relazione, e mostrare il Gran Sasso “come finalmente potrebbe essere”.

A partire dalla mattina di sabato 19 aprile, il programma della due giorni prevede:
- apertura snow park e contest di free style;
- free ride ski test;
- campo ARTVA e prevenzione dei rischi in montagna (dimostrazione dell’utilizzo dell’apparecchiatura di ricerca in caso di valanga);
- uscite di sci alpinismo e free ride;
- parapendio e deltaplano.

Inoltre, nel pomeriggio di sabato, ci sarà musica live con MiscadiLink Pretara and The Rudimentals e Mold On Your Sauce e aperitivo après-ski a Fonte Cerreto.

Prenotazioni sci alpinismo 334/7728151 (Daniele). Info snow park 380/7439519 (Orzo); parapendio 320/5311462 (Mauro) e campo ARVA 338/6951119 (Marco).

Mostra fotografica L’Aquila [sur]reale: precarietà e spopolamento dietro i riflettori [4-6 aprile centro storico]

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 26 marzo 2014

l-aquila-surreale

Mostra fotografica L’Aquila [sur]reale
Precarietà e spopolamento dietro i riflettori

4-6 aprile centro storico dell’Aquila

Daniela Bacchetta
Danilo Balducci
Luca Benedetti
Rino Bianchi
Luca Bucci
Simonetta Caruso
Sara Ciambotti
Marco D’Antonio
Francesco Giacchini
Andrea Mancini
Giovanni Max Mangione
Daniele Masciovecchio
Dario Orlandi
Claudia Pajewski

In occasione del quinto anniversario del terremoto invaderemo il centro storico con la mostra fotografica “L’Aquila [sur]reale – precarietà e spopolamento dietro i riflettori”: un viaggio visivo – sui luoghi della città – che rappresenta per noi una chiara azione politica.
Ogni anno i riflettori su L’Aquila si riaccendono in occasione dell’anniversario del terremoto: telecamere sui «cantieri dell’asse centrale», turisti che partecipano alle commemorazioni, passerelle di una classe politica nazionale e locale che ha evidentemente fallito.
Attraverso le immagini, che contengono in sé la forza della narrazione, vogliamo continuare a denunciare le reiterate promesse mancate in questi anni, l’abbandono delle frazioni e dei piccoli comuni del cratere, la totale assenza di politiche sociali e per il lavoro, il folle scempio del territorio, la mancanza di una visione comune per il futuro di una città, che continua irrimediabilmente a spopolarsi.
L’Aquila è diventata una dispersa e disagiata periferia, dove le fasce sociali più deboli soffrono maggiormente una quotidianità difficile per tutte e tutti, ed i riflettori che si riaccendono ogni 6 aprile rappresentano la sur-realtà del centro storico, “dimenticando” ogni anno dove davvero vive la vita, quella degli infiniti luoghi satellite e delle persone con i loro carichi di problemi. La nostra città è un non-luogo dal quale i giovani vanno via sempre in maggior numero, in cui ci sono persone che vivono in case popolari inagibili, in cui non esistono politiche per il lavoro, né ci sono sostegni al reddito e la speculazione economica e politica regna incontrastata.

Noi non ce ne vogliamo andare dall’Aquila, continuiamo a lottare ogni giorno per un posto migliore, dentro e fuori le mura della città.

Le trentotto fotografie di questa mostra raccontano, in maniera del tutto evidente, proprio i cinque anni trascorsi da quella notte: dal primissimo periodo post-sisma, in cui i nostri sguardi hanno malinconicamente iniziato ad abituarsi all’abbandono degli edifici feriti o distrutti, delle strade e delle piazze; ai mesi del timido, impacciato e graduale ritorno ai luoghi disastrati della vita passata; al disagio dei più piccoli e dei più anziani nell’approccio abitativo e di vita con le nuove C.A.S.E. e i non-luoghi della precarietà e provvisorietà; alle immagini della vita attuale, con cantieri, operai, demolizioni, e una vitalità che tenta con forza di riemergere, ma in cui il disagio persiste prepotente.
Alcune delle fotografie sembrano essere, inoltre, senza tempo: potrebbero essere state scattate cinque anni fa o ieri, perché lì tutto è rimasto uguale ad allora.
Nel multiforme percorso di immagini si passa dal “crudo” reportage di chi, per professione, è abituato a confrontarsi con le tante situazioni di “emergenze”, a narrazioni prevalentemente “pittoriche”, allo stile della fotografia architettonica, a quello della fotografia di chiara denuncia sociale. Infine, la differenza anagrafica e di provenienza degli artisti presenti (non tutti sono aquilani) dà vita ad un insieme visivo variegato e interessante.

 

Comitato 3e32 – L’Aquila

Giornata mondiale della poesia @casematte

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 17 marzo 2014

paolo-maria-cristalli

Venerdì 21 marzo dalle ore 18 @casematte
in occasione della giornata mondiale della poesia

Recital musicale di PAOLO MARIA CRISTALLI
con l’accompagnamento e le chitarre del musicista Stefano Di Matteo

Passerà a L’Aquila in occasione della giornata mondiale della poesia la tournée del poeta Paolo Maria Cristalli, premio De André per la poesia 2010 e protagonista dell’ultimo video della band Management del Dolore Post-Operatorio, La pasticca blu.

A seguire aperitivo con poetry open mic
io leggo tu leggi… testi tuoi o dei tuoi autori preferiti

Il microfono sarà aperto e libero per chiunque voglia leggere le proprie poesie o quelle del proprio autore preferito, l’importante è lasciare spazio a tutti quindi massimo 4 minuti!

La poesia è corpo
la poesia è voce
la poesia è lì dove ci siamo noi

Un po’ di informazioni su Paolo Maria Cristalli

Originario di Rocca San Giovanni, Cristalli vive a Fossacesia Marina (Chieti) dove ha pubblicato “Io penso alla strada io penso a Verlaine” (Edizioni Rivista Abruzzese, 2003) e “In quest’affare triste della felicità, in quest’affare triste dell’innocenza” (Casteggio, 2012).

Si definisce, “poeta e autore di canzoni, pur non avendone tutti i requisiti, si vuole, per motivi di prestigio, appartenente alla categoria degli chansonniers. Portatore di diverse inabilità, vive con tre gattuccelli, tra fastidiosissime correnti di povertà che il clima adriatico-istituzionale, con i suoi annessi e commessi di 1a, 2a, 3a e 4a categoria, non vuole in alcun modo mitigare”.

Cristalli a tratti riesce a scovare il vero senso della comunicazione e con la semplicità di un bambino, rendere tutte le sfaccettature del vetro colorato, parole e pensiero che roteano riflettendo sul mondo. Scrive, Paolo, e parla, di mille uomini e donne, di animali, gatti, volpi, delle stagioni. Modifica tutto facendolo roteare nella lente del suo caleidoscopio. Le sue opere sono poesie oppure chansons, racconti brevi, teatro. Il suo universo è lontano nel tempo, ma sempre presente a se stesso, presente di fronte a noi che leggiamo, a chiunque voglia ascoltare, a chi lo vede recitare.

Auditorium strapieno per la presentazione di “GranSasso AnnoZero” [video]

Categorie: Comunicati, Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 16 marzo 2014

gransasso-annozero-auditorium

Tutti i video della presentazione

In un Auditorium del Parco strapieno, è stato presentato sabato 15 marzo alla città “GranSasso AnnoZero”. Il progetto, promosso da diversi operatori della montagna, professionisti, associazioni e appassionati, nasce dall’amore per il Gran Sasso e per l’intero comprensorio aquilano, dall’esperienza di chi da anni si dedica alla montagna in modo professionale e dalla consapevolezza di come la gestione del Centro Turistico del Gran Sasso (CTGS) necessiti di un sostanziale sostegno.

Nel corso dell’incontro è stata sviscerata nei dettagli la proposta e le attività invernali ed estive: infrastrutture, snowpark, sci di fondo, parapendio, trekking, mountain bike, sicurezza e cultura della montagna, arrampicata, alpinismo e nuove tecnologie rappresentano solo alcuni aspetti del progetto. Il tutto rafforzato da una capillare calendarizzazione degli eventi e da unapromozione articolata, che rilanci finalmente la nostra montagna come fulcro dello sviluppo turistico sostenibile del comprensorio.

Per la prima volta della storia, diversi soggetti lavorano insieme ed elaborano un progetto – comprensivo persino del piano finanziario – che spinge verso una sola direzione: il rilancio del Gran Sasso, col fine di realizzare davvero quel salto di qualità che latita ormai da troppo tempo. Oltre alla valorizzazione turistica, si vuole ricostruire e rafforzare il rapporto tra la città e la montagna. Infatti, solo attraverso una rinnovata cultura della montagna la città tornerà a vivere il Gran Sasso come bene dell’intera comunità, dal punto di vista sociale, ambientale ed economico.

Presenti, tra gli altri, anche il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il presidente del CTGS Umberto Beomonte Zobel. Entrambi si sono dichiarati entusiasti e hanno manifestato l’intenzione di sostenere “GranSasso AnnoZero” attraverso una parte dei 15milioni che il Governo ha stanziato per lo sviluppo del Gran Sasso. Infatti, nonostante la complessità e la ricchezza della proposta, il progetto ha un costo di avviamento triennale di appena 444mila euro. Inoltre, buona parte dei costi previsti per alcune attività, sarebbero già inclusi nel piano industriale del CTGS. Il Sindaco, rispondendo alle domande dei relatori, ha promesso il finanziamento totale del progetto e l’apertura di un tavolo tecnico, che avrà luogo la prossima settimana, dopo l’approvazione del piano industriale del CTGS da parte del consiglio comunale.

primi promotori del progetto sono GranSasso AnnoZero sono Mountain Evolution – Scuola di Montagna, Risk4Sport – Mountain Sport and Event Photography, Rad Moves Snowboard Club, Luca Daniele Gentile – Guida Alpina e Maestro di Alpinismo & Sci Alpinismo, Comitato 3e32, Asd Old School Freeride GranSasso, Asd Gran Sasso Paradelta, SmilEgo Outdoor.

L’incontro di ieri è stato solo il primo di una serie di appuntamenti che il gruppo vuole organizzare in città e, ovviamente, sul Gran Sasso. Nel corso dell’incontro i promotori hanno anche lanciato un appello a chiunque volesse contribuire con idee e proposte all’ampliamento del progetto. Per info gransassoannozero@gmail.com.

Il progetto integrale è scaricabile qui [per scaricare il pdf premere "File" e poi "Scarica"]

Presentazione del progetto “GranSasso AnnoZero” Sabato 15 marzo ore 18

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 10 marzo 2014

gransasso-anno0

Sabato 15 marzo dalle ore 17.30 presso l’Auditorium del Parco all’Aquila

Presentazione del progetto “GranSasso AnnoZero”

Questo progetto, promosso da diversi operatori della montagna, professionisti, associazioni e appassionati, nasce dall’amore per il Gran Sasso e per il nostro territorio nel suo insieme, dall’esperienza di chi da anni si dedica alla montagna in modo professionale, dalla consapevolezza di come la gestione del Centro Turistico del Gran Sasso (CTGS) necessiti di un sostanziale sostegno.

La nostra volontà è quella di mettere insieme idee e progetti per la valorizzazione delle innumerevoli possibilità di sviluppo che il Gran Sasso offre, in relazione alle attività legate alla montagna, durante l’estate e l’inverno: sci, sci alpinismo, free-ride, arrampicata estiva ed invernale, alpinismo, escursioni, festival, ricettività, eno-gastronomia, patrimonio storico-artistico ecc. Gli esempi di possibili attività, che con pochi fondi e nessun impatto ambientale, contribuirebbero al rilancio del turismo sul Gran Sasso sono molteplici.

I promotori del progetto GranSasso AnnoZero

Mountain Evolution – Scuola di Montagna
Risk4Sport – Mountain Sport and Event Photography
Rad Moves Snowboard Club
Luca Daniele Gentile – Guida Alpina e Maestro di Alpinismo & Sci Alpinismo
Comitato 3e32
Asd Old School Freeride GranSasso

Domani 25 febbraio nuova udienza del processo per l’occupazione di CaseMatte

Categorie: Comunicati
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 24 febbraio 2014

casematte-prima-dopoDomani 25 febbraio dalle ore 11 presso il tribunale di Bazzano si svolgerà una nuova udienza del processo per l’occupazione di CaseMatte.

Nell’udienza precedente (11 ottobre 2013) la Asl si è costituita parte civile ed ha chiesto ai 12 accusati una provvisionale di 50mila euro per danni all’immagine e al patrimonio…

Forse il danno di immagine si riferisce al fatto che l’area di CaseMatte, l’unica curata e viva all’interno del parco, mette in mostra ancor di più il degrado complessivo in cui la Asl ha abbandonato l’area!

Qui potete vedere le foto di com’era prima e com’è adesso dopo l’entrata del Comitato 3e32, l’unità edilizia contestata.

Le udienze ed i processi saranno ancora tanti, ma in ogni caso questa intimidazione e repressione non fermerà la nostra volontà di continuare a batterci per la difesa dei beni comuni e per una ricostruzione giusta e trasparente.

Casematte – storie di (r)esistenza

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 24 febbraio 2014

casematte-centro-cinematografia

 

Presentazione del romanzo “Oggi tocca a me. Una guerra per bande.” + mostra fotografica sul movimento No Tav

Categorie: Eventi
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 11 febbraio 2014

oggi tocca a meMercoledì 19 Febbraio ore 19 CaseMatte

Aperitivo e incontro con l’autore Juri di Molfetta per presentare il romanzo 
Oggi tocca a me. Una guerra per bande.” 
Prefazione di Luca Abbà. Illustrato da Erika Bertoli. Eris Edizioni.

La presentazione sarà preceduta dalla proiezione del booktrailer realizzato da Gabriele Ubrick con la partecipazione di Pietro Casella
Musica: “Ictus” dall’album “9″ – 2010 – di Lili Refrain

Negli spazi di CaseMatte sarà allestita la mostra fotografica itinerante di Iskra Coronelli RESISTENZA NOTAV (2011/12)

Per parlare ancora una volta del popolo dei NOTAV delle loro azioni e rivendicazioni per uscire dalle logiche di sfruttamento indiscriminato dei territori e l’arbitraria esclusione dei loro abitanti dalle decisioni sulla loro terra!

Info sul libro
Un fratello non si lascia nella merda. E questo il Teppa lo sa. Per questo accetta l’aiuto da uno come Benza. Ma per un fratello si fa di tutto, anche vendere coca per tirare su i soldi per l’avvocato. Ma le cose vanno storte, c’è sempre un ostacolo per quelli come lui. Uno sbirro lo frega ma il Teppa sa dov’è, deve solo trovarlo tra migliaia di altre persone. Val di Susa: 3 luglio 2011, una delle più grandi manifestazioni No Tav degli ultimi anni. Inizia la ricerca. Teppa non è solo, con lui ci sono Giamaica e Panza. Sono più di tre amici, sono un branco, se parte uno partono tutti. Funziona così per chi ha sedici anni e vive nelle case popolari di un quartiere di periferia, tra bisogni frustrati e cassonetti della carta incendiati per noia.
Ci sono così tanti agenti che Teppa non li aveva mai visti neanche allo stadio, come trovare un ago in un pagliaio, ma il destino non lo lascia solo, anche altri lo aiuteranno, ognuno con una storia, voglia di rivalsa e un personale senso di giustizia.
Una spirale di eventi li porterà a essere tutti nello stesso posto nello stesso momento per pareggiare i propri conti, passati e presenti, perché la vita è come un ristorante, se vuoi davvero uscire devi passare dalla cassa e se hai consumato più di quello che ti potevi permettere nessuno ti fa sconti. Il problema è solo tuo.

Info sulla mostra 
“Questa mostra è il racconto di un anno in Val di Susa, dieci anni dopo Genova 2001. La storia di una “stagione” nel movimento notav, che da oltre 20 anni si oppone alla devastazione della propria terra, lo spreco di denaro pubblico e la militarizzazione della Valle.”

GIOVEDì 6 FEBBRAIO AL CONSIGLIO COMUNALE, NON GNOCCHI MA FREGNACCE! NOI NON CI STIAMO, E VOI?

Categorie: Comunicati
Commenti: Nessun Commento
Pubblicato il: 5 febbraio 2014

gnocchi-fregnacce

 

Il GRANDE INCIUCIO ALL’AQUILANA

Il sindaco Cialente ha ritirato le dimissioni annunciate dopo lo scandalo dell’inchiesta “Do ut des”, senza che alcuna delle condizioni a cui le dimissioni erano dovute sia cambiata.

Gli indagati (tra cui membri ed ex membri dell’amministrazione come Riga e Placidi, l’ex consigliere Tancredi e il dirigente Di Gregorio) sono ancora indagati; il ministro Trigilia  (a cui Cialente aveva di fatto imputato la sua crisi politica) è ancora al suo posto e i rapporti con il governo non sono migliorati, anzi. Persino la giunta è rimasta la stessa, ma “riverniciata” con la nomina del procuratore Trifuoggi a vicesindaco. Quando si dice sepolcri imbiancati…

E l’opposizione di centrodestra in tutto questo? Dopo un lungo ed assordante silenzio seguito agli arresti e all’inchiesta, il capogruppo De Matteis aveva annunciato le dimissioni in massa dei “suoi” consiglieri per provocare comunque la caduta della giunta. Dimissioni, anche queste, solo annunciate.

L’amministrazione Cialente resta quindi in piedi grazie al supporto e alla complicità non solo di tutto il centrosinistra (SEL e Rifondazione Comunista inclusi) ma anche di De Matteis e del centrodestra. Unica opposizione, quella dei due consiglieri delle liste civiche Di Cesare e Vittorini.

Larghe intese di fatto, quelle che una volta si chiamavano inciuci.

Perché?

Al di là  del personalismo e della sovraesposizione del sindaco, il problema di questa amministrazione e di questa città non sta solo nella persona di Massimo Cialente. E nemmeno nel Partito Democratico.

Forse è ora di dire che il problema di questa città sta in un sistema di potere esteso e trasversale, bipartisan, che lega insieme nell’interesse destra e sinistra, PD, UDC, ex PDL e buona parte degli attuali consiglieri comunali.

Lo stesso sistema che all’indomani del terremoto si è piegato a Berlusconi e alla Protezione Civile Spa, permettendo lo spopolamento della città; che ha localizzato il Progetto C.A.S.E. devastando il paesaggio e provocando una irrimediabile disgregazione sociale; che ha lasciato che una società finanziaria, Europa Risorse, si appropriasse e gestisse gli alloggi sfitti agibili (attraverso il Fondo Immobiliare); che non ha saputo sostenere l’economia del territorio, i commercianti e le piccole imprese locali, sempre più in crisi; che ha favorito un progetto inopportuno e ben poco limpido come l’Aeroporto, dandolo in gestione ad oscuri personaggi; che spreca soldi pubblici pagando affitti ai costruttori per gli uffici comunali quando potrebbe disporre di edifici propri; che si autoalimenta ad ogni elezione con pacchetti di veri e propri voti di scambio.

E l’elenco sarebbe ancora lungo…

Un sistema che, pur avendo gestito miliardi di euro (miliardi che l’amministrazione si è sempre rifiutata di rendicontare ai cittadini, nonostante le ripetute richieste), ha provocato l’impoverimento della città provocando una vera emergenza sociale.

Dove sono finiti i nostri soldi?

In questo sistema di clientele e spartizioni, centrosinistra e centrodestra sono egualmente coinvolti e responsabili. Non esistono singoli casi e pecore nere, non è un problema di persone, ma, lo ripetiamo per l’ennesima volta perché è il punto chiave, di sistema.

Un sistema che permette a pochi di accaparrarsi i molti soldi della ricostruzione e i relativi appalti e progetti o di gestirli in modo privatistico e clientelare, sulla nostra pelle. E’ su questo che si basano le “larghe intese” all’aquilana, gli accordi che tengono in piedi Cialente oltre ogni decenza e che spiegano i teatrini mediatici a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane. Cialente e il PD oggi: ma se fosse UDC o PDL domani non cambierebbe nulla.

Si stanno spartendo tutto, e non c’è da fidarsi.

Questo è il male profondo di questa città, il vero blocco nella ricostruzione. Questo è il nemico da combattere senza quartiere. Questo è ciò a cui tutte le aquilane e gli aquilani che amano la propria terra e non piegano la testa devono ribellarsi senza esitazioni. Questo è l’unico modo di riscattare la dignità del nostro territorio di fronte al vergognoso attacco del Governo e dei media nazionali.

Non cediamo al ricatto della clientela, del favore e della raccomandazione. Rivendichiamo diritti ed equità!

«pagina 2 di 71»

Prossimi Eventi
casematte-openday
Stage-Teatro-small

Per i video dei nostri concerti visita il canale di MediaCrewCaseMatte

gransasso-annozero
Sostieni il 3e32 con una donazione nella valuta elettronica Bitcoin
Archivi