Collemaggio: laboratorio di idee e di esperienze socio-culturali per la rinascita di tutto il territorio

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Pubblicato il: 4 gennaio 2016

collemaggio alla cittàRiscontriamo con favore, apprendendolo dalla stampa, la volontà da parte di Comune e Regione di destinare 10 milioni di euro del Masterplan Abruzzo per l’area di Collemaggio.

Sono anni che ci battiamo con ogni mezzo a difesa di questo splendido parco, lasciato in condizioni di degrado ed abbandono da parte delle istituzioni. Insieme a tante altre associazioni abbiamo promosso un percorso partecipato con il quale abbiamo elaborato un manifesto di proposte per la rinascita e ricostruzione di Collemaggio, individuando anche una sorta di “asse centrale” da cui partire subito con il recupero dell’hotel in via dei matti, i laboratori per le associazioni e CaseMatte. Crediamo che se si vuole investire questi fondi in un progetto che coinvolga le persone si possa partire da qui.

Purtroppo però, in questi anni, di promesse e proclami ne abbiamo sentiti tanti, mentre la realtà che viviamo è quella di un processo agli attivisti del 3e32 che hanno dato vita a CaseMatte – e alle tante esperienze che sono nate da essa – e che ad aprile arriverà alla sua udienza conclusiva. Nonostante i tanti impegni presi da Comune e Regione, nulla è stato fatto in questi anni per impedire che il futuro dell’unica esperienza di vita concreta, spazio sociale, culturale ed autogestito all’interno del parco di Collemaggio venga deciso in un’aula di tribunale.

Siamo convinti che l’area di Collemaggio possa diventare un laboratorio di idee ed esperienze socio-culturali, per la rinascita di tutto il territorio, ma solo all’interno di un processo partecipato dal basso che veda negli individui, singoli o associati, i veri protagonisti.

Solo così si può dar vita a progetti concreti, al di là delle promesse che sentiamo ripetere da ormai troppo tempo.

Bye bye Silveri, ci mancherai tanto!

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Pubblicato il: 28 novembre 2015

Silveri va via da Collemaggio

Vogliamo condividere con tutte e tutti la nostra grande gioia di fronte alla notizia delle dimissioni del manager della Asl 1 Giancarlo Silveri. E’ una notizia di cui devono rallegrarsi tutti gli abitanti della provincia dell’Aquila, vista la gestione scellerata della sanità pubblica in questi anni. Ci auguriamo solamente che Silveri non faccia come ha fatto più volte Cialente, ritirando le sue dimissioni.

La gioia è dovuta non soltanto al fatto che in questi anni si è preoccupato di reprimere, ostacolare e trascinare in tribunale – chiedendo grotteschi risarcimenti – con accuse ridicole l’esperienza di CaseMatte, l’unica realtà che prova a tenere viva e aperta alla città l’area di Collemaggio. Festeggiamo soprattutto perché Silveri ha rappresentato quella pessima gestione, avallata dalla politica bipartisan che caratterizza da anni le nostre istituzioni locali, distinguendosi soprattutto per l‘assoluta incapacità di far fronte alle necessità ed ai bisogni della popolazione aquilana, emersi particolarmente in seguito al sisma.

Basta recarsi a Collemaggio per notare lo stato di abbandono e degrado in cui versa l’area, nella totale indifferenza dimostrata dalla Asl che, anziché lavorare per la rigenerazione del parco e delle sue strutture, si è prodigata a trasferire quei pochi servizi rimasti, pagando affitti salati e quindi con un ulteriore spreco di risorse pubbliche. Una gestione, quella del manager Silveri, che ricorderemo anche e soprattutto per l’utilizzo criminale dei 47 milioni di euro dell’assicurazione post-sisma dell’ospedale, non spesi per la ricostruzione dello stesso, ma per ripianare i debiti della sanità. Nell’era Silveri il delta chirurgico del San Salvatore è stato ristrutturato con anni di colpevole ritardo, e ancora non viene ricostruito il delta medico, con notevoli disagi per operatori sanitari e cittadini nel lavorare ancora nella struttura “da campo” pensata per il G8.

Ci auguriamo, a questo punto, che questo cambio al vertice dell’azienda segnerà anche una nuova politica del bene pubblico all’Aquila, a partire dal futuro del Parco di Collemaggio. La battaglia è ancora lunga e noi siamo pronti e determinati: la giunta regionale dei D’Alfonso, Lolli e Paolucci non ha risposto, ad oggi, ancora a nessuna delle nostre domande sul futuro dell’area, formulate nel corso di partecipate assemblee pubbliche; l’amministrazione comunale di Cialente, ormai allo sbando, non ha un’idea di città, né tantomeno del futuro di Collemaggio.

Torniamo a chiedere ancora una volta che alle parole seguano i fatti, a partire dall’impegno preso – e finora lontano dall’essere rispettato – dal presidente D’Alfonso e dal sindaco per la concessione di tutta l’area al Comune dell’Aquila in comodato d’uso. Passo necessario per poter continuare quel percorso di rinascita dell’area che abbiamo già avviato insieme a tanti altri soggetti ed associazioni, raccolto sotto il progetto condiviso di “Collemaggio cittadella della creatività”, fondamentale per la ricostruzione del tessuto economico e sociale di tutta la città.

A prescindere da chi sarà il prossimo direttore generale, che sia chiaro che difenderemo fino allo stremo la vendita dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Ad ogni modo, oggi è un bel giorno per tutto l’Abruzzo. Se ne è andato un amministratore pubblico arrogante e presuntuoso, che ha gestito la Asl come fosse il suo giocattolino, usandola come merce di scambio per tornaconti di parte e devastando la sanità pubblica del comprensorio aquilano.

Caro Silveri, Il Comitato 3e32/ CaseMatte è arrivato prima di te a Collemaggio e, a quanto pare, ci resterà più di te, nonostante te. 3e32 / CaseMatte è sopravvissuto alla tua dirigenza. Fattene una ragione. Non ci hai mai intimorito e niente può farci più paura.

Giovedì 19 novembre tutti a Roma a fianco dei parenti delle vittime

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Pubblicato il: 18 novembre 2015

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ll 19 novembre a Roma, presso la Corte di Cassazione, si terrà l’ultimo grado di giudizio del processo alla Commissione Grandi Rischi.

Noi del Comitato 3e32 ci saremo, a fianco dei familiari delle vittime, per difendere la nostra dignità e quella di un intero territorio che è stato preso in giro e strumentalizzato prima e dopo il terremoto del 2009.

Ci saremo soprattutto per combattere l‘ennesima falsa narrazione, costruita ad arte per nascondere le gravi responsabilità della Protezione Civile e del Governo, quella del “processo alla scienza”.

Secondo noi il 31 marzo 2009 è accaduto esattamente il contrario: la scienza si è colpevolmente asservita al volere della politica e della Protezione Civile che, attraverso il suo capo Bertolaso, aveva chiaramente dato mandato per l’organizzazione di “una operazione mediatica […] atta a tranquillizzare la gente”, come chiunque può ascoltare nelle intercettazioni.

Ed infatti gli scienziati accettarono di riunirsi significativamente, quanto inusualmente, a L’Aquila, non confutando la teoria dello scarico di energia e anzi ribadendo, come si può leggere nel verbale della riunione, che “questa sequenza sismica non preannuncia niente” (Barberi), e “escluderei che lo sciame sismico sia preliminare di eventi” (Boschi).

Reputiamo la sentenza di Appello una vergogna e una presa in giro per le vittime ed i loro familiari, in quanto assolve totalmente e indistintamente tutta la parte scientifica, arrivando a negare addirittura che quella fosse la riunione della Commissione Grandi Rischi. Il fatto che, invece, l’allora vice capo Bernardo De Bernardinis sia stato condannato non dovrebbe lasciar dubbi per una condanna all’allora capo della Protezione Civile Bertolaso nel procedimento denominato Grandi Rischi bis, che si inaugurerà a L’Aquila il 20 novembre.

Non siamo giustizialisti, ma non possiamo tollerare che si cerchi ancora una volta di riscrivere la storia del terremoto aquilano, negando le gravi responsabilità della Commissione Grandi Rischi e della Protezione Civile nei confronti di una popolazione che ha vissuto e continua a vivere sulla propria pelle il peso della scellerata gestione del pre e post-sisma.

Noi non dimentichiamo. Non dimentichiamo le bugie, le false rassicurazioni, la strumentalizzazione, la propaganda, gli sciacalli che ridevano alle 3.32, le cricche che hanno lucrato sulla ricostruzione e che continuano a farlo.

Non dimentichiamo chi doveva vigilare ed invece si è reso complice. E soprattutto non dimentichiamo chi ha provato in tutti i modi a reprimere ed oscurare le proteste e l’autorganizzazione della nostra comunità.

STRUGGLE CALLING: Assemblea Abruzzo Connection + Rap e Hip Hop Festival

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Pubblicato il: 10 novembre 2015

Struggle-CallingSabato 14 novembre si terrà a CaseMatte l’evento Struggle Calling: la lotta chiama – la scena risponde, il cui ricavato sarà devoluto a Davide Rosci, giovane attivista teramano tuttora in prigione per i fatti del 15 ottobre 2011.

Si inizierà dal pomeriggio alle 18 con l’assemblea Abruzzo Connection, in cui  i movimenti protagonisti dei conflitti che attraversano l’Abruzzo, dopo la giornata di lotta congiunta dello scorso agosto di fronte alla visita ‘toccata e fuga’ di Renzi a L’Aquilasi ritroveranno di nuovo per tornare a parlarsi, vivere un’altra giornata insieme e connettere le lotte.

Si continuerà poi con un aperitivo cena e dalle 21 inizierà la musica con la presentazione del nuovo disco #SaremoTutto del Signor K, del nuovo ep Dolce Nepente di Coll’Asso e l’esibizione di KappaEsse, PandaMan, AQ BeatBox.

La serata si concluderà con una dancehall a cura di Dabadub Sound System.

 

Il testo completo di convocazione dell’assemblea

ASSEMBLEA “ABRUZZO CONNECTION”: LE LOTTE IN CONNESSIONE

Lo scorso 25 agosto abbiamo dato prova dell’esistenza di una forza sociale in Abruzzo che ha saputo ritrovarsi e mettere in pratica un’efficace giornata di lotta di fronte alla visita ‘toccata e fuga’ di Renzi a L’Aquila.

Le diverse realtà attive in Abruzzo quel giorno si sono sollevate unite contro il Primo Ministro, perché stufe dei ricatti, delle ingiustizie e delle devastazioni ambientali, coscienti della dirompenza che le singole lotte territoriali acquistano quando si combatte uniti.

Abbiamo pensato fosse utile allora ritrovarci di nuovo, ancora a L’Aquila, a CaseMatte, all’interno di una giornata che si concluderà a suon di rap militante con benefit per Davide Rosci, giovane attivista teramano tuttora in prigione per i fatti del 15 ottobre 2011: in carcere a causa di una legge assurda di uno Stato che, senza prove, e con fare liberticida, reprime chi alza la testa. Quello stesso Stato che si autoassolve, come nel caso della Commissione Grandi rischi a L’Aquila, che vedrà il prossimo 19 novembre a Roma il terzo grado di giudizio dopo l’ingiusta sentenza d’appello dello scorso anno.

Una nuova giornata, dunque, per parlare, discutere e confrontarsi su strategie utili a connettere le lotte in corso sui territori della nostra regione e non solo: dai No Ombrina ai No Snam, dal 3e32 ai vari movimenti spontanei sollevatisi contro i soprusi e le ingiustizie sociali.

Tutti movimenti in-sorti di fronte alle scelte autoritarie di uno Stato che tramite i governi non si fa scrupoli a passare sopra le teste, i corpi e l’incolumità dei suoi cittadini, per difendere determinati interessi economici.

Ci vedremo a L’Aquila dove per la prima volta, nel 2009, è stato sperimentato un modello autoritario, innalzato ormai a sistema esteso a tutto il territorio nazionale, nell’epoca di Renzi e del Partito della nazione. Un sistema fatto di commissari e di ricatti, come quelli contenuti nello “Sblocca Italia“, che avvierebbe la petrolizzazione ed il deturpamento della costa abruzzese, o come quello del Jobs Act, che produce finta stabilità e anzi più precarietà per una intera generazione di disoccupati e precari che vive nelle nostre città e comunità.

Refugees Welcome: aperitivo con musica e piatti africani + dancehall

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Pubblicato il: 2 novembre 2015

Serata Rifugiati

Il 7 novembre si terrà a CaseMatte  “Refugees Welcome”, giornata dedicata ai rifugiati volta a diffondere tramite il connubio cibo/musica un po’ di cultura africana e a regalare ai ragazzi rifugiati un’occasione per sentirsi “un po’ più a casa”.

L’evento inizierà dal pomeriggio con un aperitivo con piatti tipici della cucina africana, accompagnati da musica tradizionale.

In serata, poi, il cibo lascerà spazio alla musica con una dancehall che vedrà esibirsi i Dabadub Sound System e Omar Faye, voce dei Jamafrica Crew.

L’evento è organizzato da Dabadub Sound System, Arci e 3e32.

 

CineMatto Rock e CineLGBT: torna a CaseMatte il mercoledì “al cinema”

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Pubblicato il: 2 novembre 2015

cinerock-cinelgbt

Torna da mercoledì 4 novembre a CaseMatte, l’appuntamento cinematografico del mercoledì.

Il primo ciclo proposto sarà il CineMatto curato dal 3e32 con alcuni film a tematica Rock.

Il CineMatto Rock si alternera con il CINELGBT curato da ArciGay Massimo Consoli L’Aquila, che anche quest’anno si occuperà di proiezioni a tematica LGBT, il primo ciclo sarà “L’amore ha l’amore come solo argomento“.

Come sempre le proiezioni saranno precedute da un gustosissimo aperitivo a cura dello staff del 3e32 per il CineMatto Rock e degli associati di ArciGay Massimo Consoli L’Aquila per il CineLGBT.

 

CineMatto Rock: 4 NOVEMBRE
o
re 19 aperitivo ore 21 proiezione di HESHER

Hesher è un metallaro duro e impuro, capellone e tatuato, porno-addicted e fumato. Eppure, non tutto il poco di buono vien per nuocere: occupa il garage di una casetta a San Fernando Valley, e aiuta il piccolo T.J. mal assistito da nonno e padre vegetale a elaborare il lutto della madre appena morta.

CineLGBT: 11 NOVEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di Priscilla regina del deserto

Nella migliore tradizione del cinema kitsch. Troviamo Bernadette maturo transessuale, Mitzi travestito, con moglie e figli, Adam detto Felicia. Viaggiano in corriera attraverso l’Australia, ballano e cantano in play-back, dove capita.

CineMatto Rock: 18 NOVEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di CBGB

Film omaggio al CBGB celeberrimo club musicale di New York cui palco fu calcato da gruppi del calibro di Talking Heads, the Ramones e Blondie quando ancora erano in cerca di fama. Di fatto fu il più famoso locale punk e rock di tutto il mondo, e come ogni locale di questo genere che si rispetti, era piccolo, sporco e maleodorante per tutto il fumo, sudore e fetore che le pareti avevano assorbito in trent’anni di attività. Ma che importava, quando là dentro si poteva assistere a qualcosa di grandioso?

CineLGBT: 23 NOVEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di Boys don’t cry

Boys Don’t Cry è basato su un fatto di cronaca, le vicissitudini del giovane Brandon Teena, transgender biologicamente donna nata Teena Brandon. Nonostante la non eccellente distribuzione in USA la pellicola suscitò interesse e consensi, accresciuti con il concomitante assassinio di un teenager gay, Matthew Shepard.

CineMatto Rock: 2 DICEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di TENACIUOS D in The Pick of Destiny

Due musicisti scombinati (Jack Black e Kyle Gass) si danno una missione: formare la più grande rockband di tutti i tempi. Ma per farlo devono entrare in possesso del plettro magico forgiato con un dente del diavolo, custodito nel Museo del rock. Tenacious D e il destino del rock romanza la vera storia dell’omonimo gruppo fondato da Black e Gass nella Los Angeles di metà anni Novanta. Supporter di gruppi come i Pearl Jam, i Tenacious si sono ritagliati una vasta fetta di popolarità (una serie tv e, nel 2001, il disco di platino).

CineLGBT: 9 DICEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di Philadelphia

Il film tratta il delicato tema dell’AIDS, la malattia che raggiunse il culmine della sua drammaticità negli anni novanta. Uno degli elementi portanti del film, accanto alle interpretazioni del pluripremiato Tom Hanks e di Denzel Washington, è la musica, che sostiene quasi tutte le scene principali: alla colonna sonora composta da Howard Shore, si affiancano i brani Streets of Philadelphia all’inizio del film e Philadelphia nel finale, i cui autori Bruce Springsteen e Neil Young ottennero rispettivamente il premio Oscar alla migliore canzone e una nomination per il medesimo riconoscimento.

CineLGBT: 23 DICEMBRE
ore 19 aperitivo ore 21 proiezione di 8 donne e un mistero

Il film è ambientato negli anni cinquanta. Mentre in una grande villa di campagna una ricca famiglia francese si sta preparando per festeggiare il Natale, Marcel, padre di famiglia, viene trovato morto nel proprio letto con un coltello infilato nella schiena. Una forte nevicata e i fili del telefono tagliati impediscono ogni contatto con l’esterno. La figlia maggiore, chiamata familiarmente Suzon, lancia dunque un’indagine che porterà a sospettare di ciascuna delle persone presenti nella casa (le otto donne del titolo); queste, accusandosi l’una l’altra, vedranno man mano esposti i propri segreti.

31 ottobre 2015: CaseMatte festeggia 6 anni di R-Esistenza! >>> HALLOWEEN PARTY

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Pubblicato il: 26 ottobre 2015

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Il 31 ottobre 2015 festeggeremo il sesto compleanno di CaseMatte: 6 anni di cultura, di lotta e di socialità.

CaseMatte è un luogo di aggregazione che, a partire dall’immediato post-sisma, è stato un punto di riferimento per tante e tanti in città, uno spazio che continuiamo ad (auto)gestire quotidianamente, all’interno del quale si svolgono assemblee pubbliche, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori e concerti.

Un luogo che difenderemo ad oltranza, contro chi ci vuole cacciare per portare avanti, indisturbato, interessi di parte, su tutta l’area dell’ex ospedale psichiatrico.

Proprio per questo motivo, alcuni mesi fa insieme ad altri gruppi ed associazioni abbiamo creato un manifesto collettivo per Collemaggio cittadella della creatività, volto alla riappropriazione e valorizzazione dell’area, contro l’incuria ed il degrado in cui viene abbandonata dalla Asl.

Invitiamo tutti il 31 ottobre a passare con noi il sesto compleanno di CaseMatte in una grande giornata di festa!

Si partirà dalle 17 con alcuni proiezioni sul Rugby, data la Rugby World Cup che si sta svolgendo proprio in queste settimane, si proseguirà alle 19 con l’inaugurazione della “restaurata” SALA PROVE COBALTO RECORDS, all’interno della quale verrà allestita la mostra fotografica di Luca Bucci “WE ARE THE FUTURE – adolescenti aquilani a sei anni dal sisma”.

Dalle 19:30 si inizierà con la musica, con il Dj Set di Aleph One che ci delizierà durante l’aperitivo cena.

Dalle 21 si partirà con i concerti con le esibizioni dei FEMALE TROUBLES gruppo punk rock’n’roll da Napoli, Les Eskargot – 2 Tone Ska Band Reggae – Ska da Pescina e gli autoctoni ELIO TAZZI ORIGINAL SKA JAZZ CREOLE ORCHESTRA, Original Ska da L’Aquila.

A fine serata si ballerà con DJ BORRACHA, che spazierà dal rock all’elettronica e ci farà scatenare fino a notte fonda.

Alcune foto dell’evento

 

Pres. del saggio Gaza e l’industria israeliana della violenza

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Pubblicato il: 14 ottobre 2015

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Martedì 20 ottobre dalle ore 18 presso CaseMatte (ex ospedale psichiatrico Collemaggio – L’Aquila) si terrà la presentazione del saggio Gaza e l’industria israeliana della violenza
alla presenza di Alfredo Tradardi coordinatore ISM-Italia e co-autore del libro.

Al termine delle presentazione ci sarà un aperitivo cenato di autofinanziamento.

Info sul libro

La Striscia di Gaza, da quasi un secolo, è un luogo di sofferenza e di resistenza. Rappresenta ormai il paradigma dell’industria della violenza contemporanea.

Dopo il macabro spettacolo di morte e distruzione su larga scala messo in scena durante l’operazione Margine Protettivo nell’estate 2014, abbiamo sentito l’esigenza di ripercorrere gli eventi fondamentali che nell’ultimo ventennio, a partire dagli Accordi di Oslo, hanno trasformato Gaza nel più grande campo di concentramento a cielo aperto del mondo. Abbiamo cercato di sfatare i principali miti fondativi di Israele e di decostruire il doppio linguaggio sionista, di orwelliana memoria, per cui supremazia razziale è democrazia; repressione, sicurezza; resistenza, terrorismo; colonizzazione della Palestina storica, processo di pace; normalizzazione dell’oppressione, coesistenza. Guerra è pace. E Palestina, alla fine, diventa Israele.

Gaza è il luogo in cui vengono radicalmente alterate le condizioni della vita umana (tramite le politiche di de-development, l’amministrazione burocratica della sopravvivenza, la politica della dipendenza e l’industria degli aiuti) allo scopo di ridurre i carcerati allo stato di “nuda vita” di fronte al potere sovrano.

Gaza anticipa la società distopica del futuro, quando le elite mondiali saranno sempre più costrette a ricorrere alla guerra permanente e al controllo totale per far fronte alle disuguaglianze sociali e alle devastazioni ambientali frutto delle politiche neoliberiste. Il campo di concentramento di Gaza rappresenta quindi un modello di dominazione testato sui palestinesi e poi importato, replicato e adattato dagli apparati coercitivi degli stati per la “pacificazione” sociale. Ecco perché Gaza, e la Palestina, ci interessano e dovrebbero interessare tutti.

Alfredo Tradardi dall’inizio dal 2002 segue il problema palestinese. All’inizio del 2006 ha contribuito alla costituzione di ISM-Italia, della quale è il coordinatore. Ha promosso numerose iniziative e seminari sulla questione palestinese. Ha scritto con Diana Carminati, Boicottare Israele: una pratica non violenta. Ha coordinato la traduzione e la pubblicazione di La pulizia etnica della Palestina e di CONTROCORRENTE – La lotta per la libertà accademica in Israele di Ilan Pappe, di Sposata a un altro uomo – Per uno Stato laico e democratico nella Palestina storica di Ghada Karmi, di Non ci sarà uno Stato Palestinese Diario di un negoziatore in Palestina di Ziyad Clot e di Il nuovo filosemitismo europeo di Yitzhak Laor.

Il 14 ottobre tutti a Roma contro Ombrina, contro le Trivellazioni, contro le grandi opere

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Pubblicato il: 11 ottobre 2015

No grandi opere, difendiamo i territori

Contro Ombrina, contro le Trivellazioni, contro le grandi opere.

Sì al Parco della costa teatina, per un altro modello di sviluppo che metta al centro la tutela, la messa in sicurezza del territorio e un sistema energetico basato sulle energie naturali pulite.

Anche noi del 3e32 saremo presenti insieme al coordinamento No Ombrina mercoledì 14 ottobre a Roma al presidio sotto il Ministero dello Sviluppo Economico, che vorrebbe dare il via libera definitivo a questo scellerato progetto di devastazione della costa abruzzese.

Per info: Facebook 3e32 o 340.1573446

Manifesto collettivo per “Collemaggio cittadella della creatività”

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Pubblicato il: 8 ottobre 2015

collemaggio alla città

 

Rilanciamo la battaglia per Collemaggio!

Per la riappropriazione e valorizzazione dell’area da parte della collettività, contro l’incuria ed il degrado in cui viene abbandonata dalla Asl.

 

 

Luciano D’Alfonso, presidente della Regione Abruzzo, responsabile e referente politico della Asl dell’Aquila, ha recentemente espresso la possibilità di un comodato d’uso novantennale al Comune dell’Aquila, che poi potrà disporne per destinarlo a determinate attività.

Chiediamo insieme a tante altre realtà un impegno reale da parte delle istituzioni locali per passare finalmente dalle parole ai fatti e uscire da questo inaccettabile immobilismo.

 

Manifesto collettivo per “Collemaggio cittadella della creatività” dell’assemblea permanente per la riqualificazione immediata e futura dell’area dell’ex ospedale psichiatrico dell’Aquila, attraverso un percorso partecipativo dal basso

(per aderire al manifesto ed essere informati sulle prossime iniziative in merito, mandare una mail a info.3e32@gmail.com)

Noi, cittadini, cittadine, collettivi, associazioni e individualità, riuniti nella prima assemblea del 4 giugno 2015, dichiariamo il nostro interesse affinché l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila, venga riscattata dal degrado e dall’incuria, venga riqualificata e diventi un centro nevralgico e strategico della vita sociale, economica e culturale della comunità aquilana.Inoltre esplicitiamo la necessità di voler creare in quest’area un luogo che ospiti le migliori aspirazioni di questa assemblea, mettiamo a disposizione della collettività le nostre competenze e ci impegniamo a seguire gli sviluppi delle proposte che faremo in un’assemblea permanente.

L’Aquila è oggi una città vastissima e semi vuota. La densità abitativa è molto bassa e questo influisce fortemente sulla disgregazione e sul malessere sociale. Pertanto abbiamo bisogno di ricostruire la socialità attraverso un luogo che, anche attraverso la propria conformazione urbanistica, aggreghi. Crediamo che oggi più che mai sia necessario in città un luogo densamente abitato e vissuto, atto a stimolare la socialità ed il confronto delle diversità.

Pensiamo che il nostro tempo sia qui e ora: pertanto chiediamo l’utilizzo immediato delle strutture provvisorie installate nell’ex ospedale dopo il sisma del 2009, e l’utilizzo immediato dei locali agibili dell’area, già occupati da uffici per servizi sanitari della Asl, che sono stati o stanno per essere trasferiti nei locali ex-Onpi, in zona Torrione. La dismissione dell’area di Collemaggio sta per essere completata e, a partire da domani, mura agibili su cui poter mettere in pratica la nostra ricostruzione, le nostre attività e la nostra operosità – necessaria alla nostra sopravvivenza – saranno vuote.

Crediamo dunque che ora come non mai ci sia bisogno da parte della città di riprendere in mano l’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio. Crediamo che debbano esserci anche e soprattutto quei giovani e quelle associazioni che con la loro vivacità in questi anni hanno [r]esistito sul territorio e hanno lavorato tra mille difficoltà, per la ricostruzione socio-economica della città.

Troppo spesso le istituzioni locali restano molto indietro rispetto alle esigenze della dimensione sociale reale. Questo stesso documento intende essere uno strumento anche per supplire a un deficit di partecipazione che l’amministrazione comunale – che dell’area deve indicare la destinazione d’uso – prima pone come fondamento del suo agire, e poi non compie. Vuole essere espressione della spinta sociale che sta emergendo e che non può più attendere.

Per noi i responsabili dell’abbandono di Collemaggio saranno, da oggi in poi, in ordine di importanza: Regione, Comune e Asl. Non abbiamo intenzione in ogni caso di stare dietro le promesse della politica e in caso di continuazione effettiva dello stato di abbandono dell’area metteremo da subito in campo azioni di protesta ed altre iniziative. La battaglia per “Collemaggio cittadella della creatività”, vettore per una ripresa socio-economica, che nasca dall’impulso delle realtà più giovani e vivaci che questa città possiede non si può abbandonare.

Tutto questo si può e si deve fare in tempi brevi recuperando da subito con un programma le parti abbandonate agibili dell’ex manicomio (e senza programmare ulteriore inutile cubatura) e iniziando i lavori di riqualificazione di una sorta di “asse centrale” prioritario di collemaggio, che veda il coinvolgimento delle palazzine B4, B8 e B7 e quindi dell’area nord-ovest del quartiere.

 

Proposte emerse nel corso dell’assemblea pubblica

Elenchiamo di seguito le proposte emerse nel corso dell’assemblea pubblica, alla quale sono intervenute 18 soggetti collettivi e associazioni, assieme ai cittadini singoli presenti. Le proposte vogliono essere pezzi di un primo puzzle teso a comprendere e comporre la natura dell’area e la sua vocazione, nel presente e nel futuro:

– Realizzazione di laboratori artigianali dove creare, produrre ed apprendere un mestiere; e di laboratori artistici in cui gli operatori dello spettacolo della città possano finalmente lavorare congiuntamente, in pieno contatto con la città e mettendo a frutto nel migliore dei modi le competenze presenti nel territorio. Dai laboratori potranno nascere cooperative in vari ambiti. Crediamo che la conformazione dell’area, la presenza di ampi e adeguati spazi, possano favorire lo sviluppo di competenze legate all’artigianato, all’arte, più in generale, allo spettacolo;

– Realizzazione di una foresteria, gestita da una cooperativa che lavori con persone con disagio psicologico o psichiatrico, recuperando il progetto, stanziato nel 2008 e mai realizzato, dell “Albergo in via dei matti”;

– Favorire l’insediamento delle associazioni che ritengono di aver necessità di uno spazio per le proprie attività. Nel corso della prima assemblea è emersa forte l’esigenza di disporre, fin da subito, di spazi agibili per i soggetti che ne fanno richiesta. Ci sono locali agibili e ci sono anche moltissime energie della città che sono alla ricerca di questi. Domani quegli spazi posso essere assegnati alle associazioni che ne hanno bisogno;

– Servizi propri per il benessere di comunità (area giochi, ristorazione alternativa, strumenti innovativi di “terapia” come pet terapy, musica, teatro, ecc.);

– Creazione di cooperative e di associazioni di volontariato che curino il pregiato parco verde di Collemaggio, all’interno del quale trova spazio una flora particolare, che potrebbe fungere anche da attrazione per i turisti che visitano la vicina Basilica;

 Spazi per il co-working, all’interno del quale lavorare e dare spazio a giovani liberi professionisti, per agevolare la professione, soprattutto in avviamento;

– Proposta, da avanzare alle istituzioni competenti, di creazione di una zona franca dal punto di vista fiscale, con aiuti specifici attori economici e innovatori sociali, alla stregua di quanto succede in alcuni quartieri di altre città italiane (es. quartiere Rancitelli a Pescara);

– Recupero della volumetria già esistente, integrando elementi naturali all’insediamento architettonico: recupero dei padiglioni di valenza storico-architettonica, da destinare a “museo della scienza”, “museo della memoria” (progetto avanzato già negli anni prima del terremoto del 2009) e residenze per studenti;

– Installazione di ufficio del Comune dell’Aquila, preposto alla consulenza per la richiesta di fondi per bandi europei e per la partecipazione ai progetti, nel pieno di spirito di sussidiarietà al reddito;

– Creazione di una “rock hall”: struttura a dimensione, sfruttando la volumetria già esistente all’interno dell’area, di concerti live fino a mille persone, pensata all’interno del ragionamento sulla produttività sociale e sull’economia stessa del quartiere;

– Creazione di orti sinergici e di strutture ideonee all’autonomia energetica dell’area.

 

I primi sottoscrittori:

3e32 / CaseMatte, Arcigay L’Aquila, ass. cult. 360gradi, ass. cult. Arti e Spettacolo, Donne TerreMutate, coop. soc. La Garganta, Circolo Arci Querencia, ass. Bibliobus L’Aquila, ass. 180Amici, L’Aquila in Comune, ass. Re_Acto, Amiternina Rugby, Comitato Territoriale Arci L’Aquila, Unione degli Studenti L’Aquila, Legambiente Abruzzo beni culturali, Ass. cult. Animammersa, Viviamolaq, L’Aquila Città Futura, Art Village, ArtQuake

 

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