“Equinozio DiVersi” all’Aquila nella Giornata internazionale della poesia

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 20 marzo 2018

In occasione della giornata mondiale della poesia il collettivo poetico Pensatori DiVersi organizza mercoledì 21 marzo, dalle ore 19 nello spazio sociale di CaseMatte, “Equinozio DiVersi“: una serata all’insegna dell’arte, figurativa, poetica e musicale.

Si inizia dalle 19 con l’istallazione video artistica Paesaggio e Lentezza di Debora Frasca, si continuerà fino a notte con l’alternarsi di poeti e gruppi rap e hip hop, per poi proseguire con una performance di percussioni tribal, dj set raggae & dancehall di Mitzu e tekno di Debb.

I poeti Shiva Guerrieri, Paolo Paoletti, Federica Santarelli, Antonio Fiori, Don Ciccio e Stecco leggeranno con l’accompagnamento musicale di Andrea De Petris. I gruppi rap e hip hop Kolossal, Honer, Benzina avranno invece ai piatti Dj Haine.

Durante la giornata ci sarà un’esposizione del Movimento Emancipazione della Poesia (Mep) e sarà allestita una mostra a cura dell’artista Tania Stropkaiova.

 

Nasce a CaseMatte “Ti Ascolto”: sportello di ascolto psicologico

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 10 marzo 2018

Nasce a CaseMatte, nel parco di Collemaggio all’Aquila, “Ti Ascolto”.

“Ti Ascolto” è uno sportello di ascolto psicologico e di accoglienza gratuito, che offre un servizio di breve durata da uno a cinque incontri, fissati tramite appuntamento sulla pagina Facebook “Ti Ascolto – CaseMatte”, alla mail tiascoltocasematte@gmail.com, o dal vivo nel giorno di apertura dello sportello.

Sarà attivo tutti martedì, a partire dal prossimo 13 marzo, dalle 15 alle 19. Il servizio è a cura dei due giovani psicologi aquilani Rita Petrolini e Osvaldo Tunno Piscitani, che intendono mettere a disposizione le proprie competenze per un servizio sociale rivolto alle fasce deboli della comunità.

L’obiettivo è infatti offrire sostegno, supporto e ascolto, per stabilire insieme un eventuale percorso di aiuto, fornendo informazioni utili rispetto ai servizi e le risorse di rete esistenti all’Aquila.

Lo abbiamo detto spesso: negli ultimi anni L’Aquila è cambiata, a causa del terremoto e non solo, e oggi ci troviamo di fronte a un territorio disgregato, un tessuto che soffre di diseguaglianze economiche e sociali laceranti, aggravate dalla mancanza di politiche volte al benessere di comunità, e in presenza di tagli dei servizi sociali basilari e necessari per la popolazione.

Fasce deboli con cui conviviamo tutti i giorni anche nel parco di Collemaggio, un’area tanto splendida quanto abbandonata dalle istituzioni, in un contesto di miseria sociale nel quale ci immergiamo ogni giorno.

Nei prossimi giorni organizzeremo anche un aperitivo di autofinanziamento e una presentazione a CaseMatte del servizio “Ti Ascolto”.

Per info tiascoltocasematte@gmail.com.

Sulle manifestazioni del 10 febbraio a Macerata e L’Aquila

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Pubblicato il: 8 febbraio 2018

Sabato 10 febbraio aderiamo convintamente alla manifestazione anti razzista e antifascista di Macerata e riteniamo sbagliata la sospensione dell’appuntamento, indetto da alcune associazioni.

Nella stessa giornata faremo all’Aquila, nello spazio sociale di CaseMatte (ex ospedale di Collemaggio), un’iniziativa anti revisionista [info qui] sulle vicende del confine orientale italiano, per una ricostruzione storica di quegli eventi che portarono ai fatti delle Foibe, scevra da mitologie, nazionalismi e fascismi.

Allo stesso tempo crediamo che in questo clima xenofobo creato ad arte dalle destre e da gruppi para-fascisti, e che ha portato Traini ad aprire il fuoco a Macerata, gli stessi non possano essere legittimati a manifestare per le strade della nostra città o addirittura fare iniziative nelle sedi pubbliche comunali come comunicato dal gruppo di CasaPound per i giorni 9 e 10 febbraio all’Aquila.

3e32 / CaseMatte; Potere al Popolo L’Aquila; Coalizione Sociale; collettivo FuoriGenere

Collemaggio, solo passi indietro: l’amministrazione rigetta i progetti esistenti e non fa niente

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 gennaio 2018

Sono passati quasi nove anni dal sisma e per l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio non è prevista alcuna riqualificazione.

Questa amministrazione infatti ha rigettato il progetto del “Parco della Luna” a cui come 3e32/ CaseMatte avevamo lavorato, provando faticosamente a collaborare con la scorsa amministrazione comunale la quale, seppure con lentezza, era giunta ad un accordo di collaborazione con l’Azienda sanitaria, proprietaria dell’area.

Il progetto puntava a riqualificare con 10 milioni di fondi europei una parte dell’ex Op con destinazione socio-sanitaria e culturale, tramite la creazione di un “albergo in Via dei Matti“, struttura ricettiva a tre stelle gestita anche da utenti della salute mentale e, più in generale, di spazi pubblici per attività sociali e laboratori artistico-artigianali. Luoghi collettivi che – invertendo il segno del manicomio – puntassero alla cooperazione, alla creatività, all’integrazione, alla creazione di lavoro, con particolare attenzione al coinvolgimento delle fragilità sociali ed alla prevenzione socio-sanitaria.

Il progetto, inoltre, era frutto di un percorso di partecipazione dal basso iniziato nel 2015, a partire dal manifesto sottoscritto da più di venti associazioni, “Collemaggio Cittadella Solidale della Creatività“, ed era stato presentato ed apprezzato.

Se la nuova amministrazione comunale non condivide può sostituirlo con un altro che ritiene migliore. Ma, ad oggi, niente di tutto questo è successo: quei fondi si stanno perdendo e Collemaggio resta un’area di 19 ettari in stato di degrado, profondamente abbandonata dalla proprietà e dal Comune, che pure dovrebbe considerarla un’area strategica, se non altro per la vicinanza con l’adiacente basilica (da poco rimessa a nuovo) ed il centro della città.

Non prendiamo sul serio neanche le parole pronunciate alla stampa dal Consigliere di maggioranza Giorgio De Matteis, secondo il quale quei fondi sarebbero stati recuperati dall’attuale amministrazione: i 10 milioni del Masterplan erano e sono lì, pronti ad essere utilizzati per lo sviluppo socio-sanitario-culturale di Collemaggio. Più passa il tempo, tuttavia, e più aumenta il rischio che vadano definitivamente persi.

L’unica cosa che si è riuscita a captare riguardo l’ex Op, tra indiscrezioni giornalistiche e rumors politici, è che quegli stessi dieci milioni che erano a disposizione per il Parco della Luna, il sindaco Biondi vorrebbe utilizzarli per la sede unica del Comune, per cui ci sono a disposizione già 35 milioni. Fantomatica sede unica che – dicono – potrebbe sorgere anche nella stessa Collemaggio, a scapito dei tanti commercianti fatti tornare in centro con bandi dedicati, lavoratori e lavoratrici che aspettano proprio che gli uffici tornino in centro per avere un po’ di ossigeno.

Noi pensiamo invece che l’area di Collemaggio debba prioritariamente essere adibita ad una destinazione socio-sanitaria e culturale perché quella è la sua storia e quella è la sua vocazione, principi su cui appunto si ispirava il progetto del Parco della Luna e che sono anche sanciti dalla legge che prevede che le aree ex manicomiali devono mantenere una relazione con la salute mentale e di comunità.

Il che sembrerebbe necessario e tanto più evidente in una città trasformata in cui è in corso, da anni, una pericolosa dispersione sociale, e una precarietà che sta procurando grandi disagi sociali e psicologici, a fronte di servizi assolutamente insufficienti e per cui c’è un enorme bisogno di spazi di aggregazione e attività adibite all’inclusione sociale ed alla cultura.

Non solo l’azienda sanitaria non attua la ricostruzione pubblica delle sue proprietà, ma anche il Comune sta rinunciando a farlo, perdendo 10 milioni destinati proprio a questo.

Come se non bastasse la Asl continua a pagare affitti a terzi tra cui, guarda un po’, proprio al Comune, nel caso dell’Ex Onpi dove sono stati trasferiti quasi tutti gli ambulatori prima presenti a Collemaggio, e dove sarà necessario spendere altri soldi pubblici per la creazione di parcheggi, al contrario già presenti a Collemaggio.

Il tutto mentre l’azienda afferma di non aver risorse neanche per tenere aperto otto ore al giorno il Centro di Salute Mentale, il minimo che viene garantito in tutte le altre città che non hanno subito, tra l’altro, terremoti importanti, e dunque traumi collettivi come il nostro.

Da quasi nove anni come Comitato 3e32 / CaseMatte ci battiamo per tenere alta l’attenzione sull’area, e per renderla vivibile e aperta almeno per quanto riguarda la parte vicina al nostro insediamento, rimettendo a disposizione, dal basso, uno spazio accogliente e diversi servizi alla cittadinanza, in primis alle fasce sociali più in difficoltà.

Grazie al percorso collettivo che abbiamo generato, altre associazioni negli ultimi anni sono entrate nell’ex Op, occupando alcune strutture utilizzate come ambulatori dopo il terremoto: associazioni legate anche alla salute mentale, all’autismo oltre che al teatro ed all’architettura.

Ciò nonostante – e nonostante le nostre ripetute richieste – la proprietà si ostina a non accendere una luce (neanche una!), nelle vie interne al quartiere, rendendo l’area persino difficilmente attraversabile ed esponendola a rischi sociali.

In più, aggiungiamo che l’unico ambulatorio che la Asl ha lasciato nel quartiere è quello relativo alle tossicodipendenze, che parte della popolazione giovanile più ‘problematica’ (e anche più povera) un tempo presente nell’area del terminal si è spostata anche nell’ex Op, che il Parco del Sole è chiuso ormai da tempo immemore e non è dato saperne la data di riapertura. Tutto, insomma, fa pensare ad una volontà di ghettizzazione, che vogliamo denunciare, oltre che combattere con tutti coloro che vorranno farlo insieme a noi.

Collemaggio ha bisogno di un progetto di riqualificazione subito, con destinazione socio-sanitaria culturale, in modo da non perdere i 10 milioni che erano stati trovati per realizzarlo. Ma ha bisogno anche di una cura quotidiana, a partire dai servizi basilari: pulizia, manutenzione, illuminazione, per restituire vivibilità all’area e far sentire le associazioni e le persone che la frequentano al sicuro. Se questo non accadrà le responsabilità saranno dell’amministrazione comunale, dell’Azienda sanitaria e della Regione.

Noi, come sempre, siamo pronti a dare battaglia.

No Snam, mobilitazione e coordinamento: comunicato congiunto dopo Paganica

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Pubblicato il: 9 gennaio 2018

Centinaia di persone hanno partecipato ieri all’assemblea convocata a Paganica per ribadire il no della popolazione al progetto del gasdotto Snam.

Come spieghiamo da anni, sono numerose le ragioni economiche, ambientali, di opportunità energetica e sicurezza sismica, sulla quale basare un’opposizione popolare forte e decisa al passaggio del gasdotto, che attraverserà anche il territorio comunale aquilano per ben 20 km, e che è parte di un’opera ancora più grande e dannosa che si collega fino al Tap pugliese.

La sveltina pre-natalizia, con la quale il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la scellerata costruzione della centrale di compressione di Sulmona è l’ennesimo sfregio a un territorio già provato dai disastri naturali, abitato da popolazioni che non vogliono essere colonizzate, spopolate, sacrificate.

Apprezziamo il sostegno alla mobilitazione da parte della Regione, dei sindaci del territorio e delle istituzioni intervenute ieri. Chiediamo tuttavia prese di posizione forti e azioni concrete anche nei confronti delle forze politiche protagoniste nei governi nazionali che negli ultimi venti anni hanno fatto la loro parte nell’iter autorizzativo del progetto.

Daremo nelle prossime settimane seguito a quanto da noi proposto e deciso nel corso dell’incontro di ieri. E’ infatti necessario percorrere due strade parallele e complementari: una che persegua il sabotaggio giuridico, attraverso i ricorsi e l’utilizzo prezioso degli usi civici, bene della collettività; l’altra che costruisca sul territorio un’ampia mobilitazione popolare. Una voce così forte da essere udita a Roma. Per questo anche da L’Aquila sarà importante partecipare anche alla grande assemblea regionale che si terrà a breve a Sulmona.

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo altre assemblee No Snam nelle frazioni aquilane interessate dal tracciato del gasdotto, con lo scopo di amplificare e rafforzare la mobilitazione, attraverso un coordinamento di comitati, usi civici, associazioni, forze politiche e singoli cittadini, aperto a chiunque voglia fattivamente opporsi al progetto.

Il territorio aquilano, la valle dell’Aterno, l’Abruzzo interno e l’intero Appennino centrale sono ostili al gasdotto Snam.

Coordinamento No Snam L’Aquila
Asbuc Paganica e San Gregorio
3e32 / CaseMatte
Comitati No Snam Sulmona
Asbuc Arischia
Coalizione Sociale L’Aquila

No alla follia Snam: assemblea per la mobilitazione all’Aquila

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Pubblicato il: 5 gennaio 2018

Il territorio aquilano dice fermamente no all’attraversamento dell’inutile gasdotto della Snam. Per questo l’amministrazione separata dei beni e usi civici di Paganica e San Gregorio, il 3e32 e i comitati No Snam di Sulmona organizzano per lunedì 8 gennaio (ore 17:30) un’assemblea pubblica, che si terrà alla sala civica di Paganica, nei pressi della Villa Comunale, dove si tenne la prima partecipata assemblea più di un anno fa.

Con il consumo del gas in picchiata da 10 anni – come ha evidenziato anche un recente dossier di Legambiente – il governo vuole far passare sull’Appennino un pericoloso gasdotto che non servirà i nostri territori, ma che li attraverserà di fatto colonizzandoli, al solo fine di vendere il gas in Nord Europa, utile solo a trame geopolitiche sulla pelle e sulla testa della popolazione.

Il gasdotto Snam attraverserà tutti gli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, devastando il territorio e diventando una bomba a orologeria in caso di sisma. Basti pensare che dal 2010 al 2015 si sono verificati 7 incidenti, di cui uno, proprio in Abruzzo, che causò 8 feriti e 12 intossicati. Per non parlare di Paganica, dove il 6 aprile 2009 un gasdotto grande un sesto di quello che vorrebbe la Snam esplose generando un cratere di venti metri quadrati e il crollo di una parete dell’acquedotto.

Il folle, obsoleto e dannoso progetto dovrebbe passare per ben 20 km anche sul territorio comunale dell’Aquila, per questo è necessario mobilitarsi insieme alle frazioni del capoluogo, ai comuni abruzzesi e a tutte le popolazioni della dorsale appenninica, a partire dagli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, come Colfiorito, Norcia e Amatrice, e anche alla luce dell’autorizzazione – arrivata nell’ultimo Consiglio dei Ministri utile, alla vigilia di Natale – per la costruzione della centrale a Sulmona.

Il 4 gennaio serata solidale in favore di No Border Kitchen

Categorie: Comunicati, Eventi
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Pubblicato il: 2 gennaio 2018

Giovedì 4 gennaio primo evento dell’anno per Casematte, nel parco di Collemaggio all’Aquila. Il nono anno dello spazio sociale si apre con un nuovo appuntamento solidale, questa volta dedicato a sostenere il collettivo No Border Kitchen (NBK), operante a Lesbo, in Grecia.

NBK è “un gruppo autogestito e antigerarchico di attivisti e attiviste di tutto il mondo che condivide l’obiettivo di vincere le frontiere e le restrizioni che impediscono la libertá di movimento”. No Border Kitchen (NBK) ha iniziato a cucinare in diverse postazioni nel settembre 2015, sulla “rotta balcanica”. La repressione governativa nei confronti dei profughi e dei loro sostenitori è aumentata finché la rotta balcanica non è stata definitivamente chiusa. Le persone sono bloccate sulle isole greche, in una terra di nessuno fatta di frontiere, carceri e centri di detenzione, che li costringe a spostamenti ancora piú pericolosi.

La serata inizierà alle 19, con la proiezione del documentario “Sent to their death” del regista Fridoon Joinda, un rifugiato afgano arrivato a Lesbo, insieme ai suoi due fratelli, nel 2016. Il documentario racconta la storia di due attivisti iraniani detenuti nel campo profughi di Moria e della costante lotta per il rispetto dei diritti dei migranti presenti nell’isola. Seguirà l’intervento di un attivista di NBK, che racconterà la sua esperienza in terra greca, e a seguire ci sarà una cena-aperitivo multietnica, a cura di alcuni richiedenti asilo attualmente residenti all’Aquila.

Per sostenere il collettivo è anche possibile effettuare una donazione qui.

Uno sguardo sul Kurdistan

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 18 dicembre 2017

Giovedì 21 dicembre dalle ore 18:30 si terrà nello spazio sociale CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, l’incontro Dibattito “Uno sguardo sul Kurdistan”.

Si parlerà, insieme a Federico Venturini ricercatore che si occupa di ecologia sociale e movimenti sociali urbani, del difficile processo di pace tra Turchia e Kurdistan turco (Bakur) e l’importante esperienza politica del confederalismo democratico nel Kurdistan siriano (Rojava).

A seguire aperitivo.

Seconda serata benefit di solidarietà popolare

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 5 dicembre 2017

serata benefit2

Martedì 5 dicembre ci sarà il secondo appuntamento con l’apericena solidale nello spazio sociale di CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, con raccolta fondi destinata a coloro che vivono situazioni di forte marginalità sociale ed economica.

Ore 19: Proiezione de Wallah Je Te Jure, film che racconta le storie di uomini e donne in viaggio lungo le rotte migratorie dall’Africa occidentale all’Italia. (Durata, 60 min)

Ore 20.30 Aperitivo cenato multietnico

A seguire dj set

I fondi raccolti durante la prima serata benefit (350,00€) li abbiamo così utilizzati:
– 150€ abbonamenti autobus;
– 130€ visite mediche;
– 20€ partita di calcetto solidale multietnica;
– 50€ prodotti di igiene e prima necessità.

Come potete vedere ci siete state/i di grande aiuto ma abbiamo ancora bisogno della solidarietà di tutte e tutti per continuare a garantire i diritti elementari di ragazzi che stiamo seguendo e aiutando in processi di integrazione e autodeterminazione.

Continuiamo a ribadire che è fondamentale costruire reti di solidarietà popolari, dunque orizzontali, che colmino quelle lacune istituzionali alimentanti disparità e diseguaglianze sociali tra cittadine e cittadini e che creino dei corridoi alternativi e meglio sostenibili.

Tutore minori stranieri, il 20 novembre incontro e proiezioni a L’Aquila

Categorie: Comunicati, Eventi, NEWS
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Pubblicato il: 14 novembre 2017
(AP Photo/Andrew Medichini)

Si chiama “Tutti possiamo dare una mano” l’iniziativa organizzata da numerose associazioni all’Aquila per il prossimo 20 novembre, dalle ore 17:30. Ad ospitarla sarà il Gran Sasso Science Institute di viale Crispi, nel centro storico del capoluogo abruzzese.

L’obiettivo dell’incontro pubblico è presentare e diffondere la nuova figura del Tutore volontario di un minore straniero non accompagnato, prevista da una legge dello scorso aprile. Il cosiddetto “genitore sociale” può infatti assumere un ruolo fondamentale nella crescita dei bambini e ragazzi soli arrivati e cresciuti in Italia. Sono i cittadini di domani, e l’aiuto del tutore può essere importante anche per un’integrazione reale.

A parlarne saranno il professore dell’Università dell’Aquila Luigi Gaffuri, l’avvocata Stefania de Nicolais, la psicologa Arianna Sirolli e Massimiliano Ettorre dell’Ordine degli assistenti sociali. Ma saranno protagoniste anche testimonianze di chi è già tutore.

Il 20 novembre sarà l’occasione per presentare anche film, video e corti di produzione locale e diffusione nazionale. Sarà proiettato infatti il lavoro prodotto dal Centro Studi Mediterraneo e realizzato dal videomaker aquilano Francesco Paolucci, mentre dopo un buffet conviviale ci sarà spazio per il cortometraggio “Il Guastafeste”, di Giuseppe Tandoi, recentemente premiato a Venezia. Concluderà l’iniziativa la proiezione de “L’ordine delle cose”, di Andrea Segre, apprezzato da pubblico e critica anche nel corso dell’ultimo Festival di Venezia. Prima della proiezione sarà presente via Skype il regista.

Nel corso della giornata informativa sarà distribuito per la prima volta un vademecum esplicativo con il quale si comprenderà meglio l’importanza sociale e il funzionamento del tutore del minore straniero non accompagnato. L’obiettivo delle associazioni coinvolte nell’evento è promuovere la figura anche sul territorio aquilano.

Tribunale per i minorenni d’Abruzzo, 180 Amici, 3e32 / CaseMatte, Abitare insieme, Abruzzo centro internazionale Crocevia, Amnesty International L’Aquila, Auser Abruzzo, Banca Etica, Bibliobus, Biblipaganica Caritas Avezzano, Centro Antiviolenza per le donne – Biblioteca delle donne, Cgil L’Aquila, Circolo Querencia, Cngei L’Aquila, Comitato territoriale Arci L’Aquila, Comunità XXIV Luglio, Comunità minori “Crescere insieme L’Aquila”, Coordinamento Ricostruire Insieme, Genitori si diventa L’Aquila, Migrantes Avezzano, Nati nelle note, Uisp L’Aquila.

Con il patrocinio di Comune dell’Aquila e Ordine assistenti sociali Abruzzo

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