Un percorso collettivo su Collemaggio

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Pubblicato il: 9 giugno 2015

assemblea-collemaggio

Giovedì 4 giugno abbiamo organizzato all’Auditorium del Parco un incontro pubblico sull’area al momento abbandonata di Collemaggio. All’iniziativa hanno partecipato tanti cittadini e una ventina associazioni, interessate come noi al recupero della zona, e l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci e il sindaco Massimo Cialente.

Alcune associazioni hanno esplicitato la volontà di insediarsi a Collemaggio per svolgere le proprie attività, anche alla luce della carenza di spazi sociali e di lavoro adeguati. All’interno dell’ex ospedale psichiatrico ci sono spazi agibili, lasciati vuoti dalla Asl che ha preferito trasferire i servizi altrove, e ci sono moltissime energie in città che spesso non riescono ad esprimersi: siamo convinti che, già da oggi, quegli spazi possano essere immediatamente assegnati a chi ne ha bisogno, riqualificando così uno dei più bei quartieri della città.

Durante il dibattito l’assessore Paolucci ha ribadito che l’area non è cartolarizzata, ma – come già successo nel precedente incontro di settembre – non ha saputo dare certezze sul valore reale dell’ex ospedale. Paolucci ha anche annunciato che a breve saranno liberate risorse proprie della Regione sulla sanità che potrebbero essere investite per attività socio-sanitarie e dunque anche per la riqualificazione dell’area. Ricordiamo che già nel 2008 erano stati stanziati fondi del Cipe per l’Albergo in via dei Matti. Ma dopo il terremoto quello stanziamento è svanito nel nulla.

Il sindaco Massimo Cialente ha auspicato che venga appurata l’agibilità post-sisma dei circa 30 edifici presenti nell’area. Il fatto che a più di sei anni dal terremoto non si sappia ancora lo stato delle strutture di Collemaggio la dice lunga su quanta attenzione ci sia per l’area. E pensare che, secondo il “piano strategico” lanciato durante la campagna elettorale del 2012, l’amministrazione reputava l’ex ospedale “area di rilevanza strategica” per la città. Secondo Cialente i fondi per la ricostruzione dell’area potrebbero venire dalla Cassa Depositi e Prestiti. Sembra dunque già tramontata l’ipotesi dei fondi comunitari FSC per le opere pubbliche, che il vice-presidente Giovanni Lolli “spaccia” con dichiarazioni pubbliche da mesi, prima auspicando la destinazione per Collemaggio e poi per la fantomatica opera di Fuksas in Piazza Duomo…

Nota particolarmente dolente, la dichiarata impossibilità da parte delle istituzioni presenti di trovare un punto d’incontro con la dirigenza della ASL, la quale non solo continua a boicottare qualsiasi iniziativa riguardante il futuro di Collemaggio, ma non parrebbe neppure disposta a rinunciare alla costituzione di parte civile nel processo che vede coinvolti 12 attiviste e attivisti di 3e32, che da quasi cinque anni contribuiscono a riqualificare una parte del parco di Collemaggio nello spazio sociale autogestito di Casematte.

Dopo troppi anni di attesa L’Aquila non può più aspettare; il momento è adesso: bisogna creare una breccia per far entrare finalmente la città nell’area tenuta da troppo tempo in ostaggio e per riqualificarla sin da subito secondo un processo di ricostruzione dal basso. Nei prossimi giorni diffonderemo il testo di un primo documento condiviso per la “costituente per Collemaggio”: un’assemblea permanente che spinga per la penetrazione immediata della città nell’area.

Paolucci ha promesso che entro i prossimi 10 giorni sarà convocato un tavolo istituzionale con la Asl e il Comune dell’Aquila per la questione relativa all’assegnazione degli spazi agibili.

Nel frattempo, continueremo a restare vigili contro ogni ipotesi di svendita dell’area, assieme a tutti coloro che vorranno unirsi in questa battaglia.

Giovedì 4 giugno incontro pubblico “Progettiamo insieme un futuro per Collemaggio”

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 giugno 2015

Da anni chiediamo che venga riqualificata l’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila: uno spazio enorme, bellissimo, alle porte del centro storico, colpevolmente abbandonata dalla proprietà e dalle istituzioni da troppo tempo.

Giovedì 4 giugno, con inizio alle ore 18organizzeremo una nuova assemblea pubblica su Collemaggio, all’Auditorium del Parco del Castello, dopo quella partecipatissima da cittadini e istituzioni nel settembre scorso a CaseMatte.

Per noi sarà sopratutto la prima tappa in cui iniziare a costituire una rete di associazioni, collettivi, soggettività che, sulla base di una visione comune, voglia intraprendere insieme  un percorso di riappropriazione dal basso dell’area.

Con il recente affitto da parte della Asl dei locali dell’Ex-Onpi, ora anche gli ultimi ambulatori e presidi sanitari rimasti nell’Ex-Op andranno via lasciando l’intera area deserta con mura agibili e vuote all’interno di quello che potrebbe essere un parco bello ed accogliente.

Non possiamo più attendere, è il momento di agire.

Abbiamo bisogni di quegli spazi per fare di collemaggio una cittadella della creatività da cui far ripartire subito la ripresa socio economica ed il benessere comunitario di questa città e dimostrare che un’altra ricostruzione – fatta a partire dalle idee della parte più giovane e vivace di questa città – non solo è possibile ma assolutamente necessaria.

La nostra proposta infatti sarà quella di una progettazione dell’area che tenga conto di un’asse centrale da cui partire nell’immediato coi lavori di riqualificazione, utilizzando da subito i locali agibili lasciati vuoti per le attività pronte a partire.

A tal proposito, oltre l’inizio dei lavori, sarà anche l’occasione per capire quali passi in avanti sono stati fatti, negli ultimi mesi, dalle istituzioni: in primis Regione Abruzzo – proprietaria dell’area attraverso la Asl – e Comune dell’Aquila, che da tempo promettono la ricostruzione e la riqualificazione dell’area.

All’incontro parteciperanno, tra gli altri, l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci e il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente.

Basta chiacchiere! Apriamo una costituente per Collemaggio

Comitato 3e32

Volantino che verrà distribuito durante l’assembleacostituente collemaggio

Due appuntamenti a Casematte per raccontare la storia

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Pubblicato il: 29 maggio 2015

Raccontare la storia dei vinti, degli ultimi, di tutti coloro ai quali viene sottratta la voce per eliminarli dalla Storia. Questo è il filo rosso che unisce i due eventi che si terranno sabato 30 e mercoledi 3 giugno a CaseMatte (ex ospedale psichiatrico Collemaggio) dalle 18 in poi.

Sabato 30 verrà proiettato “Il Fattore Umano” un documentario di Matteo Alemanno e Francesco Rossi  sul “fotografo dei movimenti” Tano D’Amico.

Siciliano, classe ’42, Tano D’Amico ha passato la vita a fotografare  gli operai, i senza casa, i migranti, gli ultimi e tutti coloro che portano la protesta nelle piazze. Ha assistito alla nascita dei movimenti, “all’affacciarsi sulla soglia della storia di un popolo che nella storia non era mai entrato”, alle speranze, alle illusioni, ai tradimenti. Le sue foto, rigorosamente in bianco e nero cercano, senza sosta, l’espressione delle singolarità all’interno di un movimento di massa “…a me non interessavano i centomila puntini, mi interessavano Claudio e Giovanna che si fidanzano, Giuseppe e Paolo che s’incontrano…”.

A seguire ci sarà un dibattito con Tano D’Amico, i registi Matteo Alemanno e Francesco Rossi, la fotografa Simona Granati, moderato Gianni De Domenico del Forte Prenestino. Al termine si potrà gustare un aperitivo cenato.

Mercoledì 3 giugno, sempre alle 18 ci sarà la presentazione del libro di Paola Staccioli “Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie.

Un libro  nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche. Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo.

Dieci militanti politiche che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.”

Al termine della presentazione ci sarà un dibattito con l’autrice, Paola Staccioli e l’attivista Silvia Baraldini e, a seguire, un aperitivo cenato.

“In ogni epoca bisogna tentare di strappare la trasmissione del passato al conformismo che è sul punto di soggiogarla  […]Il dono di riattizzare nel passato la scintilla della speranza è presente solo in quello storico che è compenetrato dall’idea che neppure  morti saranno al sicuro dal nemico se vince. E questo nemico non ha smesso di vincere.”
Walter Benjamin. Tesi sul concetto si storia. [dall’introduzione di Sebben che siamo donne.]

Assemblea pubblica su Collemaggio | Giovedì 4 giugno ore 18 Auditorium Del Parco

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 27 maggio 2015

Collemaggio auditorium

Giovedì 4 giugno dalle ore 18 si svolgerà presso l’Auditorium Del Parco un’assemblea pubblica sul futuro dell’area di Collemaggio.

RECUPERIAMO COLLEMAGGIO, COLLEMAGGIO ALLA CITTA’
Solo abbandono e promesse, costruiamo insieme il futuro dell’area

A 6 anni dal sisma il processo di ricostruzione della città procede senza un’idea precisa, coerente e organica. Per questo sentiamo forte l’esigenza di avere risposte sul futuro di un’area strategica come quella di Collemaggio, di cui denunciamo da tempo lo stato totale di abbandono e degrado.

Sono passati ormai 6 mesi dal precedente incontro organizzato a CaseMatte con le istituzioni. A quell’assemblea, partecipatissima sia dai rappresentanti istituzionali che dai cittadini, sono stati presi diversi impegni. Vogliamo verificare quante e quali delle promesse di quell’incontro sono state realizzate.

Ancora non esistono un progetto ed un cronoprogramma per la ricostruzione e riqualificazione dell’area. Nel frattempo la ASL continua a trasferire altrove gli ultimi presidi rimasti a Collemaggio, pagando lauti affitti.

Basta chiacchiere! Apriamo un confronto anche con le altre realtà del territorio per creare una costituente per l’area di Collemaggio e per iniziare a riqualificarla e viverla concretamente!

All’incontro sono stati invitati:
il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, l’assessore comunale Fabio Pelini, i dirigenti della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci

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Presentazione libro “Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie.”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 27 maggio 2015

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Mercoledì 3 giugno dalle ore 18 presso CaseMatte L’Aquila si terrà la presentazione del libro Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie. Saranno presenti l’autrice Paola Staccioli e l’attivista Silvia Baraldini.

A seguire ci saranno dibattito ed aperitivo cenato.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche.
Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo.

Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte.

Dieci militanti politiche che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

I video dell’evento

Sebbe che siamo donne

Il Fattore Umano [Tano D’Amico]: proiezione e dibattito

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 20 maggio 2015

tano-d'amico

Sabato 30 maggio dalle ore 18 presso CaseMatte L’Aquila si terrà la proiezione del documentario Il Fattore Umano sul fotografo Tano D’amico e sulle lotte sociali in italia.

A seguire ci sarà un dibattito con Tano D’Amico, i registi Matteo Alemanno e Francesco Rossi, la fotografa Simona Granati, moderato Gianni De Domenico del Forte Prenestino.

Al termine si potrà gustare un fantastico aperitivo cenato.

Sinossi:
Ritenendo ingiusta la rappresentazione che il potere faceva di tutti i suoi oppositori, un gragazzo all’alba delle contestazioni del 68 decide di fare il fotografo per rimettere le cose a posto. “Fare una bella immagine è un grande atto di fede”.

Tano comincia così un percorso che lo porterà ad assistere in prima linea alle battaglie sociali degli anni 70; La nascita dei movimenti, “l’affacciarsi sulla soglia della storia di un popolo che nella storia non era mai entrato”, le speranze , le illusioni, i tradimenti.

Finita quella stagione Tano non volle dimenticare e ha continuato, e continua ancora oggi, a fotografare gli operai, i senza casa, i migranti, gli ultimi e tutti coloro che portano la protesta nelle piazze.

Oggi Tano, forte di una vita spesa alla ricerca della verità attraverso la fotografia, citando Leonardo Da Vinci sostiene che: “l’immagine vera è quella che, come Dio, ricrea gli uomini, li fa pensare, può farli rinascere ancora”.

Spezzone video dell’evento

il fattore umano

Lo show dell’Expo e l’ennesima farsa dell’Italia che fa affari

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 29 aprile 2015

no expo

eri a Milano la polizia ha nuovamente bloccato intere vie d’accesso ed effettuato nuovi sgomberi. La base di Solidarietà popolare, sede del comitato degli abitanti del Giambellino, è stata sgomberata. Tutto questo avviene a poche ore dall’inaugurazione dell’Expo. Il 1° maggio assisteremo all’ennesima passerella, all’ennesimo grande evento costruito ad hoc per gli affari dei pochi e il disagio dei tanti.

Lo show è prevedibile: rabbrividiamo a pensare a quanti sorrisi ipocriti, discorsi aulici, flash accondiscendenti, cravatte e burattini daranno vita allo spettacolo. Scene che come aquilani e aquilane, attivisti e attiviste, non possono non farci tornare alla mente i giorni del post-sisma e del G8 aquilano, quando la città terremotata si trasformò nel palcoscenico televisivo di un premier e dei “grandi della Terra”, il tutto supportato abilmente da una Protezione Civile dedita all’organizzazione di grandi eventi. Migliaia di sfollati nei campi tenda fecero da inconsapevoli comparse al gigantesco talk show organizzato dal governo.

La storia, purtroppo, si ripete e il meccanismo è sempre lo stesso: i grandi eventi [Expo, G8, etc.], come le grandi opere [Tav, Mose, Muos, etc.], sono frutto di un’organizzazione criminosa ideata ad hoc da questo sistema politico-economico, dove sono sempre le stesse cricche e gli stessi comitati d’affari che guadagnano e speculano, drenando soldi della collettività.

In tutto il Paese i nomi di chi vuole al contempo l’Expo e lo sgombero delle case a Milano sono i nomi di chi picchia e arresta in Val di Susa, o di chi ha represso le assemblee nei campi dopo il terremoto. E come la “grande opera” della lenta ricostruzione dell’Aquila sta inondando di denaro le tasche di pochi a fronte di una disoccupazione e precarietà di massa, così l’Expo si sta rivelando un esperimento di “volontariato” di massa. Pochissimi posti di lavoro retribuiti, tanti stage e tirocini gratuiti, tante ore di lavoro non pagate.

E’ per questo che siamo solidali con gli abitanti del Giambellino e i comitati No Expo milanesi, così come siamo complici e solidali con tutti quelli che si oppongono alle grandi opere inutili generatrici di malaffare, e agli impianti che devastano i nostri territori e con tutte le persone che quotidianamente si oppongono a un sistema economico e politico che non ci appartiene, e anzi devasta le nostre comunità e le nostre vite.

Dietro il grimaldello finto buonista della “mancanza di cibo nel mondo”, l’Expo promuove un modello di “democrazia finanziaria”, dove più paghi più conti, e realtà come Coca Cola e Mc Donald, tra i principali responsabili degli squilibri economici, ecologici ed alimentari del mondo, avranno padiglioni delle dimensioni di uno Stato.

L’Expo si è insinuato in questi mesi nei territori – compreso il nostro – per “marchiare” eventi e iniziative territoriali, e ripulirsi la faccia degli affari perpetrati per l’organizzazione del “grande evento”. Noi non ci stiamo, perché è lo stesso meccanismo che portò il governo a organizzare il G8 in una città militarizzata, promettendo che i “grandi della Terra” avrebbero fatto la loro parte per la ricostruzione del nostro territorio. Promesse, naturalmente, vane e fasulle.

Invitiamo tutte e tutti al corteo nazionale del Primo Maggio a Milano per dire no all’Expo e ai grandi eventi, no alle grandi opere e alla cementificazione del territorio. Per dire invece sì alla messa in sicurezza dei territori, alla ricostruzione degli stessi e a un nuovo modello economico che non si basi sullo sfruttamento e sulle devastazioni.

3e32 / CaseMatte

Assemblea verso la manifestazione nazionale “No Ombrina”

Categorie: Comunicati, Eventi
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Pubblicato il: 28 aprile 2015

no ombrina

Assemblea verso la manifestazione nazionale “No Ombrina” del 23 maggio a Lanciano

Stop speculazioni e devastazioni ambientali in Abruzzo!

Assemblea pubblica mercoledì 13 maggio ore 18 CaseMatte L’Aquila
(ex ospedale psichiatrico Collemaggio)

Dalle trivellazioni nell’Adriatico, al devastante gasdotto Snam sulla faglia sismica, dalla enorme centrale a biomasse Powercrop nella Marsica a quella insensata e insostenibile di Bazzano, dai danni insanabili della discarica di Bussi a quelli prodotti dalle cave nell’aquilano, dalla speculazione edilizia post-sisma, a quella dei resort sulla Costa.

Promuoviamo insieme un confronto e una battaglia comune tra le realtà che si battono a difesa del nostro territorio dalle grandi opere che servono solo al guadagno di alcuni e danneggiano in maniera irreparabile la nostra regione e la qualità della vita dei suoi abitanti.

Il patrimonio storico-artistico e naturalistico abruzzese è invece l’unica nostra reale risorsa, e andrebbe valorizzato attraverso processi di rilancio del territorio, uno sviluppo rurale nell’ambito del turismo sostenibile, una riconversione economica ed energetica nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

Partecipano: Zona Ventidue, No triv, Comitati cittadini per l’ambiente Sulmona, No Powercrop, Comitato No Biomasse Bazzano, Libera Abruzzi, Legambiente, EVA – l’Eco Villaggio Autocostruito a Pescomaggiore, Appello Per L’Aquila

Spezzoni video dell’evento

Fiaccolata 6 aprile 2015: vogliamo verità e giustizia

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Pubblicato il: 2 aprile 2015

Mai come quest’anno l’anniversario del 6 aprile, alla luce della sentenza della Grandi rischi, per noi sarà un momento di ferma richiesta di verità e giustizia per tutto quello che è accaduto prima e dopo del sisma.

Sfilare silenziosamente, rendendo al contempo visibile ed esplicita l’indignazione di un’intera città, sarà il modo migliore per onorare la memoria delle nostre vittime. Una comunità che non si rassegna “al fatto non sussiste” e che pretende giustizia.

Invitiamo quindi tutti a stare quella notte al fianco dei parenti delle vittime perché la fiaccolata sia anche un segnale per tutto il Paese nel quale per le tragedie che accadono per incuria, irresponsabilità o per facili profitti nessuno è mai chiamato a pagare.

Che si tratti di terremoti, amianto, alluvioni, disastri ambientali o ferroviari.

3e32 / CaseMatte
Appello per L’Aquila
Arci L’Aquila
Arcigay M.Consoli – L’Aquila
L’Aquila Che Vogliamo

Sei anni fa [non] si riuniva la Commissione Grandi Rischi…

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Pubblicato il: 31 marzo 2015

A sei anni dalla riunione della Commissione Grandi Rischi all’Aquila, che per stessa ammissione di Guido Bertolaso ‘doveva essere una operazione mediatica’, i muri della città tornano ancora una volta a parlare, attraverso le parole che pronunciarono in quella giornata Boschi, Barberi e Stati.

IL POTERE ORDINA
LA ‘SCIENZA’ OBBEDISCE
LA GIUSTIZIA ASSOLVE

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