L’Aquila libera ha respinto Salvini. Biondi dimettiti!

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Pubblicato il: 7 Gennaio 2019

L’Aquila libera ha respinto Salvini. Biondi dimettiti!

Il 5 gennaio, il giorno della Fiera dell’Epifania all’Aquila, doveva essere un giorno trionfale per il ministro Matteo Salvini, che aveva pensato, insieme ai suoi fidi collaboratori locali, di strumentalizzare la festa per passare dentro le ali di folla presenti a prescindere tra le classiche bancarelle.

Non è andata così. Salvini non è riuscito infatti nemmeno ad arrivare a via Sallustio, dove era atteso dai suoi, decidendo di scappare verso la chiesa delle Anime Sante. Lì è rimasto ben attaccato a un muro, a fare selfie con l’impossibilità di muoversi senza essere contestato. Voleva fare una diretta sui social dalle bancarelle, l’ha fatta fermo fuori da una chiesa, con i cori che gli davano dello sciacallo.

Tutto questo è stato possibile perché più di cento persone si sono auto convocate e unite spontaneamente, per gridare tutto il loro sdegno verso l’ennesima passerella di un Ministro che da quando si è insediato non ha fatto altro che avallare politiche contro i poveri a prescindere dalla loro nazionalità, concedere condoni fiscali, promulgare un decreto che toglie diritti umani basilari, criminalizzare le opposizioni, chiudere vergognosamente i porti, fare la voce grossa contro la Commissione Europea sui media, per poi tornare sui propri passi al primo richiamo. Forte con i deboli e debole con i forti.

In tutto questo ha voluto prendersi un po’ di spazio anche il Sindaco dell’Aquila di estrema destra Pierluigi Biondi, che in piazza non si stava filando nessuno, considerando che la protesta era contro il ministro dell’Interno. Alle Anime Sante Biondi ha deciso di oltrepassare il cordone della polizia e venire a provocare i manifestanti. Di fronte l’accusa del tutto politica, rivoltagli da un oppositore, di aver distrutto L’Aquila insieme al Partito Democratico che ha governato precedentemente la città, il primo cittadino non ha resistito a spogliarsi della sua fascia tricolore e re-indossare le vesti del militante di CasaPound, formazione politica neo fascista in cui ha militato fino a due anni fa. Ha quindi deciso di colpire con la mano il volto del manifestante e poi spingerlo nuovamente nonostante nel frattempo polizia e collaboratori si fossero frapposti. Nel parapiglia, di fronte a tanta violenza, successivamente al Sindaco gli sono stati fatti cadere gli occhiali. Cosa che a quanto pare lo ha riportato alla calma.

A tal riguardo rimaniamo basiti di fronte l’atteggiamento della quasi totalità della stampa locale che, evidentemente più realista del re, non riesce ancora a vedere quello che è successo nonostante la presenza di immagini video che mostrano i fatti in maniera inequivocabile, e dopo che lo stesso Biondi abbia in ritardo – e dopo aver raccontato il falso insieme al suo partito – praticamente ammesso quanto accaduto giustificandosi dicendo: “Questa è la mia indole”. Quindi l’indole del Sindaco dell’Aquila è di essere un violento e questo ci dovrebbe andar bene?

Per noi tutto ciò non è accettabile, ed è più che sufficiente per chiedere in maniera convinta le dimissioni dal suo ruolo di Sindaco della nostra città.Crediamo che tutta la parte sana della città dovrebbe unirsi a questa richiesta e affermare a gran voce che chi usa violenza di fronte a dei cittadini che contestano non può svolgere il ruolo di sindaco.

D’altronde chiediamo le dimissioni di Biondi, più in generale, perché siamo stanche e stanchi di non avere nessuna prospettiva lavorativa; siamo stanche e stanchi di studiare in moduli provvisori fatti di lamiera; siamo stanche e stanchi di dover fare km a piedi con le buste della spesa in mano sulle statali senza un servizio di trasporto pubblico consono; delle file interminabili in ospedale; dei negozi che aprono e chiudono perché non ce la fanno; delle c.a.s.e. che ‘prima gli aquilani de nà’ote’, ma senza bar, senza servizi e centri di aggregazione. Siamo stanche e stanchi dei servizi sociali inesistenti, della solitudine istituzionale e delle proposte bloccate, per far spazio a quelle riguardanti i presepi e i crocefissi.

Vogliamo infatti ricostruire l’opposizione sociale in questa città contro il Sindaco del terzo millennio e la sua giunta xenofoba che non è stata in grado di proporre uno straccio di idea per il futuro della città, ma solo di ostacolare o bloccare tantissime esperienze innovative nate nel post sisma.

Noi pensiamo che sia possibile ricominciare a vivere questa città solo a partire dalla voglia di protagonismo dimostrata da tutte e tutti coloro che sono scesi in piazza il 5 gennaio e hanno attraversato la città al grido di L’Aquila Libera, senza accettare mai più zone rosse come quella che la polizia ha vergognosamente cercato di imporre, senza successo, in Via Patini.

Tutto questo deve darci il coraggio di continuare a batterci per la ricostruzione sociale della nostra città nel contesto più generale del nostro Paese e dell’Europa attraversata in questi ultimi tempi in particolare da rigurgiti fascisti e da una guerra sempre più senza frontiere ai poveri a cui è necessario opporsi.

Che tutti i giorni sia la Fiera dell’Epifania, la fiera del riscatto, del conflitto e della voglia di stare per strada costruendo in comune una nuova città fondata sulla solidarietà e la voglia di protagonismo dei suoi cittadini non più disposti a bere le balle di chi vuole solo la guerra tra i più deboli, ma convinti che solo lottando insieme possiamo costruirci quel futuro che vogliono toglierci. Non glielo permetteremo.

L’AQUILA LIBERA*

*Abbiamo comunemente deciso di utilizzare questa sigla per rappresentare tutti quelli che hanno preso parte alla giornata del 5 gennaio ritrovandosi insieme per strada e lottando insieme per un città e un Paese migliore.

Salvini sciacallo, via dalla Fiera della Befana!

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Pubblicato il: 31 Dicembre 2018

La fiera della Befana all’Aquila è da sempre la festa di tutte e tutti in città. Per questo non accettiamo che Matteo Salvini si presenti per strumentalizzarla, tenendo addirittura un comizio elettorale tra le bancarelle, per sfruttare la massiccia affluenza di persone.

Salvini è uno sciacallo che viene a fare le passerelle all’Aquila esattamente come quelli che lo hanno preceduto negli anni scorsi. Noi non vogliamo che la fiera della Befana venga utilizzata a fini propagandistici. Per questo siamo pronti a contestarlo, così come abbiamo fatto già nel 2016 e così come abbiamo fatto con tutti i politicanti sciacalli arrivati in città dal 2009. Salvini e la Lega, lo ricordiamo per chi avesse la memoria corta, erano tra quelli a battersi contro i finanziamenti dello Stato per la ricostruzione dell’Aquila, mentre facevano sparire 49 milioni di euro comprando diamanti in Africa.

Lo facciamo perché prosegue da troppo tempo la sua becera e vuota propaganda sulla pelle dei poveri e sulla testa di milioni di persone. Lo facciamo perché il decreto che porta la sua firma è contro l’integrazione, genera insicurezza e povertà, lascia morire le persone per strada, semplicemente crea il problema che dice di voler combattere. Lo facciamo perché è a capo di un governo bugiardo nemico del popolo e degli aquilani, dove al di là delle promesse e degli annunci elettorali non si riesce, per esempio, neanche a contenere l’ennesimo aumento dei pedaggi autostradali. Lo facciamo perché Salvini è un razzista e noi, come aquilane e aquilani, sappiamo bene che significa ricevere accoglienza e solidarietà nel momento del bisogno.

Salvini, L’Aquila non ti vuole!

“Chitarre nel Parco della Luna”: Abate e De Petris in concerto a CaseMatte

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Pubblicato il: 12 Dicembre 2018

Giovedì 13 dicembre sarà una notte invernale di arpeggi, introspezione e poesia nello spazio sociale di CaseMatte, all’interno del parco di Collemaggio.

Si chiama “Chitarre nel Parco della Luna” la serata, che prenderà il via alle 21:30 e vedrà protagonisti il chitarrista bolognese folk-blues sperimentale Maurizio Abate e il chitarrista aquilano Andrea De Petris.

Maurizio Abate è un chitarrista autodidatta attivo fin dai primi anni 2000 e mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda. Arriva all’Aquila nel tour che lo sta portando in tutta Italia, con il suo ultimo album, Standing Waters. L’aria simbolica che si respira nel disco suggerisce un vissuto personale ed universale in cui i pensieri e le percezioni rimangono come avvolti in una eterna ruota cosmica.

L’artista emiliano sarà preceduto dall’esibizione di Andrea De Petris. Oltre che chitarrista classico e compositore, De Petris è anche autore di scritture originali. Ha inventato infatti racconti, sceneggiature, monologhi, fiabe ed ha portato in scena alcune proprie ideazioni teatral-musicali tra le quali: “Venezia trasfigurata”, “La Coscienza Cosmica”, “Cos’è un uomo per cui Tu te ne curi”, “Incubi e Succubi”.

Una rilassante serata nel parco di Collemaggio, che da più di nove anni 3e32 / CaseMatte difende dal degrado urbano e dall’abbandono colpevole delle istituzioni.

Da anni infatti, insieme ad altre associazioni, abbiamo proposto alla città il Parco della Luna, una cittadella dell’aggregazione sociale, della cultura e del benessere di comunità, che ad oggi ancora non sembra interessare all’amministrazione.

“Chitarre nel parco” è uno dei modi per continuare ad affermare la socialità come strumento aggregativo giovanile, in un parco bellissimo ignorato dalle istituzioni.

Sabato 27 ottobre assemblea “Memoria e futuro delle lotte”. Il 31 buon compleanno CaseMatte

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Pubblicato il: 26 Ottobre 2018

Sabato 27 ottobre, alle ore 18:30, secondo appuntamento della settimana di festeggiamenti del nono compleanno di CaseMatte. In programma l’assemblea “Passato delle lotte, Futuro delle lotte – Diritto alla città, solidarietà, opposizione sociale“.

In occasione del nono anniversario dalla nascita di CaseMatte, verso il decimo inverno di un’esperienza unica in città fatta di mutualismo, autogestione e solidarietà, a quasi dieci anni dal sisma del 2009, convochiamo un’assemblea per incontrarci con alcune realtà indipendenti e antifasciste cittadine che, dal basso, operano per combattere le diseguaglianze e lottano per un presente e un futuro migliore all’Aquila, nel Paese e in Europa.

Per una mobilitazione permanente, che parta dalle tante realtà sociali che lavorano per cambiare questa città nel limbo, che – se lasciata in mano alle classi politiche che l’hanno governata in questi anni – può prendere forme sempre più pericolose di gentrifricazione, depressione economica e culturale, e ridicola retorica su un passato aureo inesistente.
Un’assemblea per riprendere a lottare, per noi, per vivere dignitosamente e poter essere felici anche nella nostra città e nel nostro territorio, perché ci fanno la guerra ogni giorno e non possiamo continuare a restar fermi e muti, ora che a L’Aquila, in questi “ultimi” anni post sisma, in questi tempi difficili fatti di odio, paura e ritorno del fascismo, si decide il nostro futuro.

Dopo l’incontro seguirà un aperitivo cena di autofinanziamento. Mercoledì 31 ottobre, infine, ci sarà il terzo e ultimo appuntamento di “Buon compleanno CaseMatte” con la “tradizionale” festa di compleanno dello spazio. Alle 18:30 proiezione di “Zombie” di George Romero (a 50 anni dall’uscita del celebre film), e in serata live di I Migliori (punk rock), Disko (elettro/dance/pop) e dj set di Borracha.

“Inventare il futuro” per il nono compleanno di CaseMatte

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Pubblicato il: 22 Ottobre 2018

Quest’anno CaseMatte, spazio sociale, politico e culturale nato all’Aquila nel 2009, compie 9 anni. Per questa occasione abbiamo deciso di festeggiare con diversi eventi, a partire dal 23 ottobre e fino alla “tradizionale” festa di compleanno del 31.

Martedì 23 ottobre, alle ore 18:30, primo appuntamento della settimana in omaggio a CaseMatte, con la presentazione del libro Inventare il futuro, di Nick Srnicek e Alex Williams. Sarà presente Corrado Melluso, coordinatore editoriale della NOT – Nero Edizioni, casa editrice che ha curato la pubblicazione del libro in Italia. A seguire ci sarà un aperitivo cena.

Che fine ha fatto il futuro? Dove sono andati a finire i grandiosi progetti per una società più giusta, più libera, più felice, che una volta furono al centro della storia della sinistra?

In questo saggio al tempo stesso rigoroso e provocatorio, Nick Srnicek e Alex Williams abbandonano ogni tentazione nostalgica e provano a immaginare attraverso quali mezzi ridisegnare una prospettiva che dal capitalismo 24/7 in cui siamo costretti a vivere, ci conduca a un mondo libero dal lavoro ed ecologicamente (oltre che umanamente) sostenibile. A partire da una puntuale critica a quella che chiamano folk politics – l’idea secondo la quale “piccolo è bello” e “locale è meglio che globale” – gli autori puntano quindi a un futuro in cui la tecnologia serva finalmente allo scopo di emancipare l’umanità, anziché essere costretta agli improduttivi usi che ne fa il tecnocapitalismo globale.

Nei temi, nello stile e nell’audacia dei contenuti, Inventare il futuro è sia una risposta alla vacua sinistra della cosiddetta “terza via”, sia una critica costruttiva ai movimenti che hanno provato a opporsi al neoliberalismo ricorrendo a inefficaci politiche localiste. E al passatismo che ammanta buona parte della retorica antiglobalizzazione, gli autori replicano portando alle naturali conseguenze uno dei testi politici più discussi degli ultimi anni, e che proprio Srnicek e Williams scrissero come reazione al fallimento dei movimenti anti-crisi: il Manifesto per una politica accelerazionista.

Dopo l’appuntamento del 23, sabato 27 sempre a CaseMatte ci sarà l’assemblea “Memoria delle lotte, futuro delle lotte”, e il 31 ottobre gran finale con la festa di compleanno dello spazio. Alle 18:30 proiezione di “Zombie” di George Romero (a 50 anni dall’uscita del celebre film), e in serata live di I Migliori (punk rock), Disko (elettro/dance/pop) e dj set di Borracha.

Psychedelic Night di CaseMatte: all’Aquila arrivano i messicani Tajak

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Pubblicato il: 5 Ottobre 2018

Dal Messico all’Aquila. Arriveranno sabato 6 ottobre nello spazio sociale di CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico dell’Aquila, i messicani Tajak Space Rock, per la Psychedelic Night di CaseMatte. Si esibiranno nel corso della serata, che prenderà il via alle ore 22 con gli aquilani I Temporali Climate Change.

In vista del nono compleanno dello spazio politico e sociale, organizziamo una serata di musica alternativa internazionale, in continuità con la promozione di una cultura inclusiva, solidale, interetnica e alternativa che gli attivisti e le attiviste costruiscono da tempo. Oltre alle iniziative politiche, infatti, a CaseMatte è presente una sala prove popolare, due sportelli settimanali gratuiti (di ascolto psicologico e di assistenza legale), un medialab aperto a persone, associazioni, collettivi; attività laboratoriali, corsi e iniziative culturali e musicali come quella del 6 ottobre. Lo spazio rappresenta inoltre da anni un presidio permanente dentro il parco di Collemaggio, totalmente e colpevolmente abbandonato dalle istituzioni di tutti i livelli.

Tajak è una band messicana formata da Alvaro (batteria), Carlos (chitarra, voci) e Coco (basso, voci). Il loro suono è caratterizzato dalla creazione di un’ipnosi in cui si può essere trasportati verso estremi opposti: da caos e distruzione verso la più profonda introspezione. Con il loro primo album Amsterdam 211, uscito gennaio 2017, i Tajak hanno creato un manifesto del loro vero significato, descrivendo la difficile realtà che li circonda attraverso gli occhi della band. Hanno suonato in alcuni festival ed eventi legati all’alternative rock. Dopo una tournée in Sudamerica ora la band è ancora una volta in Europa per presentare il nuovo lavoro Ciclos, uscito lo scorso 17 settembre per l’etichetta indipendente peruviana Buh Records.

Appuntamento a CaseMatte dalle ore 22.

Riparte il servizio di Assistenza Legale Popolare (ALP) a CaseMatte

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Pubblicato il: 12 Settembre 2018

Dopo la pausa estiva, riparte domani giovedì 13 settembre il servizio di Assistenza Legale Popolare (ALP) nel medialab dello spazio sociale di 3e32 / CaseMatte, nel parco di Collemaggio all’Aquila. Ogni giovedì, dalle 15 alle 18, un gruppo di attivisti, in collaborazione con avvocati che danno il proprio contributo a titolo gratuito, offrono informazione, indirizzo e supporto ai cittadini e alle cittadine, nell’attuazione dei diritti civili e sociali, e contro gli abusi.

Nei primi due mesi di sperimentazione diverse sono le persone che si sono rivolte allo sportello di assistenza legale popolare, con alcune criticità – in determinati ambiti, come il diritto all’abitare, a un trattamento di lavoro equo e i diritti dei migranti – che in certi casi assumono una rilevanza diffusa e pubblica, in un contesto economico-sociale complesso come quello aquilano.

Un nuovo servizio per lo spazio sociale di CaseMatte, che da anni rappresenta un punto di riferimento nel parco di Collemaggio, pur tra le difficoltà comportate ogni giorno dall’abbandono colpevole dell’area da parte delle istituzioni. Oltre all’Assistenza Legale Popolare, infatti, nello spazio sono attivi uno sportello di ascolto psicologico gratuito settimanale, una sala prove popolare e autogestita, oltre ad altre numerose attività, come corsi, laboratori, attività politiche, eventi sociali, culturali e musicali.

Il servizio di Assistenza Legale Popolare sarà aperto ogni giovedì, dalle ore 15 alle ore 18. Per info è possibile contattare le pagine Facebook 3e32 o Casematte L’Aquila o scrivere a info.3e32@gmail.com.

Su Collemaggio il Sindaco sfugge ai confronti e perde tempo sui fondi

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 Agosto 2018
foto Silvia Santucci

La lettera che lo scorso 6 agosto la Asl dell’Aquila ha inviato all’amministrazione comunale, con la quale l’azienda conferma l’indisponibilità a concedere l’utilizzo dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio per fini diversi da quelli previsti dalla legge, è l’esplicita conferma di quanto affermiamo da sempre: l’area dell’ex manicomio deve avere una destinazione socio-sanitaria e culturale.

L’amministrazione Biondi voleva deviare i 10 milioni previsti dal Masterplan per il progetto del “Parco della Luna” verso altro: la Asl le ha semplicemente ricordato che non si può fare. Noi aggiungiamo che non è giusto farlo: l’area di Collemaggio rappresenta una vergogna della città oggi, è un buco nero e buio nel centro storico dell’Aquila, e il Parco della Luna, progetto elaborato e presentato da una ventina di associazioni tempo fa, rappresenta la prima luce in un’area vasta e bellissima, dove oggi persino i lampioni sono spenti.

Da mesi chiediamo la convocazione della Commissione Territorio per discutere di questa area strategica insieme agli attori coinvolti. Sarebbe anche l’occasione di confrontarsi anche sulla possibilità di realizzare lì il nuovo Cotugno, come saggiamente proposto da Preside, studenti e studentesse nei mesi scorsi. Il presidente continua a rinviare la convocazione della Commissione, stante l’indisponibilità continua del sindaco Pierluigi Biondi e del manager Asl Rinaldo Tordera ad essere presenti. Cosa si teme? Perché si rifiuta il confronto sulle carte?

La situazione è grave e necessita di una spinta decisiva: in ballo ci sono milioni di euro, soldi pubblici destinati alla tanto decantata ricostruzione sociale della città, che potrebbero essere persi o spesi altrove se l’amministrazione non sarà in grado di affidare i lavori entro il 2019. Una data non così lontana, considerando che dev’essere ancora indetto il bando per la progettazione, propedeutico al bando europeo per la riqualificazione degli edifici.

Da sempre ci battiamo per la riqualificazione del parco di Collemaggio, e non cederemo neanche di un millimetro di fronte all’inettitudine e all’incompetenza dell’amministrazione.

Comunicato congiunto di Coalizione Sociale L’Aquila e 3e32 / CaseMatte

3e32 / CaseMatte in Palestina

Categorie: Informazione, NEWS
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Pubblicato il: 31 Agosto 2018

31 agosto 2018 – Da qualche giorno Thea Gardellin e Luca De Julis, attivisti di 3e32 / CaseMatte, sono in Palestina. Fino a domani saranno nel campo profughi Aida, nella periferia di Betlemme, dove ieri hanno incontrato anche lo street artist Taqì Spateen (nella foto).

Poi sarà la volta di Taqù, sempre nel distretto di Betlemme, una zona dove la presenza dei coloni israeliani è particolarmente violenta. Lì consegneranno il materiale scelto insieme alle insegnanti di una scuola locale, e acquistato grazie agli incassi (circa 560 euro) del pranzo della Lunga Marcia nelle Terre Mutate, che abbiamo organizzato nel luglio scorso a CaseMatte.

Da sempre e per sempre insieme al popolo palestinese! 🇵🇸

La Collemaggio abbandonata dalle istituzioni

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 30 Agosto 2018

 

In questi giorni di festa della Perdonanza aquilana abbiamo con forza voluto ricordare alla città, come le Istituzioni abbiano completamente abbandonato l’Area dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio e lo stato vergognoso in cui versa, nel totale disinteresse della proprietà (Asl-Regione) e dell’Amministrazione Comunale.
Il tutto ad un passo dalla Porta Santa e dal palco dove si è esibito quest’anno anche De Gregori.
Lo abbiamo fatto con un fitto volantinaggio ed altre piccole azioni dimostrative ricevendo per strada la solidarietà di moltissim* aquilane e aquilani che ben conoscono l’area di 19 ettari – dove, da quasi 10 anni, si trova il nostro presidio di CaseMatte – e si rendono conto dell’ abbandono in cui versa e della mala politica che ha portato a questa situazione, in cui tra l’altro si stanno rischiando di perdere 10milioni di euro dedicati proprio alla riqualifica del’Ex Op.
Noi a questo schifo non ci stiamo e continueremo a denunciarlo e a lottare per far sì che le cose cambino.
A settembre vogliamo lanciare un momento di assemblea popolare per inventarci insieme azioni di sensibilizzazione per il recupero partecipato di quest’area BENE COMUNE della nostra città, prima che torni completamente nell’oblio dove era stata lasciata per chissà quali interessi o semplice incapacità.
Un’incapacità capace però di rigettare l’unico progetto esistente sull’area, “il Parco della Luna”, per sostituirlo ancora una volta con col nulla.

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