Confronto con il ministro Barca in diretta streaming

aprile 5, 2013 in Informazione

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Oggi, a partire dalle 14:30, sarà possibile seguire da questo indirizzo la diretta streaming de ilfattoquotidiano.it con il ministro della Coesione Territoriale, Fabrizio Barca. Tra gli ospiti ci sarà anche  Alessandro Tettamanti del 3e32 che chiederà a Barca delucidazioni sul lavoro svolto finora a L’Aquila ed informazioni sui nuovi finanziamenti assolutamente necessari per la ricostruzione dell’Aquila.

1°Aprile: firmata finalmente l’intesa per il progetto “Collemaggio parco pubblico”.

aprile 1, 2013 in Comunicati, Riflessioni

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Alla fine tutte le Istituzioni locali in gioco si sono convinte anche grazie al nostro impulso, che l’area di ColleMaggio è un bene comune. E’ stato finalmente approvato questo progetto (in allegato) che trasformerà in breve tempo l’area dell’ex manicomio, dallo stato di semi-abbandono in cui si trova ad una zona aperta alla città, finalmente utilizzata, riqualificata e piena d’effervescenza sociale. “Era semplice – hanno dichiarato in una conferenza stampa congiunta il Sindaco dell’aquila e il Direttore della Asl1 – bastava dar retta al buon senso e non fare il gioco dei soliti interessi. Da oggi le cose andranno diversamente, la ricostruzione sociale dell’Aquila è finalmente iniziata. Aq19 città della cultura e dei diritti tutti i giorni! “.

E’ vero oggi è primo Aprile, ma chiediamo alle istituzioni coinvolte e alla città: sarebbe poi così difficile?

Ennesimo processo per le manifestazioni del post-terremoto

marzo 29, 2013 in Comunicati

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sfondo3Ieri pomeriggio è arrivata la conferma dell’ennesimo processo per le manifestazioni del post-terremoto.

Questa volta si tratta della manifestazione del 23 dicembre 2010, quando in centinaia occupammo il consiglio regionale, di fronte alla beffa sul trattamento fiscale e la restituzione delle tasse.

E’ stato anche grazie a quella manifestazione (e alle tante altre iniziative) che il territorio aquilano ha visto, in parte, riconosciuto il diritto ad un trattamento fiscale più equo (che poi non è stato neanche come quello di marche e umbria alla fine, ma molto peggiore).

Come al solito si cerca di criminalizzare chi si è battuto in prima linea per difendere i diritti di un intero territorio, e ovviamente anche questa volta non si chiamano in causa rappresentanti istituzionali e politici, che pure erano presenti.

Lo diciamo chiaramente: basta! Non possiamo più accettare questa repressione giudiziaria, che si traduce solo in un vergognoso sperpero di risorse pubbliche, per processi inutili, mentre i veri criminali e gli sciacalli della politica che hanno speculato sul nostro territorio sono a piede libero, anzi si permettono pure di venirci a dire che se la ricostruzione è ferma la colpa è delle nostre proteste!

Lanciamo un appello a tutta la città per respingere in maniera unitaria queste accuse vergognose e per mobilitarsi contro questa criminalizzazione, che serve solo a distogliere energie fondamentali dalla battaglia che quotidianamente portiamo avanti per la ricostruzione del nostro territorio.

In risposta alle dichiarazioni di Cialente sul “processo a CaseMatte”

marzo 27, 2013 in Comunicati

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Prendiamo atto delle parole sul processo a CaseMatte rilasciate ieri dal Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente a news-town.it . Facciamo presente che non è la prima volta però che Cialente promette di farsi carico di un intervento politico che possa tutelare CaseMatte dall’attaccco giudiziario di Silveri e della ASL. Già in passato il sindaco aveva fatto uscite mediatiche di questo tipo, arrivando perfino a sostenere di aver già risolto tutto.

Ciò che comunque più ci preme, è far sapere al Sindaco e alla città che qualsiasi eventuale azione che riguarda noi deve essere concordata con noi. L’ultima cosa che ci preoccupa è un eventuale condanna processuale. Se il Comune ha intenzione di prendere accordi con la asl su CaseMatte deve prima di tutto parlare con noi sulle eventuali modalità di sanare la situazione.
Respingiamo da subito ogni tipo di accordo che storpi in qualche modo la natura libera ed autogestita di CaseMatte o ci ponga in posizione di subalternità rispetto ad Enti, istituzioni o associazioni.

CaseMatte è uno spazio pubblico autogestito e tale deve rimanere.

Oggi nuova udienza del processo a CaseMatte

marzo 26, 2013 in Comunicati

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Aggiornamento ore 12,30
L’udienza è stata rinviata al prossimo 11 ottobre per vizi di notifica…

Abbiamo recuperato il bar dell’ex ospedale psichiatrico restituendolo alla collettività. Facciamo un uso pubblico e collettivo all’interno del bene comune che è Collemaggio. Sei tu, Silveri, che abbandonando e favorendo il degrado di tutta l’area ne fai un uso privatistico in attesa della (s)vendita. Noi non abbiamo occupato. Hai occupato tu!

Oggi 26 marzo in dodici saremo chiamat* in tribunale per rispondere del reato di occupazione, per aver riqualificato 28 metri quadri all’interno di un ex-manicomio da tempo abbandonato dalla proprietà della Asl del manager Silveri.

Si tratta di spazi in cui è scorsa e scorre vita e si pratica autogestione, in cui non ci si è assegnati alla passività imposta ma si sono costruiti orizzontalmente legami, saperi, fiducia senza profitto alcuno.

In quasi quattro anni siamo divenuti una forza di cui evidentemente qualcuno ha paura perché forse su Collemaggio (come su tutto il territorio) vorrebbe solo speculare.

E’ da più di un anno ormai che numerosi cittadini aquilani devono presentarsi alla sbarra degli imputati per il semplice fatto di aver promosso manifestazioni di protesta contro la gestione del post-terremoto, per essersi impegnati in prima persona nella rimozione delle macerie dal centro de L’Aquila con pale e carriole, per aver riaperto e liberato spazi abbandonati dalle istituzioni e che oggi sono diventati punti di riferimento per la vita culturale, sociale e politica della città.

Ieri si è tenuta la seconda udienza sui fatti della manifestazione del 7 Luglio 2010, giornata in cui più di 5mila aquilani invasero le strade centrali della capitale per far valere i propri diritti e in particolare per ottenere una restituzione delle tasse parziale e dilazionata nel tempo, cosa che poi è avvenuta. Due ragazzi riportarono gravi ferite alla testa a causa di manganellate. Tre persone furono identificate dalla digos romana e per questo ora si trovano alla sbarra a rispondere di manifestazione non autorizzata e resistenza a pubblico ufficiale.

Oggi si terrà il processo contro CaseMatte, la sede occupata dal Comitato 3e32 all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio. Un luogo sottratto all’abbandono (ed al rischio di svendita) della ASL e da tre anni fulcro di una miriade di attività culturali e aperte a tutti, nonché un presidio di difesa del parco di Collemaggio come bene comune.

Ci vediamo tra poco fuori al tribunale.

CASEMATTE SI DIFENDE, DIFENDIAMO CASEMATTE!

Sono passati ormai 4 anni dal terremoto…

marzo 23, 2013 in Comunicati

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Vi scriviamo in diretta da Piazza Palazzo, colma di istallazioni, iniziative, gente in movimento, finalmente viva!

Su twitter seguite il resoconto della passeggiata fotografica seguendo #ricostruzione e su facebook dalla pagina Una città chiamata L’Aquila – Fotografa la ricostruzione
Su radiostella180.it la diretta dell’evento
Ci potete raggiungere fino a tarda notte a Piazza Palazzo!

Per chi non riuscirà a raggiungerci vi inviamo un testo sul senso del nostro stare in piazza oggi.

Comitato 3e32
Sono passati ormai 4 anni dal terremoto. In questi 4 anni ne abbiamo viste di tutti i colori: dallo “state tranquilli” della Commissione Grandi Rischi, al “miracolo aquilano” di Berlusconi, dal divieto di assemblee e volantinaggio nelle tendopoli di Bertolaso, al sequestro delle carriole da parte di Gabrielli. Dalla grande presa in giro (e spreco) del G8, alla truffa e speculazioni ai danni del nostro territorio del piano C.A.S.E. Dal vescovo D’Ercole che si è occupato soprattutto di affari e di politica, ad istituzioni locali complici, e intente solo a curare le proprie clientele, in particolare con i costruttori amici. Dalla Porta Santa aperta dal vescovo Molinari per far evitare le contestazioni a Bertolaso, Letta, Cialente e Chiodi, alle cricche di affari che ridevano alle 3e32, con il loro protettore Letta che ancora si permette di venire in città e darci pure la colpa della mancata ricostruzione.

Nonostante tutto questo, abbiamo vissuto straordinari momenti di partecipazione e di rivolta: le prime proteste in pochissimi, le assemblee “clandestine” nelle tendopoli, “Yes We Camp”, le prime manifestazioni a Roma e a L’Aquila, l’occupazione e liberazione di CaseMatte e l’Asilo (spazi abbandonati al degrado, in pieno centro, e oggi restituiti alla collettività come spazi sociali), centinaia di progetti, eventi culturali, assemblee cittadine e fiaccolate di memoria, il blocco dell’autostrada in 20.000, l’invasione di Roma con manganellate e denunce, un’enorme manifestazione nazionale ed una legge di iniziativa popolare, e le tante domeniche in cui ci siamo ritrovati in questa piazza in migliaia, con pale e carriole per rimuovere le macerie, nonostante il vergognoso tentativo di impedircelo da parte del Comune e del Governo.

Ed ora siamo arrivati al nuovo salvatore, il ministro Barca. Accolto da tutti come il messia che avrebbe finalmente cambiato le cose. Mesi fa aveva annunciato solennemente in tv che questa primavera la ricostruzione dei centri storici sarebbe finalmente partita. E poi cosa fa? Si presenta il 21 marzo a raccontarci quello che non è stato fatto in questi anni, e a dirci che la colpa fondamentalmente è stata nostra. Perchè non abbiamo avuto fiducia. La cosa paradossale è che ce lo dice sedendo a fianco di Chiodi, Cialente e Gianni Letta. Gli stessi protagonisti del teatrino fatto di bugie, speculazioni ed incapacità a cui abbiamo assistito in questi 4 anni.
Addirittura il suo compare Letta, che rivendica la piena continuità dell’operato del Governo, arriva a dirci che la colpa della mancata ricostruzione è stata delle carriole e delle proteste!
Tutto ciò davanti al silenzio complice dei nostri amministratori e della classe politica locale. Quegli stessi che un giorno si uniscono alle carriole e il giorno dopo sfilano al fianco degli sciacalli; che un giorno prendono posto in prima fila alle nostre manifestazioni, e il giorno dopo presenziano compìti alle cerimonie di premiazione e propaganda.
Lo diciamo con forza: Barca, se questa è la tua ricostruzione, e il tuo sponsor Gianni Letta, non sei più benvenuto a L’Aquila!

In pratica dopo 4 anni di bugie e rimpalli di responsabilità alla fine si è scoperto che la colpa è la nostra! E lo stesso vale per il futuro: dobbiamo stare buoni e non criticare, dobbiamo avere fiducia.
Sarà per questo che Bertolaso, Letta, e tutti gli sciacalli che hanno fatto affari prosciugando i fondi per la ricostruzione sono tranquillamente a piede libero, mentre decine di cittadini che si sono battuti in difesa del proprio territorio e dei propri diritti, sono oggi sotto processo: per le carriole, per le manganellate a Roma, per l’occupazione di CaseMatte, per essere rientrati in zona rossa, per aver contestato Cicchetti, ecc. ecc.
Alcuni di questi processi si terranno proprio nei prossimi giorni, e per questo ne approfittiamo per lanciare un appello alla presenza e solidarietà di tutte e tutti:
-lunedì mattina a Piazzale Clodio a Roma, all’udienza per la manifestazione del 7 luglio 2010
-martedì mattina a Bazzano, quella per l’occupazione di CaseMatte

Ovviamente questa repressione ed intimidazione non ci ha mai fermato e non ci fermerà adesso. Oggi siamo qui in piazza Palazzo per mettere sotto gli occhi di tutti l’evidenza del degrado e dell’abbandono in cui versa la nostra città. Nonostante tutta la propaganda fatta di promesse e menzogne, è chiaro che ad oggi ancora mancano le risorse e la volontà di dare inizio al processo di ricostruzione di questo territorio.
Noi da oggi cominciamo un percorso di mobilitazione per rimettere con forza L’Aquila al centro del dibattito politico nazionale. E siamo particolarmente felici di farlo nello stesso giorno in cui migliaia di persone scendono in strada in Val di Susa, per dire no ad una grande opera, inutile e dannosa, quanto dispendiosa. I folli costi della TAV e delle grandi opere come il ponte sullo stretto, utili solo alle mafie ed alle cricche di affari, siano utilizzati per l’unica grande opera di cui il Paese ha bisogno in questo momento: la messa in sicurezza del territorio nazionale, continuamente esposto al rischio di disastri idro-geologici.
E nel rilanciare questo messaggio, vogliamo ringraziare particolarmente la presenza qui oggi del comitato “sisma.12″, proveniente dall’Emilia terremotata, con cui ci sentiamo uniti in un unica battaglia.

Vogliamo ringraziare tutte le associazioni, i comitati e le persone presenti oggi, per aver risposto a questo appello ed essersi impegnati per dare vita a questa iniziativa.
Questa giornata per noi rappresenta l’inizio di una battaglia fatta di partecipazione, condivisione, proposte, ma anche di rabbia e di determinazione per la riappropriazione della nostra città, delle sue strade e delle sue piazze, ma anche e soprattutto dei nostri diritti e del nostro futuro. Sappiamo che in questo percorso non saremo soli, ma saremo in tantissimi come oggi, perchè quello che Letta e Barca non possono capire è che a muovere le ondate di protesta e attivismo di questi anni è stato innanzitutto l’amore verso questo territorio, e la volontà di vederlo un giorno rinascere, in maniera più solidale, aperta e vitale, di quanto non fosse prima. E’ questa forza, fatta di autorganizzazione e consapevolezza, ma anche di entusiasmo ed ironia, l’unica in cui possiamo avere davvero fiducia. Cominciamo da oggi, noi per primi, a fari carico, per quello che possiamo, della “ricostruzione sociale” di questo territorio, nessuno la farà al posto nostro. Prepariamoci ad una primavera molto calda.

Festa della [non] ricostruzione

marzo 18, 2013 in Eventi

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Festanonricostruzione

Sabato 23 marzo scendiamo in Piazza Palazzo a festeggiare la [non] ricostruzione! Aspettando la ricostruzione vera, una festa per esorcizzare la “mancata ricostruzione”. Una provocazione ideata 3e32/CaseMatte, alla quale hanno aderito moltissime associazioni e comitati cittadini per partecipare e promuovere una non-stop di spettacoli ed eventi simbolici sulla “ricostruzione mancata”.

A quasi 4 anni dal terremoto, il Ministro per la Coesione Territoriale Fabrizio Barca, annuncia solennemente in diretta nazionale (Presa Diretta su Rai3) che il 21 marzo sarebbe partita la ricostruzione del centro storico dell’Aquila. Saremo diffidenti, o abbiamo problemi alla vista, ma al momento in centro non si vede ancora neanche una gru in movimento. Forse compariranno tutte magicamente il 21! Al momento l’unico evento programmato per quella data è la visita del ministro Barca, forse in compagnia di (nientemeno che) Gianni Letta. Volto nuovo della politica e delle cricche d’affari che in questi anni hanno amministrato il processo di ricostruzione, con gli evidenti risultati che tutti conosciamo.

Unico elemento certo la totale mancanza di certezze: a L’Aquila si vive in una perenne fase di transizione, nel corso della quale i cittadini hanno assistito a dichiarazioni e rimbalzi di responsabilità; ad annunci e smentite continue sulle risorse a disposizione. Questo c’impedisce di poter pianificare il nostro presente ed il nostro futuro. A questa incertezza logorante si aggiunge la mancata ripresa della vita sociale, non esistono luoghi di aggregazione né nel centro storico de L’Aquila, né in nessun altro centro storico del cratere colpito dal sisma, eccezion fatta per qualche piccolo coraggioso esempio di esperienza sociale di autogestione.

Per questo 3e32, 180amici L’Aquila, Appello per L’Aquila, Arcigay, Artisti Aquilani Onlus, Asscult Arti e Spettacolo, Asilo Occupato, Assemblea cittadina L’Aquila, Bibliobus, Biblioteca della donne Melusine – Centro Antiviolenza L’Aquila, Circolo Arci Querencia, Circolo Legambiente Abruzzo Beni Culturali, Comitato Sisma.12 Emilia, Comitato Donne Terre-Mutate, Comitato territoriale Arci L’Aquila, Comitatus Aquilanus, E.Co.FeBio L’Aquila, Libera, Mu.sp.a.c. e UdS  il 23 marzo scenderanno in piazza Palazzo per festeggiare l’inizio della “ricostruzione” con un ricco programma di eventi e spettacoli a partire dalle ore 16: un concorsone a premi per la “migliore balla post-sismica”, un tour fotografico cittadino per immortalare «la città ricostruita e documentare il suo stato», un mercato contadino, inaugurazioni simboliche di edifici pubblici e di mancate “promesse annunciate”, concerti, videoproiezioni e spettacoli.

Oggi più che mai è necessario e vitale tornare a mobilitarsi tutti insieme e “festeggiare” il 23 marzo in piazza palazzo, rianimare il nostro spirito di partecipazione e di aggregazione, erimettere al centro del dibattito politico nazionale la ricostruzione de L’Aquila e dei Comuni del cratere. Di fronte alle ennesime mancate promesse delle istituzioni, la società civile può e deve dare avvio ad una nuova fase, rilanciando la battaglia per i diritti negati a questo territorio.

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IL PROGRAMMA:<
ore 15:“Una città chiamata L’Aquila” passeggiata collettiva per fotografare la città ricostruita e documentare il suo stato. In diretta su twitter hashtag #ricostruzione o sulla pagina Facebook “una città chiamata L’Aquila – fotografa la ricostruzione”;
dalle 16 e per tutto il pomeriggio:
- Inaugurazioni biblioteca provinciale, videoproiezioni, lezioni universitarie, installazioni artistiche;
- Torna in piazza il mercato dei nostri contadini!
- Videoproiezione di “Nuvole” a cura di AssCult Arti e Spettacolo;
- Ambrogio Sparagna e gli organetti di Maranola animeranno il mercato contadino e poi faranno un percorso itinerante a suon di musica;
- Anna Barile e “voci dal Cratere”;
- Negroserio (pop – cantaturale);

Dalle 21 fino a notte:

- Lo spettacolo di Miss Ricostruzione (Lady Vanesia);
- Khani Scjoti (Funk – Rock);
- Dj Aleph One (Funky Hip Hop);
- Dj Rocker Butch (Rock’n Roll – Rockabilly).

Presenta la serata Rock’n Rollo!!

La consegna degli inviti

Il video promo

lapoesiamanifesta! 21 Marzo a L’Aquila

marzo 17, 2013 in Eventi

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Il 21 Marzo in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, si terrà a L’Aquila la seconda edizione di “lapoesiamanifesta” organizzata dall’associazione culturale “Itinerari Armonici”, che intende con questa iniziativa far circolare la poesia contemporanea, come voce viva e impegnata, nelle strade, sui mezzi di trasporto pubblico, nelle scuole, in maniera informale. Ogni mezzo di comunicazione “dal basso” – come striscioni con versi poetici, murales, video-installazioni, locandine poetiche e cartelloni presenti sul servizio di trasporto pubblico in collaborazione con l’AMA, performances nelle piazze e letture libere -, verrà utilizzato per permettere alla voce poetica di uscire dai suoi luoghi “canonici” e circolare liberamente tra la gente.

Una giornata intera quella di quest’anno – con 12 ore di eventi sparsi in tutta la città -, dedicata a Edoardo Sanguineti, scomparso nel maggio del 2010, e alla poesia.

Sanguineti, importantissimo innovatore della poesia italiana contemporanea, era legato alla nostra città da profonda amicizia; è stato, infatti, presente in qualità di ospite d’onore al Premio Letterario “Città dell’Aquila” intitolato a Laudomia Bonanni e, con una performance, a “Poetronics”, altra iniziativa dell’Associazione, ormai alla sua XVI edizione.

Ancora una volta saranno presenti i versi, i suoi, attualissimi e ironici nonostante l’ingombrante assenza.

Alle ore 17, inoltre, verrà presentata presso il Palazzetto dei Nobili in Piazza Dei Gesuiti, la silloge Ballate (Edizioni Tracce, Pescara), un libro-omaggio alla città dell’Aquila (a cura di Anna Maria Giancarli e con una nota critica di Niva Lorenzini), che riconferma la capacità culturale della città a quattro anni dal terremoto.

Come 3e32 aderiamo all’iniziativa ed insieme ad ”Itinerari Armonici” invitiamo la cittadinanza a partecipare attivamente alla giornata realizzando cartelloni, striscioni e tutto quanto sia possibile, con versi poetici liberamente selezionati, da esporre sui balconi delle proprie case, nei luoghi di lavoro e a scuola… per manifestare la poesia insieme a noi.

Per maggiori info http://lapoesiamanifesta.wordpress.com/

 

Dalla “Valle che Resiste” un messaggio di solidarietà e vicinanza

marzo 16, 2013 in memoria

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Carissimi amici aquilani,

molti di voi hanno per me volto e nome: donne e uomini incontrati qui in Valle e conosciuti in giro per l’Italia. Voi a portare a noi valsusini la vostra solidarietà. Noi a raccontare ovunque la nostra indignazione e il nostro dolore per la vostra città offesa e per l’arroganza miope di chi considera “grande opera” irrinunciabile il TAV Torino-Lione e non già la ricostruzione dell’Aquila.

Oggi tuttavia non scrivo solo a questi amici, ma a tutti coloro che il 23 marzo ci saranno idealmente accanto. Noi, in Valle di Susa, per l’ennesima volta, ci metteremo in cammino, in una marcia fatta per dire no al TAV, alle opere inutili, alle spese militari, allo sperpero dei beni comuni, alla devastazione del territorio. Ma anche per dire si al buon senso, alla tutela del paesaggio e dell’ambiente, alla salvaguardia della dignità umana. Dignità che passa anche attraverso parole come lavoro, scuola, salute.

Voi, nella vostra città, celebrerete la NON ricostruzione.

Come non esservi accanto?

Come non esigere che il denaro pubblico oggi sperperato per la militarizzazione di un cantiere-teatro, allestito per mettere in scena la farsa della “Grande opera”, sia destinato alla ricostruzione dell’Aquila, alla messa in sicurezza delle scuole, alla tutela del nostro fragilissimo territorio?

Come non pretendere un altro ordine di priorità?

Le nostre bandiere sabato sventoleranno anche per voi.

Un abbraccio di resistenza e un sorriso di speranza.

Barbara D.

Valle di Susa

La lotta non si arresta. Noi non ci arrestiamo. Davide libero. Tutt* liber*

marzo 14, 2013 in Comunicati

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a14 Marzo 2013

Questa mattina l’avvocato di Davide si è recato al carcere di Rieti per fargli visita ma non lo ha trovato. Gli è stato comunicato che ieri Davide è stato di nuovo trasferito questa volta a Viterbo.

L’indirizzo per scrivergli è: casa circondariale Viterbo via S.salvatore 01100

Davide libero. Tutt* liber*

7 Marzo 2013

Riportiamo il comunicato di Azione Antifascista Teramo e rinnoviamo la nostra vicinanza a Davide.

Ieri mattina abbiamo appreso dagli organi di stampa locali, noi come i famigliari, la notizia del trasferimento del nostro fratello e compagno Davide dal carcere di Teramo a quello di Rieti. Dalle informazioni frammentarie finora trapelate pare che il trasferimento sarebbe avvenuto nella notte tra il 5 ed il 6 marzo, intorno alle ore 3.00, nella massima urgenza e segretezza e che il motivo dello spostamento sarebbe da ricercare in generiche misure di sicurezza interna del carcere di Teramo legate, soprattutto, alle preoccupazioni per un (molto) presunto presidio organizzato da noi di Azione Antifascista Teramo sotto al carcere. La cosa non è solo pretestuosa, ma soprattutto falsa. Tanto che, proprio tra il 5 ed il 6 marzo, era uscito su internet e sui giornali locali un nostro comunicato nel quale esplicitavamo il motivo che ci aveva indotto a rinunciare, praticamente fin dall’inizio, all’idea di fare presidi sotto al carcere o in città: il rispetto della volontà dello stesso Davide, della sua famiglia e della sua fidanzata, che volevano cercare di evitare il trasferimento. Tutto questo, purtroppo, è stato inutile. Sottolineare il paradosso, talmente evidente, risulta un’offesa all’intelligenza.

La realtà è che si tratta dell’ennesimo attacco repressivo dello Stato.
Oggi colpiscono Davide, come ogni giorno colpiscono tanti altri, anche a nostra insaputa. L’attacco a Davide vuole essere un monito per tutti noi che lottiamo ogni giorno per un cambiamento: desistete, arrendetevi, perché nessun miglioramento è possibile.
Tentano di avvilire tutti coloro che sono vicini a Davide, i famigliari, gli amici e i compagni, pensando di abbatterci. Ma ottengono l’effetto contrario.
Non ci stupiamo più, non ci scoraggiamo, anzi, ci convinciamo ulteriormente di essere nel giusto e che la nostra lotta è necessaria.

Davide, tu non sarai mai solo. Noi saremo sempre al tuo fianco e, quando questo infinito calvario sarà finito, ci ritroverai più uniti di prima.