Comunicato congiunto di 9 organizzazioni sul Parco della Luna

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 24 Giugno 2019

Come associazioni che operano all’interno del parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio vorremmo sapere se i fondi pari a 10 milioni di euro destinati al progetto del Parco della Luna verranno utilizzati o meno prima della loro scadenza (a dicembre 2019) dal Comune, ente attuatore, e se sì vorremmo conoscere quale sia precisamente il progetto che l’amministrazione Biondi vuole sviluppare, considerando che lo stesso Sindaco lo scorso ottobre nel corso di una Commissione comunale ha presentato un piano di riqualificazione di Collemaggio, indicando con il nome “Parco della Luna” due edifici all’interno dell’area stessa.

Trasparenza e partecipazione di certo rendono un progetto migliore, tanto più quando questo progetto è realmente iniziato in maniera partecipativa e dal basso.

Ripercorriamo per questo la storia degli ultimi anni. Dopo aver evitato l’alienazione e la svendita del Parco dell’ex ospedale di Collemaggio nell’immediato post-sisma, dal 2015 abbiamo intrapreso un percorso comune stilando insieme ad altre venti associazioni locali il manifesto “Collemaggio Cittadella Solidale della Creatività” da cui poi è scaturita la bozza progettuale partecipata “Parco della Luna”.

Un progetto che nella sua stesura originale è ispirato a principi di cooperazione, scambio e condivisione volto al benessere di comunità e alla creatività declinata nei suoi aspetti più terapeutici e d’integrazione. Tutto l’opposto di quello che era l’istituzione totalizzante del manicomio.

Un progetto raccolto nel nome, e in parte nella sostanza, dalla passata amministrazione verso cui ci siamo posti in un’ottica di collaborazione per la riqualificazione di un’area bene comune della città, in un momento in cui, certo in vista delle elezioni, l’amministrazione comunale sembrava finalmente occuparsi dell’area, sposando la vocazione originale socio-sanitaria e culturale del progetto di riqualificazione.

Con questo progetto il Comune ha firmato una convenzione con la Regione Abruzzo in quanto ente attuatore, con un finanziamento di 10 milioni provenienti da fondi europei chiamati “Masterplan del Sud”.

L’attuale amministrazione ha rilevato però una procedura non corretta da parte della vecchia che non aveva ritenuto necessario avviare una gara per la progettazione dei lavori, considerando l’intervento come un ampliamento di un vecchio progetto già in fase esecutiva, ma abbandonato da tempo.

Dal momento del rifiuto ad assumere quella progettazione, l’amministrazione Biondi ha ricominciato a parlare di sede unica comunale nell’area e altri progetti, che comunque non sono mai arrivati ad una fase di reale proposta.

Degrado e abbandono a Collemaggio (foto Luca Bucci)

Quel che è certo è che, in virtù della convenzione sopra citata, frutto anche di una spinta dal basso, adesso quei 10 milioni o vengono utilizzati per il “Parco della Luna” o non verranno utilizzati, per nessuna altra cosa, e quindi andranno sprecati o “dirottati” in altri territori.

Il Sindaco Biondi ha confermato la volontà di realizzare il Parco della Luna, ma affinché la convenzione firmata con la Regione sia valida, i lavori per la riqualificazione dovranno essere assegnati entro dicembre 2019, il che implica che ancor prima dovranno essere affidati i lavori di progettazione sulla base del quale verranno affidati i lavori di riqualificazione e dunque aperti i cantieri. 

Tutto questo significa che i tempi sono stretti. Tutto questo sta avvenendo? Invitiamo il Sindaco a chiarirlo alla città, che ancora oggi vede quella parte di Collemaggio vergognosamente abbandonata dalle istituzioni. Un buco nero tra la Basilica e il Parco del Sole.

Contestualmente, qualora il bando si farà come ci auguriamo per il bene della città, lo invitiamo a tenere un percorso partecipativo che coinvolga le associazioni che già oggi, tutti i giorni da anni, stanno già dando vita al Parco della Luna, realizzandolo ogni giorno senza un soldo, ma con tante idee e buona volontà. 

E’ a partire da quello che già si sta facendo che si può pensare a un progetto giusto che intercetti i bisogni della cittadinanza. E’ quello che già c’è e avviene ogni giorno è molto, come testimoniano le centinaia di attività, progetti, iniziative ed eventi nell’ambito socio-sanitario-culturale che prendono vita. Tutto questo aspetta solo di essere messo nelle condizioni, per crescere e continuare ad essere un punto di riferimento in una città che ha bisogno di spazi di aggregazione e politiche sociali degne della sua nuova dimensione.

3e32 / CaseMatte; associazione 180 Amici; Animammersa; collettivo Fuori Genere; Link Studenti Indipendenti L’Aquila; Re_Acto Fest; Unione degli Studenti L’Aquila, United L’Aquila, ViviamoAq

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