Ciao Fabbrì – Domani funerali ore 14

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1465718_10201787201635022_2100022449_oCiao Fabbrì!

Non ce lo aspettavamo. E’ successo. Il nostro compagno di vita Fabrizio Pambianchi ci ha lasciato nella notte tra venerdì e sabato, travolto da un demone che in pochi giorni l’ha divorato.

Fabrizio era una persona speciale. La sua energia è stata una risorsa collettiva che ci ha guidato per anni insieme alle sue incredibili mani da artigiano. Grazie a lui tutto è stato possibile: Piazza 3e32 al Parco Unicef, CaseMatte, le case in Paglia a Pescomaggiore, le giornate delle carriole, i concerti, le amplificazioni itineranti per le assemblee che costituiscono il percorso di una città che R-esiste, nonostante tutto.
Quando c’era bisogno di una mano lui c’era.

Lascia tre bellissimi figli: Aurora, Jacopo ed Edoardo.
Ora tocca a tutti noi pensare al futuro dei suoi bambini.

Saluteremo Fabrizio martedì 12 Novembre, con una funzione religiosa alle ore 14 presso la chiesa di San Mario della Torretta, e con una commemorazione laica a CaseMatte, Collemaggio, dalle ore 15.

Se vuoi fare una donazione per un fondo destinato ai suoi figli:
C/C Associazione “Comitato 3e32”
IBAN IT63N0538703601000000156830
Causale: “Fabrizio”

Alcuni pensieri su Fabrizio dalla rete:

Antonello Ciccozzi

In questi momenti di grande dolore sento di dover esprimere il mio cordoglio sottolineando quanto ho osservato ieri a Casematte: Fabrizio è stato ucciso da un demone che in pochi giorni ha divorato completamente ogni parte sana, generosa e positiva della sua personalità. Quella che tutti conoscevamo. Per questo è bene che i suoi cari comprendano che non c’è consistenza razionale nel nesso tra gesto fisico e intenzione mentale. Ciò che l’ha strappato così crudelmente dalla vita, e soprattutto dall’affetto che dava ai suoi figli Aurora, Jacopo ed Edoardo, è stata una malattia. Chi, come me, lo ha conosciuto nel dopo-terremoto, sa che la sua energia è stata una risorsa collettiva fondamentale in una importante stagione di dissenso civico aquilano. Quando siamo scesi in strada a dire all’Italia che, con il pretesto della nostra catastrofe locale, un regime politico cercava di affermarsi in nome del governo dell’emergenza, Fabrizio – persona vera e vero spirito ribelle – è stato in prima linea.

 

Anna Pacifico Colasacco

Un uomo che ha lottato con tutti noi, dalla prim’ora, per L’Aquila e gli aquilani. Un uomo che ha lavorato a costruire case di paglia e manufatti provvisori per ospitare tutti noi, che non sapevamo dove andare a sbattere la testa e non sapevamo dove riunirci. Ha cucinato, lavorato, riso , scherzato, cantato. Montato amplificazioni per concerti ed assemblee. Uno che non si è arreso. Fino alla notte scorsa. Non è la persona che indichi tu.

 

Isabella tommasi

e se poi noi ricostruiamo L’Aq senza mafia né altri stronzi e tutto va bene, se poi collemaggio diventa una città della cultura piena di stimoli e possibilità creative e se poi ci riusciamo veramente a fare dell’Aq una città e un territorio valorizzati ma protetti pieni di cittadini attivi e consapevoli capaci magari anche di autogestire alcune parti dei beni comuni…come glielo diciamo a Pif? come facciamo a fargli sapere che grazie a lui abbiamo tenuto duro e ci siamo voluti talmente bene che siamo stati forti e pazzi da riuscirci? non riesco a pensare che non sarà nel nostro futuro …

 

Maria Teresa Piccoli

che voglio tornare indietro. Ai giorni in cui un prato bastava a sentirmi viva. E una vita dolorsa e precaria mi regalava il miracolo di persone come Fabrizio Pambianchi.

 

Emanuela Rossi

Per molti di noi è difficile affrontare giorno dopo giorno questo mondo così mediocre. Fabrizio l’ha sempre fatto con genialità e determinazione. Nessuno/a riesce a comprendere il suo gesto. Sappiamo con certezza che non è stata la disperazione a dettarlo. Forse non è proprio stato. Quello che è stato è sicuramente tutto ciò che Fabrizio Pambianchi lascia fuori e drntro di noi. Quello che ci ha donato con generosità, non quello che ci ha portato via.

 

Roberto Pambianchi

Fabrizio questa sera sono ” dovuto” andare a suonare ….grazie frate’ perche’ ho cantato bene … ti sentivo dentro …..e tu sai che la musica e’ curativa …..HO TANTI RIMPIANTI ,frate’ ma non serve a niente elencarli…non mi sorprende leggere tutte queste parole belle su di te …..te e il tuo estro,te e la tua fantasia,altruista,generoso ti sei fatto benvolere in tutti i posti dove sei andato…. te e quell’essere spaccone,semplice,amante della vita e pieno di vita…..tutto questo per arrivarti a dire che non sei stato tu….

 

Antonio Cacio

un vulcano di idee, forse una dei pochi geni che ho conosciuto, energico, dinamico e con il cuore sempre oltre l’ostacolo, pochi come te poi sapevano rialzarsi, riposa, grazie di tutto

Gli eroi son tutti giovani e belli!

 

Lamberto Felici

ciao fabrì…abbiamo discusso qualche volta ma ho capito col tempo che avevamo due stili diversi, in cuor mio ti posso dire che ti ammiravo, ammiravo la tua fantasia, ricordo le giornate passate al rifugio, i fuochi, le canzoni strimpellate con la chitara, è stato bello conoscerci, ora… perchè questo gesto, questo non lo capisco…me lo racconterai quando ci riincontreremo in un altra vita seduti sulla portella con la chitara in mano e un eternità di tempo. ciao fabrì fai un buon viaggio

 

Andrea Amarii

Mi ricordo quando ti dicevo che eri il mio idolo… che sei il mio idolo! e tu mi sorridevi… Ma che mi combini Fabrì?… Quanto doloroso sarà accettare la tua assenza? Forse non lo sarà affatto, perchè non la accetteremo… Ciao MITO ♥

 

Sabri Bo

sei sempre stato estremo, un pazzo, fino all’ultimo. tante cose che dicevi e che facevi mi facevano ridere, altre mi impressionavano. questa non l’ho proprio capita. non da te. ciao fabri. la tua assenza sarà pesante.

 

Giovanna Angelino

Non avevamo niente da mangiare. Ci hai preparato una pizza, cucinata su una stufa, in un rifugio, a 300 km a nord di Oslo. La nostra vacanza a Sperlonga, quanto abbiamo riso. E’ stato bello rivederti qualche anno fa per caso, in un negozio d sport a Roma. Come sempre mi hai dato ottimi consigli per l’arrampicata … Ciao Fabry.

 

Andrea Marchetti

quello seduto affianco ti vede giu e ti chiede “che c’è?” e tu dal canto tuo come il 99,9% delle persone a cui fanno questa domanda rispondi “niente, tranquillo” e nel secondo successivo ti accorgi che hai perso irrimediabilmente un occasione per dire, per ricordargli, per ricordarti CHE C’è un punto di riferimento che ti se è appena sgretolato davanti, CHE C’è una telefonata che ti ha cambiato (la giornata e non solo),CHE C’è stato l’ennesimo avvenimento che ti ha fatto capire che la parola “impossibile” , che sia nel bene o nel male, la dovresti cancellare dal vocabolario, CHE C’è che domani ti svegli e siamo uno di meno e che quindi ci sono sempre più responsabilità da spartirsi da parte di tutti verso tutti, e nonostante tutto bisogna sempre dare il meglio, perchè è sempre per il meglio che si spinge. Bella bimbo indaco, sei sempre stato una pista avanti a tutti e anche questa volta non ti sei smentito, come solo i migliori del resto. Ciao & P.I.F. UP.

 

 

Last updated: Novembre 11, 2013

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