Campo imperatore, abbonamento stagionale 2012-13: 200 EURO POSSON BASTARE

Categorie: Comunicati
Commenti: 1 Commento
Pubblicato il: 14 ottobre 2012

200 euro sono bastate!!! l Ctgs abbassa a 200 euro per convenzionati e 220 per non convenzionati lo skypass stagionale per campo imperatore!!!!!!!!

IL PREZZO QUEST’ANNO LO ABBIAMO FATTO NOI!!!

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizia la raccolta firme!

Qui trovi il modulo da stampare per raccogliere le firme, da domani parte la raccolta in alcune delle scuole occupate, da giovedì si inizia a Piazza Regina Margherita.

RIPRENDIAMOCI IL GRAN SASSO

Campo imperatore, abbonamento stagionale 2012-13: 200 EURO POSSON BASTARE

Quest’anno la tessera stagionale per poter sciare nella stazione sciistica pubblica di Campo Imperatore ha raggiunto il costo 280 euro.

Il centro turistico del Gran Sasso ha aumentato in modo ingiustificato, improvviso ed esorbitante il prezzo.

Non possiamo permettercelo. Crediamo che 200 euro per la stagionale siano più che sufficienti per ripagare i servizi offerti, ed è ciò che siamo disposti a sborsare. Iniziamo oggi quindi una campagna per l’autoriduzione del costo della stagionale da 280 a 200 euro. Prendere o lasciare! Il prezzo stavolta lo facciamo noi.

Vista la scarsità dei servizi e l’aumento delle tariffe, ci domandiamo piuttosto se la volontà della dirigenza non sia proprio quella di mettere definitivamente una pietra sopra alla NOSTRA stazione sciistica per sottrarla alla comunità.

Se così fosse allora qualcuno dovrà quantomeno prendersi la responsabilità di avvertire i veri azionisti, cioè i cittadini dell’Aquila.

Gli impianti pubblici della funivia e di campo imperatore appartengano alla città e la loro accessibilità è fondamentale per l’unità del territorio e la conservazione di una cultura della montagna non elitaria ad esso legata. Non permetteremo più che la loro gestione venga utilizzata come mezzo di spartizione politica di poltrone e interessi di casta. Non pagheremo noi il debito accumulato in anni di questa malagestione.

Poter continuare a sciare sulle nostra montagna, a L’Aquila, è una vera questione sociale e di democrazia.

Dopo il sisma la possibilità di recarsi in quel paradiso bianco di campo imperatore e fare attività sciistica è divenuta ancor di più una vera e propria risorsa per prendere energia, affrontare i problemi della ricostruzione, e rimanere attaccati a questo territorio così complicato e, come spesso ribadito anche dagli amministratori, colpito da un forte disagio sociale. Per questo ci auspichiamo inoltre che quest’anno ad esempio i ragazzi delle suole possano salire a campo imperatore all’interno delle loro attività scolastiche, convenzionati.

Poter sciare a campo imperatore è una garanzia per una sana passione verso il proprio territorio.

Questo aumento ingiustificato colpisce direttamente anche chi come noi era divenuto ormai una sorta di “irriducibile” per aver voluto continuato a rinnovare con sacrificio l’abbonamento nonostante tutte le difficoltà che ci sono state negli ultimi tempi.

Difficoltà che sembrano esserci anche quest’anno. I lavori di manutenzione degli impianti della pista fondari, indispensabili per legge e condizione necessaria all’apertura della stazione, ancora non sono stati effettuati. Esigiamo quindi conoscere dal centro turistico qual’è il cronoprogramma dei suddetti lavori per essere certi dell’inizio puntuale della stagione.

Il Gran Sasso è un bene comune. DIFENDIAMOLO!

Clicca qui per scaricare l’adesivo!
STAMPALO E DIFFONDILO!

 

Quello che segue un breve dossier:

Visitando il sito ufficiale del centro turistico del gran sasso www.ilgransasso.it si può leggere quanto segue

NUMERO IMPIANTI: 3

1 FUNIVIA da 100 posti-2 SEGGIOVIE quadriposto

TOTALE PISTE: 11

3 nere-3 rosse -2 blu -1 pista fondo -1 snowpark -1 “diagonale”.

Dov’è la pista per i principianti?

Chi scia sul Gran Sasso sa bene che la pista c’è eccome, ma non può essere segnalata perché probabilmente non omologabile. La famosa “Stradina”, stretta e a rischio valanghe, adatta forse all’insegnamento dello sci alpino, ma per esempio assolutamente non a quello dello snowboard.

A proposito di snowboard, sul sito è messa in bell’evidenza la presenza di uno SNOWPARK, cioè una pista ad ostacoli per la pratica del freestyle di sci e snowboard, ormai una consuetudine in tutte le stazioni sciistiche del mondo.

Il Park viene pubblicizzato con il nome di “IMPERIAL” con pipe, funbox, rails, ecc… “Sembrerebbe una cosa seria insomma, o così potrebbe pensare un turista o un appassionato che deve scegliere un luogo di villeggiatura. Facendo quattro chiacchiere con alcuni “addetti ai lavori” però, si scopre che non è proprio così. Il pipe (che sarebbe una struttura di neve a forma di tubo dove poter fare evoluzioni in sequenza), non viene più realizzato da almeno dieci anni, pur essendo quella del Gran Sasso una delle poche stazioni che posseggono il macchinario per la sua lavorazione ed un innevamento adeguato.

Il resto del “park” lo provano a portare avanti un gruppo di appassionati, che al di fuori di qualche evento promozionale, non vengono supportati dalla stazione. In pratica lo snowpark non c’è, dicono, dal 2006, eppure è stato per anni un punto di riferimento a livello nazionale e sembra addirittura che negli anni abbia creato dei campioni.

Lo stesso discorso vale per la pista di fondo, di cui pare non ci sia proprio traccia, a parte l’enorme piana di campo imperatore, se la si vuole considerare una pista.

Dulcis in fundo i “fuori pista”, delizia e massima espressione del Gran Sasso Aquilano. Ce ne sono moltissimi, sul sito ne sono segnalati quattro (i più accessibili), ma in realtà nessuno di questi è segnalato in loco, né monitorato quotidianamente, lasciando l’avventore, in caso di abbondante innevamento, davanti a cartelli che recitano “PERICOLO VALANGHE-VIETATO SCIARE IN FUORIPISTA”. Eppure sono ormai sempre di più le stazioni che, con pochi investimenti, stanno puntando su questo genere di turismo e di passione, in fortissima crescita in tutto il mondo, e ne stanno facendo la propria fortuna.

A questo punto ci si chiede: come mai malgrado disservizi costanti e nessuna miglioria, c’è un aumento delle tariffe?

Qual è il progetto che ha l’amministrazione nei confronti della stazione sciistica cittadina?

Negli ultimi dieci anni purtroppo abbiamo assistito ad un lento decadimento di quello che è uno dei nostri beni comuni di maggior pregio, constatandone anno dopo anno il menefreghismo, l’incuria e l’abbandono di chi è tenuto direttamente alla sua gestione.

1 Commento - Lascia un commento
  1. antonio scrive:

    sono pienamente in linea con quanto ho letto

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