“L’Aquila che non si ferma”, il 13 novembre il secondo incontro

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Pubblicato il: 11 Novembre 2019

Dopo la bella partecipazione del 30 ottobre scorso a CaseMatte, dove decine di persone hanno interagito e si sono confrontate nell’incontro “L’Aquila che non si ferma“, mercoledì 13 novembre, alle ore 18, lo spazio sociale nel parco di Collemaggio ospiterà la seconda assemblea.

L’idea è dare seguito a quanto iniziato, con l’obiettivo di trasformare la nuvola di parole prodotta dagli interventi dei partecipanti al primo incontro (in allegato), in proposte di bisogni e azioni concrete.

Nel primo appuntamento abbiamo dato forma ai nostri desideri, alla volontà di cambiare la città e muoverla nell’immobilismo al quale la sta condannando la sua classe dirigente in questi anni. Il 13 novembre inizieremo a confrontarci sull’organizzazione concreta delle azioni da intraprendere per cominciare a ribaltare la situazione.

A partire da quanto già fatto, vogliamo passare dalle parole ai fatti, continuare a giocare con la città per stimolare un percorso comune che possa rivitalizzare, attraverso azioni concrete, il tessuto sociale, le comunità.

Nel medio periodo l’intenzione è trasformare “L’Aquila che non si ferma” in un’assemblea interattiva permanente che si metta in cammino, viaggi nei quartieri e sui territori per parlare dei bisogni della cittadinanza, partendo dalle piccole grandi esigenze quotidiane, recuperando la capacità di stare e decidere insieme per le strade dove viviamo. Con il fine di costruire una forza sociale capace di opporsi alla rassegnazione serpeggiante e al nulla delle attuali classi dirigenti.

Appuntamento mercoledì 13 novembre, alle ore 18, a CaseMatte. Per essere, ancora una volta, tutte e tutti protagonisti.

Torna “Ti ascolto”, sportello gratuito di ascolto psicologico

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Pubblicato il: 26 Settembre 2019
Il medialab di CaseMatte

Dopo la pausa estiva torna a CaseMatte “Ti Ascolto”, lo sportello di ascolto psicologico e di accoglienza nel parco dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila.

Il servizio, pubblico, gratuito e aperto a tutti e tutte, è nato nel marzo 2018 e da allora ha accolto numerose persone nel medialab dello spazio sociale aquilano. Offre un servizio di breve durata da uno a cinque incontri, fissati tramite appuntamento sulla pagina Facebook “Ti ascolto – CaseMatte”, alla mail tiascoltocasematte@gmail.com, o dal vivo nel giorno di apertura dello sportello, tutti i martedì dalle 15 alle 19

Il servizio è a cura dei due giovani psicologhe aquilane, Rita Petrolini e Francesca Tuba, che intendono mettere a disposizione le proprie competenze per un servizio popolare rivolto alle fasce deboli della comunità.

L’obiettivo è infatti offrire sostegno, supporto e ascolto, per stabilire insieme un eventuale percorso di aiuto, fornendo informazioni utili rispetto ai servizi e le risorse di rete esistenti all’Aquila.

Quest’anno poi verrà arrivato, a partire dalla seconda settimana di ottobre, un ciclo di incontri esperienziali di gruppo, gratuito anch’esso e sempre curato dalle due giovani psicologhe, che avrà come obiettivo quello di favorire la conoscenza di se stessi e dell’altro. Gli incontri si terranno sempre presso il Medialab di Casematte. Per ragioni organizzative si richiede la prenotazione ad ogni evento. Per questo la presentazione di questi incontri avverrà proprio martedì 1 ottobre, con un aperitivo presso il bar di Casematte. Le modalità di prenotazione saranno diffuse in seguito.

Come 3e32 / CaseMatte affermiamo da anni che L’Aquila è cambiata, a causa del terremoto e non solo, e oggi ci troviamo di fronte a un territorio disgregato, un tessuto che soffre di diseguaglianze economiche e sociali laceranti, aggravate dalla mancanza di politiche volte al benessere di comunità, e in presenza di tagli dei servizi sociali basilari e necessari per la popolazione. Fasce deboli con cui conviviamo tutti i giorni anche nel parco di Collemaggio, un’area tanto splendida quanto abbandonata dalle istituzioni.

“Oltre le sbarre” a CaseMatte: incontro su 41-bis e detenzione

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Pubblicato il: 18 Giugno 2019

41-bis, divieto di lettura in cella, detenzione e repressione. Se ne parlerà mercoledì 19 giugno (ore 18) nello spazio sociale CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale di Collemaggio all’Aquila.

Si chiama “Oltre le sbarre” il pomeriggio organizzato da 3e32 / CaseMatte, durante il quale verranno presentati i libri “L’inferno dei regimi differenziati” e “Mi chiamano sbandato“, la campagna Pagine Contro la Tortura e Matricola1312.

Abbiamo voluto organizzare questo incontro in una città come L’Aquila, dove nel carcere Le Costarelle Anna e Silvia, due militanti detenute nella sezione AS2, dal 29 maggio scorso sono in sciopero della fame per protestare contro le condizioni dell’istituto penitenziario aquilano.

Il carcere di Preturo, infatti, è una struttura deputata solo al regime 41-bis, ma da oltre un anno è stata creata una sezione femminile di AS2 (Alta Sicurezza 2) dove le persone detenute avrebbero diritto a un trattamento diverso anche rispetto al 41-bis. Ma l’istituto aquilano non è in grado di differenziare i trattamenti e, di fatto, Anna e Silvia subiscono una carcerazione peggiore rispetto a quella a cui avrebbero diritto.

Per questo ieri un gruppo di militanti anarchici ha occupato la sala Rivera della sede comunale dell’Aquila, e ha calato uno striscione da una gru in Piazza Duomo. Una protesta sostanzialmente pacifica che è riuscita a stimolare un inizio di dibattito sull’argomento in città.

E’ di assoluta importanza infatti che un carcere, dove peraltro si applica un regime di detenzione duro, non sia del tutto isolato dal territorio e la comunità in cui si trova perché solo in questo modo si può contribuire al rispetto dei diritti dei detenuti, la cosa di cui ci importa. Tanto più in una regione in cui vergognosamente ancora manca la figura, presente in tutte le altre regioni d’Italia, del Garante dei detenuti.

Anche per questo domani si sviscereranno questi aspetti, affrontando le complessità senza pregiudizi e partendo dalla condivisione di una critica possibile anche al regime del 41 bis, un regime carcerario così duro da sembrare a molti una sorta di vendetta inconciliabile con uno Stato di diritto e a cui sono sottoposti esseri umani sul nostro territorio e che quindi ci riguarda tutte e tutti.

Nel corso dell’incontro verrà presentato “L’inferno dei regimi differenziati” (Libriliberi Editore). Dietro sigle e numeri si nasconde quello che Alessio Attanasio definisce “L’inferno dei regimi differenziati”, un mondo fatto di divieti, isolamento e limitazioni, progettato e costruito per isolare e costringere “alla resa” il prigioniero.

Alessio Attanasio è un giovane che dal 2002 vive ininterrottamente in regime differenziato. Per la sua azione instancabile fatta di reclami, scioperi e corrispondenza è stato trasferito numerose volte in diverse carceri, completando il giro delle sezioni 41bis del Paese. Contestualmente si parlerà di Pagine contro la Tortura, campagna nazionale contro il divieto di ricevere dall’esterno libri e stampe d’ogni genere nelle sezioni 41bis, alla presenza dei promotori della campagna.

A CaseMatte verranno presentati anche “Mi chiamano sbandato”, il primo libro di Edmond, autore del blog Matricola1312 e dell’autoproduzione “Ho innalzato sogni più alti de ste mura”. Una raccolta di racconti e poesie per abbattere il muro dello stigma sociale. Una testimonianza di lotta e di voglia rivalsa. L’autore, in arte Edmond, ha combattuto a lungo dietro le sbarre. Le sue poesie e i suoi testi in prosa sono diventati prima il cuore del blog Matricola1312, poi reading in giro per l’Italia e infine un libro. Sarà presente una delle ideatrici del blog.

“Il fiore del deserto”: Davide Grasso all’Aquila

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Pubblicato il: 17 Maggio 2019

Si chiama Il fiore del deserto: la rivoluzione delle donne e delle comuni tra l’Iraq e la Siria del nord il libro che verrà presentato sabato 18 maggio (ore 18) nello spazio sociale CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila.

Il libro è scritto da Davide Grasso, ex combattente nelle milizie che nel 2016 ha preso parte alla lotta contro lo Stato Islamico nella Siria del Nord. L’autore sarà presente all’Aquila per parlarne, in un dibattito organizzato da 3e32 / CaseMatte, Fuori Genere, Link L’Aquila, Uds L’Aquila e Caffè Letterario Aquilano.

L’esperienza di Grasso – già presente a CaseMatte un anno fa per la presentazione di Hevalen – si intreccia con quella di tanti e tante volontari e volontarie che in questi anni hanno contribuito alla causa della rivoluzione curda liberando molte città dall’invasione fascio-islamica dell’ISIS.

La difesa della rivoluzione del confederalismo democratico curdo, che poggia sull’autorganizzazione democratica, l’ecologia, il femminismo e l’anticapitalismo, rappresenta una delle esperienze rivoluzionarie più avanzate e riuscite degli ultimi decenni.

Sabato 18 maggio se ne parlerà con l’autore, recentemente accusato insieme ad altri quattro combattenti, sostenitori e sostenitrici torinesi, di “pericolosità sociale” dalla procura di Torino.

A termine dell’incontro ci sarà un aperitivo sociale di autofinanziamento.

25 Aprile L’Aquila – Festa della Liberazione

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Pubblicato il: 23 Aprile 2019

CENTRO STORICO
>> ore 10:30 piazza Nove Martiri: “Colazione resistente” (ognuno porta qualcosa), sit-in e microfono aperto
>> a seguire camminata con “pensieri partigiani” per il centro storico

Per tutta la giornata mostre sulle Nuove Resistenti a cura di FuoriGenere e sulla storia della Resistenza

CASEMATTE COLLEMAGGIO
>> da ora di pranzo barbecue a disposizione, porta ciccia o verdura da arrostire. A fine pranzo “Amaro Partigiano”
>> ore 16 proiezione nel medialab del docu-film “La bimba col pugno chiuso: La resistenza di Giovanna Marturano” a cura delle ass. Donne TerreMutate, Anpi, Anppia
Ore 17 assemblea aperta “Attraverso il 25 aprile. Liberi di spostarsi, liberi di resistere”

Per tutto il pomeriggio fino a sera a CaseMatte
>> liberation graffiti jam (noi mettiamo a disposizione i pannelli, tu porta le bombolette)
>> laboratorio “antifascismo creativo” con giocolieria e bolle di sapone giganti
>> mini rampa da skate
>> musica: rock e e rap dal laboratorio musicale Cobalto (sala prove di CaseMatte) con Slammer Sound Crew and more
>> Finissage della mostra “Nati alle 3e32” per i 10 anni dalla prima assemblea del comitato

A CaseMatte incontro sulla rotta balcanica dei migranti

Categorie: Comunicati, Eventi
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Pubblicato il: 18 Febbraio 2019

Negli ultimi anni migliaia di migranti sono fuggiti da violenze, guerre e fame alla volta dell’Europa, attraverso la rotta balcanica. Su questa via, meno conosciuta rispetto alla rotta libica ma ugualmente insidiosa, in migliaia vengono marginalizzati da un’Europa che preferisce i muri e la morte alla convivenza e all’integrazione dei popoli.

Di questo si parlerà in “Rotte migranti – In viaggio verso l’Europa” giovedì 21 febbraio, alle ore 18, nello spazio sociale CaseMatte, all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila. Al termine dell’incontro ci sarà un aperitivo sociale di autofinanziamento.

Dopo i muri di Orban e l’accordo UE-Turchia la rotta balcanica è mutata, ma le persone continuano a migrare e soffrire, perché le migrazioni hanno contraddistinto la storia dell’umanità e non saranno fermate dalle politiche di contenimento e dalle violenze legittimate dall’Unione Europea.

Come per la rotta libica è tanta la disinformazione, innumerevoli sono le falsità e le strumentalizzazioni. Per questo Anna Clementi e Diego Saccora, due attivisti indipendenti da anni sui luoghi della rotta balcanica con l’associazione “Lungo la rotta balcanica”, hanno deciso di intraprendere un viaggio lungo l’Italia, per raccontare la rotta balcanica attraverso testimonianze, foto, video e mappe. Quella aquilana sarà l’unica tappa abruzzese di “Rotte migranti”.

Con loro ci sarà il fotografo di origini aquilane Danilo Balducci, uno dei fotoreporter italiani più impegnati negli anni sul fronte della rotta, nei campi profughi e sui confini, dalla Grecia alla Bosnia, dove i respingimenti illegali della polizia rendono l’UE responsabile di crudeltà quotidiane commesse contro persone che vogliono solo costruirsi un futuro migliore.

Appuntamento a CaseMatte giovedì 21 febbraio, alle ore 18, con “Rotte migranti – In viaggio verso l’Europa”.

[foto Danilo Balducci]

“Chitarre nel Parco della Luna”: Abate e De Petris in concerto a CaseMatte

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Pubblicato il: 12 Dicembre 2018

Giovedì 13 dicembre sarà una notte invernale di arpeggi, introspezione e poesia nello spazio sociale di CaseMatte, all’interno del parco di Collemaggio.

Si chiama “Chitarre nel Parco della Luna” la serata, che prenderà il via alle 21:30 e vedrà protagonisti il chitarrista bolognese folk-blues sperimentale Maurizio Abate e il chitarrista aquilano Andrea De Petris.

Maurizio Abate è un chitarrista autodidatta attivo fin dai primi anni 2000 e mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda. Arriva all’Aquila nel tour che lo sta portando in tutta Italia, con il suo ultimo album, Standing Waters. L’aria simbolica che si respira nel disco suggerisce un vissuto personale ed universale in cui i pensieri e le percezioni rimangono come avvolti in una eterna ruota cosmica.

L’artista emiliano sarà preceduto dall’esibizione di Andrea De Petris. Oltre che chitarrista classico e compositore, De Petris è anche autore di scritture originali. Ha inventato infatti racconti, sceneggiature, monologhi, fiabe ed ha portato in scena alcune proprie ideazioni teatral-musicali tra le quali: “Venezia trasfigurata”, “La Coscienza Cosmica”, “Cos’è un uomo per cui Tu te ne curi”, “Incubi e Succubi”.

Una rilassante serata nel parco di Collemaggio, che da più di nove anni 3e32 / CaseMatte difende dal degrado urbano e dall’abbandono colpevole delle istituzioni.

Da anni infatti, insieme ad altre associazioni, abbiamo proposto alla città il Parco della Luna, una cittadella dell’aggregazione sociale, della cultura e del benessere di comunità, che ad oggi ancora non sembra interessare all’amministrazione.

“Chitarre nel parco” è uno dei modi per continuare ad affermare la socialità come strumento aggregativo giovanile, in un parco bellissimo ignorato dalle istituzioni.

Torna Collemagico: il parcogiochi vagante a CaseMatte il 3 agosto

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Pubblicato il: 2 Agosto 2018

Dopo il successo di due anni fa, torna Collemagico a CaseMatte, lo spazio sociale nel Parco di Collemaggio all’Aquila. Venerdì 3 agosto, dalle ore 18 e fino a sera, laboratori, spettacoli, danza e teatro in una serata organizzata da 3e32 / CaseMatte e Brucaliffo, con gli artisti e le artiste di Le Fucine Vulcaniche di Bologna.

Dalle ore 18 ci saranno laboratori creativi, giocoleria, orchestrina partecipata, trampoli e bolle di sapone. Dopo un aperitivo di autofinanziamento, alle ore 21 via agli spettacoli di fuoco, teatro luci, ombre e gestualità, acrobazie aeree e musica.

Collemagico è l’arte di strada nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, colpevolmente abbandonata da tutte le istituzioni. Un parco bellissimo, nel centro città, che 3e32 / CaseMatte anima da nove anni insieme a pochi altri soggetti, e nell’indifferenza delle amministrazioni.

Appuntamento il 3 agosto, dalle ore 18, nello spazio sociale di CaseMatte.

Proiezione “Binxêt – Sotto il confine” alla presenza del regista

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Pubblicato il: 17 Luglio 2018

Mercoledì 18 luglio presso lo spazio sociale di CaseMatte nel parco di Collemaggio si terrà la proiezione di Binxêt – Sotto il confine il film-documentario di Luigi D’Alife con la voce di Elio Germano.

L’appuntamento è per le ore 20, quando ci sarà un aperitivo cena sociale, e a seguire il film alla presenza del regista e dibattito.

“Binxêt – Sotto il confine” è il primo documentario che racconta, con immagini esclusive, la condizione del popolo curdo che subisce la violenza dell’esercito turco in Kurdistan su uno dei confini più caldi del Mondo, quello che divide la Siria dalla Turchia.

E’ un viaggio tra vita e morte, dignità e dolore, lotta e libertà. Si svolge lungo i 911 km del confine turco-siriano. Da una parte l’ISIS, dall’altra la Turchia di Erdogan. In mezzo il confine ed una speranza. Questa speranza si chiama Rojava, soltanto un punto sulla carta di una regione tormentata, terra di resistenza ma anche laboratorio di democrazia dal basso, luogo in cui, sui fucili di chi combatte, sventolano bandiere di colori diversi ma che che parlano lo stesso linguaggio; quello dell’uguaglianza di genere, dell’autodeterminazione dei popoli e della convivenza pacifica.

E’ su questa striscia di terra che si sta giocando la partita più importante; la battaglia contro daesh, il controllo e la chiusura del confine su sui si basa l’accordo tra Unione Europea e Turchia, la violenza repressiva ed autoritaria del dittatore Erdogan. Un racconto di denuncia sulle pesanti responsabilità dell’Europa nel sottoscrivere un accordo che violenta le vite di migliaia di persone, solo un piccolo tassello nella storia di un popolo che continua a non rassegnarsi all’idea di essere diviso dai confini, storie di uomini, donne e bambini che sono l’immagine del non arrendersi.

https://www.facebook.com/binxetsottoilconfine/
https://www.openddb.it/film/binxet-sotto-il-confine/ (ON DEMAND)
http://www.movieday.it/movie/index?movie_id=1047 (AL CINEMA)
http://www.binxetsottoilconfine.net/

Capovilla del “Teatro degli orrori” a Follie d’estate con lo spettacolo “Interiezioni”

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Pubblicato il: 28 Giugno 2018

Nell’ambito del Festival “Follie d’Estate” in corso nell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio, sabato 30 giungo alle ore 22:30, CaseMatte/3e32 è lieta di presentare “Interiezioni” spettacolo meta-teatrale in bilico fra poesia e sperimentazione musicale, da un’idea di Pierpaolo Capovilla, voce del Teatro degli Orrori e il maestro Paki Zennaro, compositore e storico collaboratore di Carolyn Carlson.

Interiezioni, secondo le parole degli stessi autori, è “rapina poetica e fuga a gambe levate dagli orrori dell’ideologia psichiatrica, la follia e il suo doppio. La stigmatizzazione sociale, l’esercizio del potere statuale sul corpo vivo dell’individuo. La follia, intesa come disperato rifiuto del soggetto a conformarsi alle circostanze storiche, sociali e culturali in cui sopravvive”.

I testi della rappresentazione sono tratti da “Succubi e Supplizi”, che Antonin Artaud scrisse nel 1946 fra un elettroshock e l’altro, nel manicomio di Rodez. Coniugando il verso doloroso e collerico, commovente e straziante di Antonin Artaud con l’irriverente e dissacrante interpretazione di Capovilla, “Interiezioni” ambisce a riscoprire l’autore sotto una luce nuova, contemporanea e sperimentale, arbitraria nella forma ma intimamente coerente con il contenuto poetico, che viene liberato dalla prigionia della pagina scritta, per librarsi nell’evocazione enunciativa, nel qui e ora, in una ricontestualizzazione che ambisce ad essere narrazione critica dell’oggi.

Pierpaolo Capovilla, già protagonista di numerosi altri progetti metateatrali, fra i quali “Eresia”, da Majakovskij, e “La Religione del mio Tempo”, di Pier Paolo Pasolini, questa volta volge lo sguardo verso i temi della follia e dell’ideologia psichiatrica, della rivolta e dell’emancipazione dall’insondabile solitudine del singolo di fronte alla forza prevaricatrice e omicidiaria della società moderna, promettendo al pubblico che vorrà assistervi emozioni, batticuori, lacrime e turbamento. Un evento nel segno della grande poesia del novecento, rivisitata nello spirito della contemporaneità.

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