“Chitarre nel Parco della Luna”: Abate e De Petris in concerto a CaseMatte

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Pubblicato il: 12 dicembre 2018

Giovedì 13 dicembre sarà una notte invernale di arpeggi, introspezione e poesia nello spazio sociale di CaseMatte, all’interno del parco di Collemaggio.

Si chiama “Chitarre nel Parco della Luna” la serata, che prenderà il via alle 21:30 e vedrà protagonisti il chitarrista bolognese folk-blues sperimentale Maurizio Abate e il chitarrista aquilano Andrea De Petris.

Maurizio Abate è un chitarrista autodidatta attivo fin dai primi anni 2000 e mosso da una particolare fascinazione per gli strumenti a corda. Arriva all’Aquila nel tour che lo sta portando in tutta Italia, con il suo ultimo album, Standing Waters. L’aria simbolica che si respira nel disco suggerisce un vissuto personale ed universale in cui i pensieri e le percezioni rimangono come avvolti in una eterna ruota cosmica.

L’artista emiliano sarà preceduto dall’esibizione di Andrea De Petris. Oltre che chitarrista classico e compositore, De Petris è anche autore di scritture originali. Ha inventato infatti racconti, sceneggiature, monologhi, fiabe ed ha portato in scena alcune proprie ideazioni teatral-musicali tra le quali: “Venezia trasfigurata”, “La Coscienza Cosmica”, “Cos’è un uomo per cui Tu te ne curi”, “Incubi e Succubi”.

Una rilassante serata nel parco di Collemaggio, che da più di nove anni 3e32 / CaseMatte difende dal degrado urbano e dall’abbandono colpevole delle istituzioni.

Da anni infatti, insieme ad altre associazioni, abbiamo proposto alla città il Parco della Luna, una cittadella dell’aggregazione sociale, della cultura e del benessere di comunità, che ad oggi ancora non sembra interessare all’amministrazione.

“Chitarre nel parco” è uno dei modi per continuare ad affermare la socialità come strumento aggregativo giovanile, in un parco bellissimo ignorato dalle istituzioni.

Sabato 27 ottobre assemblea “Memoria e futuro delle lotte”. Il 31 buon compleanno CaseMatte

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Pubblicato il: 26 ottobre 2018

Sabato 27 ottobre, alle ore 18:30, secondo appuntamento della settimana di festeggiamenti del nono compleanno di CaseMatte. In programma l’assemblea “Passato delle lotte, Futuro delle lotte – Diritto alla città, solidarietà, opposizione sociale“.

In occasione del nono anniversario dalla nascita di CaseMatte, verso il decimo inverno di un’esperienza unica in città fatta di mutualismo, autogestione e solidarietà, a quasi dieci anni dal sisma del 2009, convochiamo un’assemblea per incontrarci con alcune realtà indipendenti e antifasciste cittadine che, dal basso, operano per combattere le diseguaglianze e lottano per un presente e un futuro migliore all’Aquila, nel Paese e in Europa.

Per una mobilitazione permanente, che parta dalle tante realtà sociali che lavorano per cambiare questa città nel limbo, che – se lasciata in mano alle classi politiche che l’hanno governata in questi anni – può prendere forme sempre più pericolose di gentrifricazione, depressione economica e culturale, e ridicola retorica su un passato aureo inesistente.
Un’assemblea per riprendere a lottare, per noi, per vivere dignitosamente e poter essere felici anche nella nostra città e nel nostro territorio, perché ci fanno la guerra ogni giorno e non possiamo continuare a restar fermi e muti, ora che a L’Aquila, in questi “ultimi” anni post sisma, in questi tempi difficili fatti di odio, paura e ritorno del fascismo, si decide il nostro futuro.

Dopo l’incontro seguirà un aperitivo cena di autofinanziamento. Mercoledì 31 ottobre, infine, ci sarà il terzo e ultimo appuntamento di “Buon compleanno CaseMatte” con la “tradizionale” festa di compleanno dello spazio. Alle 18:30 proiezione di “Zombie” di George Romero (a 50 anni dall’uscita del celebre film), e in serata live di I Migliori (punk rock), Disko (elettro/dance/pop) e dj set di Borracha.

3e32 / CaseMatte in Palestina

Categorie: Informazione, NEWS
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Pubblicato il: 31 agosto 2018

31 agosto 2018 – Da qualche giorno Thea Gardellin e Luca De Julis, attivisti di 3e32 / CaseMatte, sono in Palestina. Fino a domani saranno nel campo profughi Aida, nella periferia di Betlemme, dove ieri hanno incontrato anche lo street artist Taqì Spateen (nella foto).

Poi sarà la volta di Taqù, sempre nel distretto di Betlemme, una zona dove la presenza dei coloni israeliani è particolarmente violenta. Lì consegneranno il materiale scelto insieme alle insegnanti di una scuola locale, e acquistato grazie agli incassi (circa 560 euro) del pranzo della Lunga Marcia nelle Terre Mutate, che abbiamo organizzato nel luglio scorso a CaseMatte.

Da sempre e per sempre insieme al popolo palestinese! 🇵🇸

25 aprile all’Aquila, una grande giornata di liberazione antifascista: il programma

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Pubblicato il: 23 aprile 2018

Una grande giornata antifascista con letture, assemblee, animazione per bambini e bambine, graffiti, musica, dj set e mostre fotografiche. È il 25 aprile all’Aquila, organizzato anche quest’anno dalla rete antifascista cittadina per promuovere e attualizzare i valori dell’antifascismo.

Dopo il successo dell’anno scorso a San Bernardino, la Liberazione quest’anno verrà celebrata al Parco del Castello, nel centro storico dell’Aquila. La giornata inizierà nel mattino (ore 11) con un omaggio al partigiano jugoslavo Panto Cemovič nel cimitero monumentale dell’Aquila, e a seguire (ore 12) l’omaggio a Giovanni Di Vincenzo presso il Casale Cappelli.

Dalle ore 16 via alla Festa della Liberazione nel piazzale antistante l’Auditorium del Parco. Ci saranno letture musicate per bambine, bambini e adulti a cura di Bibliobus e Nati nelle Note, la presentazione dell’iniziativa “Una pietra d’inciampo per Annina e Luigi” (a cura dell’associazione Annina Santomarrone), letture di resistenza a cura della Casa delle Donne e del caffè letterario del gruppo “Passione Letteratura L’Aquila”, un incontro dibattito sui territori resistenti d’Italia e diversi momenti artistici e musicali, con il rap e il rock a cura del laboratorio musicale Cobalto di CaseMatte, e l’esibizione della Music Band Together.

Per l’intera giornata saranno visitabili le mostre sulla resistenza e sulle “nuove resistenti” e animazione, a cura di Bibliobus e Koinonia – Ludobus Ri.Scossa. Ci sarà, infine, uno spazio dove poter mangiare e bere.

Affermare il proprio antifascismo, oggi, significa non permettere la revisione di una storia che si vorrebbe distorcere e meschinamente riscrivere, significa difendere i nostri valori di libertà, uguaglianza e giustizia sociale, significa lottare ogni giorno per comunità più aperte, solidali, accoglienti. Significa non lasciare spazio a chi, brillantato di un mantello di finta modernità, vorrebbe riportare la nostra città e il nostro Paese ai tempi più bui. Quelli della sofferenza, della discriminazione e della privazione delle libertà personali e dei diritti collettivi.

Per questo invitiamo tutta la cittadinanza a manifestare festosamente i valori dell’antifascismo il prossimo 25 aprile.

L’Aquila Antifascista

IL NOSTRO VOLANTINO PER LA MANIFESTAZIONE “NO TERREMOTO FISCALE”

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Pubblicato il: 15 aprile 2018

NO ALLA RESTITUZIONE DELLE TASSE

CONTRO QUESTA EUROPA E I GOVERNI CHE L’HANNO SOSTENUTA

PER NUOVE MOBILITAZIONI, PER OTTENERE UNA RICOSTRUZIONE SOCIALE ED ANTI SISMICA, DIRITTI, REDDITO E LAVORO

PER UNA CITTà UNITA E SOLIDALE

Il movimento dei Comitati cittadini portò nel 2010 in piazza migliaia di persone sul tema della restituzione delle tasse pagando le dure proteste anche con numerosi processi a suo carico. In continuità con quel movimento ci sentiamo di dire la nostra anche su questo nuovo capitolo nell’anno 2018.
Un momento difficilissimo per la città, in cui chiedere ad alcune attività produttive la restituzione degli sgravi fiscali – ottenuti per un breve periodo dopo il terremoto del 2009 – è un atto folle e scellerato che però ben corrisponde ai comportamenti dei burocrati europei aiutati da quelli italiani che hanno commesso i loro errori per arrivare a questa situazione.
In tal senso non possiamo non notare l’ipocrisia di chi oggi si contrappone alla restituzione delle tasse attaccando l’Europa, ma fa parte degli stessi partiti che, governando negli ultimi nove anni, hanno sostenuto le sue politiche e causato quindi questa situazione.
Ma più in generale va ribadito con forza il fatto che di manifestazioni all’Aquila andrebbero fatte spesso per molte altre questioni di altrettanta importanza come la mancata ricostruzione antisismica delle scuole, di tutti i luoghi pubblici e delle frazioni dell’Aquila.
In una situazione economica che, tasse o non tasse, vede la ricchezza della ricostruzione rimanere solo in poche tasche senza esser rimessa in circolazione e avere le dovute ricadute sociali.
In un contesto in cui, tasse o non tasse, non c’è lavoro e dove la disoccupazione giovanile è ad un livello allarmante. In cui, restituzione delle tasse o meno, si continua a licenziare e non avere praticamente nessuna prospettiva lavorativa e di “sviluppo” del territorio.
Un contesto in cui di fronte una situazione sociale drammatica non si riescono a mettere in campo, da parte delle amministrazioni, le dovute politiche, a partire anche dalle cose più banali come strade, marciapiedi e trasporto pubblico e dove la ricostruzione continua in modo totalmente frammentato e senza un progetto d’insieme valido.
Facciamo allora un appello ad andare oltre il solo tema della restituzione delle tasse e riprendere le mobilitazioni per una ricostruzione sociale che rivendichi diritti, lavoro e reddito in una città solidale che sappia opporsi alle attuali fascinazioni verso un ritorno all’indietro dal punto di visto culturale, sociale e politico che, se proseguirà, creerà il peggiore dei danni.

LINK MEDIA SOCIALE https://www.spreaker.com/user/mediasociale/puntata-manif
Ascolta “No Terremoto sociale – Parliamo della manifestazione “No Tasse” del 16/4/2018 all’Aquila” su Spreaker.

Sulle manifestazioni del 10 febbraio a Macerata e L’Aquila

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Pubblicato il: 8 febbraio 2018

Sabato 10 febbraio aderiamo convintamente alla manifestazione anti razzista e antifascista di Macerata e riteniamo sbagliata la sospensione dell’appuntamento, indetto da alcune associazioni.

Nella stessa giornata faremo all’Aquila, nello spazio sociale di CaseMatte (ex ospedale di Collemaggio), un’iniziativa anti revisionista [info qui] sulle vicende del confine orientale italiano, per una ricostruzione storica di quegli eventi che portarono ai fatti delle Foibe, scevra da mitologie, nazionalismi e fascismi.

Allo stesso tempo crediamo che in questo clima xenofobo creato ad arte dalle destre e da gruppi para-fascisti, e che ha portato Traini ad aprire il fuoco a Macerata, gli stessi non possano essere legittimati a manifestare per le strade della nostra città o addirittura fare iniziative nelle sedi pubbliche comunali come comunicato dal gruppo di CasaPound per i giorni 9 e 10 febbraio all’Aquila.

3e32 / CaseMatte; Potere al Popolo L’Aquila; Coalizione Sociale; collettivo FuoriGenere

No Snam, mobilitazione e coordinamento: comunicato congiunto dopo Paganica

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Pubblicato il: 9 gennaio 2018

Centinaia di persone hanno partecipato ieri all’assemblea convocata a Paganica per ribadire il no della popolazione al progetto del gasdotto Snam.

Come spieghiamo da anni, sono numerose le ragioni economiche, ambientali, di opportunità energetica e sicurezza sismica, sulla quale basare un’opposizione popolare forte e decisa al passaggio del gasdotto, che attraverserà anche il territorio comunale aquilano per ben 20 km, e che è parte di un’opera ancora più grande e dannosa che si collega fino al Tap pugliese.

La sveltina pre-natalizia, con la quale il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la scellerata costruzione della centrale di compressione di Sulmona è l’ennesimo sfregio a un territorio già provato dai disastri naturali, abitato da popolazioni che non vogliono essere colonizzate, spopolate, sacrificate.

Apprezziamo il sostegno alla mobilitazione da parte della Regione, dei sindaci del territorio e delle istituzioni intervenute ieri. Chiediamo tuttavia prese di posizione forti e azioni concrete anche nei confronti delle forze politiche protagoniste nei governi nazionali che negli ultimi venti anni hanno fatto la loro parte nell’iter autorizzativo del progetto.

Daremo nelle prossime settimane seguito a quanto da noi proposto e deciso nel corso dell’incontro di ieri. E’ infatti necessario percorrere due strade parallele e complementari: una che persegua il sabotaggio giuridico, attraverso i ricorsi e l’utilizzo prezioso degli usi civici, bene della collettività; l’altra che costruisca sul territorio un’ampia mobilitazione popolare. Una voce così forte da essere udita a Roma. Per questo anche da L’Aquila sarà importante partecipare anche alla grande assemblea regionale che si terrà a breve a Sulmona.

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo altre assemblee No Snam nelle frazioni aquilane interessate dal tracciato del gasdotto, con lo scopo di amplificare e rafforzare la mobilitazione, attraverso un coordinamento di comitati, usi civici, associazioni, forze politiche e singoli cittadini, aperto a chiunque voglia fattivamente opporsi al progetto.

Il territorio aquilano, la valle dell’Aterno, l’Abruzzo interno e l’intero Appennino centrale sono ostili al gasdotto Snam.

Coordinamento No Snam L’Aquila
Asbuc Paganica e San Gregorio
3e32 / CaseMatte
Comitati No Snam Sulmona
Asbuc Arischia
Coalizione Sociale L’Aquila

No alla follia Snam: assemblea per la mobilitazione all’Aquila

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Pubblicato il: 5 gennaio 2018

Il territorio aquilano dice fermamente no all’attraversamento dell’inutile gasdotto della Snam. Per questo l’amministrazione separata dei beni e usi civici di Paganica e San Gregorio, il 3e32 e i comitati No Snam di Sulmona organizzano per lunedì 8 gennaio (ore 17:30) un’assemblea pubblica, che si terrà alla sala civica di Paganica, nei pressi della Villa Comunale, dove si tenne la prima partecipata assemblea più di un anno fa.

Con il consumo del gas in picchiata da 10 anni – come ha evidenziato anche un recente dossier di Legambiente – il governo vuole far passare sull’Appennino un pericoloso gasdotto che non servirà i nostri territori, ma che li attraverserà di fatto colonizzandoli, al solo fine di vendere il gas in Nord Europa, utile solo a trame geopolitiche sulla pelle e sulla testa della popolazione.

Il gasdotto Snam attraverserà tutti gli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, devastando il territorio e diventando una bomba a orologeria in caso di sisma. Basti pensare che dal 2010 al 2015 si sono verificati 7 incidenti, di cui uno, proprio in Abruzzo, che causò 8 feriti e 12 intossicati. Per non parlare di Paganica, dove il 6 aprile 2009 un gasdotto grande un sesto di quello che vorrebbe la Snam esplose generando un cratere di venti metri quadrati e il crollo di una parete dell’acquedotto.

Il folle, obsoleto e dannoso progetto dovrebbe passare per ben 20 km anche sul territorio comunale dell’Aquila, per questo è necessario mobilitarsi insieme alle frazioni del capoluogo, ai comuni abruzzesi e a tutte le popolazioni della dorsale appenninica, a partire dagli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, come Colfiorito, Norcia e Amatrice, e anche alla luce dell’autorizzazione – arrivata nell’ultimo Consiglio dei Ministri utile, alla vigilia di Natale – per la costruzione della centrale a Sulmona.

IL FUTURO DI COLLEMAGGIO – Presentazione del Parco della Luna

Categorie: Eventi, Informazione
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Pubblicato il: 25 maggio 2017

Il video integrale dell’assemblea cittadina “Il futuro di Collemaggio” tenutasi a CaseMatte il 25 maggio alla presenza di tutte e tutti i candidati sindaco al Comune dell’Aquila

L’incontro è stata anche l’occasione per presentare la bozza progettuale del “Parco della Luna” uscita fuori dai tavoli di partecipazione conseguenti al manifesto “Collemaggio cittadella solidale della creatività” sottoscritto dal Comitato 3e32/CaseMatte e da molte altre associazioni cittadine.

Bozza progettuale che pubblichiamo qui di seguito

Bozza di Progetto partecipato 

“Collemaggio immagina… il parco della luna”

1.0 Il progetto

‘Collemaggio immagina… Il parco della Luna’ è una prima bozza progettuale scaturita in seguito al manifesto “Collemaggio cittadella solidale della creatività”, condiviso da circa 20 associazioni cittadine per l’inizio di una riqualificazione e riconversione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio.

“Collemaggio cittadella solidale della creatività” perché è necessario riqualificare un’area strategica della città invertendo il segno lasciato dal manicomio. Facendo diventare l’area da luogo dall’istituzionalizzazione, della contenzione, dello stigma e dell’assenza di diritti, a cittadella incentrata sulla solidarietà, la cooperazione, la libera espressione e creazione, il mutuo soccorso, l’integrazione e la presa di coscienza dei diritti di ognuno per difendersi da ogni forma di stigma, sfruttamento e discriminazione.

“Collemaggio immagina…” è la prima bozza progettuale realizzata  seguendo le linee di indirizzo tracciate nel manifesto e che per la sua realizzazione si basa su un percorso di progettazione condiviso, l’auto costruzione, il recupero di materiali, l’auto gestione, la sostenibilità economica ed energetica.

Si sviluppa su un’area omogenea chiamata “Parco della Luna” creata a partire, ed intorno, una prima area esistente già riqualificata o in via di riqualificazione. Quella cioè composta dalla struttura attivata dal Comitato 3e32 sin dall’ottobre 2009, chiamata CaseMatte (edificio B6) e dal contiguo progetto dell’Albergo in Via dei Matti n.0 (B4), già in fase esecutiva.

Le due strutture, vicine tra loro, pur in un rapporto di potenziale quanto proficua sinergia di spazi e risorse, sorgerebbero tuttavia in un quartiere, quello dell’ex Ospedale Psichiatrico, ancora non riqualificato, fortemente danneggiato ed isolato. Un chiaro limite per il loro sviluppo, nonché per l’attivazione in sé dell’albergo in Via dei Matti n.0.

Abbiamo così deciso di proporre un riqualificazione che comprenda tutta la la fascia est, nello specifico degli edifici B8, B10, B11, B12 attraverso un progetto organico che:

> sviluppi le attività già promosse nel tempo dal Comitato 3e32 a CaseMatte (alcune delle    quali devono strategicamente essere ri-allocate vista l’estrema contiguità con l’albergo)

> dia seguito alle line guide tracciate dal manifesto co-firmato da 20 associazioni “Collemaggio cittadella solidale della creatività”

> integri l’offerta dell’Albergo in via dei Matti sia in attrattività dell’attività ricettiva, sia per il la voro degli utenti della salute mentale che possono trovare ulteriori mansioni nella co-ge stione delle altre strutture in un contesto basato sulla solidarietà, la cooperazione, il mu tuo aiuto e il benessere di comunità.

(continua…)

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Saletta, Cossito, Fonte del Campo, Accumoli, Colle di Arquata, Terracina, Cesaventre, Roccasalli, Torrita)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 1 settembre 2016
campo di Pescara del Tronto
Campo di Pescara del Tronto

02/09/2016 Report del gruppo “missione tenda” partito ieri da L’Aquila per Cossito e Pescara del Tronto

Una macchina ieri è partita nel pomeriggio, avendo preventivamente preso contatto con il campo di Cossito per recuperare tenda e brandina da portare a Pescara del Tronto come da richiesta dal gruppo psicologi del GUS (di cui fa parte anche un ragazzo del 3e32), in quanto necessario per una persona non disponibile a lasciare il paese per trasferirsi nel campo.

Siamo passati prima a Cossito, dove abbiamo trovato una situazione un po’ confusa perché stavano costruendo una tettoia in legno, abbiamo comunque caricato una tenda, un telo antipioggia, sacco a pelo, branda e coperta e abbiamo raggiunto il campo di Pescara del Tronto. Lì, controllando il materiale che ci era stato dato un po’ di fretta, ci siamo accorti che la tenda non poteva essere montata perché mancavano alcune parti. Siamo quindi tornati a Cossito e con un po’ di fatica abbiamo recuperato una tenda integra.

Siamo quindi tornati a Pescara del Tronto per consegnare la tenda a chi ne aveva necessità, in modo da fare in modo che non dormisse più in una struttura pericolante. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, che ha tanta voglia di parlare soprattutto con aquilani che hanno ben presente il tipo di situazione. Il problema è che per raggiungerlo bisogna passare tre diversi blocchi (anas/vvff/esercito) che però sembrano abbastanza collaborativi…

Cossito2

01/09/2016 Con un’auto strapiena ieri ci siamo recati a Cossito, frazione di Amatrice (Ri), dove ci era giunta la richiesta di brandine. Ne abbiamo recuperate nel primo pomeriggio 16 da un privato di Fontecchio (Aq) e le abbiamo consegnate, assieme a svariati kway, utili in questi giorni di maltempo.

Nel campo, totalmente autogestito, trovano riparo i residenti (una ventina) della piccola frazione, nella quale ci sono stati crolli e tre vittime. L’impressione è di grande affiatamento ed organizzazione tra i giovani presenti, alcuni dei quali volontari del romano, e le persone più anziane (ci sono due persone di 88 e 91 anni). La Protezione Civile – che ha portato bagni chimici dopo 5 giorni – ha chiesto nei primi giorni che andassero nella tendopoli di Arquata, me non se ne vogliono andare neanche con la forza, giustamente, perché vogliono stare vicino alle loro case e animali. Alcuni di loro sono molto critici con istituzioni e Protezione Civile per la gestione della prima emergenza in quelle frazioni.

Dormono nelle tende fornite dall’associazione francese Sos Attitude, che hanno montato più di 100 tende sparse in varie zone di almeno due regioni. Attualmente necessitano di passerelle e altra ghiaia (quella che c’è a terra l’hanno scaricata autonomamente con i trattori), perché con la pioggia è aumentato il fango. I più giovani del campo stanno addirittura fungendo da raccordo per il reperimento di materiale in altre frazioni vicine: ad esempio quattro delle brandine che abbiamo consegnate sono state subito girate nella vicina Collalto.

Cossito1In serata ci siamo diretti a Colle di Arquata (Arquata del Tronto, Ap), dove abbiamo consegnato ad un gruppo di psicologi che ha aperto un punto di ascolto a Pescara del Tronto un televisore – proveniente da un privato di Villa Sant’Angelo (Aq) – che ci era stato richiesto, assieme a lane, accessori per uncinetto e riviste, sempre su richiesta del presidio degli psicologi.

 

REPORT ALTRO GRUPPO PARTITO NELLO STESSO GIORNO

Questo gruppo, partito ieri da L’Aquila, si è occupato principalmente di prendere contatti con i campi e/o persone auto organizzate che incontravano lungo il tragitto e di meno della consegna di beni richiesti, anche perché la maggior parte delle necessità erano già state soddisfatte

Prima tappa: Campo di Saletta. La situazione è sotto controllo, hanno problemi con le docce che stanno risolvendo in autonomia. Abbiamo lasciato loro ferri, uncinetto, lana e riviste. Possiamo continuare a monitorare eventuali esigenze a distanza, aggiornandoci per telefono con il nostro contatto.

Seconda tappa: Campo di Cossito. Report già scritto nel post precedente, l’unica aggiunta è la richiesta ad avvalersi di figure professionali quali idraulico ed elettricista per migliorare le condizioni del campo.

Terza tappa: Campo di Fonte del Campo, gestito da Prot. Civ. Abruzzo di Carsoli e dagli Alpini. L’accoglienza è stata fredda ma si spera collaborativa. Dei giovani volontari stavano stoccando medicinali. Non hanno voluto riferirci nessun dato sul numero degli ospitati, ribadendo più volte che fanno riferimento al COC di Grasciano e per ogni info bisogna rivolgersi a loro.

Quarta appa: Campo di Accumoli collocato nel campo sportivo, raggiungibile da Tino. Ospita circa 100 persone, tra cui 1 bambino di circa 6 anni e uno di 11, diversi giovani tra i 20 e i 30.  Il campo è recintato contingentato da tantissime divise, cerchiamo di parlare con qualcuno e veniamo condotti nella tende della segreteria, in cui assistiamo a un primo tentativo di ribellione al metodo di gestione militarizzata delle tendopoli: un ragazzo di circa 20 anni reclama in quanto le tende sono disposte ad un distanza troppo ravvicinata tra loro e questo crea forti problemi di privacy tra i vari ospiti. Nel frattempo il nostro interlocutore ci fa presente che per qualsiasi collaborazione abbiamo necessariamente bisogno dell’autorizzazione del COC

Da qui in avanti cominciamo a fermarci frazione per frazione.

Quinta tappa: Terracina. C’è una piccola comunità di 20 persone auto organizzate con tende e camper e garage. Sono monitorati dalle forze dell’ordine e si recano al campo di Roccasalli per i pasti. Roberto, il più giovane del posto, ha contatti con un’associazione romana “per Terracina” che li sta aiutando.

Sesta tappa: Cesaventre. Altra minuscola comunità di 25 persone che hanno occupato le porte del paese con camper e graticole. Grande accoglienza ricevuta e segnalazione riguardo la situazione famigliare di una di loro riguardo le condizioni di salute del padre infermo, ospite da altri famigliari a L’Aquila. A tal proposito si pensava di censire tutte queste situazioni ed attivarsi per cercare la collaborazione col TdM.

Settima tappa: Campo di Roccasalli, gestito dalla CRI. Ad accoglierci è una giovanissima volontaria che ci mostra ogni angolo del campo che ospita circa 15 persone tra cui una bambina disabile di 12 anni e suo fratello di circa 10 anni, unici ospiti minorenni. Il campo è di base per la distribuzione pasti, circa 80 al giorno tra sfollati che lo raggiungono e forze dell’ordine. Hanno evidente bisogno di figure professionali quali psicologi ed educatori.

Ottava tappa: Campo di Torrita, gestito dalla Prot. Civ. di Cerveteri. Il campo ospita circa 25 persone tutte residenti, tra cui 3 bambini di età scolare primaria. La situazione è sotto controllo poichè la gestione è molto famigliare.

Ovviamente abbiamo lasciato e preso contatti e mappato con l’uso del Bot Telegram di tutte le zone.

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