25 aprile all’Aquila, una grande giornata di liberazione antifascista: il programma

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Pubblicato il: 23 aprile 2018

Una grande giornata antifascista con letture, assemblee, animazione per bambini e bambine, graffiti, musica, dj set e mostre fotografiche. È il 25 aprile all’Aquila, organizzato anche quest’anno dalla rete antifascista cittadina per promuovere e attualizzare i valori dell’antifascismo.

Dopo il successo dell’anno scorso a San Bernardino, la Liberazione quest’anno verrà celebrata al Parco del Castello, nel centro storico dell’Aquila. La giornata inizierà nel mattino (ore 11) con un omaggio al partigiano jugoslavo Panto Cemovič nel cimitero monumentale dell’Aquila, e a seguire (ore 12) l’omaggio a Giovanni Di Vincenzo presso il Casale Cappelli.

Dalle ore 16 via alla Festa della Liberazione nel piazzale antistante l’Auditorium del Parco. Ci saranno letture musicate per bambine, bambini e adulti a cura di Bibliobus e Nati nelle Note, la presentazione dell’iniziativa “Una pietra d’inciampo per Annina e Luigi” (a cura dell’associazione Annina Santomarrone), letture di resistenza a cura della Casa delle Donne e del caffè letterario del gruppo “Passione Letteratura L’Aquila”, un incontro dibattito sui territori resistenti d’Italia e diversi momenti artistici e musicali, con il rap e il rock a cura del laboratorio musicale Cobalto di CaseMatte, e l’esibizione della Music Band Together.

Per l’intera giornata saranno visitabili le mostre sulla resistenza e sulle “nuove resistenti” e animazione, a cura di Bibliobus e Koinonia – Ludobus Ri.Scossa. Ci sarà, infine, uno spazio dove poter mangiare e bere.

Affermare il proprio antifascismo, oggi, significa non permettere la revisione di una storia che si vorrebbe distorcere e meschinamente riscrivere, significa difendere i nostri valori di libertà, uguaglianza e giustizia sociale, significa lottare ogni giorno per comunità più aperte, solidali, accoglienti. Significa non lasciare spazio a chi, brillantato di un mantello di finta modernità, vorrebbe riportare la nostra città e il nostro Paese ai tempi più bui. Quelli della sofferenza, della discriminazione e della privazione delle libertà personali e dei diritti collettivi.

Per questo invitiamo tutta la cittadinanza a manifestare festosamente i valori dell’antifascismo il prossimo 25 aprile.

L’Aquila Antifascista

IL NOSTRO VOLANTINO PER LA MANIFESTAZIONE “NO TERREMOTO FISCALE”

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Pubblicato il: 15 aprile 2018

NO ALLA RESTITUZIONE DELLE TASSE

CONTRO QUESTA EUROPA E I GOVERNI CHE L’HANNO SOSTENUTA

PER NUOVE MOBILITAZIONI, PER OTTENERE UNA RICOSTRUZIONE SOCIALE ED ANTI SISMICA, DIRITTI, REDDITO E LAVORO

PER UNA CITTà UNITA E SOLIDALE

Il movimento dei Comitati cittadini portò nel 2010 in piazza migliaia di persone sul tema della restituzione delle tasse pagando le dure proteste anche con numerosi processi a suo carico. In continuità con quel movimento ci sentiamo di dire la nostra anche su questo nuovo capitolo nell’anno 2018.
Un momento difficilissimo per la città, in cui chiedere ad alcune attività produttive la restituzione degli sgravi fiscali – ottenuti per un breve periodo dopo il terremoto del 2009 – è un atto folle e scellerato che però ben corrisponde ai comportamenti dei burocrati europei aiutati da quelli italiani che hanno commesso i loro errori per arrivare a questa situazione.
In tal senso non possiamo non notare l’ipocrisia di chi oggi si contrappone alla restituzione delle tasse attaccando l’Europa, ma fa parte degli stessi partiti che, governando negli ultimi nove anni, hanno sostenuto le sue politiche e causato quindi questa situazione.
Ma più in generale va ribadito con forza il fatto che di manifestazioni all’Aquila andrebbero fatte spesso per molte altre questioni di altrettanta importanza come la mancata ricostruzione antisismica delle scuole, di tutti i luoghi pubblici e delle frazioni dell’Aquila.
In una situazione economica che, tasse o non tasse, vede la ricchezza della ricostruzione rimanere solo in poche tasche senza esser rimessa in circolazione e avere le dovute ricadute sociali.
In un contesto in cui, tasse o non tasse, non c’è lavoro e dove la disoccupazione giovanile è ad un livello allarmante. In cui, restituzione delle tasse o meno, si continua a licenziare e non avere praticamente nessuna prospettiva lavorativa e di “sviluppo” del territorio.
Un contesto in cui di fronte una situazione sociale drammatica non si riescono a mettere in campo, da parte delle amministrazioni, le dovute politiche, a partire anche dalle cose più banali come strade, marciapiedi e trasporto pubblico e dove la ricostruzione continua in modo totalmente frammentato e senza un progetto d’insieme valido.
Facciamo allora un appello ad andare oltre il solo tema della restituzione delle tasse e riprendere le mobilitazioni per una ricostruzione sociale che rivendichi diritti, lavoro e reddito in una città solidale che sappia opporsi alle attuali fascinazioni verso un ritorno all’indietro dal punto di visto culturale, sociale e politico che, se proseguirà, creerà il peggiore dei danni.

LINK MEDIA SOCIALE https://www.spreaker.com/user/mediasociale/puntata-manif
Ascolta “No Terremoto sociale – Parliamo della manifestazione “No Tasse” del 16/4/2018 all’Aquila” su Spreaker.

Sulle manifestazioni del 10 febbraio a Macerata e L’Aquila

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Pubblicato il: 8 febbraio 2018

Sabato 10 febbraio aderiamo convintamente alla manifestazione anti razzista e antifascista di Macerata e riteniamo sbagliata la sospensione dell’appuntamento, indetto da alcune associazioni.

Nella stessa giornata faremo all’Aquila, nello spazio sociale di CaseMatte (ex ospedale di Collemaggio), un’iniziativa anti revisionista [info qui] sulle vicende del confine orientale italiano, per una ricostruzione storica di quegli eventi che portarono ai fatti delle Foibe, scevra da mitologie, nazionalismi e fascismi.

Allo stesso tempo crediamo che in questo clima xenofobo creato ad arte dalle destre e da gruppi para-fascisti, e che ha portato Traini ad aprire il fuoco a Macerata, gli stessi non possano essere legittimati a manifestare per le strade della nostra città o addirittura fare iniziative nelle sedi pubbliche comunali come comunicato dal gruppo di CasaPound per i giorni 9 e 10 febbraio all’Aquila.

3e32 / CaseMatte; Potere al Popolo L’Aquila; Coalizione Sociale; collettivo FuoriGenere

No Snam, mobilitazione e coordinamento: comunicato congiunto dopo Paganica

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Pubblicato il: 9 gennaio 2018

Centinaia di persone hanno partecipato ieri all’assemblea convocata a Paganica per ribadire il no della popolazione al progetto del gasdotto Snam.

Come spieghiamo da anni, sono numerose le ragioni economiche, ambientali, di opportunità energetica e sicurezza sismica, sulla quale basare un’opposizione popolare forte e decisa al passaggio del gasdotto, che attraverserà anche il territorio comunale aquilano per ben 20 km, e che è parte di un’opera ancora più grande e dannosa che si collega fino al Tap pugliese.

La sveltina pre-natalizia, con la quale il Consiglio dei Ministri ha autorizzato la scellerata costruzione della centrale di compressione di Sulmona è l’ennesimo sfregio a un territorio già provato dai disastri naturali, abitato da popolazioni che non vogliono essere colonizzate, spopolate, sacrificate.

Apprezziamo il sostegno alla mobilitazione da parte della Regione, dei sindaci del territorio e delle istituzioni intervenute ieri. Chiediamo tuttavia prese di posizione forti e azioni concrete anche nei confronti delle forze politiche protagoniste nei governi nazionali che negli ultimi venti anni hanno fatto la loro parte nell’iter autorizzativo del progetto.

Daremo nelle prossime settimane seguito a quanto da noi proposto e deciso nel corso dell’incontro di ieri. E’ infatti necessario percorrere due strade parallele e complementari: una che persegua il sabotaggio giuridico, attraverso i ricorsi e l’utilizzo prezioso degli usi civici, bene della collettività; l’altra che costruisca sul territorio un’ampia mobilitazione popolare. Una voce così forte da essere udita a Roma. Per questo anche da L’Aquila sarà importante partecipare anche alla grande assemblea regionale che si terrà a breve a Sulmona.

Per questo nei prossimi giorni organizzeremo altre assemblee No Snam nelle frazioni aquilane interessate dal tracciato del gasdotto, con lo scopo di amplificare e rafforzare la mobilitazione, attraverso un coordinamento di comitati, usi civici, associazioni, forze politiche e singoli cittadini, aperto a chiunque voglia fattivamente opporsi al progetto.

Il territorio aquilano, la valle dell’Aterno, l’Abruzzo interno e l’intero Appennino centrale sono ostili al gasdotto Snam.

Coordinamento No Snam L’Aquila
Asbuc Paganica e San Gregorio
3e32 / CaseMatte
Comitati No Snam Sulmona
Asbuc Arischia
Coalizione Sociale L’Aquila

No alla follia Snam: assemblea per la mobilitazione all’Aquila

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Pubblicato il: 5 gennaio 2018

Il territorio aquilano dice fermamente no all’attraversamento dell’inutile gasdotto della Snam. Per questo l’amministrazione separata dei beni e usi civici di Paganica e San Gregorio, il 3e32 e i comitati No Snam di Sulmona organizzano per lunedì 8 gennaio (ore 17:30) un’assemblea pubblica, che si terrà alla sala civica di Paganica, nei pressi della Villa Comunale, dove si tenne la prima partecipata assemblea più di un anno fa.

Con il consumo del gas in picchiata da 10 anni – come ha evidenziato anche un recente dossier di Legambiente – il governo vuole far passare sull’Appennino un pericoloso gasdotto che non servirà i nostri territori, ma che li attraverserà di fatto colonizzandoli, al solo fine di vendere il gas in Nord Europa, utile solo a trame geopolitiche sulla pelle e sulla testa della popolazione.

Il gasdotto Snam attraverserà tutti gli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, devastando il territorio e diventando una bomba a orologeria in caso di sisma. Basti pensare che dal 2010 al 2015 si sono verificati 7 incidenti, di cui uno, proprio in Abruzzo, che causò 8 feriti e 12 intossicati. Per non parlare di Paganica, dove il 6 aprile 2009 un gasdotto grande un sesto di quello che vorrebbe la Snam esplose generando un cratere di venti metri quadrati e il crollo di una parete dell’acquedotto.

Il folle, obsoleto e dannoso progetto dovrebbe passare per ben 20 km anche sul territorio comunale dell’Aquila, per questo è necessario mobilitarsi insieme alle frazioni del capoluogo, ai comuni abruzzesi e a tutte le popolazioni della dorsale appenninica, a partire dagli epicentri dei terremoti degli ultimi 10 anni, come Colfiorito, Norcia e Amatrice, e anche alla luce dell’autorizzazione – arrivata nell’ultimo Consiglio dei Ministri utile, alla vigilia di Natale – per la costruzione della centrale a Sulmona.

IL FUTURO DI COLLEMAGGIO – Presentazione del Parco della Luna

Categorie: Eventi, Informazione
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Pubblicato il: 25 maggio 2017

Il video integrale dell’assemblea cittadina “Il futuro di Collemaggio” tenutasi a CaseMatte il 25 maggio alla presenza di tutte e tutti i candidati sindaco al Comune dell’Aquila

L’incontro è stata anche l’occasione per presentare la bozza progettuale del “Parco della Luna” uscita fuori dai tavoli di partecipazione conseguenti al manifesto “Collemaggio cittadella solidale della creatività” sottoscritto dal Comitato 3e32/CaseMatte e da molte altre associazioni cittadine.

Bozza progettuale che pubblichiamo qui di seguito

Bozza di Progetto partecipato 

“Collemaggio immagina… il parco della luna”

1.0 Il progetto

‘Collemaggio immagina… Il parco della Luna’ è una prima bozza progettuale scaturita in seguito al manifesto “Collemaggio cittadella solidale della creatività”, condiviso da circa 20 associazioni cittadine per l’inizio di una riqualificazione e riconversione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio.

“Collemaggio cittadella solidale della creatività” perché è necessario riqualificare un’area strategica della città invertendo il segno lasciato dal manicomio. Facendo diventare l’area da luogo dall’istituzionalizzazione, della contenzione, dello stigma e dell’assenza di diritti, a cittadella incentrata sulla solidarietà, la cooperazione, la libera espressione e creazione, il mutuo soccorso, l’integrazione e la presa di coscienza dei diritti di ognuno per difendersi da ogni forma di stigma, sfruttamento e discriminazione.

“Collemaggio immagina…” è la prima bozza progettuale realizzata  seguendo le linee di indirizzo tracciate nel manifesto e che per la sua realizzazione si basa su un percorso di progettazione condiviso, l’auto costruzione, il recupero di materiali, l’auto gestione, la sostenibilità economica ed energetica.

Si sviluppa su un’area omogenea chiamata “Parco della Luna” creata a partire, ed intorno, una prima area esistente già riqualificata o in via di riqualificazione. Quella cioè composta dalla struttura attivata dal Comitato 3e32 sin dall’ottobre 2009, chiamata CaseMatte (edificio B6) e dal contiguo progetto dell’Albergo in Via dei Matti n.0 (B4), già in fase esecutiva.

Le due strutture, vicine tra loro, pur in un rapporto di potenziale quanto proficua sinergia di spazi e risorse, sorgerebbero tuttavia in un quartiere, quello dell’ex Ospedale Psichiatrico, ancora non riqualificato, fortemente danneggiato ed isolato. Un chiaro limite per il loro sviluppo, nonché per l’attivazione in sé dell’albergo in Via dei Matti n.0.

Abbiamo così deciso di proporre un riqualificazione che comprenda tutta la la fascia est, nello specifico degli edifici B8, B10, B11, B12 attraverso un progetto organico che:

> sviluppi le attività già promosse nel tempo dal Comitato 3e32 a CaseMatte (alcune delle    quali devono strategicamente essere ri-allocate vista l’estrema contiguità con l’albergo)

> dia seguito alle line guide tracciate dal manifesto co-firmato da 20 associazioni “Collemaggio cittadella solidale della creatività”

> integri l’offerta dell’Albergo in via dei Matti sia in attrattività dell’attività ricettiva, sia per il la voro degli utenti della salute mentale che possono trovare ulteriori mansioni nella co-ge stione delle altre strutture in un contesto basato sulla solidarietà, la cooperazione, il mu tuo aiuto e il benessere di comunità.

(continua…)

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Saletta, Cossito, Fonte del Campo, Accumoli, Colle di Arquata, Terracina, Cesaventre, Roccasalli, Torrita)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 1 settembre 2016
campo di Pescara del Tronto
Campo di Pescara del Tronto

02/09/2016 Report del gruppo “missione tenda” partito ieri da L’Aquila per Cossito e Pescara del Tronto

Una macchina ieri è partita nel pomeriggio, avendo preventivamente preso contatto con il campo di Cossito per recuperare tenda e brandina da portare a Pescara del Tronto come da richiesta dal gruppo psicologi del GUS (di cui fa parte anche un ragazzo del 3e32), in quanto necessario per una persona non disponibile a lasciare il paese per trasferirsi nel campo.

Siamo passati prima a Cossito, dove abbiamo trovato una situazione un po’ confusa perché stavano costruendo una tettoia in legno, abbiamo comunque caricato una tenda, un telo antipioggia, sacco a pelo, branda e coperta e abbiamo raggiunto il campo di Pescara del Tronto. Lì, controllando il materiale che ci era stato dato un po’ di fretta, ci siamo accorti che la tenda non poteva essere montata perché mancavano alcune parti. Siamo quindi tornati a Cossito e con un po’ di fatica abbiamo recuperato una tenda integra.

Siamo quindi tornati a Pescara del Tronto per consegnare la tenda a chi ne aveva necessità, in modo da fare in modo che non dormisse più in una struttura pericolante. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, che ha tanta voglia di parlare soprattutto con aquilani che hanno ben presente il tipo di situazione. Il problema è che per raggiungerlo bisogna passare tre diversi blocchi (anas/vvff/esercito) che però sembrano abbastanza collaborativi…

Cossito2

01/09/2016 Con un’auto strapiena ieri ci siamo recati a Cossito, frazione di Amatrice (Ri), dove ci era giunta la richiesta di brandine. Ne abbiamo recuperate nel primo pomeriggio 16 da un privato di Fontecchio (Aq) e le abbiamo consegnate, assieme a svariati kway, utili in questi giorni di maltempo.

Nel campo, totalmente autogestito, trovano riparo i residenti (una ventina) della piccola frazione, nella quale ci sono stati crolli e tre vittime. L’impressione è di grande affiatamento ed organizzazione tra i giovani presenti, alcuni dei quali volontari del romano, e le persone più anziane (ci sono due persone di 88 e 91 anni). La Protezione Civile – che ha portato bagni chimici dopo 5 giorni – ha chiesto nei primi giorni che andassero nella tendopoli di Arquata, me non se ne vogliono andare neanche con la forza, giustamente, perché vogliono stare vicino alle loro case e animali. Alcuni di loro sono molto critici con istituzioni e Protezione Civile per la gestione della prima emergenza in quelle frazioni.

Dormono nelle tende fornite dall’associazione francese Sos Attitude, che hanno montato più di 100 tende sparse in varie zone di almeno due regioni. Attualmente necessitano di passerelle e altra ghiaia (quella che c’è a terra l’hanno scaricata autonomamente con i trattori), perché con la pioggia è aumentato il fango. I più giovani del campo stanno addirittura fungendo da raccordo per il reperimento di materiale in altre frazioni vicine: ad esempio quattro delle brandine che abbiamo consegnate sono state subito girate nella vicina Collalto.

Cossito1In serata ci siamo diretti a Colle di Arquata (Arquata del Tronto, Ap), dove abbiamo consegnato ad un gruppo di psicologi che ha aperto un punto di ascolto a Pescara del Tronto un televisore – proveniente da un privato di Villa Sant’Angelo (Aq) – che ci era stato richiesto, assieme a lane, accessori per uncinetto e riviste, sempre su richiesta del presidio degli psicologi.

 

REPORT ALTRO GRUPPO PARTITO NELLO STESSO GIORNO

Questo gruppo, partito ieri da L’Aquila, si è occupato principalmente di prendere contatti con i campi e/o persone auto organizzate che incontravano lungo il tragitto e di meno della consegna di beni richiesti, anche perché la maggior parte delle necessità erano già state soddisfatte

Prima tappa: Campo di Saletta. La situazione è sotto controllo, hanno problemi con le docce che stanno risolvendo in autonomia. Abbiamo lasciato loro ferri, uncinetto, lana e riviste. Possiamo continuare a monitorare eventuali esigenze a distanza, aggiornandoci per telefono con il nostro contatto.

Seconda tappa: Campo di Cossito. Report già scritto nel post precedente, l’unica aggiunta è la richiesta ad avvalersi di figure professionali quali idraulico ed elettricista per migliorare le condizioni del campo.

Terza tappa: Campo di Fonte del Campo, gestito da Prot. Civ. Abruzzo di Carsoli e dagli Alpini. L’accoglienza è stata fredda ma si spera collaborativa. Dei giovani volontari stavano stoccando medicinali. Non hanno voluto riferirci nessun dato sul numero degli ospitati, ribadendo più volte che fanno riferimento al COC di Grasciano e per ogni info bisogna rivolgersi a loro.

Quarta appa: Campo di Accumoli collocato nel campo sportivo, raggiungibile da Tino. Ospita circa 100 persone, tra cui 1 bambino di circa 6 anni e uno di 11, diversi giovani tra i 20 e i 30.  Il campo è recintato contingentato da tantissime divise, cerchiamo di parlare con qualcuno e veniamo condotti nella tende della segreteria, in cui assistiamo a un primo tentativo di ribellione al metodo di gestione militarizzata delle tendopoli: un ragazzo di circa 20 anni reclama in quanto le tende sono disposte ad un distanza troppo ravvicinata tra loro e questo crea forti problemi di privacy tra i vari ospiti. Nel frattempo il nostro interlocutore ci fa presente che per qualsiasi collaborazione abbiamo necessariamente bisogno dell’autorizzazione del COC

Da qui in avanti cominciamo a fermarci frazione per frazione.

Quinta tappa: Terracina. C’è una piccola comunità di 20 persone auto organizzate con tende e camper e garage. Sono monitorati dalle forze dell’ordine e si recano al campo di Roccasalli per i pasti. Roberto, il più giovane del posto, ha contatti con un’associazione romana “per Terracina” che li sta aiutando.

Sesta tappa: Cesaventre. Altra minuscola comunità di 25 persone che hanno occupato le porte del paese con camper e graticole. Grande accoglienza ricevuta e segnalazione riguardo la situazione famigliare di una di loro riguardo le condizioni di salute del padre infermo, ospite da altri famigliari a L’Aquila. A tal proposito si pensava di censire tutte queste situazioni ed attivarsi per cercare la collaborazione col TdM.

Settima tappa: Campo di Roccasalli, gestito dalla CRI. Ad accoglierci è una giovanissima volontaria che ci mostra ogni angolo del campo che ospita circa 15 persone tra cui una bambina disabile di 12 anni e suo fratello di circa 10 anni, unici ospiti minorenni. Il campo è di base per la distribuzione pasti, circa 80 al giorno tra sfollati che lo raggiungono e forze dell’ordine. Hanno evidente bisogno di figure professionali quali psicologi ed educatori.

Ottava tappa: Campo di Torrita, gestito dalla Prot. Civ. di Cerveteri. Il campo ospita circa 25 persone tutte residenti, tra cui 3 bambini di età scolare primaria. La situazione è sotto controllo poichè la gestione è molto famigliare.

Ovviamente abbiamo lasciato e preso contatti e mappato con l’uso del Bot Telegram di tutte le zone.

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Colle Verrico, Cantalupo, Saletta, Cossito, San Lorenzo a Flaviano, Pescara del Tronto, Pretare, Spelonga, Amatrice)

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Pubblicato il: 31 agosto 2016

Amatrice tendopoli

31/08/2016 Ieri sono partiti da L’Aquila 3 gruppi di persone, sia per consegnare dei materiali richiesti, sia per continuare a monitorare le zone colpite del terremoto.

Il primo gruppo è partito abbastanza presto e si è diretto a Colle Verrico e in particolare all’agriturismo La Casa Rosa (azienda di 50 ettari, a conduzione biologica, immersa nei boschi con diversi edifici rurali) che sta vivendo una situazione un po’ complessa, in quanto la casa museo del ‘500 (dove fra l’altro abitavano i genitori dei gestori) ha diversi danni e hanno quindi bisogno di un container per poter salvare tutto quello che c’è all’interno. Si sono comunque detti disponibili a prestare la loro preziosa conoscenza del territorio per qualsiasi esigenza.

La seconda tappa è stata il campo della Prot. Civile di Cantalupo che ospita circa una 70ina di persone, tra cui 5 bambini e qualche adolescente. Li abbiamo preso alcuni contatti e ci hanno chiesto se riusciamo a reperirgli un’asciugatrice per il campo.

Abbiamo poi proseguito verso Saletta dove siamo andate nel campo, che è gestito indipendentemente dagli ordini generali della protezione civile. Ospita una 30ina di persone maggior parte anziani, che attualmente hanno bisogno di indumenti intimi, calzature per il clima attuale, lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro, giochi tipo carte. Li abbiamo messi in contatto con il campo di Posta dove si sono resi disponibile a sopperire ad alcune delle richieste fatte. Ripasseremo nei prossimi giorni per vedere se hanno necessità di altro.

Siamo passati poi a Cossito dove c’è un campo gestito (una 15ina di persone giovani e anziani) che molto probabilmente in questi giorni avrà problemi con la pioggia, hanno bisogno di 5 brande e 5 materassi e ci aggiorneranno ogni sera su altre richieste.

La tappa più drammatica è stata il campo di San Lorenzo a Flaviano, campo autorganizzato da giovani che sembrano molto provati e sono senza luce. Attualmente dicono di non aver bisogno di niente, ma nei prossimi giorni conviene tornare a monitorare la situazione.

Un altro gruppo è andato, partendo dal campo di Pescara del Tronto, insieme alla 180 amici e al Gus a fare un sopralluogo nei paesi vicini, per creare un servizio di supporto d’ascolto itinerante.

Il primo paese visitato è stato Pretare dove c’è un campo autogestito, che attualmente non ha bisogno di nulla, abbiamo comunque preso un contatto telefonico e li risentiremo nei prossimi giorni.

Successivamente ci siamo diretti al campo di Spelonga (che in realtà si trova più a Colle di Arquata) dove abbiamo parlato con la protezione civile che sta ancora facendo una specie di censimento delle persone che si trovano lì. Fino adesso è il campo più numeroso: 137 persone. Esigenze particolari non sono ancora emerse, a parte la necessità di sfogarsi su quanto accaduto.

Infine l’ultima macchina partita ieri, si è diretta ad Amatrice, dove attualmente stanno aumentando molto le misure di sicurezza: il campo della protezione civile sta venendo recintato, vengono chiesti di documenti all’ingresso, non è possibile far entrare persone all’interno e pare non si sia nemmeno più possibile cucinarsi in forma autonoma… Questo ci riporta alla mente la militarizzazione dei campi fatta all’Aquila, da noi molto osteggiata nel 2009…

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Scai, Capricchia, Retrosi, S. Angelo, Rio, Salette, Verrico)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 29 agosto 2016

30/08/2016 Piccolo report del giro fatto da uno dei gruppi partiti ieri dall’Aquila che si è diretto verso le frazioni di Montereale.

La prima frazione visitata è stata Santa Vittoria, che fortunatamente sembra non aver subito danni, infatti gli abitanti dormono nelle proprie abitazioni anche se c’è a disposizione una tenda della Protezione Civile.

Il paese successivo è stato Verrico in cui non hanno necessità particolari se non quella dell’acqua (ancora non potabile) che tuttavia possono usare per cucinare, le analisi del campione d’acqua sono ancora in corso. Gli abbiamo quindi lasciato una 50ina di litri di acqua e abbiamo parlato con alcune persone del paese (quasi tutti anziani): alcuni dormono nelle tende della Protezione Civile (2 tende, circa 8 posti), in cui hanno le brandine di emergenza e fortunatamente le stufette, altri sono rientrati in casa o hanno scelto di sistemarsi per conto proprio, sono stati comunque molto felici del nostro interessamento e ringraziano tutti. Li abbiamo messi in contatto nel caso gli serva altra acqua o avessero necessita impellenti, con un addetto allo smistamento del campo della Protezione Civile del campo di Scai (dove hanno casse di acqua in abbondanza).

Abbiamo poi proseguito verso Colle Verrico, dove la situazione è abbastanza tranquilla: hanno a disposizione una tenda della protezione civile (in cui però attualmente non dorme nessuno) e non hanno ricevuto nessuna segnalazione sull’acqua (continuano quindi ad usarla senza problemi).

Siamo quindi arrivati a Scai dove abbiamo consegnato prese, ciabatte, materiale elettrico, piatti, bicchieri, posate di plastica. Ci hanno detto che attualmente hanno bisogno solo di intimo e brandine (in quanto come già segnalato, quello che hanno attualmente sono abbastanza malandate). A Scai, al contrario delle altre frazioni visitate, ci sono stati danni alle abitazioni.

In generale queste frazioni, rispetto ad altre, hanno riportato molti meno danni, abbiamo comunque preso alcuni riferimenti telefonici e li ricontatteremo nei prossimi giorni per vedere se hanno necessità di altro.

Capricchia

29/08/2016

Anche ieri sono partite alcune macchina dall’Aquila, per dirigersi verso alcune frazioni da cui avevamo ricevuto segnalazioni di necessità.

Una macchina si è diretta a Scai (la frazione più grande di Amatrice), in cui c’è un campo gestito dalla Protezione Civile del Lazio (per circa 80 persone), in cui però mancano ancora diverse cose e per velocizzare i tempi, gli “ospiti” hanno scelto di muoversi autonomamente, in quanto le richieste fatte in maniera “ufficiale” faticano ad essere soddisfatte in tempi rapidi. Attualmente ancora non hanno le docce e le brandine messe a disposizione erano tutte molto malandate. Grazie al sostegno economico di Action Aid abbiamo quindi acquistato e consegnato lì una ventina di brandine e sacchi a pelo. Ci hanno anche chiesto scarpe (dal 36 al 43) e abbigliamento pesante, li abbiamo quindi messi in contatto con un’associazione che aiuta il centro smistamento di Posta, che pare ben fornito e più facilmente raggiungibile. Gli abitanti sembrano veramente molto provati, ma quelli con cui abbiamo parlato non hanno nessuna intenzione di spostarsi da vicino le loro abitazioni.

Proseguendo la macchina è andata a Verrico (Montereale) per portare acqua potabile (dato che sono ancora in attesa dei risultati delle analisi sulla falda acquifera) e stufette elettriche, in quanto la notte la temperatura scende vertiginosamente e nel campo sono presenti bambini e anziani.

Un’altra macchina è tornata a Capricchia (nella foto, prima del sisma) dove abbiamo preso le misure per capire quanto materiale serve per chiudere gli spazi (tettoia in legno) della pro loco, in modo da aiutarli a creare un posto al chiuso usabile con i primi freddi (appena pronta faremo girare la lista dei materiali e il “progetto”). Sempre lì abbiamo approntato un fax simile di richiesta al COC (centro operativo comune) in modo da renderli autonomi e in grado quindi di richiedere da soli alla protezione civile, comune e croce rossa, gli oggetti e/o materiali di cui hanno bisogno. Una richiesta per ricevere le “tende blu” (attualmente il campo è fornito solo di tende donate da noi e da altre associazioni) è stata già inoltrata e sembra che sia stata anche accettata.

Infine l’ultima macchina è tornata tra le frazioni di Retrosi, S. Angelo, Rio (devastato), Salette (22 morti su soli 33 residenti…) in cui attualmente non ci sono necessità o richieste specifiche, ma gli abitanti sono molto interessati a capire cosa aspettarsi dal futuro e quindi molto disponibili a parlare con noi aquilani che abbiamo già vissuto questa esperienza.

Ricordiamo il conto per le donazioni Associazione L’Aquila in Comune: IBAN IT22Y0501803200000000141992, CAUSALE: “Terremoto Centro Italia”  (per i pagamenti dall’esterno BIC: CCRTIT2T84A)

Richieste attualmente da soddisfare:
> Scai (Amatrice, 80 pp): reti e materassi;
> Verrico (Montereale, 30 pp): reti e materassi;
> frazioni di Montereale (in foto): acqua, perché l’ordinanza del divieto dell’utilizzo di acqua potabile è ancora attiva;
> Capricchia (Amatrice, 20 pp): legno per chiudere le strutture pre-esistenti della pro loco;
> Pescara del Tronto (Arquata del Tronto, ca. 100 pp): ferri, lana, uncinetto, riviste;
> Campo Scossa Solidale (SR577, Amatrice): pentolame misura grande, fornelli;
> Campo tra Colle e Spelonga (Arquata del Tronto): televisione per anziani.

Chiediamo di diffondere questo post e di scriverci in privato (FacebookTwittter – Email: info.3e32@gmail.com), nel caso di reperimento del materiale. Il punto di raccolta, esclusivamente per questo tipo di materiale, è presso l’Asilo Occupato in viale Duca degli Abruzzi, all’Aquila dalle 16.30 alle 20.30.

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Capricchia, Montereale, Santa Lucia, Santa Vittoria, Castiglione e Verrico)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 28 agosto 2016

Montereale

28/08/2016

Ieri tra mattina e pomeriggio sono partite diverse macchine da CaseMatte L’Aquila, alcune sono andate in zona Capricchia per aiutare nell’allestimento del campo autogestito, altre si sono concentrate nelle zone abruzzesi del sisma.

Per quanto riguarda Capricchia l’unica richiesta che ci è pervenuta è di legno per chiudere la tettoia della pro loco e renderla una struttura chiusa su tutti i lati, in modo da avere un luogo chiuso e riscaldabile da utilizzare all’arrivo dei primi freddi. Oggi alcuni di noi torneranno in zona, per prendere le misure precise del legno necessario.

Altre automobili si sono concentrate sulle zone abruzzesi del sisma. Insieme alle zone umbre, sono quelle che hanno registrato meno danni, crolli, vittime, ma vivono ugualmente disagi “a breve”.

Nel comune di Montereale (già nel cratere del sisma del 2009) l’amministrazione consiglia vivamente di dormire fuori casa, e c’è per ordinanza divieto di utilizzo di acqua potabile. La maggior parte delle persone dormono in strada, ma hanno meno problemi logistici rispetto al reatino, ovviamente. Nel campo da calcetto coperto è stata allestita un’area con brandine per passare la notte. Ci sono altre sei aree di accoglienza sparse per il vasto territorio comunale.

Abbiamo visitato diverse frazioni: Santa Lucia (la più colpita, totalmente evacuata, dove ci hanno fermato ed identificato le forze dell’ordine), Santa Vittoria, Castiglione e Verrico. A Verrico abbiamo trovato una tenda blu montata in mezzo la strada. Ci sono una trentina di persone, con un neonato, una bimba piccola, sembra anche due disabili.

Qui, come altrove, la Protezione civile abruzzese – presente in gran forze alla tendopoli di Grisciano, Accumoli – ha montato solo le tende (poche), senza portare altro, come brandine o condizionatori (soprattutto per le temperature basse di notte). In serata abbiamo acquistato sei brandine grazie alle donazioni che ci state facendo pervenire. E’ un meccanismo che, in questo caso, ha funzionato alla grande. Stiamo cercando di reperire anche condizionatori e/o caloriferi.

Ricordiamo il conto per le donazioni Associazione L’Aquila in Comune: IBAN IT22Y0501803200000000141992, CAUSALE: “Terremoto Centro Italia”

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