Tra rassicurazione e allarme, le nostre proposte su prevenzione ed emergenza all’Aquila

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 3 febbraio 2017

Dopo le scosse di terremoto che ci hanno colpito lo scorso 18 gennaio anche a L’Aquila si è tornato a parlare di prevenzione ed emergenza.

Da anni assistiamo alle continue rassicurazioni delle classi dirigenti, secondo le quali la città in cui viviamo sarebbe “la più sicura d’Italia”.

Slogan utilizzati dalla politica di volta in volta in modo strumentale, per giustificare le inadempienze delle istituzioni e le mancanze di una ricostruzione post-sisma che ha visto al centro gli interessi e gli affari, ancor prima che la sicurezza dei cittadini e la tutela delle fasce più deboli della comunità.
Per questo la scorsa settimana abbiamo indetto un incontro pubblico, per incontrarci ed organizzarci, come abbiamo fatto anche dopo il 6 aprile 2009. Il Comitato 3e32 è nato infatti come risposta ad un vuoto di organizzazione dal basso sorto all’indomani del sisma e come risposta a dei bisogni a cui le istituzioni non riuscivano a rispondere. Per molti aspetti ci accorgiamo che, dopo quasi otto anni, poco è cambiato. Per questo è fondamentale continuare e a rinnovare le pratiche di mutuo soccorso dal basso e di solidarietà che, nelle fasi di emergenza, riescono spesso nel compito di sopperire alla carenza della presenza istituzionale. Perché il terremoto, come sappiamo, ci pone davanti anche la possibilità di fare realmente comunità.

L’immobilismo istituzionale è evidente anche dalla coraggiosa protesta che stanno mettendo in campo in questi giorni studenti e studentesse delle scuole medie superiori cittadine: da giorni subiscono pressioni dalle classi dirigenti cittadine, che li vorrebbero zitti e buoni, a far da stampella giovanilista alle loro malefatte.

Nel corso dell’incontro è emersa forte l’esigenza di maggiore informazione e trasparenza, da parte delle istituzioni, nei confronti della comunità. Non si può pretendere che si rimanga inerti e tranquilli, se le stesse amministrazioni non forniscono alla popolazione – e spesso neanche elaborano – informazioni chiare sullo stato in cui versa la città. La popolazione (cittadini, precari, studenti, migranti) deve essere il più possibile cosciente delle caratteristiche del territorio in cui si trova, essere informata e partecipare alle scelte che riguardano la propria sicurezza e quella collettiva negli edifici pubblici, come scuole e ospedali.

Clamoroso e grave è il caso del Comune dell’Aquila, che non ha mai commissionato studi sulla vulnerabilità sismica degli edifici di sua proprietà (scuole, uffici, etc.), nonostante una legge glielo imponga già da quattro anni. Auspichiamo che all’alternanza frenetica di rassicurazionismo e allarmismo, subentri finalmente una più opportuna valutazione del rischio in termini di “allerta”, progressiva, graduale e documentata, che permetta alla cittadinanza di affrontare con maggiore serenità la vita individuale e collettiva in un territorio come il nostro.

 

PROPOSTE PER LA PREVENZIONE E L’EMERGENZA
Vogliamo che le istituzioni rendano pubblici ed accessibili tutti i dati riguardanti la sicurezza degli edifici. Vogliamo lanciare un appello alla popolazione affinché si pretenda lo stesso grado di trasparenza nei riguardi delle abitazioni private ricostruite o riparate dopo il terremoto del 2009, affinché ognuno possa rendersi conto del luogo dove abita o lavora, al fine di fare una prevenzione che vada oltre lo slogan politico e le promesse mancate.

Proponiamo che venga apposto in ogni edificio – con particolare attenzione a quelli “rilevanti e strategici” – il grado di sicurezza sismica, analogamente a quanto già avviene in altri Paesi, come il Cile, che hanno intrapreso politiche pubbliche sulla sicurezza sismica e dai quali dobbiamo prendere esempio.

Dopo otto anni è necessaria, anche per evitare il panico generalizzato, una campagna organica di informazione e sensibilizzazione in caso di emergenza.
Chiediamo che sia attivato un sito web dedicato a tutto ciò che concerne le informazioni utili per l’emergenza: contatti, centri di accoglienza, dati sugli edifici, etc.; chiediamo che le stesse informazioni vengano raccolte in punti fisici presenti in città, utili a chi non utilizza internet e ai tanti che non si muovono facilmente nel mondo della comunicazione istituzionale (studenti fuori sede, studenti erasmus, migranti, operai ricostruzione etc.); chiediamo inoltre che venga immediatamente pianificata una rete di strutture sicure in città, che abbiamo chiamatorifugi di quartiere: un luogo sicuro dove chiunque, se spaventato, possa rifugiarsi in caso di terremoto. I rifugi dovranno essere dotati di materiale adeguato al caso: brande, gruppi elettrogeni, etc. e saranno utilizzati, in tempo di pace, come centri di aggregazione sociali, considerando anche l’assenza di spazi sociali in una città sempre più vasta, che vive da anni di annunci vuoti cui non seguono azioni concrete.

Che ne sai del progetto Snam? Incontro informativo a L’Aquila

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 1 febbraio 2017

Mercoledì 8 FEBBRAIO dalle ore 18 CaseMatte L’Aquila
ex ospedale psichiatrico Collemaggio

INCONTRO INFORMATIVO SUL METANODOTTO SNAM

Un incontro informativo sulla grande opera dello Snam (Società nazionale metanodotti) e sull’impatto che potrebbe avere l’opera, che attraversa zone altamente sismiche (compresa L’Aquila). All’incontro saranno presenti attivisti e attiviste della Rete Adriatica No Snam e di Altre Menti di Sulmona. A seguire aperitivo.

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PER SAPERNE DI PIU’
Un tubo lungo 687 chilometri, con un diametro di 120 cm e 40 metri di servitù incombe sull’entroterra aquilano. È il gasdotto Rete Adriatica, progettato dalla SNAM per far risalire lungo gli Appennini il gas da rivendere ai paesi del centro Europa. Un’operazione commerciale che promette lauti profitti a vantaggio esclusivo della società proponente… e gravi conseguenze per i territori interessati dal passaggio della grande opera: pericolo di esplosioni; rischi legati all’attraversamento di aree altamente sismiche; tre parchi nazionali, uno regionale ed oltre venti siti ambientali di rilevanza comunitaria sventrati; terreni sottratti alle colture e agli usi civici; problemi connessi all’attraversamento di bacini imbriferi.

L’assemblea dell’Aquila affronterà le criticità della grande opera e le ripercussioni sull’ambiente e sulle economie locali della sua eventuale costruzione, con il contributo dei comitati cittadini di Sulmona e del collettivo Altrementi Valle peligna, e discuterà delle azioni di contrasto da adottare. Come cittadini del territorio aquilano siamo tutti invitati ad esserci: l’unica lotta persa è quella che non si combatte!

L’Aquila – Il terremoto, la prevenzione e la necessità di autorganizzarsi sul territorio

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 24 gennaio 2017

Mercoledì 25 gennaio alle ore 18:30 nello spazio sociale di CaseMatte si terrà un incontro su terremoto, prevenzione e necessità di autorganizzarsi sul territorio. A seguire, per chi vorrà restare, ci sarà aperitivo.

Il Comitato 3e32 è nato nell’aprile del 2009 come risposta ad un vuoto di organizzazione dal basso sorto all’indomani del sisma e come risposta a dei bisogni a cui le istituzioni non riuscivano a rispondere. Per molti aspetti le cose non sono così diverse oggi.

Le scosse, come anche l’emergenza neve in Abruzzo, ci stanno dimostrando una volta di più che la popolazione (cittadini, precari, studenti, migranti) deve essere il più possibile cosciente delle caratteristiche del territorio in cui si trova, essere informata e partecipare alle scelte che riguardano la propria sicurezza e quella collettiva negli edifici pubblici, come scuole e ospedali.

Per questo ci sentiamo di indire in questi giorni successivi ad un nuovo importante sciame sismico, arrivato in più con la compresenza della neve, un incontro per discutere, informarsi e prendere iniziative dal basso.

Per non farci trovare impreparati.

Non aspettare né santi, né eroi ma promuovere cooperazione, mutuo soccorso e cultura della prevenzione.

Spettacolo Narrativo Musicale “Forme incostanti”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 16 gennaio 2017

Martedì 17 gennaio si terrà a partire dalle 19 nello spazio sociale di CaseMatte lo spettacolo Narrativo Musicale “Forme incostanti”, prima dell’inizio dell’evento ci sarà un aperitivo cena.

Alcune informazioni sullo spettacolo
“Forme incostanti” è un anomalo confronto tra due genialità, quella dell’artista G. A. Cavellini e quella della scrittrice Sei Shonagon. Insospettabili compagni di un viaggio che li vede protagonisti di due monologhi che si intrecciano tra loro in barba al tempo cronologico, si contendono la scena in modo decisamente differente; lui di prepotenza, lei timidamente. L’ essenza di G. A. Cavellini danza insieme a quella di Sei Shonagon in un passo a due, in cui uno non conosce affatto i passi dell’altro. Entrambi lasciano briciole del loro vissuto, pronte per essere raccolte.

Note:
Guglielmo Achille Cavellini, noto anche come GAC (1914 –1990), è stato un artista e collezionista d’arte italiano. Nel 1971 conia il termine “autostoricizzazione” attraverso il quale inizia un’operazione di comunicazione internazionale attorno al sistema dell’arte, nonchè una sprezzante critica sociale.Sei Shonagon (965/ 967 – dopo il 1010), è stata una scrittrice e poetessa giapponese, dama di corte a Kyoto nel periodo Heian presso l’imperatrice Teishi. E’ stata tra le migliori rappresentanti della letteratura di corte.

Sei Shonagon: Rosa Fanale
G.A. Cavellini: Alessandro Cerini
Chitarra e voce: Alessio Di Francesco
Cut-up e regia: Katiuscia Tomei

Contro la shock economy, il terremoto al tempo della crisi

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 8 novembre 2016

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Come abbiamo fatto dopo il terremoto dell’Aquila, come abbiamo fatto anche dopo quello dell’Emilia e del 24 agosto scorso, ribadiamo ancora una volta una necessità urgente e reale del Paese: la messa in sicurezza dei territori, soprattutto quelli ad alto rischio sismico.

E’ necessario iniziare a cambiare realmente la cultura in questo Paese, a partire da quella edilizia. E’ necessario contrastare la logica criminale della shock economy, che dopo ogni catastrofe si ripresenta con i suoi monopoli, il suo stato di eccezione, le sue speculazioni.

Non è mero sloganismo, ma l’esigenza concreta di strategie pubbliche a medio-lungo termine, già stimate e persino messe in atto da altri Paesi, che possano salvare la vita a migliaia di persone e favorire il progresso complessivo delle comunità, soprattutto di quelle nelle aree interne appenniniche. Un appello che da anni rimane inascoltato dalle classi dirigenti a tutti i livelli, nazionali e locali, che preferiscono favorire le grandi lobby industriali e affaristiche, rimpinguare le casse delle mafie, ed ignorare i senza reddito, i senza casa, i senza futuro. I più deboli e le piccole comunità.

Dopo il terremoto di agosto sottolineammo come fosse peculiare il territorio colpito dal sisma: aree interne in via di spopolamento da anni, tradite dalla politica istituzionale, costrette dall’austerità dei burocrati europei ad un destino buio. Le strade, ad esempio, nelle aree rurali appenniniche cedevano già prima dei terremoti!

Una crisi economica e sociale, che non abbiamo creato noi e che non ci appartiene, ha generato una insopportabile latitanza di servizi di base: chiudono gli ospedali, si svuotano gli ambulatori, si isolano le comunità con il taglio dei trasporti pubblici, crollano le scuole. E’ il terremoto al tempo della crisi. E’ la sofferenza delle persone al tempo dell’austerità. E’ il terremoto al tempo delle riforme costituzionali, contro le quali ci opponiamo con forza, e che vorrebbero privare del tutto e definitivamente le comunità – soprattutto quelle periferiche – di competenze e potere decisionale, in termini di welfare.

Da anni chiediamo un piano pluriennale serio e trasparente di messa in sicurezza dei territori dai terremoti, ma non solo. Nella nostra regione, come nel resto del Paese, le montagne continuano a franare, le acque dei fiumi continuano ad essere avvelenate dai grandi gruppi industriali, grandi opere inutili continuano ad essere evocate, come il metanodotto Snam pianificato su un territorio altamente sismico che corrisponde a quello distrutto dagli ultimi terremoti.

Già tre anni fa, insieme a una numerosa “delegazione” del movimento No Tav giunta a L’Aquila, chiedemmo all’unisono che le risorse per le grandi opere inutili e dannose come la Torino-Lione fossero destinate alla messa in sicurezza dei territori e alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto.

Lo continuiamo a chiedere a gran voce: vogliamo la centralità e il protagonismo delle comunità nei processi decisionali. Non solo dopo le catastrofi.

Vogliamo reddito, ospedali, trasporti, scuole. In pratica diritto alla vita. Non strade spaccate, crolli dei cavalcavia, precarietà e povertà!

E continueremo a lottare per ottenerli.

3e32 / CaseMatte – L’Aquila

Happy birthday CaseMatte: 7 anni di R-Esistenza!

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 25 ottobre 2016

Lunedì 31 ottobre CaseMatte festeggia 7 anni di R-Esistenza con una grande festa dedicata Dylan Dog che quest anno festeggia ben 30 anni.

L’evento inizierà dalle 18 con la proiezione dello speciale FUMETTOLOGY su DYLAN DOG e di altri video sull’indagatore dell’incubo.

Si proseguirà poi con un aperitivo cena e con della proiezioni a tema horror, con la partecipazione speciale di Antonio Secondo che ci presenterà Baùll – cortometraggio: un film di Daniele Campea, tratto dal racconto “Scurtchìn”, di Antonio Secondo.

Un’antica leggenda contadina dell’entroterra abruzzese lo vuole alto, munito di sacchi di juta per far preda di bambini e dalle dita affilate per scorticargli via la pelle.
Il Baullo popolava i racconti e gli incubi di decine di ragazzini come Anna, una bambina di 7 anni, che nei desolati paesini di campagna a ridosso degli Appennini cresceva tra tradizioni e antichi mestieri.

Dalle 23 inizierà invece la musica live con i Furious & The Escorts (Rock ‘n’ roll) e i Terrorist Bengala Party (Surf post atomico), a seguire Dirty Red Dj Set. Durante le esibizioni ci sarà il Vj set di Sublimilab.

Durante la serata verranno dati premi ai migliori personaggi a tema Dylan Dog e Halloween.

Saranno inoltre presenti gli stand di Gotico Abruzzese: miti, leggende e inquietudini d’abruzzo http://www.goticoabruzzese.it/ e DARTWORKS – drawstroy: distro, t-shirts e stampe.

Presentazione progetto Collemaggio immagina il Parco della Luna

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 24 ottobre 2016

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Il 4 giugno 2015 più di 20 associazioni si sono riunite per immaginare insieme un percorso che porti alla riqualificazione dell’area dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio.

Insieme hanno elaborato e sottoscritto un manifesto chiamato “Collemaggio cittadella solidale della creatività”. (per altre info http://www.3e32.org/?p=8952)

Un percorso che ha come fine quello di riqualificare un’area strategica della città invertendo il segno lasciato dal manicomio. Facendo diventare l’area da luogo dall’istituzionalizzazione, della contenzione, dello stigma e dell’assenza di diritti, a cittadella incentrata sulla solidarietà, la cooperazione, la libera espressione e creazione, il mutuo soccorso, l’integrazione e la presa di coscienza dei diritti di ognuno per difendersi da ogni forma di stigma, sfruttamento e discriminazione.

Insieme hanno individuato un’area omogenea, parte dei 19 ettari dell’area su cui intervenire subito e fattivamente con i fondi a disposizione.

Venerdì 28 Ottobre alle ore 18, esattamente a 7 anni dalla nascita dell’esperienza di autogestione di CaseMatte dentro l’ex o.p., il 3e32 presenterà alle altre associazioni e alla città una prima bozza progettuale, elaborata come diretta conseguenza delle linee guida presenti nel manifesto, su cui discutere e continuare a sviluppare insieme il progetto.

Che ci sia una volta in questa città, magari proprio dove un tempo c’erano i “matti”, che l’immaginazione di molti diventi realtà.

Benefit per Amatrice: 21 ottobre Forte Prenestino – 22 ottobre CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 21 ottobre 2016

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3e32 presenta due serate benefit a sostegno delle comunità colpite dal sisma del 24 agosto. Il ricavato delle serate sarà interamente destinato a progetti a sostegno delle realtá locali nelle zone colpite dal sisma.

La prima serata NOT(T)E SOLIDALE sarà a Roma in collaborazione con il CSOA Forte Prenestino e si terrà venerdì 21 ottobre.

Si inizierà dalle ore 20 con la amatricena a sottoscrizione, per continuare dalle ore 21 con la musica live. Durante la serata si esibiranno: Gipsy RufinaMattia CaroliTerrorist Bengala PartyTRANS UPPER EGYPTThe Black FlamingoLAGSLentoZONAROSSAKREW (ZRK)RASTY KILO + STABBER + Sine One.

La seconda serata REGGAE FOR AMATRICE sarà invece a L’Aquila sabato 22 ottobre a CaseMatte organizzata da DABADUB SOUND SYSTEM e 3e32 

A partire dalle 22 si esibiranno: DABADUB SOUND SYSTEMVILLA ADA CREW 1, TREBLE & ROCKY (Salento), RASTA BLANCO outta Radici nel cementoPakkia Crew, PAVESE outta Baracca Sound RomaBalooba SoundMattuneDavidoneOMAR FAYE Gawane outta Jamafrica Crew, ASTARBENE, RASTAUNO SOUND, KESO outta ZONAROSSAKREW (ZRK)

L’evento dell’Aquila è dedicato ad Andrea Tomei e a tutti i giovani e meno giovani che hanno perso la vita alle 3:36 in quella drammatica notte!
Noi aquilani sappiamo cosa significa vivere un’esperienza simile e con Rete Attiva L’Aquila abbiamo cercato dal primo momento di fare il possibile per far sentire i nostri fratelli un po’ meno soli!
Ringraziamo tutti gli artisti che hanno dato la propria disponibilità a partecipare, per cercare di dare un aiuto concreto a chi ha perso tanto.

Spettacolo teatrale Antigone – Metamorfosi di un mito

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 30 settembre 2016

Alcuni spezzoni dello spettacolo

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Mercoledì 5 ottobre dalle ore 18 si terrà a CaseMatte lo spettacolo teatrale ANTIGONE – METAMORFOSI DI UN MITO di Serena Gaudino, con Tiziana Irti, musiche di Doriana Legge, video e luci di Daniela Vespa, foto Paolo Porto e regia di Giancarlo Gentilucci.

A seguire ci sarà un aperitivo cena di autofinanziamento.

Lo spettacolo è il frutto di una residenza presso il Teatro “Nobelperlapace”, e la produzione è di “Arti e Spettacolo”. Il testo ha vinto il premio nazionale di drammaturgia “Artigogolo”

Certe storie antiche arrivano intatte fino a noi perché raccontano le nostre stesse storie, le nostre personalissime e privatissime storie. Sono racconti che resistono al tempo che passa, restano vivi e si rinnovano, anche dopo più di 2500 anni, nelle persone che in essi si immedesimano.

Il testo teatrale “Antigone – Metamorfosi di un mito” è tratto dal libro “Antigone a Scampia”, che la stessa Serena Gaudino ha scritto per documentare il lavoro che ha condotto con un gruppo di donne di Scampia leggendo loro il mito di Antigone. Alla fine del percorso, sull’eco del mito, le donne, immedesimandosi in Antigone, e sentendo quella storia vicina alle proprie storie, hanno iniziato a raccontarsi e a riflettere sulla propria condizione. In pratica, l’autrice ha sperimentato ciò che Simone Weil ha più volte scritto: la grande poesia greca è capace di parlare al cuore delle persone e di indurle a riflettere sulle proprie condizioni di vita.

“Antigone – Metamorfosi di un mito” trasporta in una sorta di mondo parallelo dove i drammi escono dai propri confini territoriali e diventano universali (Serena Gaudino).

La riflessione che propone la messa in scena è anche quella di comprendere la propria condizione, per potersi liberare da un destino che non deve essere ineluttabile (Giancarlo Gentilucci).

Incontro con i genitori di Stefano Cucchi e spettacolo teatrale a CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 15 settembre 2016

Spezzoni dell’intervento dei genitori di Stefano Cucchi

Alcuni spezzoni dello spettacolo teatrale

 

Il testo dell’evento

lucidellacitta3e32 / CaseMatte organizza per sabato 17 settembre, a partire dalle ore 17, una serata dedicata a Stefano Cucchi, trentenne morto nell’ottobre 2009.

Alle ore 17 avrà luogo un incontro pubblico con Rita Calore e Giovanni Cucchi, genitori del giovane, che racconteranno delle travagliate vicende di cui sono state vittime e loro malgrado protagonisti in questi anni. Parteciperà al dibattito anche Antonietta Centofanti, presidente del comitato dei parenti delle vittime della Casa dello Studente dell’Aquila.

Sarà un momento di confronto sul senso dello Stato. Su come il potere sia spietato nel difendere se stesso e i propri apparati, sulla tortura, sulla repressione, e sulla determinazione di chi ogni giorno si batte per chiedere verità e giustizia.

A seguire inizierà lo spettacolo teatrale “Luci della città. Stefano Cucchi“, prodotto dalla o.n.g. Teatri – Ex Asilo Filangeri (Napoli), con Francesca De Nicolais e la regia di Pino Carbone.

“La sensazione è quella di assistere a uno spettacolo che non dovrebbe avere luogo – si legge nella nota di regia – Perché di Stefano Cucchi, a teatro, non si dovrebbe parlare. Perché è una storia che nessuno vuole sentire. Perché non c’è niente da rappresentare. Un ragazzo di 31 anni è morto mentre era sotto la custodia dello Stato, per usare un’espressione da libro di denuncia, o da teatro di narrazione”.

Nel corso della serata ci sarà anche un aperitivo cena di autofinanziamento.

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