Conferenza stampa “Solo chi lotta vive!” #RenziScappa

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Pubblicato il: 27 agosto 2015

conferenza-stampa-post-renzi

Domani venerdi 28 agosto ore 11

@Piazza San Basilio Spazio RestArt

Conferenza stampa “Solo chi lotta vive!” #RenziScappa

Incontro per rilanciare le motivazioni
che ci hanno portato in piazza contro Renzi ed il Governo.

Invitiamo tutti quanti a partecipare
i manganelli non ci fermeranno!

Rifiutiamo qualsiasi menzogna e strumentalizzazione, continuiamo a batterci per una ricostruzione ed un modello di sviluppo, economico e politico diverso.

Solo chi lotta vive! #RenziScappa

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 26 agosto 2015

Renzi_AQ8Quella delle proteste contro Matteo Renzi in visita a L’Aquila è stata una giornata forse inaspettata e che valutiamo in maniera positiva: l’Abruzzo, unito, si è sollevato contro il Primo Ministro. Una dimostrazione che i territori abruzzesi possono lottare insieme, perché non ci si salva da soli e le vertenze vanno unite perché riguardano l’intera regione e sono tutte collegate alla sua salvaguardia.

Un esempio è il filo diretto tra il post-terremoto e il progetto Ombrina Mare: non si può sempre delegare e aspettare che la politica istituzionale (non) faccia quello che gli si chiede. Di fronte ai ricatti, le ingiustizie e la devastazione ambientale è necessario scendere in piazza uniti e dimostrare di essere una forza.

La manifestazione contro Renzi ha creato proprio questo, una nuova forza sociale di un Abruzzo unito. Territori diversi che hanno prima di tutto in comune la volontà di decidere del loro presente e del loro futuro senza essere calpestati ed umiliati, affamati e devastati.

Il vero successo della giornata di ieri, oltre alla “cacciata di Renzi”, è stato infatti il coordinamento e la condivisione con tanti altri soggetti che sono scesi in piazza in risposta al nostro appello e con cui abbiamo condiviso pratiche e rivendicazioni. Per questo rispediamo al mittente (la classe politica aquilana, ormai preoccupata solo di mantenere la propria poltrona ossequiando come sempre il nuovo sovrano) qualsiasi distinzione tra aquilani e non. La sola distinzione è tra chi ha scelto di stare dalla parte delle cricche, dei petrolieri, delle clientele, e di rinchiudersi a discutere in un palazzo mentre la cittadinanza veniva caricata dalla polizia in maniera totalmente ingiustificata e gratuita.

Questo risultato, che segna il consolidamento di una rete sempre più forte a livello regionale, non sarebbe mai stato possibile senza un instancabile lavoro sotto traccia che abbiamo continuato a portare avanti in questi anni, con caparbietà e passione. Le tante assemblee ed incontri a CaseMatte, sui conflitti ambientali regionali, su Collemaggio e la ricostruzione, sulla precarietà, oltre al confronto con tante realtà del mondo della scuola, del lavoro, dell’associazionismo, delle vertenze locali e nazionali. E’ un lavoro lungo e spesso faticoso, ma che si nutre della consapevolezza del fatto che la devastazione ambientale, la precarietà, la giustizia sociale sono battaglie nate da una stessa rabbia, ancor più viva in una generazione come la nostra che sente di non avere più nulla da perdere, ma tutto da strappare. Ed è per questo che l’immagine più bella che conserveremo della giornata di ieri è quella di aver protestato fianco a fianco con i ragazzi di Zona22, gli studenti (tanti ed aquilanissimi), il movimento No Ombrina, il comitato No Snam, il comitato No Biomasse di Bazzano e Paganica, e i tanti pezzi del mondo dell’associazionismo.

A L’Aquila la manifestazione è servita probabilmente soprattutto a chi non c’era. C’erano infatti per lo più gli aquilani che in piazza ci sono sempre stati senza mai tirarsi indietro. Ma da troppo tempo in generale a L’Aquila ormai si ha la sensazione di essere in balia di qualcosa di inestricabile, troppo forte, troppo complesso, troppo sbagliato.

Dopo le rivolte e le manifestazioni del 2010 in città è iniziato un terribile riflusso accompagnato da un generale senso di impotenza, si è come assopiti e stanchi di reagire. Il motto di tanti pare sia divenuto “si salvi chi può”, e chi resta cerca di raccomandarsi alla meglio al politico locale, cedendogli sempre più potere e accontentandosi delle briciole per sopravvivere.

La manifestazione del 25 agosto contro Matteo Renzi è stata un grido di liberazione dalla frustrazione alla ricerca di un nuovo protagonismo sociale, rimbombato tra i vicoli della zona rossa. In centinaia ci siamo riappropriati di quelle strade e quelle vie, tuttora in gran parte abbandonate dal 6 aprile 2009, che lo Stato aveva deciso di presidiare e vietare con tanto di reparti antisommossa. Sembrava di rivivere l’incubo del G8!

Ma evidentemente la rabbia e la voglia di liberazione erano tali che abbiamo deciso di sfidare l’ordine militare imposto e raggiungere la sede del GSSI senza paura, opponendo i nostri corpi alla violenza dei manganelli e degli scudi. Qualcosa che, siamo certi, ha scosso le coscienze di molti con buona pace di chi si limita come al solito a criticare da lontano, dicendo che sarebbe stato meglio così o colà o che addirittura Renzi non va contestato perché ci deve dar soldi. Ma davvero siamo arrivati a questo? A credere alla vecchia favola che se stiamo buoni ci accontentano, mentre in realtà a L’Aquila si muore di miseria, di disoccupazione, di una precarietà lavorativa ed esistenziale unica? La ricostruzione dell’Aquila è un diritto, i soldi per completarla ci spettano! Inutile quindi stare dietro il balletto di numeri dei finanziamenti che arrivano e non arrivano. E’ importante anche il come si sta ricostruendo questa città e come ci si vive adesso, il ‘come fare’ per viverci meglio ORA.

Il coraggioso corteo di ieri ha dimostrato prima di tutto a noi stessi che la ricostruzione sociale dell’Aquila non avverrà grazie all’ANCE o al Sindaco Cialente ma alzando la testa ogni giorno, creando sulle strade tra le persone percorsi di auto organizzazione e necessario conflitto. Pensiamo che la giornata di protesta contro Renzi abbia messo un primo tassello in tal senso, l’inizio di un nuovo percorso. Non ci interessa per ora esser minoritari.

Infatti nonostante i vari meccanismi di autodifesa per non ammettere a se stessi la nostra condizione miserevole, degna espressione della classe politica locale che dovrebbe rappresentarci, siamo certi che ieri sia stato rotto un sonno che durava da anni e che garantiva una pace sociale imposta per non disturbare i manovratori della ricostruzione. Questo ci interessa.

Siamo certi che oggi la sollevazione di ieri darà i suoi effetti anche nella dimensione più locale. Per esempio ha ricordato a tutti che si può contestare anche duramente, che si può e ci si deve mettere in gioco per cambiare le cose, anche insieme a chi porta avanti vertenze da altri territori perché in realtà ci riguardano e perché insieme siamo più forti. 

Esistono nemici a cui, se uniti, si può far capire di non essere graditi. Chiaro che il nemico politico non è solo Renzi ma anche chi in Abruzzo e a L’Aquila si rende responsabile ogni giorno di politiche che ci condannano alla macelleria sociale, alla miseria e alla devastazione dei territori. Bisogna riapprendere e riconoscere questo nemico. E far sì che alla giornata del 25 agosto seguano nuovi percorsi condivisi che diano forza ai territori in lotta.

L’Aquila sta morendo dentro, la sollevazione di ieri insieme agli altri territori d’Abruzzo insegna che è ancora possibile lottare, essere protagonisti della ricostruzione e del proprio futuro. In un’espressione è ancora possibile sentirsi vivi.

 

Il video della manifestazione

Alcune foto della manifestazione

Renzi_manganellata

Ecco come questo Governo ha manganellato gli aquilani che manifestano. La polizia dopo non averci capito niente ha caricato violentemente ed in maniera ingiustificata davanti al GSSI dove era in corso l’incontro con Renzi. Questa è come appare in Italia la democrazia oggi: non si ammettano contestazioni da parte di una città in ginocchio (triste emblema di un intere Paese) che però oggi si è sollevata insieme insieme all’Abruzzo tutto, che grida forte il proprio NO all’ennesima devastazione del territorio abruzzese con la piattaforma petrolifera Ombrina e allo scellerato viadotto della Snam.

 

25 AGOSTO ore 16 FONTANA LUMINOSA L’Aquila ANDIAMO A SALUTARE RENZI!

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Pubblicato il: 25 agosto 2015

Renzi-L'Aquila

Dopo mesi di annunci, finalmente la classe politica locale gioisce per l’arrivo di Renzi a L’Aquila. Noi no.

Non ci rallegriamo affatto per l’arrivo del capo di un Governo che parla di innovazione e riforme, ma continua a fare gli interessi del grande capitale e delle grandi compagnie delle energie fossili, dando il via libera, con lo Sblocca Italia, alla devastazione dei nostri territori e della nostra salute. Cosa che vivremo sulla nostra pelle anche qui in Abruzzo, con le folli trivellazioni di Ombrina nell’unico punto di costa non ancora attaccato dalla speculazione o con il mega gasdotto della Snam in piena zona sismica, o con le insostenibili centrali a biomasse di Celano e Bazzano; per non parlare della mancata bonifica della discarica di Bussi.

Non vogliamo un Governo che attacca e calpesta i diritti di tutti: dei lavoratori e delle lavoratrici, delle insegnanti, degli studenti e delle studentesse, dei migranti. Un governo che in piena continuità con i precedenti pratica politiche di macelleria sociale secondo i diktat della troika e dei mercati finanziari.

Un governo bipartisan che non ha voluto ridurre le disuguaglianze sociali, al punto che qui all’Aquila, nel “più grande cantiere d’Europa”, per i giovani non c’è lavoro né futuro, se non grazie alle clientele del politico di turno. Lo specchio dell’Italia, dove una piccola parte della popolazione è sempre più ricca mentre la gran parte è sempre più povera.

Un Governo, infine, che ha prodotto una legge sulla ricostruzione privata con abile ritardo e senza alcuna retroattività, sanando di fatto le gravi irregolarità che vediamo e subiamo da anni nel cratere sismico, a vantaggio di pochi gruppi edili e professionisti senza scrupoli. Un Governo che si è opposto a proposte volte ad arginare le mafie, imperanti su un territorio ormai del tutto sciacallato.

E guai a chi prova ad opporsi o criticare, sarà messo a tacere con la forza e la minaccia, o alla meno peggio oscurato e bollato come gufo.

Noi siamo attivisti e attiviste, precarie, ambientalisti, studentesse, lavoratori, sfruttati e sfruttate, disoccupati, e questo modello lo abbiamo già vissuto sulla nostra pelle dopo il terremoto, non ci stancheremo mai di combatterlo.

Un altro modello di sviluppo è necessario!

Renzi e soci andatevene! All’Aquila non siete i benvenuti!

**L’appuntamento è alle ore 16 di martedì 25 agosto, alla Fontana Luminosa dell’Aquila**

Proiezione @CaseMatte a cura di Amnesty International di “Lo stato della follia” doc. sugli OPG  

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Pubblicato il: 21 luglio 2015

lo-stato-della-follia

Domenica 26 luglio a CaseMatte, in occasione della quarta edizione del festival musicale “La Raje Hardcore Fest”, Amnesty International Teramo e L’Aquila presenteranno la proiezione “Lo stato della follia”, un documentario realizzato da Francesco Cordio sugli ospedali psichiatrici giudiziari.

La proiezione avrà inizio alle ore 15.30 e ospiterà il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury per la presentazione della campagna “Stop alla tortura“.

Dalle 17:30 si proseguirà poi con il festival, che vedrà il susseguirsi sul palco di ben 11 gruppi, fra cui i Ratos de Porão storico gruppo hardcore punk crossover originario di San Paolo del Brasile.

La scaletta della Raje HC Fest vol. 4:

RATOS DE PORAO oficial – HC/Punk/Crossover/Thrash History from Sao Paulo do BraSil! since 1981!
Obscene Revenge – Marche Street Punk HC
Insane Therapy – Pescara Death MetalCore
Respect for Zero – Marche HC/Punk
Neid – Viterbo GrindCore Legends
Kyffpack – Berlin HC/Crust/Punk
SpermBloodShit – Pescara/Atessa GrindCore
SudDisorder – Masseria Foresta Punk/HC/GrindCore
vibratacore – Abruzzo Post HC/HC/Grind Legends
MuD – Abruzzo Ignorant HC Legends
Buffalo Grillz – Roma SteakHouse GrindCore

Per maggiori info sulla Raje consultare l’evento Facebook.

Inaugurazione skatepark 18 e 19 luglio!

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Pubblicato il: 15 luglio 2015

inaugurazione-skatepark-aquila

CaseMatte mette a disposizione i suoi spazi con un free camping per tutti gli skater che vorranno partecipare.

Testo di invito all’inaugurazione dello skatepark a Piazza D’Armi della “ciurma degli skater costruttori”.

“Il 18 e il 19 Luglio si inaugura il primo skatepark de L’Aquila.

Perché dovete venire all’inaugurazione?

Facile:

L’Aquila è una città dimenticata dalla maggioranza, dove la devastazione e le gru dominano il panorama. Bisogna passare di qua per guardare negli occhi la tragedia di questa gente straordinaria. Il primo skatepark de L’Aquila nasce letteralmente con le macerie del terremoto del 2009.

Chi ha messo i fondi per questo skatepark? Lo stato italiano? Ahahah! Vi piacerebbe. Non è così: il primo skatepark de L’Aquila l’hanno pagato gli ultras de “L’Aquila Calcio”, raccogliendo i fondi insieme a moltissime altre tifoserie d’Italia. Non solo: metà dei costi sostenuti sono stati coperti da una fondazione locale, intitolata a Maurane Frati, morta “in vacanza” durante il terremoto. Lo skatepark porterà il suo nome.

Diciamo quindi che, considerando anche le peripezie burocratiche che gli ultras locali hanno dovuto passare negli ultimi 4 anni, la politica non ci sarà: il sindaco, per le mancate promesse, è stato bandito dall’inaugurazione… quindi se volete vedere delle forbici tricolore è meglio che state a casa. Non ci sarà nessun taglio del nastro: solo 1000 ultras, 100.000 fumogeni e Cody (Lockwood) che si skaterà ciò che, da vero artigiano, ha realizzato con impegno e dedizione. Bello.

Il disegno: è collettivo. La progettazione si è svolta in gran parte quassù, sotto il gran sasso… dentro casa di chi skaterà le nostre strutture.

La realizzazione: è collettiva. Paolo è in cantiere con noi, gli ultras sono in cantiere con noi… come al solito lo skateboarding manifesta la parte migliore di se stesso. Non esiste angolo del primo skatepark de L’Aquila che non sia stato “sudato” dalla gente che l’ha voluto e che lo skaterà.

Il primo skatepark de L’Aquila non segue alcun canone “standard”, non è pensato per far divertire i bambini col monopattino e non sarà accessibile ai bikers.

INAUGURAZIONE SKATEPARK

Per quanto riguarda l’organizzazione dell’evento possiamo dirvi solo questo: siamo devastati tutti quanti… scolpire il cemento è un lavoro durissimo (alcuni di voi ne sanno qualcosa..). Sabato sera e domenica faremo della gran festa con tutti quelli che vorranno essere “dei nostri”. Faremo in modo di organizzarci con delle griglie e con un po’ di birrette, ma non avremo il tempo di preparare niente di serio… quindi: free skateboarding e un paio di beer for tricks per vedere fino a che punto potete essere ubriachi.

Ah! Free camping a CaseMatte, lo spazio occupato che ci ha ospitato sin dall’inizio: un paradiso nato sulle macerie del vecchio ospedale psichiatrico… free camping a Collemaggio!

Non fate gli stronzi e venite a skatere a L’Aquila: in fondo a sinistra, sotto il Gran Sasso.”

La ciurma dei costruttori del primo skatepark de L’Aquila”

L’Aquila con il popolo greco | 2 luglio ore 19 Fontana Luminosa | 5 luglio ore 21 CaseMatte

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Pubblicato il: 30 giugno 2015

referendum-grecia

Video della manifestazione

Alcune foto

grecia-solidarietaSi stanno svolgendo in questi giorni, in Italia e in Europa, manifestazioni di solidarietà al popolo greco, che vive uno dei momenti più difficili della sua storia recente.

Giovedì 2 luglio, alle 19, alla Fontana Luminosa si terrà anche all’Aquila un sit-in per testimoniare la nostra vicinanza alla Grecia, e per affermare che un’Europa dei popoli, dei diritti, dell’accoglienza è necessaria.

Tutte le cittadine, i cittadini e le associazioni sono invitati a partecipare. Portiamo solo bandiere greche ed esprimiamo, al di là di ogni appartenenza, la nostra vicinanza a un popolo affamato dagli interessi finanziari di pochi, a scapito dei diritti di tutti

Il popolo greco ha eletto solo qualche mese fa un governo col preciso mandato di mettere fine alle politiche dell’austerità, che hanno portato la Grecia sull’orlo di una catastrofe umanitaria.

Oggi gli stessi organismi finanziari, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale, che nessuno ha mai eletto, pretendono di continuare a imporre quelle stesse politiche a un governo democraticamente eletto, chiedendogli di abbattere definitivamente lo stato sociale, con ulteriori riduzioni delle pensioni, dei salari, dei diritti dei lavoratori.

Di fronte a questo ricatto della finanza, la scelta del governo greco del referendum del 5 luglio con cui si chiederà ai greci se accettare o no le condizioni poste da Bruxelles, è quanto di più democratico sia successo finora in Europa, ormai governata dai soli interessi finanziari e da politici accondiscendenti.

E ci indigna l’ipocrisia con cui il Governo Renzi, al pari di quello francese, si sia allineato al volere dei poteri finanziari europei, senza un mandato parlamentare e con buona pace dei proclami elettorali “anti-austerity”.

Tsipras ha riportato l’Europa a quella dimensione politica senza la quale l’Unione non può avere nessun futuro.

Non vogliamo l’Europa fortezza, l’Europa dei mercati e della finanza, ma l’Europa dei popoli, dei diritti, dell’accoglienza.

Vogliamo un’altra Europa e un’altra Italia.

Stiamo con il popolo Greco, con Siryza, con Tsipras.

3e32 / Casematte, Appello per L’Aquila, Arcigay L’Aquila

“Pro patria mori” di Animammersa @casematte

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Pubblicato il: 30 giugno 2015

pro-patria-mori-animammersa

Martedì 7 luglio si terrà presso CaseMatte dalle ore 20 lo spettacolo “Pro patria mori” esercitazione finale del corso di letture “La voce a te dovuta” di Animammersa Spettacolo a cura di Patrizia Bernardi e Rita Biamonti.

Al termine dell’evento, che avrà una durata di circa 50 minuti, ci sarà un aperitivo cena di autofinanziamento.

I lettori saranno Silvia ColacicchiEmanuela Di PietroGiuliano MaragniMassimo ProsperococcoMichela Santoro, Carla Tatone accompagnati da voce e chitarra di Francois Ndayambaje.

“Cento anni fa l’Italia entrava in guerra, era il maggio 1915. Di lì a poco il papa, Benedetto XV, la definì un’inutile strage. Migliaia di giovani morirono, ed alcuni dei sopravvissuti riuscirono attraverso la scrittura a tramandare il ricordo di quell’esperienza devastante. Abbiamo così deciso di dedicare il saggio finale del secondo corso di Lettura ad Alta Voce allo studio di alcune di queste pagine memorabili. Ne è nata una drammaturgia che ripercorre l’esperienza di vita che dai banchi di scuola ha catapultato molti studenti nell’orrore di quel massacro che è la guerra.

Dedichiamo questo lavoro a chi non è mai tornato.

E a chi non tornerà, perchè di guerra ancora oggi si muore anche se fingiamo, pensandola lontana, che non sia un’inutile strage.”

Presentazione del libro “Muro di Casse” di Vanni Santoni a CaseMatte

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Pubblicato il: 29 giugno 2015

Video della presentazione

muro di casse foto

Muro di casseSabato 4 luglio si terrà dalle ore 18 presso CaseMatte L’Aquila la presentazione del libro “Muro di Casse” di Vanni Santoni alla presenza dell’autore.

A seguire aperitivo cena accompagnato dalla musica elettronica di Kompz e BKT.

Muro di casse è un romanzo che include parti di saggio e reportage per raccontare, con tre storie concatenate tra loro, quello che è stato il mondo della free tekno e della cultura rave dai primi anni ’90 a oggi, a livello controculturale, musicale, sociale, politico e anche spirituale, ma soprattutto come parte rilevante della vita di tanti giovani e meno giovani per un quarto di secolo, tra momenti d’oro e disfatte, conquiste e repressioni, sogni utopici e fini annunciate.

“…ballare è bello, è rito, è il più elementare abbandono dell’io, i bambini lo sanno, basta che mi metti davanti a una cassa e ballano,
i bambini senza che nessuno glielo insegni girano girano su se stessi fino a stordirsi. Quanto ho girato! Facevo le feste già a tre anni, a casa della nonna: non mi si biasimi allora se remo sotto cassa”

Venerdì 26 giugno si terrà una nuova udienza dell’assurdo processo contro CaseMatte…

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Pubblicato il: 24 giugno 2015
CaseMatte ieri sera
CaseMatte ieri sera

Venerdì 26 giugno si terrà una nuova udienza dell’assurdo processo contro CaseMatte. Forse l’ultima.

Le istituzioni infatti, nonostante mille proclami e promesse, e nonostante le nostre richieste ripetute, in questi 5 anni non hanno saputo (o voluto?) trovare una soluzione condivisa per il futuro di questo spazio fondamentale per l’aggregazione, la cultura, la creatività e la resilienza di questo territorio.

La storia di CaseMatte si lega simbolicamente a quella dell’intera area di Collemaggio, che in questi anni abbiamo difeso in ogni modo dalla speculazione e dal degrado in cui la ASL continua ad abbandonarla.

Per questo abbiamo promosso un percorso collettivo su Collemaggio, coinvolgendo le stesse istituzioni, le associazioni ed i cittadini, per chiedere che questo spazio così importante per il futuro della nostra città venga fatto rinascere attraverso progetti condivisi, e per permettere da subito alle tante associazioni che ne hanno bisogno (alcune delle quali ne hanno già fatto formalmente richiesta), di utilizzare gli spazi agibili ed abbandonati all’interno del Parco.

Durante l’ultimo incontro, giovedì 4 giugno presso l’auditorium, il Sindaco dell’Aquila Cialente e l’Assessore Regionale alla Sanità Paolucci si erano impegnati a dare una risposta alle associazioni entro 10 giorni. Siamo ancora in attesa di una risposta in merito.

Al momento la cosa certa è che, per essersi battuti per la tutela e la valorizzazione di Collemaggio, 12 attiviste e attivisti rischiano una condanna penale ed un risarcimento alla ASL, che ha proceduto con le denunce e costituendosi parte civile nel processo conseguente, chiedendo 50.000 euro di provvisionale per “danno di immagine ed al patrimonio”. Tutto ciò, nonostante lo stesso Sindaco Cialente abbia inoltrato al direttore Silveri due lettere, in cui comunicava la volontà da parte del Comune di “affittare” l’area in cui si trova CaseMatte.

Noi potremmo limitarci a ripetere per l’ennesima volta che non abbiamo apportato alcun danno e che la ASL ha evidentemente lasciato all’abbandono l’intera area dell’Ex OP, ma non ne abbiamo voglia né tempo.

Stiamo, invece, delineando – comunemente con altre associazioni – una sorta di asse centrale di Collemaggio su cui far partire subito i lavori secondo progetti che prevedono laboratori artistici, artigianali ed una foresteria (il vecchio progetto dell’Albergo in Via dei Matti n.0).

Insomma, noi entreremo di nuovo in un’aula di tribunale confortati più che mai dal fatto che fuori quell’aula la città stia accerchiando la miope (per non dire folle) “gestione” di Collemaggio che l’attuale direzione della Asl ha voluto riservare a questo importante e strategico pezzo di città e bene comune.

Non abbiamo mai negato di essere noi quelli che nel settembre 2009 entrarono a Collemaggio per necessità e per realizzare il sogno di una ricostruzione giusta che, a partire da questo quartiere e dalla nostra esperienza di autogestione, ci consenta di restare a vivere e lavorare su questo territorio.

Una cosa è sicura: fino a quando ci sarà il 3e32, l’Ex OP non verrà mai ceduto alla speculazione ediliziaLa nostra battaglia per ColleMaggio continua ad andare avanti, insieme alle altre associazioni ed ai cittadini, per farlo tornare a vivere nonostante l’incuria e l’ipocrisia da parte delle istituzioni.

Per questo invitiamo chi potrà, a venire venerdì mattina alle ore 11 insieme a noi in tribunale per far sentire la propria solidarietà.

3e32 e CaseMatte fanno parte della città e della sua storia. Difendiamoli!

 

Donne TerreMutate 27 – 28 giugno a CaseMatte

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Pubblicato il: 23 giugno 2015

DonneTerremutate-Cerchio

DonneTerremutate-Collage

Le Donne terremutate dopo l’incontro a CaseMatte “VERSO CASA La Casa delle Donne: come progettarla, come organizzarla, come viverla” fanno visita alla nuova casa delle donne

VERSO CASA – Terzo incontro nazionale a L’Aquila

La Casa delle Donne: come progettarla, come organizzarla, come viverla

L’Associazione Donne TerreMutate, organizza presso CaseMatte a Collemaggio un incontro di due giorni per concretizzare il “sogno di una Casa”, lanciato ormai quattro anni fa, nelle giornate del 5-8 maggio 2011, che videro confluire a L’Aquila oltre settecento donne da tutta Italia.
Nelle due giornate si aprirà un Laboratorio sul percorso che porterà alla Casa:  fra le donne aquilane, abruzzesi, del resto d’Italia.
È infatti in corso di progettazione, con il Provveditorato alle Opere Pubbliche, il Comune, la Provincia, la ristrutturazione di un immobile prestigioso, l’ex Orfanotrofio di Collemaggio, che ospiterà la futura Casa delle Donne. Luogo di accoglienza e di servizio, luogo politico e culturale di elaborazione di vissuti, iniziative, esperienze comunitarie. Nel frattempo, venerdì 29 maggio, la Giunta comunale ha deliberato l’assegnazione a TerreMutate di una sede provvisoria.

Per maggiori info www.laquiladonne.com

terremutate

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