In risposta alle accuse a CaseMatte: buoni rapporti di vicinato o persecuzione?

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 maggio 2016

rifugiati-collage

Leggiamo su ilcapoluogo.it (riportiamo a fine pagina gli articoli), per la seconda volta in pochi giorni, che uno o più residenti di Via Celano, di cui il giornale non esplicita il nome/i nomi (nonostante nel primo articolo si parli di ‘lettera’ da parte di una cittadina), si dicono “stanchi” perché la musica “incessante che dalle 20 alle 3 di notte proviene da CaseMatte” non lascerebbe in pace gli abitanti della via.

Vorremmo, innanzitutto, precisare che il giornale sarebbe tenuto a verificare le “notizie” di anonimi cittadini perché, quanto riportato da Il Capoluogo, è falso e danneggia il comitato.

La serata di sabato 28 maggio è terminata, infatti, all’una di notte e non alle tre come riportato dall’anonimo/dagli anonimi cittadini.

I carabinieri si sono presentati a CaseMatte alle 22:40, chiamati, evidentemente, almeno venti minuti prima.

Dunque, la verità è che chi ha chiamato il 112 per lamentarsi dell’alto volume lo ha fatto alle 22 circa di sabato, ora e giorno in cui fare un’iniziativa all’aperto con della musica non dovrebbe comportare particolare problemi.

CaseMatte, oltre tutto, stava ospitando una serata in cui i protagonisti erano i richiedenti asilo accolti nell’aquilano; centinaia di giovani a cui è stata data la possibilità di cucinare, fare musica e ballare, ma soprattutto di integrarsi con la comunità in cui vivono. Qualcosa che, siamo convinti, in Prefettura non dispiaccia.

In più, già nel primo articolo del 18 maggio scorso, la non meglio precisata “donna” di Via Celano scrive al giornale dichiarando “adesso basta con la musica fino a tarda notte”. Per poi aggiungere “L’ultimo episodio si è verificato lo scorso venerdì”.

Ebbene, quel venerdì è stata la PRIMA iniziativa, dopo i mesi invernali, organizzata all’aperto dal Comitato 3e32/CaseMatte.

Tali eventi all’aperto, inoltre, organizzati generalmente nei mesi tra maggio e settembre, sono mediamente in numero inferiore alla decina.

Più che di disturbo della quiete e del sonno ci sembra, insomma, si tratti della volontà da parte di qualcuno/a di voler gettare fango su una realtà cittadina legittima e consolidata; un luogo di aggregazione alternativa che evidentemente a qualcuno/a non piace.

Dal nostro canto, siamo chiaramente disponibili a confrontarci con chiunque sia in buona fede e, ovviamente, con i residenti di Via Celano (i quali però, al contrario e fino ad ora, si sono guardati bene dal cercare una qualsiasi forma di dialogo) per venirci incontro e risolvere insieme eventuali problemi di vicinato.

Riteniamo che questo sarebbe un atteggiamento più umano ed intelligente rispetto al chiamare la forza pubblica alle 10 di sera.

capoluogo

Welcome Refugees 2: Aperitivo con musica e piatti africani + DANCEHALL con DABADUB & more

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 24 maggio 2016

Refugees welcome2Sabato 28 maggio si terrà a CaseMatte L’Aquila la seconda edizione di Welcome Refugees, un evento organizzato da Dabadub Sound System, Arci Spar e 3e32, interamente dedicato ai rifugiati politici ospiti del progetto Sprar e a tutti quei giovani e meno giovani che soggiornano nella nostra città totalmente anonimi, sconosciuti, distanti dalla quotidianità comune.

Desideriamo con questo evento farli sentire per un giorno a casa, sperando che questo possa rappresentare solo un primo passo verso la loro integrazione sociale.

Siete tutti invitati a trascorrere con noi una giornata diversa dalle altre, dove ciò che conta sono i contenuti e non la provenienza, dove non è il colore a fare la differenza bensì le individualità di ognuno!

Dall’aperitivo degustazione di piatti tipici, preparati dagli ospiti del progetto Sprar L’Aquila e Pizzoli e musica africana.

La sera Dancehall con DABADUB SOUND SYSTEM (L’Aquila), OMAR FAYE Gawane (Senegal), Tess (Pescara), Davidone (Pescara), Dj Martins (Republica di Benin), Mizu (L’Aquila).

Lavoratori Globe Network: L’Aquila è il paradiso dei pochi e il cimitero dei tanti

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 13 maggio 2016
foto Roberto Ciuffini
foto Roberto Ciuffini

A fianco dei lavoratori e lavoratrici di Globe Network!

234 lavoratori e lavoratrici di Globe Network, società che opera per la “3” nel settore dei call center e che all’Aquila trova sede nell’ex polo elettronico, stanno rischiando il proprio posto di lavoro a causa del mancato rinnovo della commessa.

234 persone rappresentano un numero enorme per una città come la nostra, che da anni vede passare sopra le teste della popolazione miliardi di euro per la ricostruzione, senza una, che sia una, ricaduta positiva per un maggiore benessere economico e sociale, se non per pochi, e a scapito dei più.

In una città dove il presente traballa e il futuro latita, il call center arriva a rappresentare uno dei pochissimi sbocchi lavorativi soprattutto per i più giovani, fungendo da ammortizzatore sociale, “masticando” il lavoratore, per poi scaricarlo in cerca di un costo del lavoro sempre più basso, coerente alla logica dello sfruttamento e del massimo profitto.

E’ svilente constatare, come facciamo da tempo, che la nostra città è l’emblema del fallimento delle politiche economiche sui territori, che vedono sempre di più le ricche multinazionali aprire, illudere e poi andarsene.

Si può andare avanti così? Senza uno stabile presente e senza reddito, privati del futuro e derubati delle risorse che dovrebbero essere di tutti. Mentre una piccola minoranza accumula milioni di euro sulla nostra pelle.

Siamo a fianco dei lavoratori e le lavoratrici di Globe Network e invitiamo tutta la comunità aquilana a mobilitarsi per difendere il lavoro e la dignità di questo territorio.

Spettacolo poetico musicale “I diari dalle labbra scarlatte”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 26 aprile 2016

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Mercoledì 27 aprile dalle ore 18:30 nello spazio sociale di CaseMatte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila, si terrà lo spettacolo poetico musicale “I diari dalle labbra scarlatte”,  liberamente ispirato alla vita, i racconti e la poesia di Virginia Woolf, Sylvia Plath e Alda Merini.

A seguire aperitivo cena di autofinanziamento.

“I diari dalle labbra scarlatte” è un viaggio nell’anima della donna poetica, folle e ribelle, è un flusso di coscienza che accomuna tre donne, di tre epoche diverse, ma che hanno in comune tematiche intellettuali, rivendicazioni sociali, politiche e soprattutto l’arte della parola.

E’ uno spettacolo dedicato a tutte le donne senza catene, uno spettacolo che abbraccia la poesia nella sua forma più carnale e terrena facendo di Sylvia, Virginia e Alda un’unica grande donna: LA DONNA LIBERA.

Regia, adattamento teatrale e interpretazione di Maria Filograsso, attrice, regista, insegnante di teatro, educatrice teatrale ed esperta di danze e cultura popolare.

Rielaborazioni musicali di Paola Durante, musicista eclettica, insegnante di chitarra classica, autrice di diversi brani musicali, attualmente prosegue i suoi studi e la sua ricerca musicale, specializzandosi nell’uso di strumenti folkloristici come il banjo e l’ukulele.

 

CaseMatte ovunque da conquistare

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 22 aprile 2016

casematte

Dopo un processo durato anni, oggi finalmente CaseMatte è stata assolta.

Un giorno importante per tutta la città, perché la sentenza riconosce questa esperienza pienamente legittima, anche dal punto di vista giuridico, dopo un’assurda persecuzione politica. Merito anche degli avvocati, che ringraziamo, e che hanno offerto la loro professionalità con passione e competenza. Un passaggio importante, che speriamo costituisca un precedente anche a livello nazionale, su cui continuare a ricostruire il presente ed il futuro dell’Aquila. CaseMatte, infatti, è stata difesa dalla città perché ci è dentro, ne fa parte.

L’esperienza di CaseMatte e del Comitato 3e32 ha affermato con forza che un’altra ricostruzione è possibile. Anzi, è in corso. Da CaseMatte infatti sono fiorite altre realtà che contribuiscono quotidianamente a rendere migliore la vita in una città che ancora attraversa una fortissima crisi sociale ed economica. Ci sono oggi a L’Aquila degli spazi autogestiti di cultura, socialità ed aggregazione politica in cui tantissimi ragazzi stanno crescendo e sperimentando un modello di partecipazione attiva e di creazione di un cambiamento reale, in contrapposizione ad un modello di ricostruzione imposto dall’alto.

Lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo tutti i giorni, mettendoci i nostri corpi e tutto il coraggio di cui siamo capaci. Ancor prima che da un’aula di tribunale, siamo sempre stati legittimati dalla città e dalle comunità che la vivono.

Questa vittoria ci dà lo slancio per continuare la nostra battaglia per la riappropriazione e riqualificazione di tutta l’area di Collemaggio. Ci siamo sempre impegnati contro svendite e speculazioni, per la creazione di una cittadella della creatività e di uno spazio per salute di comunità. Siamo convinti che il futuro di Collemaggio passi da qui e faremo di tutto perché avvenga, attraverso un percorso realmente partecipato e trasparente, come abbiamo chiesto con forza nel manifesto sul futuro di Collemaggio che abbiamo sottoscritto alcuni mesi fa insieme a tantissime associazioni e realtà attive sul territorio.

INNEGABILMENTE, OGGI CI SENTIAMO PIÙ LIBERI. Perché è stato riconosciuto anche sul piano legale il fatto che l’esperienza di Casematte rappresenta un valore per il futuro di questo territorio. Il nostro pensiero va al nostro amico e compagno di strada FABRIZIO PAMBIANCHI, che ci ha lasciato due anni fa, e che con la sua generosità e genialità ha contribuito alla nascita del 3e32, dimostrandoci che tutto era ed è possibile, continueremo a batterci ancora con maggior forza, per lui e per tutte le migliaia di persone che in questi anni hanno attraversato e vissuto CaseMatte.

Fabrizio oggi sarebbe contento. E ancora insieme a lui stiamo già pensando a domani.

CaseMatte si difende, difendiamo CaseMatte: 22 aprile Tribunale Via XX Settembre

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 19 aprile 2016

casematte-si-difende-2016

Il prossimo 22 aprile, a partire dalle ore 10.30, torneremo per l’ennesima volta in tribunale per l’udienza finale del processo per “linvasione e occupazione” di CaseMatte.

Rifiutiamo e rispediamo al mittente l’accusa: dopo il terremoto del 2009, abbiamo al contrario riqualificato uno spazio vuoto e abbandonato da anni, all’interno di un parco dimenticato da tempi immemori, rendendolo un luogo pubblico pieno di vita, aperto a tutti, dal quale – negli ultimi sei anni – si è discusso e ci si è mossi per una ricostruzione più giusta, dal quale sono partite le mobilitazioni contro la speculazione e la gestione del post-sisma, dove sono state organizzate – e continuano ad essere organizzate – centinaia di iniziative politiche, sociali, culturali, musicali e ricreative.

Uno spazio colpevolmente abbandonato dalle amministrazioni pubbliche e dalla politica è diventato, grazie al lavoro volontario quotidiano di decine di persone, un punto di riferimento per i più giovani della città, uno spazio di confronto dove sono presenti tra le altre cose una sala prove per le band emergenti aquilane, uno spazio a disposizione delle associazioni, una rampa da skate, una mensa popolare.

Nel deserto sociale che è L’Aquila oggi, si vuole criminalizzare uno dei pochi luoghi di socialità ed attivismo politico, nonchè presidio permanente contro la vendita del parco pubblico di Collemaggiosi denunciano e si accusano decine di attivisti e attiviste che dopo il terremoto hanno alzato la testa, messo la faccia e i propri corpi per lottare in difesa del proprio territorio, facendo attività politica, sociale e culturale.

Le conseguenze di ciò sono un’infinità di processi assurdi e la perseveranza nell’atteggiamento repressivo, che ha portato anche alle ultimissime denunce per la manifestazione organizzata durante la visita di Renzi a L’Aquila, in cui i manifestanti sono stati manganellati senza alcun motivo.

Per questo e per tanti altri motivi invitiamo tutti coloro che in questi anni hanno apprezzato, attraversato, vissuto CaseMatte ad essere presenti al tribunale di via XX Settembre (L’Aquila) per il processo del 22 aprile, a partire dalle ore 10:30.

Proiezione di “Nekuje-Non uccidere”: l’inferno delle città curde assediate

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 8 aprile 2016

Nekuje-Non-uccidere

Mercoledì 13 aprile dalle ore 18:30 nello spazio sociale di CaseMatte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila, si terrà la proiezione di “Nekuje-Non uccidere”: l’inferno delle città curde assediate, alla presenza del regista Garip Siyabend.

Al termine della proiezione ci sarà ovviamente spazio per il dibattito ed a seguire un aperitivo cena di autofinanziamento.

Nekuje-Non uccidere è un video che in appena venti minuti offre una rara testimonianza su cosa accada alle famiglie curde che non riescono ad abbandonare le proprie case, all’avvicinarsi dei convogli militari.

A girarlo è stato Garip Siyabend, 30enne curdo che in Italia è noto soprattutto per essere stato tra i protagonisti del reportage a fumetti di Zerocalcare.

Io non sono regista, sono soltanto un curdo” mi sono sempre interessato all’informazione indipendente ma mai avrei immaginato di girare un documentario.

Dalle mie parti, però, si usa dire che “se non puoi combattere un’ingiustizia, devi almeno cercare di raccontarla. Io non volevo imbracciare un fucile; così ho preso in mano la videocamera”.

Un sei aprile di memoria e conflitto: “Bertolaso e grandi rischi, le responsabilità non si cancellano”

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 5 aprile 2016

striscione bertolaso fiaccolata

Da sette anni ci battiamo affinché noi aquilani, questo territorio e la sua gente colpita dal sisma possano finalmente ottenere verità e giustizia per quanto accaduto prima e dopo il 6 aprile del 2009.

In particolare risultano chiare a chi ha vissuto il terremoto sulla sua pelle le responsabilità di chi partecipò alla riunione della Commissione Grandi Rischi del 31 marzo 2009 e di Guido Bertolaso che la convocò per fare ”un’operazione mediatica” con lo scopo di “rassicurare” la popolazione.

A causa di quelle irresponsabili rassicurazioni avallate da teorie pseudoscientifiche molte persone furono indotte a rimanere nelle proprie abitazioni trovandovi la morte, nonostante il persistere di scosse sempre più forti e che storicamente preoccupano non poco le genti che vivono nell’aquilano.

Inutile esprimere nuovamente la delusione che ci ha lasciato il processo, dalla cui sentenza d’Appello ci sentiamo raggirati, in quanto ha sostenuto – a dispetto di tutti e con un puro gioco formale – che quella addirittura non fosse la “Commissione grandi rischi” e che il messaggio rassicuratorio, oltre che dal vice-presidente della P.C. De Berardinis, fu divulgato solo dalla stampa.

Noi a questi inganni non ci stiamo, non ci siamo mai stati e siamo nati sette anni fa come Comitato per combatterli. E insieme ai parenti delle vittime ci ostiniamo a chiedere Verità e giustizia affinché chi partecipò a quella mortale buffonata della CGR e chi la convocò si prenda le sue responsabilità.

Non solo. Ci attendiamo che Bertolaso venga processato nel processo Bis e rinunci subito alla prescrizione – come fortemente richiesto dalla popolazione e da lui stesso annunciato.

E’ con questo spirito e mossi da tale improrogabili richieste che prenderemo parte, come ogni anno, alla fiaccolata del 5/6 aprile, con questo striscione: “Bertolaso e grandi rischi: le responsabilità non si cancellano”.

Uniti coi parenti delle vittime nel ribadire che però “6 aprile è tutto l’anno” e che non può esistere una ricostruzione senza verità e giustizia.

E per noi il 6 aprile ha sempre significato memoria e conflitto.

Perché questa città non troverà pace finché non saranno riconosciute le responsabilità di chi, tra gli uomini dello Stato, ha sbagliato. E solo lottando per ottenere verità e giustizia potremo finalmente elaborare quello che ci è accaduto e riuscire ad onorare collettivamente la memoria di chi da quel giorno non c’è più.

3e32 / CaseMatte aderisce alla manifestazione indetta dei parenti delle vittime del terremoto

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Pubblicato il: 29 marzo 2016

grandi rischi 2015

Chiedere verità e giustizia significa respingere con forza la narrazione tossica che vuole riscrivere la storia: nei giorni precedenti al terremoto del 6 aprile 2009 una operazione mediatica pensata e guidata da Guido Bertolaso produsse una riunione farsa di una commissione di scienziati pronti a eseguire ciecamente ciò che il potere gli chiedeva: tranquillizzare la popolazione.

Nessuna sentenza di nessun tribunale riscriverà la storia, gli aquilani e le aquilane sanno cosa fu la Commissione Grandi Rischi, quale ruolo ebbe e soprattutto quali effetti generò.

Come probabilmente accadrà anche Guido Bertolaso la farà franca dal punto di vista giudiziario, cosa che ci interessa relativamente. Noi sappiamo quali sono i mandanti, e non basta un’assoluzione, una prescrizione o uno squallido riciclo nella politica romana per depistare dalla voglia di verità e giustizia. Vi hanno già condannato la storia e gli aquilani.

Ci vediamo domani, mercoledì 30 marzo, dalle ore 17, scalinata del Parco del Castello. 

Vota SI per fermare le trivelle: riunione comitato aquilano 13 marzo ore 17 CaseMatte

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 11 marzo 2016

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In coordinamento con il comitato nazionale e con quello abruzzese, lavoreremo per invitare i cittadini a partecipare al referendum del 17 aprile contro le trivellazioni in mare e votare  per abrogare la norma (introdotta con l’ultima legge di Stabilità) che permette alle attuali concessioni di estrazione e di ricerca di petrolio e gas entro le 12 miglia dalla costa di non avere più scadenze. 
La Legge di Stabilità 2016, infatti, pur vietando il rilascio di nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa, rende sine die le licenze già rilasciate in quel perimetro di mare. Far esprimere gli italiani sulle scelte energetiche strategiche che deve compiere il nostro Paese, in ogni settore economico e sociale, è la vera posta in gioco di questo referendum. Il comitato referendario si pone l’obiettivo di diffondere capillarmente informazioni sul referendum anche qui a L’Aquila e far crescere la mobilitazione, spiegando che il vero quesito è: “vuoi che l’Italia investa sull’efficienza energetica, sul 100% fonti rinnovabili, sulla ricerca e l’innovazione?”.

Il petrolio è una vecchia energia fossile causa di inquinamento, dipendenza economica, conflitti, protagonismo delle grandi lobby. Dobbiamo continuare a difendere le grandi lobby petrolifere e del fossile a discapito dei cittadini, che vorrebbero meno inquinamento, e delle migliaia di imprese che stanno investendo sulla sostenibilità ambientale e sociale? Noi vogliamo che il nostro Paese   prenda con decisione la strada che ci porterà fuori dalle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l’inquinamento e i cambiamenti climatici. Da questo punto di vista l’ipocrisia del Governo che a dicembre ha sottoscritto a Parigi l’accordo internazionale sul clima mentre a casa propria continua a sostenere il petrolio e le fonti fossili è inaccettabile.

Anche a L’Aquila, dopo il terremoto, si è parlato tanto di “ricostruzione eco-sostenibile”, ma tutto quello che a cui abbiamo assistito è stata la devastazione del nostro territorio ad opera del piano C.A.S.E. Crediamo quindi che anche da qui debba ripartire con forza la volontà di un cambio radicale di modello di sviluppo per la nostra città e per il nostro Paese.

Il nostro impegno nella campagna referendaria Vota SI per fermare le trivelle è in continuità con quanto manifestato contro il progetto Ombrina mare durante le mobilitazioni dell’anno scorso che hanno visto la partecipazione numerosa di cittadine e cittadini aquilani. Siamo attivisti, studenti, lavoratori che ritengono che la salute dei cittadini e il diritto a decidere del proprio futuro venga prima degli interessi della grandi compagnie petrolifere. Per questo da domani saremo nelle piazze, per le strade, nelle scuole, nelle istituzioni a informare sull’importanza di partecipare e di dire SI il 17 aprile.

Il Governo, rimanendo sordo agli appelli per l’election day (l’accorpamento in un’unica data del voto per il referendum e per le amministrative) ha deciso di sprecare soldi pubblici per 360 milioni di euro per anticipare al massimo la data del voto e puntare sul fallimento della partecipazione degli elettori al Referendum. Il Governo scommette sul silenzio del popolo italiano! Noi scommettiamo su tutti i cittadini che vorranno far sentire la loro voce e si mobiliteranno per il voto.  

Primi firmatari del Comitato aquilano “Vota SI per fermare le trivelle”:  
Appello per L’Aquila, Comitato 3e32 / CaseMatte, Legambiente Beni Culturali, Unione degli Studenti, Link Coordinamento Universitario, Arci, Italia Nostra, Circolo ARCI Querencia, Donne Terre Mutate, FIOM L’Aquila, L’Aquila Che Vogliamo, Rifiuti Zero Abruzzo, Pro Natura, SEL Circolo de L’Aquila, PRC L’Aquila.

Il referente del Comitato è Francesca Aloisio e per info potete scrivere a direzione@legambienteabruzzo.it. Il comitato si riunirà domenica 13 marzo alle 17 presso CaseMatte all’interno dell’ospedale di Collemaggio.

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