Contro la shock economy, il terremoto al tempo della crisi

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 8 novembre 2016

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Come abbiamo fatto dopo il terremoto dell’Aquila, come abbiamo fatto anche dopo quello dell’Emilia e del 24 agosto scorso, ribadiamo ancora una volta una necessità urgente e reale del Paese: la messa in sicurezza dei territori, soprattutto quelli ad alto rischio sismico.

E’ necessario iniziare a cambiare realmente la cultura in questo Paese, a partire da quella edilizia. E’ necessario contrastare la logica criminale della shock economy, che dopo ogni catastrofe si ripresenta con i suoi monopoli, il suo stato di eccezione, le sue speculazioni.

Non è mero sloganismo, ma l’esigenza concreta di strategie pubbliche a medio-lungo termine, già stimate e persino messe in atto da altri Paesi, che possano salvare la vita a migliaia di persone e favorire il progresso complessivo delle comunità, soprattutto di quelle nelle aree interne appenniniche. Un appello che da anni rimane inascoltato dalle classi dirigenti a tutti i livelli, nazionali e locali, che preferiscono favorire le grandi lobby industriali e affaristiche, rimpinguare le casse delle mafie, ed ignorare i senza reddito, i senza casa, i senza futuro. I più deboli e le piccole comunità.

Dopo il terremoto di agosto sottolineammo come fosse peculiare il territorio colpito dal sisma: aree interne in via di spopolamento da anni, tradite dalla politica istituzionale, costrette dall’austerità dei burocrati europei ad un destino buio. Le strade, ad esempio, nelle aree rurali appenniniche cedevano già prima dei terremoti!

Una crisi economica e sociale, che non abbiamo creato noi e che non ci appartiene, ha generato una insopportabile latitanza di servizi di base: chiudono gli ospedali, si svuotano gli ambulatori, si isolano le comunità con il taglio dei trasporti pubblici, crollano le scuole. E’ il terremoto al tempo della crisi. E’ la sofferenza delle persone al tempo dell’austerità. E’ il terremoto al tempo delle riforme costituzionali, contro le quali ci opponiamo con forza, e che vorrebbero privare del tutto e definitivamente le comunità – soprattutto quelle periferiche – di competenze e potere decisionale, in termini di welfare.

Da anni chiediamo un piano pluriennale serio e trasparente di messa in sicurezza dei territori dai terremoti, ma non solo. Nella nostra regione, come nel resto del Paese, le montagne continuano a franare, le acque dei fiumi continuano ad essere avvelenate dai grandi gruppi industriali, grandi opere inutili continuano ad essere evocate, come il metanodotto Snam pianificato su un territorio altamente sismico che corrisponde a quello distrutto dagli ultimi terremoti.

Già tre anni fa, insieme a una numerosa “delegazione” del movimento No Tav giunta a L’Aquila, chiedemmo all’unisono che le risorse per le grandi opere inutili e dannose come la Torino-Lione fossero destinate alla messa in sicurezza dei territori e alla ricostruzione delle zone colpite dal terremoto.

Lo continuiamo a chiedere a gran voce: vogliamo la centralità e il protagonismo delle comunità nei processi decisionali. Non solo dopo le catastrofi.

Vogliamo reddito, ospedali, trasporti, scuole. In pratica diritto alla vita. Non strade spaccate, crolli dei cavalcavia, precarietà e povertà!

E continueremo a lottare per ottenerli.

3e32 / CaseMatte – L’Aquila

Presentazione progetto Collemaggio immagina il Parco della Luna

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 24 ottobre 2016

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Il 4 giugno 2015 più di 20 associazioni si sono riunite per immaginare insieme un percorso che porti alla riqualificazione dell’area dell’Ex Ospedale Psichiatrico di Collemaggio.

Insieme hanno elaborato e sottoscritto un manifesto chiamato “Collemaggio cittadella solidale della creatività”. (per altre info http://www.3e32.org/?p=8952)

Un percorso che ha come fine quello di riqualificare un’area strategica della città invertendo il segno lasciato dal manicomio. Facendo diventare l’area da luogo dall’istituzionalizzazione, della contenzione, dello stigma e dell’assenza di diritti, a cittadella incentrata sulla solidarietà, la cooperazione, la libera espressione e creazione, il mutuo soccorso, l’integrazione e la presa di coscienza dei diritti di ognuno per difendersi da ogni forma di stigma, sfruttamento e discriminazione.

Insieme hanno individuato un’area omogenea, parte dei 19 ettari dell’area su cui intervenire subito e fattivamente con i fondi a disposizione.

Venerdì 28 Ottobre alle ore 18, esattamente a 7 anni dalla nascita dell’esperienza di autogestione di CaseMatte dentro l’ex o.p., il 3e32 presenterà alle altre associazioni e alla città una prima bozza progettuale, elaborata come diretta conseguenza delle linee guida presenti nel manifesto, su cui discutere e continuare a sviluppare insieme il progetto.

Che ci sia una volta in questa città, magari proprio dove un tempo c’erano i “matti”, che l’immaginazione di molti diventi realtà.

Benefit per Amatrice: 21 ottobre Forte Prenestino – 22 ottobre CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 21 ottobre 2016

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3e32 presenta due serate benefit a sostegno delle comunità colpite dal sisma del 24 agosto. Il ricavato delle serate sarà interamente destinato a progetti a sostegno delle realtá locali nelle zone colpite dal sisma.

La prima serata NOT(T)E SOLIDALE sarà a Roma in collaborazione con il CSOA Forte Prenestino e si terrà venerdì 21 ottobre.

Si inizierà dalle ore 20 con la amatricena a sottoscrizione, per continuare dalle ore 21 con la musica live. Durante la serata si esibiranno: Gipsy RufinaMattia CaroliTerrorist Bengala PartyTRANS UPPER EGYPTThe Black FlamingoLAGSLentoZONAROSSAKREW (ZRK)RASTY KILO + STABBER + Sine One.

La seconda serata REGGAE FOR AMATRICE sarà invece a L’Aquila sabato 22 ottobre a CaseMatte organizzata da DABADUB SOUND SYSTEM e 3e32 

A partire dalle 22 si esibiranno: DABADUB SOUND SYSTEMVILLA ADA CREW 1, TREBLE & ROCKY (Salento), RASTA BLANCO outta Radici nel cementoPakkia Crew, PAVESE outta Baracca Sound RomaBalooba SoundMattuneDavidoneOMAR FAYE Gawane outta Jamafrica Crew, ASTARBENE, RASTAUNO SOUND, KESO outta ZONAROSSAKREW (ZRK)

L’evento dell’Aquila è dedicato ad Andrea Tomei e a tutti i giovani e meno giovani che hanno perso la vita alle 3:36 in quella drammatica notte!
Noi aquilani sappiamo cosa significa vivere un’esperienza simile e con Rete Attiva L’Aquila abbiamo cercato dal primo momento di fare il possibile per far sentire i nostri fratelli un po’ meno soli!
Ringraziamo tutti gli artisti che hanno dato la propria disponibilità a partecipare, per cercare di dare un aiuto concreto a chi ha perso tanto.

Spettacolo teatrale Antigone – Metamorfosi di un mito

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 30 settembre 2016

Alcuni spezzoni dello spettacolo

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Mercoledì 5 ottobre dalle ore 18 si terrà a CaseMatte lo spettacolo teatrale ANTIGONE – METAMORFOSI DI UN MITO di Serena Gaudino, con Tiziana Irti, musiche di Doriana Legge, video e luci di Daniela Vespa, foto Paolo Porto e regia di Giancarlo Gentilucci.

A seguire ci sarà un aperitivo cena di autofinanziamento.

Lo spettacolo è il frutto di una residenza presso il Teatro “Nobelperlapace”, e la produzione è di “Arti e Spettacolo”. Il testo ha vinto il premio nazionale di drammaturgia “Artigogolo”

Certe storie antiche arrivano intatte fino a noi perché raccontano le nostre stesse storie, le nostre personalissime e privatissime storie. Sono racconti che resistono al tempo che passa, restano vivi e si rinnovano, anche dopo più di 2500 anni, nelle persone che in essi si immedesimano.

Il testo teatrale “Antigone – Metamorfosi di un mito” è tratto dal libro “Antigone a Scampia”, che la stessa Serena Gaudino ha scritto per documentare il lavoro che ha condotto con un gruppo di donne di Scampia leggendo loro il mito di Antigone. Alla fine del percorso, sull’eco del mito, le donne, immedesimandosi in Antigone, e sentendo quella storia vicina alle proprie storie, hanno iniziato a raccontarsi e a riflettere sulla propria condizione. In pratica, l’autrice ha sperimentato ciò che Simone Weil ha più volte scritto: la grande poesia greca è capace di parlare al cuore delle persone e di indurle a riflettere sulle proprie condizioni di vita.

“Antigone – Metamorfosi di un mito” trasporta in una sorta di mondo parallelo dove i drammi escono dai propri confini territoriali e diventano universali (Serena Gaudino).

La riflessione che propone la messa in scena è anche quella di comprendere la propria condizione, per potersi liberare da un destino che non deve essere ineluttabile (Giancarlo Gentilucci).

Incontro con i genitori di Stefano Cucchi e spettacolo teatrale a CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 15 settembre 2016

Spezzoni dell’intervento dei genitori di Stefano Cucchi

Alcuni spezzoni dello spettacolo teatrale

 

Il testo dell’evento

lucidellacitta3e32 / CaseMatte organizza per sabato 17 settembre, a partire dalle ore 17, una serata dedicata a Stefano Cucchi, trentenne morto nell’ottobre 2009.

Alle ore 17 avrà luogo un incontro pubblico con Rita Calore e Giovanni Cucchi, genitori del giovane, che racconteranno delle travagliate vicende di cui sono state vittime e loro malgrado protagonisti in questi anni. Parteciperà al dibattito anche Antonietta Centofanti, presidente del comitato dei parenti delle vittime della Casa dello Studente dell’Aquila.

Sarà un momento di confronto sul senso dello Stato. Su come il potere sia spietato nel difendere se stesso e i propri apparati, sulla tortura, sulla repressione, e sulla determinazione di chi ogni giorno si batte per chiedere verità e giustizia.

A seguire inizierà lo spettacolo teatrale “Luci della città. Stefano Cucchi“, prodotto dalla o.n.g. Teatri – Ex Asilo Filangeri (Napoli), con Francesca De Nicolais e la regia di Pino Carbone.

“La sensazione è quella di assistere a uno spettacolo che non dovrebbe avere luogo – si legge nella nota di regia – Perché di Stefano Cucchi, a teatro, non si dovrebbe parlare. Perché è una storia che nessuno vuole sentire. Perché non c’è niente da rappresentare. Un ragazzo di 31 anni è morto mentre era sotto la custodia dello Stato, per usare un’espressione da libro di denuncia, o da teatro di narrazione”.

Nel corso della serata ci sarà anche un aperitivo cena di autofinanziamento.

Il protagonismo della comunità

Categorie: Riflessioni
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Pubblicato il: 11 settembre 2016

20160910_193816Ieri alcune/i di noi hanno partecipato all’assemblea nella tendopoli di Pescara del Tronto (fraz. di Arquata del Tronto, AP). Si trattava della seconda assemblea nel campo tenda dopo quella di sabato scorso. Si è anche formalmente costituito un comitato “Pescara del Tronto 24.8.2016”, che si occuperà di fare proposte e monitorare tutto ciò che concerne la ricostruzione del borgo di montagna di Pescara.

Nel corso dell’assemblea si è parlato delle aree sulle quali insediare gli alloggi provvisori da proporre al Comune e alla struttura commissariale, e anche della ricostruzione vera e propria, che dovrà investire per forza di cose anche le seconde case, perché erano fondamentali per l’economia del borgo e anche per la continuità urbanistica e territoriale del paese stesso.

In tendopoli, a causa del freddo e della pioggia di questi giorni, sono rimaste una quindicina di persone. Alcuni sono andati nelle strutture ricettive a San Benedetto del Tronto, altri si sono sistemati autonomamente. Il problema sarà ora capire quali saranno i tempi di rientro. Riteniamo che, anche memori dell’esperienza dell’Aquila, sette mesi per la costruzione di numeri tutto sommato esigui di “moduli abitativi provvisori” sia un tempo davvero esagerato.

E’ importante mantenere quanto più possibile la presenza nei borghi, per mantenere alta l’attenzione sul paese stesso ed evitare che il destino delle comunità sia deciso da organi esterni a queste ultime.

“Qua ad Arquata non tornerà più nessuno”, ci ha detto un ragazzo nella tendopoli di Borgo di Arquata, altra frazione di Arquata del Tronto. La paura è che le persone che sono state portate via, non torneranno mai più. Abbiamo incontrato questo gruppo di ragazzi e ragazze che stanno dando vita a un progetto che ci sentiamo di sostenere in pieno: Chiedi alla Polvere. Vogliono raccontare Arquata del Tronto, “anche quando i riflettori si spegneranno”, ci hanno detto, per mantenere alta l’attenzione sia sui fondi della ricostruzione, sia sul tessuto sociale del paese, che conta in tutto 1200 abitanti in 13 frazioni.

Incontreremo di nuovo, nei prossimi giorni, i ragazzi e le ragazze di Chiedi alla Polvere. E’ fondamentale, per quello che abbiamo visto anche all’Aquila, che le comunità in primis disegnino e narrino il proprio presente, per costruire il proprio futuro. Combattendo contro le sopraffazioni esterne, per un reale protagonismo delle comunità.

Anche in questo caso, come facciamo da sette anni sul nostro territorio, siamo sempre stati contro i commissariamenti e contro qualsiasi forma di sovra-determinazione delle comunità, soprattutto se proveniente dall’esterno.

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Saletta, Cossito, Fonte del Campo, Accumoli, Colle di Arquata, Terracina, Cesaventre, Roccasalli, Torrita)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 1 settembre 2016
campo di Pescara del Tronto
Campo di Pescara del Tronto

02/09/2016 Report del gruppo “missione tenda” partito ieri da L’Aquila per Cossito e Pescara del Tronto

Una macchina ieri è partita nel pomeriggio, avendo preventivamente preso contatto con il campo di Cossito per recuperare tenda e brandina da portare a Pescara del Tronto come da richiesta dal gruppo psicologi del GUS (di cui fa parte anche un ragazzo del 3e32), in quanto necessario per una persona non disponibile a lasciare il paese per trasferirsi nel campo.

Siamo passati prima a Cossito, dove abbiamo trovato una situazione un po’ confusa perché stavano costruendo una tettoia in legno, abbiamo comunque caricato una tenda, un telo antipioggia, sacco a pelo, branda e coperta e abbiamo raggiunto il campo di Pescara del Tronto. Lì, controllando il materiale che ci era stato dato un po’ di fretta, ci siamo accorti che la tenda non poteva essere montata perché mancavano alcune parti. Siamo quindi tornati a Cossito e con un po’ di fatica abbiamo recuperato una tenda integra.

Siamo quindi tornati a Pescara del Tronto per consegnare la tenda a chi ne aveva necessità, in modo da fare in modo che non dormisse più in una struttura pericolante. Abbiamo fatto due chiacchiere con lui, che ha tanta voglia di parlare soprattutto con aquilani che hanno ben presente il tipo di situazione. Il problema è che per raggiungerlo bisogna passare tre diversi blocchi (anas/vvff/esercito) che però sembrano abbastanza collaborativi…

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01/09/2016 Con un’auto strapiena ieri ci siamo recati a Cossito, frazione di Amatrice (Ri), dove ci era giunta la richiesta di brandine. Ne abbiamo recuperate nel primo pomeriggio 16 da un privato di Fontecchio (Aq) e le abbiamo consegnate, assieme a svariati kway, utili in questi giorni di maltempo.

Nel campo, totalmente autogestito, trovano riparo i residenti (una ventina) della piccola frazione, nella quale ci sono stati crolli e tre vittime. L’impressione è di grande affiatamento ed organizzazione tra i giovani presenti, alcuni dei quali volontari del romano, e le persone più anziane (ci sono due persone di 88 e 91 anni). La Protezione Civile – che ha portato bagni chimici dopo 5 giorni – ha chiesto nei primi giorni che andassero nella tendopoli di Arquata, me non se ne vogliono andare neanche con la forza, giustamente, perché vogliono stare vicino alle loro case e animali. Alcuni di loro sono molto critici con istituzioni e Protezione Civile per la gestione della prima emergenza in quelle frazioni.

Dormono nelle tende fornite dall’associazione francese Sos Attitude, che hanno montato più di 100 tende sparse in varie zone di almeno due regioni. Attualmente necessitano di passerelle e altra ghiaia (quella che c’è a terra l’hanno scaricata autonomamente con i trattori), perché con la pioggia è aumentato il fango. I più giovani del campo stanno addirittura fungendo da raccordo per il reperimento di materiale in altre frazioni vicine: ad esempio quattro delle brandine che abbiamo consegnate sono state subito girate nella vicina Collalto.

Cossito1In serata ci siamo diretti a Colle di Arquata (Arquata del Tronto, Ap), dove abbiamo consegnato ad un gruppo di psicologi che ha aperto un punto di ascolto a Pescara del Tronto un televisore – proveniente da un privato di Villa Sant’Angelo (Aq) – che ci era stato richiesto, assieme a lane, accessori per uncinetto e riviste, sempre su richiesta del presidio degli psicologi.

 

REPORT ALTRO GRUPPO PARTITO NELLO STESSO GIORNO

Questo gruppo, partito ieri da L’Aquila, si è occupato principalmente di prendere contatti con i campi e/o persone auto organizzate che incontravano lungo il tragitto e di meno della consegna di beni richiesti, anche perché la maggior parte delle necessità erano già state soddisfatte

Prima tappa: Campo di Saletta. La situazione è sotto controllo, hanno problemi con le docce che stanno risolvendo in autonomia. Abbiamo lasciato loro ferri, uncinetto, lana e riviste. Possiamo continuare a monitorare eventuali esigenze a distanza, aggiornandoci per telefono con il nostro contatto.

Seconda tappa: Campo di Cossito. Report già scritto nel post precedente, l’unica aggiunta è la richiesta ad avvalersi di figure professionali quali idraulico ed elettricista per migliorare le condizioni del campo.

Terza tappa: Campo di Fonte del Campo, gestito da Prot. Civ. Abruzzo di Carsoli e dagli Alpini. L’accoglienza è stata fredda ma si spera collaborativa. Dei giovani volontari stavano stoccando medicinali. Non hanno voluto riferirci nessun dato sul numero degli ospitati, ribadendo più volte che fanno riferimento al COC di Grasciano e per ogni info bisogna rivolgersi a loro.

Quarta appa: Campo di Accumoli collocato nel campo sportivo, raggiungibile da Tino. Ospita circa 100 persone, tra cui 1 bambino di circa 6 anni e uno di 11, diversi giovani tra i 20 e i 30.  Il campo è recintato contingentato da tantissime divise, cerchiamo di parlare con qualcuno e veniamo condotti nella tende della segreteria, in cui assistiamo a un primo tentativo di ribellione al metodo di gestione militarizzata delle tendopoli: un ragazzo di circa 20 anni reclama in quanto le tende sono disposte ad un distanza troppo ravvicinata tra loro e questo crea forti problemi di privacy tra i vari ospiti. Nel frattempo il nostro interlocutore ci fa presente che per qualsiasi collaborazione abbiamo necessariamente bisogno dell’autorizzazione del COC

Da qui in avanti cominciamo a fermarci frazione per frazione.

Quinta tappa: Terracina. C’è una piccola comunità di 20 persone auto organizzate con tende e camper e garage. Sono monitorati dalle forze dell’ordine e si recano al campo di Roccasalli per i pasti. Roberto, il più giovane del posto, ha contatti con un’associazione romana “per Terracina” che li sta aiutando.

Sesta tappa: Cesaventre. Altra minuscola comunità di 25 persone che hanno occupato le porte del paese con camper e graticole. Grande accoglienza ricevuta e segnalazione riguardo la situazione famigliare di una di loro riguardo le condizioni di salute del padre infermo, ospite da altri famigliari a L’Aquila. A tal proposito si pensava di censire tutte queste situazioni ed attivarsi per cercare la collaborazione col TdM.

Settima tappa: Campo di Roccasalli, gestito dalla CRI. Ad accoglierci è una giovanissima volontaria che ci mostra ogni angolo del campo che ospita circa 15 persone tra cui una bambina disabile di 12 anni e suo fratello di circa 10 anni, unici ospiti minorenni. Il campo è di base per la distribuzione pasti, circa 80 al giorno tra sfollati che lo raggiungono e forze dell’ordine. Hanno evidente bisogno di figure professionali quali psicologi ed educatori.

Ottava tappa: Campo di Torrita, gestito dalla Prot. Civ. di Cerveteri. Il campo ospita circa 25 persone tutte residenti, tra cui 3 bambini di età scolare primaria. La situazione è sotto controllo poichè la gestione è molto famigliare.

Ovviamente abbiamo lasciato e preso contatti e mappato con l’uso del Bot Telegram di tutte le zone.

Raccolta per i territori colpiti dal sisma

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 agosto 2016

Amatrice terremoto

AGGIORNAMENTO 31 AGOSTO ORE 11:30

Ad oggi, ore 11:30 del 31 agosto, in base ai continui viaggi che compiamo e alla rete di relazioni che stiamo intrattenendo con alcune delle comunità colpite dal terremoto del 24 agosto, queste sono PARTE DELLE ESIGENZE che segnaliamo. Per altre ci stiamo attrezzando direttamente con chi sappiamo che ce le possa fornire (es. roulotte, etc.). Le esigenze possono cambiare molto rapidamente, di ora in ora, in base alla risoluzione dei problemi.

Per velocizzare la raccolta fondi ed il reperimento del materiale abbiamo un conto, già esistente, dell’Associazione L’Aquila in Comune: IBAN IT22Y0501803200000000141992, CAUSALE: “Terremoto Centro Italia”
(per i pagamenti dall’estero BIC: CCRTIT2T84A). Rendiconteremo spesa per spesa.

Chiediamo di diffondere questo post e di scriverci in privato (FacebookTwittter – Email: info.3e32@gmail.com), nel caso di reperimento del materiale. Il punto di raccolta, esclusivamente per questo tipo di materiale, è presso l’Asilo Occupato in viale Duca degli Abruzzi, all’Aquila dalle 16.30 alle 20.30.

LAZIO

– CAPRICCHIA: bagni, asciugatrice;
– SCAI: asciugatrice;
– COSSITO: doccetta da campo, 5 brande, 5 materassi;
– SALETTA: lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro;
– CAMPO SCOSSA SOLIDALE: pentolame, fornelli; accappatoi;

MARCHE

– CAMPO TRA COLLE E SPELONGA: televisore per gli anziani;

ABRUZZO

– COLLEVERRICO DI MONTEREALE: container.

 

AGGIORNAMENTO 29 AGOSTO:

Richieste attualmente da soddisfare:
> Scai (Amatrice, 80 pp): reti e materassi;
> Verrico (Montereale, 30 pp): reti e materassi;
> frazioni di Montereale (in foto): acqua, perché l’ordinanza del divieto dell’utilizzo di acqua potabile è ancora attiva;
> Capricchia (Amatrice, 20 pp): legno per chiudere le strutture pre-esistenti della pro loco;
> Pescara del Tronto (Arquata del Tronto, ca. 100 pp): ferri, lana, uncinetto, riviste;
> Campo Scossa Solidale (SR577, Amatrice): pentolame misura grande, fornelli;
> Campo tra Colle e Spelonga (Arquata del Tronto): televisione per anziani.

 

AGGIORNAMENTO 26 AGOSTO: quanto richiesto in questo post è stato raccolto e consegnato in serata a Capricchia. Nelle prossime ore aggiorneremo su nuovi materiali necessari in altre zone.

Il Comitato 3e32 insieme agli spazi autogestiti CaseMatte L’Aquila e Asilo Occupato L’Aquila saranno presenti nei territori colpiti dal sisma quotidianamente, organizzando dei turni di spedizione.
Riceviamo costantemente aggiornamenti riguardo i beni necessari, anche nei paesini più piccoli e isolati.

Stiamo allestendo un punto di raccolta all’Asilo Occupato, viale Duca degli Abruzzi 4, dalle 17.00 alle 20.30

Attualmente (25 agosto) riceviamo richiesta dalla frazione di Capricchia di:
– Tende da campo
– Brande e materassini
– Bombole a gas
– Prolunghe, ciabatte, adattatori
– Piatti, posate, bicchieri di plastica

Se interessati ad aiutare con i turni di raccolta non esitate a contattarci, c’è sempre bisogno di una mano.
Per info: 3481760542 (Eleonora) – 3477099887 (Beatrice)

(Le richieste cambieranno di giorno in giorno, quindi se potete farci avere questi materiali in breve tempo va benissimo, altrimenti aspettate i prossimi aggiornamenti)

 

24/08/2016 Ieri la situazione era questa

Alcuni di noi oggi sono saliti ad Amatrice per capire se era possibile dare una mano e per capire bene quale era la situazione… La parte storica della città praticamente non esiste più… vigili del fuoco, protezione civile ecc. lavorano incessantemente per cercare di tirare persone fuori dalla macerie. Mentre eravamo lì sono stati tirati fuori 3 corpi, purtroppo tutti senza vita. La situazione non è per niente facile. In queste ore stanno iniziando ad allestire alcune tendopoli, per poter ospitare le persone sfollate, durante la notte. L’unica cosa che possiamo dire è che attualmente è inutile salire per cercare di dare una mano, perché data la situazione estremamente disastrosa solo agli addetti è data possibilità di scavare tra le macerie e si rischia di dare intralcio ai tanti mezzi di soccorso che arrivano. Probabilmente sarà possibile aiutare appena verranno allestite le tendopoli o magari si potrà semplicemente dare una mano nello smistamento dei tanti beni di prima necessità che stanno arrivando.

Aggiornamento dai paesi colpiti dal sisma (Colle Verrico, Cantalupo, Saletta, Cossito, San Lorenzo a Flaviano, Pescara del Tronto, Pretare, Spelonga, Amatrice)

Categorie: Informazione
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Pubblicato il: 31 agosto 2016

Amatrice tendopoli

31/08/2016 Ieri sono partiti da L’Aquila 3 gruppi di persone, sia per consegnare dei materiali richiesti, sia per continuare a monitorare le zone colpite del terremoto.

Il primo gruppo è partito abbastanza presto e si è diretto a Colle Verrico e in particolare all’agriturismo La Casa Rosa (azienda di 50 ettari, a conduzione biologica, immersa nei boschi con diversi edifici rurali) che sta vivendo una situazione un po’ complessa, in quanto la casa museo del ‘500 (dove fra l’altro abitavano i genitori dei gestori) ha diversi danni e hanno quindi bisogno di un container per poter salvare tutto quello che c’è all’interno. Si sono comunque detti disponibili a prestare la loro preziosa conoscenza del territorio per qualsiasi esigenza.

La seconda tappa è stata il campo della Prot. Civile di Cantalupo che ospita circa una 70ina di persone, tra cui 5 bambini e qualche adolescente. Li abbiamo preso alcuni contatti e ci hanno chiesto se riusciamo a reperirgli un’asciugatrice per il campo.

Abbiamo poi proseguito verso Saletta dove siamo andate nel campo, che è gestito indipendentemente dagli ordini generali della protezione civile. Ospita una 30ina di persone maggior parte anziani, che attualmente hanno bisogno di indumenti intimi, calzature per il clima attuale, lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro, giochi tipo carte. Li abbiamo messi in contatto con il campo di Posta dove si sono resi disponibile a sopperire ad alcune delle richieste fatte. Ripasseremo nei prossimi giorni per vedere se hanno necessità di altro.

Siamo passati poi a Cossito dove c’è un campo gestito (una 15ina di persone giovani e anziani) che molto probabilmente in questi giorni avrà problemi con la pioggia, hanno bisogno di 5 brande e 5 materassi e ci aggiorneranno ogni sera su altre richieste.

La tappa più drammatica è stata il campo di San Lorenzo a Flaviano, campo autorganizzato da giovani che sembrano molto provati e sono senza luce. Attualmente dicono di non aver bisogno di niente, ma nei prossimi giorni conviene tornare a monitorare la situazione.

Un altro gruppo è andato, partendo dal campo di Pescara del Tronto, insieme alla 180 amici e al Gus a fare un sopralluogo nei paesi vicini, per creare un servizio di supporto d’ascolto itinerante.

Il primo paese visitato è stato Pretare dove c’è un campo autogestito, che attualmente non ha bisogno di nulla, abbiamo comunque preso un contatto telefonico e li risentiremo nei prossimi giorni.

Successivamente ci siamo diretti al campo di Spelonga (che in realtà si trova più a Colle di Arquata) dove abbiamo parlato con la protezione civile che sta ancora facendo una specie di censimento delle persone che si trovano lì. Fino adesso è il campo più numeroso: 137 persone. Esigenze particolari non sono ancora emerse, a parte la necessità di sfogarsi su quanto accaduto.

Infine l’ultima macchina partita ieri, si è diretta ad Amatrice, dove attualmente stanno aumentando molto le misure di sicurezza: il campo della protezione civile sta venendo recintato, vengono chiesti di documenti all’ingresso, non è possibile far entrare persone all’interno e pare non si sia nemmeno più possibile cucinarsi in forma autonoma… Questo ci riporta alla mente la militarizzazione dei campi fatta all’Aquila, da noi molto osteggiata nel 2009…

Terremoto: aiuti in base alle esigenze e coinvolgimento diretto e immediato degli sfollati

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 29 agosto 2016
Illica
Illica

Il terremoto che ha scosso i territori dell’Appennino centrale ha rievocato, per l’immane numero di vittime, l’intensità dell’evento e gli accostamenti proposti da parte dell’informazione, il terremoto aquilano del 2009. Il parallelismo tra i due terremoti però non è affatto calzante e, a chi è di queste parti, è stato subito chiaro che criticità ed esigenze non sarebbero state identiche.

L’intera popolazione residente nei comuni colpiti ammonta a circa 5mila abitanti, gli sfollati ospitati nei campi allestiti dalla Protezione Civile ad oggi sono poco più di 2mila, a fronte di 3500 posti disponibili. Il territorio è impervio, la viabilità difficile anche in tempo di pace. Quasi la metà della popolazione coinvolta è distribuita in piccolissime frazioni, di cui molte con meno di 50 abitanti, arroccate anche oltre i 1000 metri di altitudine.

Durante i sopralluoghi che abbiamo fatto, e che continueremo a fare in questi giorni, abbiamo avuto modo di vedere con i nostri occhi queste realtà: alcune sono rase al suolo, altre sono danneggiate con diversa intensità, alcune sono state totalmente abbandonate, in altre piccoli nuclei di abitanti hanno deciso di auto-organizzarsi. Qualcuno ha la propria casa in buono stato, usa il bagno o la cucina, ma ha paura di dormirci, e non riceve adeguata assistenza rispetto ai territori più colpiti. Qualcuno ha invece necessità di rimanere vicino al bestiame, qualcuno non vuole abbandonare il proprio paese.

E’ con loro che abbiamo preso i primi contatti. Consapevoli dell’importanza, per le popolazioni terremotate, di essere immediatamente parte attiva nel processo di ricostruzione, abbiamo stabilito come obiettivo principale quello di sostenere l’autogestione anche di piccolissimi gruppi, il confronto e la condivisione delle esperienze locali.

Per questo ci auguriamo che, diversamente da quanto avvenuto nel caso del terremoto dell’Aquila, anche nei campi istituzionali si sostenga il coinvolgimento diretto delle persone del luogo disponibili ad offrire aiuto, esperienza e competenza, che saranno preziosi anche nel momento della ricostruzione dei paesi.

Per il momento, abbiamo recapitato materiale vario a chi ce lo ha chiesto, territorio per territorio, frazione per frazione. Siamo in contatto anche con alcune istituzioni, per fare in modo di non sovrapporci e non lasciare zone scoperte.

In questa primissima fase a chi ci ha chiesto come aiutare rispondiamo che le richieste che riceviamo al momento dai territori colpiti cambiano di giorno in giorno e riusciamo a soddisfarle entro le 24 ore successive.

Per questo riteniamo utile per ora raccogliere donazioni in denaro con cui far fronte a tali necessità.

Per velocizzare la raccolta fondi abbiamo optato per utilizzare il conto già esistente dell’associazione “L’Aquila in Comune”: IBAN IT22Y0501803200000000141992, CAUSALE: “Terremoto Centro Italia” (per i pagamenti dall’esterno BIC: CCRTIT2T84A).

3e32 / CaseMatte – Appello per L’Aquila – Asilo Occupato

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