Collemaggio ai bambini, Collemaggio alla città!

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Pubblicato il: 21 novembre 2014

Abbiamo accolto con piacere l’idea del circolo di Legambiente Beni Culturali dell’Aquila di organizzare la Festa dell’Albero a Collemaggio.

Questa iniziativa, che coinvolge in particolare tantissimi studenti e bambini in tutta Italia, va nella direzione che stiamo cercando faticosamente di percorrere da anni, quella della tutela e della valorizzazione dell’area di Collemaggio, un’area di grande pregio dal punto di vista storico, architettonico, naturalistico e della memoria, che continua ad essere lasciata dalle istituzioni (e nello specifico dalla Asl) in stato di degrado e abbandono. Da questo punto di vista lo spazio autogestito di CaseMatte rappresenta un presidio fondamentale per continuare a chiedere con forza che l’area sia sottratta alla speculazione e venga invece riqualificata e aperta al pubblico.

A settembre abbiamo organizzato un incontro molto partecipato in cui tutte le istituzioni presenti (Regione, Comune, Università) oltre che tante associazioni e cittadini, si sono dette d’accordo su questa visione e si sono impegnate ad intraprendere la strada della ricostruzione e rigenerazione dell’area. Al momento però questi impegni sono rimasti solo parole e buoni propositi, e ad oggi ancora non è dato sapere neanche se davvero l’area sia stata cartolarizzata dalla ASL e quale sia il suo reale valore, ma soprattutto quali siano i tempi per l’avvio e la conclusione del processo di riqualificazione. Vanno invece avanti nel frattempo le udienze contro i dodici attivisti e attiviste del 3e32 (e non solo) portati in tribunale dalla Asl, con la grottesca accusa del danno d’immagine.

La nostra battaglia per la difesa e la valorizzazione di Collemaggio va avanti, con iniziative culturali e sociali, come la Festa dell’Albero, ma anche con il confronto con le istituzioni, a cui vogliamo chiedere conto degli impegni presi nell’incontro di settembre, per fare in modo che superino l’impasse e l’indifferenza in cui è stata lasciata cadere la collina di Collemaggio.

Oggi, insieme a Legambiente e agli studenti del Liceo Cotugno e della scuola Primaria Gianni Di Genova, riscopriamo il valore dell’ex ospedale psichiatrico, piantiamo nuovi alberi e ci prendiamo cura del parco, e lanciamo un appello al territorio ed alle istituzioni: facciamo di quest’area il cuore culturale, sociale e ambientale della nostra città.

Restiamo Umani – The Reading Movie: proiezione mercoledì 26 novembre a CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 18 novembre 2014

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Mercoledì 26 novembre dalle ore 19:30 presso CaseMatte (ex ospedale psichiatrico Collemaggio L’Aquila) si terrà un aperitivo e a seguire la proiezione di “Restiamo Umani – The Reading Movie”, un film di Fulvio Renzi, diretto da Luca Incorvaia tratto dal libro di Vittorio Arrigoni “GAZA – Restiamo Umani”

Il diario giornaliero scritto da Vittorio Arrigoni dei 22 giorni di massacro avvenuto durante l’operazione militare ‘Piombo Fuso’, sferrata dal governo israeliano contro i civili della striscia di Gaza tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009. In questi giorni morirono più di 1200 civili e oltre 400 bambini furono assassinati.

Il documento storico di un crimine contro l’umanità ad oggi ancora impunito dalla comunità internazionale.

La par­ti­co­la­rità del film, la sua inten­sità, sta nel fatto che si alter­nano nella let­tura dei capi­toli (tutti letti per la prima volta, senza trac­cia di reci­ta­zione) dician­nove per­so­na­lità che senza nes­sun tipo di messa in scena comu­ni­cano con la sola voce la dram­ma­ti­cità degli eventi.

La madre di Vit­to­rio, Egi­dia Beretta Arri­goni (sin­daco di Bul­ciago, Lecco) che apre la let­tura, il diplo­ma­tico tede­sco Sté­phane Hes­sel tra i fir­ma­tari della Dichia­ra­zione dei diritti umani, l’arcivescovo orto­dosso in esi­lio Hila­rion Capucci, Moni Ova­dia, don Gallo, Noam Chom­sky, Luisa Mor­gan­tini Akiva Orr atti­vi­sta dei diritti umani, Moham­mad Bakri il regi­sta di Jenin Jenin, Roger Waters dei Pink Floyd, il repor­ter di guerra Alberto Arce autore del docu­men­ta­rio To Shoot an Ele­phant, lo sto­rico israe­liano Ilan Pappé dell’Università di Exe­ter, il rab­bino David Weiss, il pre­mio Nobel per la pace Mai­read Cor­ri­gan Maguire.

Verità e giustizia: protesta dopo la sentenza “Grandi Rischi”

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Pubblicato il: 14 novembre 2014

Ieri 13 novembre si è svolto un sit-in e corteo di protesta indetto dai familiari delle vittime del terremoto indignati per l’esito della sentenza di secondo grado della Commissione Grandi Rischi.

Il video della protesta

Alcune foto

Lo stato si autoassolve e se la ride. Vogliamo verità e giustizia

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 12 novembre 2014

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Lo Stato si autoassolve e se la ride. Da anni. La sentenza del processo di appello alla Commissione Grandi Rischi rappresenta l’ennesimo schiaffo dello Stato alla popolazione aquilana.

Una commissione di esperti che non avrebbe, naturalmente, dovuto prevedere il terremoto – come è stato strumentalmente scritto dai media – ma che ha avuto la colpa di aver rassicurato i cittadini. Una commissione che, come è stato evidenziato anche dalle intercettazioni telefoniche, era stata inviata all’Aquila solo per compiere “un’operazione mediatica”, trasformando inoltre le legittime preoccupazioni della popolazione in un problema di ordine pubblico da reprimere.

La responsabilità politica di quella riunione fu di Guido Bertolaso, che ordinò agli esperti – piegati al potere – di recarsi in città, per sbrigarsela con una finta riunione di mezz’ora. Guido Bertolaso, noi non ti dimentichiamo. Al di fuori delle aule dei tribunali, la storia ti condanna.

Così come condanna chi come Enzo Boschi, oggi e solo oggi, annuncia di voler rivelare “i particolari di questa storia”, sostenendo che “noi scienziati siamo stati usati”, che quella del 31 marzo fu una “riunione politica”, che allora “non fu riportato all’opinione pubblica quanto invece accadde davvero in quella riunione” [La Repubblica]. Non solo: “Un giorno vorrei incontrare i parenti delle vittime per dire la mia verità” [Sky tg24].

Boschi, cosa è accaduto davvero in quella riunione? Vieni all’Aquila e dicci la verità. Anche perché nel verbale, firmato il 6 aprile 2009, ed acquisito come prova, ci sono comunque frasi dal sapore rassicurante e pseudo scientifiche in cui Boschi afferma: “Escluderei che lo sciame sismico sia preliminare di eventi”.

Perché lo ha escluso? Scientificamente non ha senso. Mentre Barberi, presidente vicario di quella commissione, che addirittura partecipò alla conferenza stampa dopo la riunione, sempre nella bozza di verbale afferma rassicurando: “Questa sequenza sismica non preannuncia niente”.

E’ inoltre quantomeno imbarazzante la posizione del sindaco Massimo Cialente, che ora si dice “dispiaciuto” della sentenza, ma che nella sua testimonianza ha di fatto sostenuto la difesa degli imputati, rivelando di non essere stato tranquillizzato. Perché scienziati e politici non parlarono allora, smentendo le false rassicurazioni?

In questa storia politica e scienza si compenetrano. La scienza non ha fatto il suo dovere e si è asservita alla politica in modo totalmente irresponsabile. Per questo è colpevole ma, a quanto pare, la giustizia è un lusso che noi “poveracci” non possiamo permetterci.

Eravamo presenti alla Corte d’Appello: non sarà certo una sentenza di un tribunale a farci cambiare opinione. Vogliamo vivere in questa città, ricostruirla, e continueremo a lottare per farlo.

Per questo invitiamo L’Aquila ad avere uno scatto di dignità e a scendere in strada, per l’ennesima volta in questi anni.

Invitiamo tutte e tutti al sit-in organizzato dai parenti delle vittime del sisma, che si terrà domani giovedì 13 novembre, dalle ore 18.30, nei pressi della Villa Comunale all’Aquila.

Pretendiamo verità e giustizia, vogliamo far sentire forte la nostra voce.

Il 31 ottobre processo a CaseMatte, il giorno dopo festeggiamo 5 anni di R-Esistenza!

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 22 ottobre 2014

Il prossimo 31 ottobre ci sarà l’ennesima udienza del processo per l’occupazione di CaseMatte, lo spazio all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, riqualificato e ridato alla collettività.

Ancora una volta passeremo la giornata in tribunale, in un giorno comunque per noi particolare: 5 anni di r-esistenza.

Nessun tribunale ci ha mai spaventati: il 1 novembre, all’indomani dell’udienza, saremo infatti ancora a CaseMatte, con i nostri corpi, i nostri sorrisi e la nostra determinazione, a festeggiare cinque anni di vita, di cultura, di lotta e di socialità.
Invitiamo tutte e tutti a entrambi gli appuntamenti: il 31, al tribunale di Bazzano, inizieranno a testimoniare le persone che, in questi anni, hanno riconosciuto l’importanza di CaseMatte; un luogo di vita e di aggregazione che, a partire dall’immediato post-sisma, è stato un punto di riferimento per tante e tanti in città. Uno spazio che continuiamo ad (auto)gestire quotidianamente, all’interno del quale si svolgono assemblee pubbliche, dibattiti, presentazioni di libri, laboratori e concerti. Uno spazio che difenderemo a oltranza, contro chi – nemico della comunità aquilana – ci vuole cacciare per portare avanti, indisturbato, interessi di parte.

Sarà una grande giornata di festa per il quinto compleanno. Nel pomeriggio, dalle ore 16, ci saranno i “CaseMatte Olimpyc Games“, alla riscoperta di giochi antichi ma mai tramontati: pignatta, corse coi sacchi, freccette a 20 metri, tiro alla fune, tiro al barattolo e torneo di tedesca. Alle ore 19 ci sarà un aperitivo di autofinanziamento, con la proiezione del documentario “CaseMatte: storie di resistenza, di Valentina Traini e Arianna Vergari. Dalle 22 serata live con i concerti rockabilly/psychobilly di The Tasta Boys e di The Fiftyniners e con il djset di Rocker Butch.

Il 31 ottobre processano CaseMatte, il giorno successivo festeggiamo i nostri primi cinque anni di vita!”

casematte-5-anni

CASEMATTE FESTEGGIA 5 ANNI!!

Inviamo tutti il 31 ottobre in tribunale per una nuova udienza del processo per l’occupazione di CaseMatte e sabato 1 novembre a festeggiare con noi 5 anni di R-Esistenza!

Sabato 1 novembre

Dalle 16 CaseMatte Olympic Games:
Pignatta, corse coi sacchi, freccette a 20 metri, tiro alla fune, tiro al barattolo, torneo di tedesca

Dalle 19 Aperitivo con proiezione di “CaseMatte: storie di resistenza

Dalle ore 22 musica live con:
The FiftyNiners – Psychobilly e The Tasta Boys – Wild Rockabilly

Complici e solidali con l’Asilo Occupato

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Pubblicato il: 16 ottobre 2014

Da oltre tre anni abbiamo riaperto e dato vita ad uno spazio abbandonato colpevolmente dal Comune dell’Aquila all’indomani del terremoto.

Così, contando su energie volontarie, un edificio chiuso è diventato uno dei pochi centri della ricostruzione sociale di questa città, offrendo in maniera autogestita cultura, sport, laboratori e soprattutto libera aggregazione in pieno centro storico.

In tal senso, l’Asilo Occupato offre una risposta concreta a bisogni nei confronti dei quali finora l’amministrazione è stata solo capace di fare promesse poi non rispettate. Varie attività che nascono al suo interno si riversano anche sul territorio attraverso le numerose associazioni che vivono lo spazio.

Ogni martedì, dalle 19, si riunisce una partecipatissima assemblea in cui, in modo orizzontale, si propongono nuove attività da parte di chi ha sempre creduto nel valore di uno spazio come questo, e di chi vi si sta avvicinando soltanto ora.

Alle sigle vuote che criticano in maniera sterile l’esperienza dell’Asilo, chiediamo: voi cosa avete fatto per la città?

In questo momento così difficile per il territorio aquilano attaccare l’Asilo è solo sciacallaggio politico e tentativo di distogliere l’attenzione dai veri problemi.
Ci sono famiglie che, in questi giorni, vengono sfollate per una seconda volta a causa di frodi nella costruzione del Progetto CASE, e qualcuno vuole prendersela con chi dà vita ad uno spazio sociale libero?

Gli aquilani sanno benissimo chi sono i veri responsabili della situazione in cui versa il loro territorio.

La ricostruzione è lenta, la città vive un disagio economico e sociale senza precedenti, e il problema sta in chi – in modo autorganizzato e autofinanziato – sta faticosamente cercando di fare qualcosa?

Come sempre, le nostre attività continuano.
Invitiamo tutti alla festa in solidarietà dell’Asilo Occupato giovedì 16 e alle tre giornate di inaugurazione delle attività di quest’anno del 23, 24 e 25 ottobre.

Asilo Occupato

Processo d’appello alla Grandi Rischi, partecipiamo!

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 9 ottobre 2014

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Domani venerdì 10 ottobre (ore 9.30), presso la sede di Pile della Corte d’Appello dell’Aquila inizierà il processo d’appello alla Commissione Grandi Rischi. Come è noto, i membri della Commissione
sono stati condannati in primo grado a sei anni, tra le polemiche strumentali dei media mainstream e di certa politica, che hanno ipocritamente definito la sentenza una “condanna alla scienza”.

Non ci occorre certo una legittimazione da parte della magistratura (anche se ci fa piacere pensare che sì c’è un giudice a L’Aquila) per sapere che quella commissione, riunita il 31 marzo 2009 e sciolta dopo mezz’ora, è stato un crimine verso la popolazione aquilana, già colpita da mesi di sciame sismico. L’accusa, ovviamente, non è quella – spiattellata sui media di tutto il mondo in modo consapevolmente strumentale – di non aver previsto i terremoti, ma di aver sottovalutato il rischio, rassicurando le persone, che da lì a una settimana avrebbero vissuto il terremoto. Altro che accuse politiche alla scienza, il 31 marzo 2009 è stata la scienza a piegarsi agli interessi della politica (come dimostrano chiaramente le intercettazioni di Bertolaso).

Essere presenti e mantenere alta l’attenzione sul processo alla Commissione Grandi Rischi è un dovere per chiunque abbia a cuore il nostro territorio. Dal giorno della condanna, tentativi di mistificazione e ribaltamento della realtà si sono susseguiti quotidianamente, soprattutto da parte di personaggi influenti e potenti come Franco Gabrielli, che sul nostro territorio ha messo le mani in pasta su tutto, tranne su ciò su cui avrebbe dovuto come prefetto in carica al tempo: evitare infiltrazioni criminali, tangenti e speculazioni.

Che lo si voglia o meno, il processo rappresenta un momento storico di narrazione delle vicende riguardanti il terremoto. E’ necessario riscrivere punto per punto e giorno per giorno una storia volutamente falsificata, che abbiamo contestato fin dal primo attimo, e che continueremo a tentare di difendere dalle bugie, dal fango e dai grandi interessi.

Pertanto auspichiamo la massima presenza domani e nelle altre udienze che si susseguiranno. Perché gli aquilani, vittime della menzogna e del malaffare, riscrivano e riscattino almeno in parte il proprio destino.

Studenti, sugli spazi sociali i rappresentanti politici vi prendono in giro da anni, non regalategli altre passerelle

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 ottobre 2014

 

 

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Studenti, sugli spazi sociali i rappresentanti poitici vi prendono in giro da anni, non regalategli altre passerelle… noi del comitato 3e32 in questi anni siamo sempre stati al fianco delle vostre battaglie, supportando le vostre azioni come potevamo: a volte un megafono, a volte un furgone, a volte ospitando a CaseMatte le vostre assemblee.

Lo facciamo perché siamo consapevoli dell’importanza delle forme di occupazione, auto-organizzazione ed autogestione, in particolare nelle scuole, per la difesa dei diritti degli studenti ma anche per far fronte al disagio che coinvolge tante fasce sociali del nostro territorio, in particolare da dopo il terremoto.

Lo facciamo ancor più perché da sempre denunciamo la drammatica mancanza di spazi sociali e di aggregazione per i giovani, di luoghi dove far vivere iniziative culturali, sociali e di comunità.

L’esperienza del 3e32 infatti, pochi giorni dopo il terremoto, è nata proprio da qui, dal bisogno irrinunciabile di uno spazio (fisico e politico) dove potersi riappropriare dei momenti di socialità, di espressione artistica ma anche del diritto a decidere del nostro futuro, che il sisma ma anche la gestione autoritaria della Protezione Civile, ci stava strappando.

Questo percorso ci ha portato attraverso manifestazioni, carriole, manganellate, denunce ed anche occupazioni di spazi. L’esperienza del 3e32, che era nata sotto forma di tendopoli autogestita, rischiava infatti di finire nell’autunno del 2009, di fronte alla mancanza di uno spazio fisico dove trasferirsi. Le ripetute richieste al Comune ed alle istituzioni erano rimaste completamente inascoltate. E’ così che abbiamo capito che se volevamo continuare a far vivere quel percorso, che per noi rappresentava il diritto a contribuire alla ricostruzione sociale, ad autodeterminare il nostro futuro – un diritto per noi irrinunciabile – l’unica possibilità era di smettere di elemosinare una risposta dai rappresentanti politici, ed andare a prendercela da soli.

E’ per questo che nell’ottobre di 5 anni fa siamo entrati nel bar dell’ex ospedale psichiatrico di ColleMaggio, uno spazio pubblico abbandonato e lasciato al degrado, e con il nostro lavoro lo abbiamo ristrutturato e riaperto alla città, trasformandolo attraverso centinaia di iniziative in un luogo di incontro, aggregazione, cultura, arte, socialità, progettazione, elaborazione politica. Un luogo che tanti di voi hanno attraversato e vissuto.

In questo modo ci siamo riappropriati di quei diritti che le istituzioni continuavano a negarci, e per questo 11 di noi sono sotto processo, con l’assurda accusa di “danno di immagine” da parte della ASL, quando l’unico danno è stato quello di aver dimostrato con la nostra azione la loro indifferenza ed incapacità nella gestione di un’area pubblica fondamentale per la città.

Stessa cosa è valsa per l’asilo di Viale duca degli Abruzzi. Un edificio agibile e di tantissimi metri quadri, contiguo al centro storico, lasciato vergognosamente vuoto all’indomani del sisma nonostante la sete di spazi sociali della città. Occupato nel 2011 anche da ragazzi delle superiori come voi che non vollero più credere alle false promesse dei politici.

Non ci sono mai piaciuti i paternalismi, e per questo non vogliamo assolutamente dare lezioni o consigli di alcun tipo, ma crediamo che sia importante condividere questa esperienza, che ci ha insegnato che i diritti non si elemosinano dando palcoscenici al politico di turno o alle stesse istituzioni che da anni negano una risposta concreta al bisogno di spazi di socialità dei giovani, i diritti si strappano, anche rischiando qualche denuncia, come state facendo voi adesso, e per questo avete tutta la nostra solidarietà. Ma è fondamentale dare continuità e contenuti a questo protagonismo e non lasciarlo nelle mani dell’ennesima promessa non mantenuta della nostra classe politica.

Noi continueremo a supportarvi e siamo sempre disponibili per un dialogo ed un confronto, ma ci piacerebbe che più che i politici coinvolgesse le tante realtà associative ed auto-organizzate che quotidianamente si impegnano nel sociale e nella cultura per provare a costruire dal basso un cambiamento reale, a partire dalla nostra città.

Il Re_Acto Fest entra nel vivo della seconda settimana di lavoro. Oggi aperitivo

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Pubblicato il: 23 settembre 2014

Fino ad oggi sono state già completate tre pareti del Progetto Case di Bazzano da parte degli artisti Diamond, Mr Thoms e V3rbo. Altre opere sono comparse nella zona del sottopassaggio accanto la Fontana Luminosa realizzate da Darek e Sado.

E’ in corso di ultimazione invece l’opera di Zed1 in Via delle Bone Novelle, traversa di Via XX Settembre, ai margini della zona rossa. Qui, proprio mentre l’artista darà le ultime pennellate al disegno, oggi 23 settembre a partire dalle 18, ci sarà un piccolo aperitivo a cui siete tutti invitati.

Molti gli appuntamenti previsti dal Festival per questo fine settimana: si inizia venerdì dalle 19 quando si esibiranno a CaseMatte (quartiere ex ospedale psichiatrico di ColleMaggio) rapper del calibro di Danno, Don Diegoh e Ice One.

Il giorno seguente non sarà da meno. Inizierà infatti il live painting – che durerà tutto il week-end – sulle mura dello stadio di Viale Gran Sasso e di Viale Ovidio mentre sabato sera all’Asilo Occupato di Viale Duca degli Abruzzi ci saranno ad esibirsi live niente di meno che Kaos One e Dj Craim. In pratica nella due giorni verranno all’Aquila i miglior rapper della scena underground nazionale.

Facendo un primo bilancio il festival ha chiuso la sua prima settimana in maniera più che positiva.

L’arrivo della street art nella “città del terremoto” ha avuto un effetto dirompente ed ha coinvolto gli abitanti in un dibattito accesso sul concetto di arte, ma anche su temi più propriamente legati alla specifica condizione del post sisma. L’opera di Diamond (battezzata da un abitante “Santa protrettrice degli sfollati” ) e di Mr Thoms (chiamata “Face Off”) e di V3rbo (“Urban Sprowlerz Crew”), hanno riportato l’attenzione sul Progetto Case e sui temi legati alla gestione del periodo post sisma: i non luoghi, la socialità e il degrado. La scelta coraggiosa di Zed1 di dipingere su un muro di una casa da abbattere in centro storico invece, ha commosso restituendo alla collettività un po’ di memoria e speranza.

Re_Acto Fest

Re_Acto Fest – Lordz of autumn session

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 15 settembre 2014

reactoRe_Acto Fest

Lordz of autumn session

Rassegna di street art e cultura urbana /// Urban Re_Actions

13 settembre – 12 ottobre L’Aquila Una rassegna che porterà la Street Art a L’Aquila. Questo sarà il RE_ACTO Fest che si terrà tra il 13 Settembre e il 12 Ottobre e vedrà la presenza di artisti di fama internazionale che offriranno un panorama variegato dei diversi stili e pratiche che compongono questo particolare movimento artistico, che solo da pochissimo viene riconosciuto come tale. Gli artisti selezionati porteranno a L’Aquila le loro personali interpretazioni di un’arte che si caratterizza prevalentemente per il supporto che utilizza. L’utilizzo del muro, pubblico o privato che sia, rappresenta la vera rivoluzione concettuale della street art. É questo, infatti, che ha permesso all’arte di uscire dai luoghi chiusi e privilegiati in cui era asserragliata e di invertire il rapporto tra artista e fruitore dell’opera (laddove non è più il fruitore dell’opera che si attiva per goderne, ma l’artista che lavorando per la strada “impone” la sua arte e rende fruitore il semplice passante). Ed è sempre il supporto-muro che permea questa forma d’arte di un valore sociale dirompente. La rifunzionalizzazione – ancor più che la riqualifi califi cazione trasforma il luogo pubblico (quartieri dormitorio, infrastrutture di servizio come i piloni dell’autostrada, edifi ci abbandonati e fatiscenti) in luoghi di socialità, veicoli di cultura e sensibilità artistica, restituendoli alla collettività. Questa è la fi losofi a ispiratrice della rassegna, una fi losofi a che nel nostro territorio, piegato dal terremoto e a cinque anni ormai dall’evento, disgregato nella sua composizione sociale e territo riale, disorientato nel tentativo di ricostruirsi un’identità, acquista un valore particolarmente signifi cativo. Il nome REACTO viene un po’ anche da qui, distorsione “street” di REAGIRE questa rassegna vuole, ambiziosamente, essere un modo per sommergere L’Aquila di creatività, ripensare il “luogo pubblico” rimettere al centro dell’elaborazione post sisma la socialità e la possibilità di espressione. La rassegna proporrà inoltre eventi collaterali quali conferenze a tema, una mostra collettiva, eventi di live-painting aperti alla comunità, dj-sets ed una selezione di musica live con i migliori rappresentanti della scena indipendente italiana.


- Sabato 13 settembre CaseMatte
ore 12: apertura iscrizioni per tutti gli artisti
ore 13: pranzo
ore 16: start Dj set & open mic On the wheels Dj Aleph1 (Souleloquy)
ore 22: concerti con
Le Naphta Narcisse (rock alternativo) Mold On Your Sauce (jazz del noise)

- Domenica 14 settembre CaseMatte
La Jam continuerà anche domenica 14 dalle 13 fino ad ora di cena.
Special guest ai piatti Dj Kone (Prisoners Crew)

- Mercoledì 17 settembre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil
a seguire aperitivo one man band con:
O’Lendario Chucrobilly (Brasile),
Wasted Pido (Venezia),
Gipsy Rufina (Roma)

- Venerdì 19 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo
Open mic w/ Raperitivo resident staff (Dj Kone, Dj Eman , Keso1)
Hip – hop Academy squad from jamrock records
Killabeat (swagga dagga sound, Pescara)
dj Beez (ZRK,YODO, Estup click, L’Aquila)
per tutti i giovani writers che volessero dipingere ricordiamo che come nell’opening parti sarà possibile farlo nel pomeriggio

- Sabato 20 settembre Asilo Occupato
ore 22 Concerto Souleloquy, Kenzie Kenzei, Murubutu, Josa Gun

- Venerdì 26 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo DJ set Danno (CDF), Don Diegoh & Ice One

- Sabato 27 settembre
Live Painting @Stadio
ore 22 Asilo Occupato Concerto Kaos One & DJ Craim, Zona Rossa Krew

Domenica 28 settembre Live Painting @Stadio

- Venerdì 3 ottobre Vernissage Mostra

- Mercoledì 8 ottobre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil

- Venerdì 10 ottobre CaseMatte
Ore 19 Raperitivo staff + guests

- Domenica 12 ottobre Finissage Mostra • Festa di chiusura

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