Re_Acto Fest – Lordz of autumn session

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 15 settembre 2014

reactoRe_Acto Fest

Lordz of autumn session

Rassegna di street art e cultura urbana /// Urban Re_Actions

13 settembre – 12 ottobre L’Aquila Una rassegna che porterà la Street Art a L’Aquila. Questo sarà il RE_ACTO Fest che si terrà tra il 13 Settembre e il 12 Ottobre e vedrà la presenza di artisti di fama internazionale che offriranno un panorama variegato dei diversi stili e pratiche che compongono questo particolare movimento artistico, che solo da pochissimo viene riconosciuto come tale. Gli artisti selezionati porteranno a L’Aquila le loro personali interpretazioni di un’arte che si caratterizza prevalentemente per il supporto che utilizza. L’utilizzo del muro, pubblico o privato che sia, rappresenta la vera rivoluzione concettuale della street art. É questo, infatti, che ha permesso all’arte di uscire dai luoghi chiusi e privilegiati in cui era asserragliata e di invertire il rapporto tra artista e fruitore dell’opera (laddove non è più il fruitore dell’opera che si attiva per goderne, ma l’artista che lavorando per la strada “impone” la sua arte e rende fruitore il semplice passante). Ed è sempre il supporto-muro che permea questa forma d’arte di un valore sociale dirompente. La rifunzionalizzazione – ancor più che la riqualifi califi cazione trasforma il luogo pubblico (quartieri dormitorio, infrastrutture di servizio come i piloni dell’autostrada, edifi ci abbandonati e fatiscenti) in luoghi di socialità, veicoli di cultura e sensibilità artistica, restituendoli alla collettività. Questa è la fi losofi a ispiratrice della rassegna, una fi losofi a che nel nostro territorio, piegato dal terremoto e a cinque anni ormai dall’evento, disgregato nella sua composizione sociale e territo riale, disorientato nel tentativo di ricostruirsi un’identità, acquista un valore particolarmente signifi cativo. Il nome REACTO viene un po’ anche da qui, distorsione “street” di REAGIRE questa rassegna vuole, ambiziosamente, essere un modo per sommergere L’Aquila di creatività, ripensare il “luogo pubblico” rimettere al centro dell’elaborazione post sisma la socialità e la possibilità di espressione. La rassegna proporrà inoltre eventi collaterali quali conferenze a tema, una mostra collettiva, eventi di live-painting aperti alla comunità, dj-sets ed una selezione di musica live con i migliori rappresentanti della scena indipendente italiana.


- Sabato 13 settembre CaseMatte
ore 12: apertura iscrizioni per tutti gli artisti
ore 13: pranzo
ore 16: start Dj set & open mic On the wheels Dj Aleph1 (Souleloquy)
ore 22: concerti con
Le Naphta Narcisse (rock alternativo) Mold On Your Sauce (jazz del noise)

- Domenica 14 settembre CaseMatte
La Jam continuerà anche domenica 14 dalle 13 fino ad ora di cena.
Special guest ai piatti Dj Kone (Prisoners Crew)

- Mercoledì 17 settembre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil
a seguire aperitivo one man band con:
O’Lendario Chucrobilly (Brasile),
Wasted Pido (Venezia),
Gipsy Rufina (Roma)

- Venerdì 19 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo
Open mic w/ Raperitivo resident staff (Dj Kone, Dj Eman , Keso1)
Hip – hop Academy squad from jamrock records
Killabeat (swagga dagga sound, Pescara)
dj Beez (ZRK,YODO, Estup click, L’Aquila)
per tutti i giovani writers che volessero dipingere ricordiamo che come nell’opening parti sarà possibile farlo nel pomeriggio

- Sabato 20 settembre Asilo Occupato
ore 22 Concerto Souleloquy, Kenzie Kenzei, Murubutu, Josa Gun

- Venerdì 26 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo DJ set Danno (CDF), Don Diegoh & Ice One

- Sabato 27 settembre
Live Painting @Stadio
ore 22 Asilo Occupato Concerto Kaos One & DJ Craim, Zona Rossa Krew

Domenica 28 settembre Live Painting @Stadio

- Venerdì 3 ottobre Vernissage Mostra

- Mercoledì 8 ottobre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil

- Venerdì 10 ottobre CaseMatte
Ore 19 Raperitivo staff + guests

- Domenica 12 ottobre Finissage Mostra • Festa di chiusura

Collemaggio alla città: venerdì 12 settembre assemblea pubblica

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 8 settembre 2014
collemaggio-assemblea-pubblica
A quasi cinque anni e mezzo dal sisma continuiamo a notare con sdegno e rabbia che il processo di ricostruzione sociale della città procede senza un’idea precisa, coerente, complessiva.
E’ per questo che sentiamo forte l’esigenza di ripartire dall’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, che viviamo tutti i giorni dall’ottobre 2009 nello spazio sociale di CaseMatte e di cui denunciamo da tempo lo stato di pressoché totale abbandono e degrado. Un’area importante e strategica, che deve tornare ad essere fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti attraverso un progetto di recupero socio-culturale.

Il nostro determinato obiettivo è che l’area resti pubblica, che punti sulla cultura, sul sociale, sull’ambiente e sulla salute di comunità e che diventi, quindi, uno di quei beni comuni di cui questo territorio ha urgente bisogno, dopo tante spoliazioni a vantaggio del profitto privato. Per questo abbiamo deciso di convocare un’assemblea pubblica per venerdì 12 settembre, alle ore 18, presso lo spazio sociale di CaseMatte. E’ fondamentale che dalle parole si passi ai fatti concreti.

All’incontro sono stati invitati il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, gli assessori comunali Betty Leone e Fabio Pelini, la rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi, i dirigenti della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e la prof.ssa Mitterer, responsabile del laboratorio di bioarchitettura su Collemaggio. Diverse già la adesioni, tra cui quelle di Stefania Pezzopane e Paola Inverardi.

A CaseMatte sarà inoltre allestita una mostra fotografica volta a mostrare lo scempio e il colpevole abbandono dell’area ex manicomiale. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

L’Aquila – Palestina a/r | Merc. 10 sett. dalle ore 19 a CaseMatte

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 4 settembre 2014

l'aquila palestina arMercoledi 10 settembre dalle ore 19 CaseMatte

L’Aquila – Palestina a/r

Un giovane attivista aquilano racconta la sua esperienza: 25 giorni in Palestina, in un campo profughi.

Da L’Aquila alla Palestina.

Tanto si è parlato e tanto ci ha fatto indignare l’operazione Margine Protettivo a Gaza intrapresa dallo stato di Israele l’8 luglio scorso e conclusasi il 26 agosto dopo 50 giorni. Video di bombardamenti, foto di bambini mutilati, razzi su Israele, queste le immagini che più spesso i media internazionali hanno fatto passare.

Ma la resistenza palestinese va oltre i razzi di Hamas e tocca ogni singolo abitante nella sua più semplice quotidianità. L’occupazione della Palestina va avanti, sotto gli occhi di tutti, perpetrata da quella che ci presentano come una delle democrazie più avanzate del mondo e con l’appoggio di tutto l’occidente.

Ma come si traduce l’occupazione in Cisgiordania?

Cosa succede in Palestina mentre molti se ne vanno in vacanza?

Un resoconto di 25 giorni in West Bank tra il campo profughi di Aida e Nablus, passando per Gerusalemme, cercherà di chiarire alcuni punti sull’operazione israeliana, sulle reazioni in Cisgiordania e sulla resistenza palestinese, ci darà alcuni aggiornamenti e racconterà cosa significa vivere in un campo profughi spesso scosso dalle incursioni militari dell’esercito israeliano.

Quale speranza nel futuro?
Gaza sanguina, la Palestina vincerà

Collemaggio vergogna della città

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 settembre 2014
Foto news-town.it
Foto news-town.it

A quasi cinque anni e mezzo dal sisma continuiamo a notare con sdegno e rabbia che il processo di ricostruzione della città procede senza un’idea precisa, coerente, complessiva.

Eppure l’Europa ci aveva inserito tra le città in cui sperimentare il modello di “smart city“, città intelligente e virtuosa dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Una città, insomma, che potesse favorire al meglio le relazioni tra gli abitanti e allo stesso tempo ne invogliasse l’abitabilità. Invece il modello di sviluppo che finora è stato seguito è quello solito, vecchio e poco intelligente, basato sulle grandi opere inutili come l’aeroporto e le “tangenziali”, sulle colate di cemento che hanno riempito il territorio circostante di migliaia di appartamenti degni di un’area metropolitana, su un’economia troppo schiacciata sul commercio al dettaglio.

Noi vogliamo continuare a vivere in questa città, per questo rivendichiamo il diritto di partecipare attivamente con idee e progetti ad un altro modello di ricostruzione del territorio che possa dare un futuro migliore ai suoi abitanti.

E’ per questo che sentiamo forte l’esigenza di ripartire dall’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, che viviamo tutti i giorni dall’ottobre 2009 nello spazio sociale di CaseMatte e di cui denunciamo da tempo lo stato di pressoché totale abbandono e degrado. Un’area importante e strategica, che deve tornare ad essere fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti attraverso un progetto di recupero socio-culturale, che peraltro la stessa amministrazione comunale nel 2012 aveva promesso di attuare, senza dare finora seguito ai proclami.

Il reportage fotografico diffuso nella giornata di ieri da un quotidiano locale mette pubblicamente in luce, in maniera inconfutabile, lo stato di vergognosa incuria in cui versa l’intera area. La ASL, con il suo manager Giancarlo Silveri, continua a mostrare disinteresse assoluto nel recupero di essa e dei suoi tanti beni immobili, procedendo anzi alla delocalizzazione sistematica dei già ridottissimi ambulatori e presidi sanitari presenti. 

Nel contempo, come ormai noto, la Asl ha presentato diverse denunce nei confronti dello spazio di CaseMatte – l’unico angolo dell’intera area riqualificato, colorato, vivo e attivo – che hanno portato al procedimento penale tuttora in corso a carico di dodici persone ed in cui lo stesso Silveri ha incredibilmente chiesto 50.000 € di provvisionale per “danno d’immagine”. Il vero danno, di immagine e non solo, è generato proprio dalla Asl. Anche e proprio per non renderci complici di un simile, intollerabile abbandono noi rimaniamo lì, continuando a far vivere quel luogo attraverso le innumerevoli iniziative che da anni organizziamo.

Il nostro determinato obiettivo è che l’area resti pubblica, che punti sulla cultura, sul sociale, sull’ambiente e sulla salute di comunità e che diventi, quindi, uno di quei beni comuni di cui questo territorio ha urgente bisogno, dopo tante spoliazioni a vantaggio del profitto privato. Siamo stufi di attendere che le istituzioni locali prendano una decisione, o la deleghino ad università senza il minimo coinvolgimento della popolazione. 

Per questo abbiamo deciso di convocare una grande assemblea pubblica con il Comune, la ASL, la Regione e l’Università per il giorno 12 settembre alle h 18:00 presso lo spazio sociale di CaseMatte, nell’ambito del Re_Acto festival, che il 13 e 14 settembre riempirà di arte e creatività gli spazi muti ed abbandonati del parco (per maggiori info).

E’ fondamentale che dalle parole si passi ai fatti concreti: serve subito un cronoprogramma ed un progetto di ricostruzione e rigenerazione dell’intera area, che punti a trasformare Collemaggio nel cuore della vita sociale e culturale della nostra città.

 

“Get up PIF up” un concerto in omaggio a Fabrizio Pambianchi

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 25 luglio 2014

get up pif up

Ci eravamo detti che quella per il suo 50esimo compleanno sarebbe stata una grande festa, e così sarà.

GET UP! PIF UP!

Dove il PIF fu il felice acronimo (tra gli acronimi) che rispolverò fabrizio durante l’assedio dell’estate 2009 quando con forza, a Piazza 3e32, si progettava una ricostruzione comune sulle basi del Prodotto Interno di Felicità e di lotta per i propri diritti: get up PIF up!

Quella di sabato sarà allora una serata di sperimentazione, creatività, improvvisazione e poesia in cui vari musicisti e gruppi già assortiti si esibiranno liberamente sulla scena in omaggio alla memoria di Fabrizio Pambianchi, nostro compagno di vita, artigiano indipendente, musicista e attivista.

Avanti con te nel cuore!

 

Video della serata:

Foto della serata

 

Dieci giorni di eventi all’Aquila per la Palestina e contro la crisi

Categorie: Comunicati, Eventi
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Pubblicato il: 14 luglio 2014

casematte-barProiezioni, letteratura e teatro a CaseMatte. Dieci giorni di eventi per la Palestina e contro la crisi

Il genocidio perpetrato da Israele in Palestina diventa ogni giorno sempre più vergognoso e inaccettabile, proprio come il silenzio complice dell’Occidente. 
Crediamo che fare controinformazione e fornire elementi utili alla comprensione dell’occupazione criminale di Israele in Palestina sia uno dei nostri scopi. Siamo convinti che anche L’Aquila debba rispondere e capire profondamente le ingiustizie di cui è vittima da decenni la popolazione palestinese.

Per questo abbiamo organizzato per mercoledì 16 luglio (ore 19.30) a CaseMatte (ex ospedale psichiatrico di Collemaggio) la proiezione del video “Palestina, capire il torto”, realizzato dal giornalista Paolo Barnard. La proiezione avrà luogo a conclusione del presidio di solidarietà con il popolo palestinese, indetto alle ore 18.30 (Fontana Luminosa) dalle Donne in Nero dell’Aquila.
Soltanto attraverso la diffusione della verità storica su quella terra e sul suo popolo possiamo contribuire, nel nostro piccolo, a fare davvero qualcosa.

L’appuntamento di mercoledì non è l’unico nell’estate di CaseMatte. Abbiamo deciso di organizzare diverse iniziative anche per chi, morso da una crisi che non ci appartiene e da un’austerità cui quotidianamente ci opponiamo, non può permettersi di passare l’estate fuori città. Domani martedì 15 luglio ci sarà la presentazione de L’Armata dei sonnambuli, nuovo romanzo del collettivo letterario Wu Ming. Sarà presente Wu Ming 2. Durante la presentazione ci sarà un aperitivo di autofinanziamento. Venerdì 18 ci sarà l’AQ Metal Fest, con sei band metal che si alterneranno sul palco di CaseMatte, mentre il giorno successivo ci sarà la proiezione del documentario “Ritorno a casa” e un aperitivo con ZRK dj set. 

La prossima settimana, invece, il verde del parco di Collemaggio sarà lo scenario dello spettacolo teatrale Ab hoc et ab hac, di e con Daniele Parisi (23 luglio, con aperitivo di autofinanziamento). Il 25 luglio, infine, ci sarà Cronache oscure – Live 05: Para Bellum [conclusione del I atto]gioco di ruolo organizzato dall’associazione Storie dall’oltre.

Proiezioni, letteratura, teatro e giochi a CaseMatte, luogo di aggregazione diventato ormai riferimento per molti in città. Uno spazio sociale che continuiamo a vivere con l’obiettivo di contribuire al cambiamento culturale, sociale e politico del nostro territorio, e a difendere contro chi ci denuncia per aver riqualificato un’area colpevolmente abbandonata.

Presentazione di “L’ARMATA DEI SONNAMBULI” di Wu Ming

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 13 luglio 2014

wu-ming

Martedi 15 luglio dalle ore 19:30
CaseMatte (ex o.p. Collemaggio)

Aperitivo con ascolto dell’album
Bioscop dei Wu Ming Contingent

“Con il nome «Wu Ming Contingent» siamo anche una punk-rock band. È uscito da poco il nostro album Bioscop – tematicamente collegato a L’Armata dei Sonnambuli.”

a seguire

presentazione del nuovo romanzo
del collettivo WU MING

L’ARMATA DEI SONNAMBULI
alla presenza di Wu Ming 2

“1794. Parigi ha solo notti senza luna. Marat, Robespierre e Saint-Just sono morti, ma c’è chi giura di averli visti all’ospedale di Bicêtre. Un uomo in maschera si aggira sui tetti: è l’Ammazzaincredibili, eroe dei quartieri popolari, difensore della plebe rivoluzionaria, ieri temuta e oggi umiliata, schiacciata da un nuovo potere. Dicono che sia un italiano. Orde di uomini bizzarri riempiono le strade, scritte enigmatiche compaiono sui muri e una forza invisibile condiziona i destini, in città e nei remoti boschi dell’Alvernia. Qualcuno la chiama “fluido”, qualcun altro Volontà. Guarda, figliolo: un giorno tutta questa controrivoluzione sarà tua. Ma è meglio cominciare dall’inizio. Anzi: dal giorno in cui Luigi Capeto incontrò Madama Ghigliottina.”

Mercoledì 16 luglio “Con la Palestina, per la Palestina”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 12 luglio 2014

palestina - docMercoledì 16 luglio “Con la Palestina, per la Palestina”

ore 18:30 Fontana Luminosa L’Aquila
Vigil per la Palestina delle Donne in Nero dell’Aquila

ore 19:30 CaseMatte
aperitivo vegetariano con proiezione di

Palestina: capire il torto, video di Paolo Barnard

“[...] oggi la gente non tollera più la barbarie, e la Storia ci dimostra che quando la scopre si attiva per porle fine”Noam Chomsky

Alcune info sul documentario (continua…)

Spettacolo teatrale AB HOC ET AB HAC mercoledì 23 luglio a CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 11 luglio 2014

daniele parisi teatro Mercoledì 23 luglio dalle ore 19 a CaseMatte aperitivo con spettacolo teatrale AB HOC ET AB HAC di e con Daniele Parisi.

Commedia sarcastica, viaggio esilarante e grottesco nell’ipocondria e nelle ossessioni che da sempre attanagliano l’essere umano alle prese con concetto di “salute”.

Un susseguirsi di situazioni legate non dal filo della narrazione, ma dalla velocità degli eventi che si susseguono uno dopo l’altro.

L’elemento musicale e ritmico scandisce il tempo e colora gli assurdi personaggi di Daniele Parisi, che spuntano dal basso, appaiono a mezzo busto, si cambiano d’abito, mutano corpo e voce; ma soprattutto di fronte alla sola idea di malattia, che li fa diventare inconsapevolmente grotteschi e ridicoli.

“Quello che l’umano pensa” stage di teatro: 25-30 agosto CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 30 giugno 2014

Stage-Teatro-small

Chi è Naira Gonzalez?

Naira Gonzalez inizia a fare teatro nel 1976, all’età di cinque anni, nelle miniere e nelle comunità indigene della Bolivia con la compagnia Teatro Runa diretta dal padre. A nove anni fa da assistente al padre nel progetto contro l’analfabetismo “teatro ed educazione” finanziato dalla Fondazione Interamericana degli Stati Uniti, utilizzando il burattino come strumento pedagogico per insegnare ai bambini contadini a leggere e a scrivere. Questo progetto è realizzato nelle piccole scuole di terra sperdute nell’altopiano Boliviano, mentre negli istituti didattici cittadini l’iniziativa coinvolge le maestre. In tre anni aderiscono al progetto 9.000 maestre di tutta la Bolivia. (continua…)

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