Presentazione libro “Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie.”

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Pubblicato il: 27 maggio 2015

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Mercoledì 3 giugno dalle ore 18 presso CaseMatte L’Aquila si terrà la presentazione del libro Sebben che siamo donne. Storie di rivoluzionarie. Saranno presenti l’autrice Paola Staccioli e l’attivista Silvia Baraldini.

A seguire ci saranno dibattito ed aperitivo cenato.

Questo libro è nato per dare un volto e un perché a una congiunzione. Nel commando c’era anche una donna, titolavano spesso i giornali qualche decennio fa. Anche.
Un mondo intero racchiuso in una parola. A sottolineare l’eccezionalità ed escludere la dignità di una scelta. Sia pure in negativo.

Nel sentire comune una donna prende le armi per amore di un uomo, per cattive conoscenze. Mai per decisione autonoma. Al genere femminile spetta un ruolo rassicurante. In un’epoca in cui sembra difficile persino schierarsi «controcorrente», le «streghe» delle quali si racconta nel libro emergono dal recente passato con la forza delle loro scelte.

Dieci militanti politiche che dagli anni Settanta all’inizio del nuovo millennio, in Italia, hanno impugnato le armi o effettuato azioni illegali all’interno di differenti organizzazioni e aree della sinistra rivoluzionaria, sacrificando la vita per il loro impegno.

Il Fattore Umano [Tano D’Amico]: proiezione e dibattito

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 20 maggio 2015

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Sabato 30 maggio dalle ore 18 presso CaseMatte L’Aquila si terrà la proiezione del documentario Il Fattore Umano sul fotografo Tano D’amico e sulle lotte sociali in italia.

A seguire ci sarà un dibattito con Tano D’Amico, i registi Matteo Alemanno e Francesco Rossi, la fotografa Simona Granati, moderato Gianni De Domenico del Forte Prenestino.

Al termine si potrà gustare un fantastico aperitivo cenato.

Sinossi:
Ritenendo ingiusta la rappresentazione che il potere faceva di tutti i suoi oppositori, un gragazzo all’alba delle contestazioni del 68 decide di fare il fotografo per rimettere le cose a posto. “Fare una bella immagine è un grande atto di fede”.

Tano comincia così un percorso che lo porterà ad assistere in prima linea alle battaglie sociali degli anni 70; La nascita dei movimenti, “l’affacciarsi sulla soglia della storia di un popolo che nella storia non era mai entrato”, le speranze , le illusioni, i tradimenti.

Finita quella stagione Tano non volle dimenticare e ha continuato, e continua ancora oggi, a fotografare gli operai, i senza casa, i migranti, gli ultimi e tutti coloro che portano la protesta nelle piazze.

Oggi Tano, forte di una vita spesa alla ricerca della verità attraverso la fotografia, citando Leonardo Da Vinci sostiene che: “l’immagine vera è quella che, come Dio, ricrea gli uomini, li fa pensare, può farli rinascere ancora”.

Lo show dell’Expo e l’ennesima farsa dell’Italia che fa affari

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 29 aprile 2015

no expo

eri a Milano la polizia ha nuovamente bloccato intere vie d’accesso ed effettuato nuovi sgomberi. La base di Solidarietà popolare, sede del comitato degli abitanti del Giambellino, è stata sgomberata. Tutto questo avviene a poche ore dall’inaugurazione dell’Expo. Il 1° maggio assisteremo all’ennesima passerella, all’ennesimo grande evento costruito ad hoc per gli affari dei pochi e il disagio dei tanti.

Lo show è prevedibile: rabbrividiamo a pensare a quanti sorrisi ipocriti, discorsi aulici, flash accondiscendenti, cravatte e burattini daranno vita allo spettacolo. Scene che come aquilani e aquilane, attivisti e attiviste, non possono non farci tornare alla mente i giorni del post-sisma e del G8 aquilano, quando la città terremotata si trasformò nel palcoscenico televisivo di un premier e dei “grandi della Terra”, il tutto supportato abilmente da una Protezione Civile dedita all’organizzazione di grandi eventi. Migliaia di sfollati nei campi tenda fecero da inconsapevoli comparse al gigantesco talk show organizzato dal governo.

La storia, purtroppo, si ripete e il meccanismo è sempre lo stesso: i grandi eventi [Expo, G8, etc.], come le grandi opere [Tav, Mose, Muos, etc.], sono frutto di un’organizzazione criminosa ideata ad hoc da questo sistema politico-economico, dove sono sempre le stesse cricche e gli stessi comitati d’affari che guadagnano e speculano, drenando soldi della collettività.

In tutto il Paese i nomi di chi vuole al contempo l’Expo e lo sgombero delle case a Milano sono i nomi di chi picchia e arresta in Val di Susa, o di chi ha represso le assemblee nei campi dopo il terremoto. E come la “grande opera” della lenta ricostruzione dell’Aquila sta inondando di denaro le tasche di pochi a fronte di una disoccupazione e precarietà di massa, così l’Expo si sta rivelando un esperimento di “volontariato” di massa. Pochissimi posti di lavoro retribuiti, tanti stage e tirocini gratuiti, tante ore di lavoro non pagate.

E’ per questo che siamo solidali con gli abitanti del Giambellino e i comitati No Expo milanesi, così come siamo complici e solidali con tutti quelli che si oppongono alle grandi opere inutili generatrici di malaffare, e agli impianti che devastano i nostri territori e con tutte le persone che quotidianamente si oppongono a un sistema economico e politico che non ci appartiene, e anzi devasta le nostre comunità e le nostre vite.

Dietro il grimaldello finto buonista della “mancanza di cibo nel mondo”, l’Expo promuove un modello di “democrazia finanziaria”, dove più paghi più conti, e realtà come Coca Cola e Mc Donald, tra i principali responsabili degli squilibri economici, ecologici ed alimentari del mondo, avranno padiglioni delle dimensioni di uno Stato.

L’Expo si è insinuato in questi mesi nei territori – compreso il nostro – per “marchiare” eventi e iniziative territoriali, e ripulirsi la faccia degli affari perpetrati per l’organizzazione del “grande evento”. Noi non ci stiamo, perché è lo stesso meccanismo che portò il governo a organizzare il G8 in una città militarizzata, promettendo che i “grandi della Terra” avrebbero fatto la loro parte per la ricostruzione del nostro territorio. Promesse, naturalmente, vane e fasulle.

Invitiamo tutte e tutti al corteo nazionale del Primo Maggio a Milano per dire no all’Expo e ai grandi eventi, no alle grandi opere e alla cementificazione del territorio. Per dire invece sì alla messa in sicurezza dei territori, alla ricostruzione degli stessi e a un nuovo modello economico che non si basi sullo sfruttamento e sulle devastazioni.

3e32 / CaseMatte

Assemblea verso la manifestazione nazionale “No Ombrina”

Categorie: Comunicati, Eventi
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Pubblicato il: 28 aprile 2015

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Assemblea verso la manifestazione nazionale “No Ombrina” del 23 maggio a Lanciano

Stop speculazioni e devastazioni ambientali in Abruzzo!

Assemblea pubblica mercoledì 13 maggio ore 18 CaseMatte L’Aquila
(ex ospedale psichiatrico Collemaggio)

Dalle trivellazioni nell’Adriatico, al devastante gasdotto Snam sulla faglia sismica, dalla enorme centrale a biomasse Powercrop nella Marsica a quella insensata e insostenibile di Bazzano, dai danni insanabili della discarica di Bussi a quelli prodotti dalle cave nell’aquilano, dalla speculazione edilizia post-sisma, a quella dei resort sulla Costa.

Promuoviamo insieme un confronto e una battaglia comune tra le realtà che si battono a difesa del nostro territorio dalle grandi opere che servono solo al guadagno di alcuni e danneggiano in maniera irreparabile la nostra regione e la qualità della vita dei suoi abitanti.

Il patrimonio storico-artistico e naturalistico abruzzese è invece l’unica nostra reale risorsa, e andrebbe valorizzato attraverso processi di rilancio del territorio, uno sviluppo rurale nell’ambito del turismo sostenibile, una riconversione economica ed energetica nel pieno rispetto dell’ambiente e dell’uomo.

Partecipano: Zona Ventidue, No triv, Comitati cittadini per l’ambiente Sulmona, No Powercrop, Comitato No Biomasse Bazzano, Libera Abruzzi, Legambiente, EVA – l’Eco Villaggio Autocostruito a Pescomaggiore, Appello Per L’Aquila

Fiaccolata 6 aprile 2015: vogliamo verità e giustizia

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 aprile 2015

Mai come quest’anno l’anniversario del 6 aprile, alla luce della sentenza della Grandi rischi, per noi sarà un momento di ferma richiesta di verità e giustizia per tutto quello che è accaduto prima e dopo del sisma.

Sfilare silenziosamente, rendendo al contempo visibile ed esplicita l’indignazione di un’intera città, sarà il modo migliore per onorare la memoria delle nostre vittime. Una comunità che non si rassegna “al fatto non sussiste” e che pretende giustizia.

Invitiamo quindi tutti a stare quella notte al fianco dei parenti delle vittime perché la fiaccolata sia anche un segnale per tutto il Paese nel quale per le tragedie che accadono per incuria, irresponsabilità o per facili profitti nessuno è mai chiamato a pagare.

Che si tratti di terremoti, amianto, alluvioni, disastri ambientali o ferroviari.

3e32 / CaseMatte
Appello per L’Aquila
Arci L’Aquila
Arcigay M.Consoli – L’Aquila
L’Aquila Che Vogliamo

Sei anni fa [non] si riuniva la Commissione Grandi Rischi…

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 marzo 2015

A sei anni dalla riunione della Commissione Grandi Rischi all’Aquila, che per stessa ammissione di Guido Bertolaso ‘doveva essere una operazione mediatica’, i muri della città tornano ancora una volta a parlare, attraverso le parole che pronunciarono in quella giornata Boschi, Barberi e Stati.

IL POTERE ORDINA
LA ‘SCIENZA’ OBBEDISCE
LA GIUSTIZIA ASSOLVE

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Spettacolo teatrale “Canto dei deportati”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 18 marzo 2015

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Mercoledì 1 aprile si terrà presso CaseMatte lo spettacolo teatrale “Canto dei dei deportati”, l’ultimo lavoro teatrale di Giulio Bufo che condivide la scena con l’attrice Maria Filograsso, nonché regista di questa pièce teatrale, liberamente tratta dagli articoli e dalle testimonianze raccolte nella rivista “Triangolo Rosso” dell’Associazione Nazionale Esuli e deportati (ANED), con il patrocinio dell’ANPI.

L’evento sarà preceduto alle 19,30 da un aperitivo cena di autofinanziamento.

Lo spettacolo è un omaggio attento e poetico alla resistenza umana partigiana ed alla memoria dei genocidi perpetrati dai nazifascisti nei confronti di dissidenti politici, zingari, ebrei, omosessuali, migranti, disabili, religiosi, ma con un occhio attento ai genocidi dei giorni nostri.

L’obiettivo dello spettacolo è di non lasciare lo spettatore a fermarsi sui ricordi della “Memoria”, ma attraverso la sua attualizzazione a comprendere lo sterminio anche del pensiero indipendente soffocato e represso dal potere.

La “Memoria” con le parole dei due protagonisti scivola su una riflessione sull’oggi, su quanto le diversità, etniche, culturali, sessuali siano una ricchezza ed un immenso valore aggiunto all’umanità.

Se la “Memoria” è un dovere, fondamentale diventa la riflessione su quanto ci sia ancora da fare come comprendere e combattere ciò che soffoca la società toccando ogni corda dell’esistere.

Uno spettacolo in cui non si ride, uno spettacolo in cui ci si potrebbe commuovere e provare rabbia verso le vessazioni dell’oggi esattamente come quelle di ieri, uno spettacolo elegante e pacato che non rinuncia mai alla rabbia del proprio messaggio e per cui a tratti gridato.

La storia è ciclica.
Noi abbiamo il dovere della “Memoria”
perché la storia siamo noi, facciamola.
Cambiamola!

Spettacolo teatrale “Perchè non sono nato Alberto?”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 10 marzo 2015

perchè non sono nato alberto

Martedì 17 marzo presso CaseMatte si terrà lo spettacolo teatrale “Perchè non sono nato Alberto?” di Francesco Ziccardi, a cura della compagnia “La notte porta consiglio” con: Francesco Ziccardi, Francesco Ruscito, Lisa Bueti, Davide Muntoni, Alessandra Stabile.

L’evento sarà preceduto alle ore 19,30 da un aperitivo cena di finanziamento.

“Perchè non sono nato Alberto?” è una commedia semiseria che analizza limiti e debolezze dell’uomo italiano attraverso i dialoghi di quattro personaggi che si alternano in un bar.

Sono tutti “Alberto”, un nome scelto dall’autore per accomunare e rappresentare quattro stereotipi della società italiana: il donnaiolo bolognese, il professore calabrese, il commendatore milanese e il don napoletano.

Ognuno di loro proviene da città diverse e arriva al bar con la propria storia e ruolo sociale, ma tutti sono accomunati da una vena di profonda mediocrità, una banalità a cui fa da contraltare il barista Roberto che, dall’altra parte del bancone, incarna l’uomo critico, colui che è ancora in grado di porsi delle domande e di valutare le risposte.

La “chiacchiera da bar” ricade sui temi più disparati, dall’attualità alla politica, passando per la scuola e la religione e viene di volta in volta arricchita dagli interventi di Al, figura enigmatica che tra luci e ombre esprime l’amore per una donna e la sofferenza dell’uomo sensibile.

Perché non sono nato Alberto? vuole stimolare nel pubblico una riflessione e mettere lo spettatore, tra una risata e un ragionamento, di fronte alla parte mediocre di se stesso e degli altri, offrendo uno spunto di riscatto per il pensiero e l’alternativa.

Quelle cattive ragazze: evento sull’8 marzo con proiezioni e dibattito @casematte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 27 febbraio 2015

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Domenica 8 marzo dalle ore 18:30 presso CaseMatte (ex ospedale psichiatrico Collemaggio – L’Aquila) si terrà dalle 18:30 l’incontro “Quelle cattive ragazze” con proiezione di un documentario sulla storia del femminismo in Italia e dibattito “Davvero, oggi, la questione di genere non ha più motivo di esistere?”. A seguire aperitivo cenato.

Era il 1921 quando la conferenza delle donne comuniste scelse di fissare la giornata delle donne l’otto marzo per ricordare “una manifestazione di donne con cui si era avviata la prima fase della rivoluzione russa”.

Negli ultimi cento anni le lotte sono andate avanti e molto è stato ottenuto : dal diritto di voto, all’aborto, dal riconoscimento della parità salariale al divorzio.
Oggi sono in tante e tanti a sostenere che, almeno in occidente, le donne “possono fare tutto”.

Eppure, a ben vedere, le donne continuano a subire violenze e discriminazioni, i diritti, così faticosamente conquistati, sono minacciati continuamente e le donne rimangono le prime vittime di guerre e crisi economiche e sociali.

Davvero, oggi, la questione di genere non ha più motivo di esistere?

Ne discutiamo insieme l’otto marzo a casematte, nel corso di un dibattito che ripercorrerà le tappe di un passato molto più recente di quanto non si creda.

Vogliamo dedicare questa giornata alle donne curde la cui “lotta di liberazione è un abbraccio alle donne di tutto il mondo”. Jin Jiyan Azadî – Donne Vita Libertà

L’Aquila rende omaggio al grande Francesco Di Giacomo

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 20 febbraio 2015

tributo a francesco di giacomo

Sabato 21 febbraio, nello spazio sociale di CaseMatte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila, renderemo omaggio a Francesco Di Giacomo, storica voce e anima del Banco del Mutuo Soccorso, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa.

Diversi artisti si esibiranno per ricordare la storica voce del progressive italiano. Tra gli altri, parteciperanno anche Andrea Satta e Angelo Pelini dei Têtes de Bois. La band, insieme a Di Giacomo, nel maggio 2013 aveva portato all’Aquila la magia del palco a pedali, in una serata in Piazza Duomo che contribuimmo, insieme ad altre realtà del territorio, a organizzare.

Francesco Di Giacomo era una persona dallo sguardo intenso e dall’animo semplice, che vogliamo ricordare attraverso la sua musica.

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