Laboratorio sul riuso degli spazi abbandonati di Collemaggio [Festival della Partecipazione]

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Pubblicato il: 6 luglio 2016

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Sabato 9 Luglio dalle ore 15 nello spazio sociale di Casematte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, si terrà, nell’ambito del festival della partecipazione, un laboratorio sul riuso degli spazi abbandonati di Collemaggio, “Metti una sera un bene… 6 cappelli per il riuso dei beni pubblici” a cura di Alfonso Raus e Fedele Congedi

Con il laboratorio si “mette in gioco” un bene pubblico in parte inutilizzato che assume una rilevanza per la comunità locale aquilana: l’ex O.P. di Collemaggio.
Attraverso l’interazione qualificata di esperti e il coinvolgimento dei cittadini si sviluppa un ragionamento a più voci per delineare possibili azioni di rigenerazione dello spazio con finalità di interesse generale e di sviluppo culturale, sociale ed economico indossando metaforicamente i “6 cappelli” colorati, gli esperti assumono i diversi atteggiamenti che si possono presentare durante l’analisi di un problema e per produrre idee.

Sono stati invitati:
Ass. 3e32, Ass. 180 amici, Silvio Paolucci (Assessore regionale alla Sanità), Massimo Cialente (Sindaco dell’Aquila), Rinaldo Tordera (Direttore generale dell’Asl 1), Werther Albertazzi, Roberto Covolo, Giuseppe Micciarelli, Marco Ranieri, Roberto Tognetti

Aspettando il Festival della Partecipazione… Facciamo un giro a Collemaggio nell’ex ospedale Psichiatrico

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 27 giugno 2016

Video della passeggiata a Collemaggio

Mappa delle edifici utilizzata durante il giropiantina-collemaggio


In vista del Festival della Partecipazione che inizierà il prossimo 7 luglio, e del laboratorio specifico sull’ex ospedale psichiatrico che si terrà sabato 9 luglio presso CaseMatte, il Comitato 3e32/CaseMatte promuove martedì 28 giugno alle ore 18 una passeggiata propedeutica per l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico.

Sarà l’occasione per osservare dal vivo lo stato reale dell’area e prendere nota delle criticità più impellenti, ma anche per ripercorrere la storia del nosocomio, iniziando però a pensare, da subito, al suo presente e quindi ad una sua riqualificazione immediata che parta da un asse centrale d’intervento.

Sarà dunque con queste criticità e prospettive ancora ben stampate in mente, che poi affronteremo insieme la discussione nell’incontro del 9 luglio “Metti una sera un bene… 6 cappelli per il riuso dei beni pubblici”, a cura di Alfonso Raus e Fedele Congedi, nell’ambito del Festival della Partecipazione.

Al laboratorio sono state coinvolte organizzazioni ed esperienze di progettazione partecipata come Planimetrie Culturali, Ex Fadda – Laboratorio Urbano di San Vito dei Normanni, iperPiano e Università di Salerno.

Sono invitati a fare un giro a Collemaggio come all’incontro del 9 luglio:
– l’assessore regionale alla Sanità Silvio Paolucci, il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e il direttore generale dell’Asl 1 Rinaldo Tordera
– tutte le associazioni firmatarie del manifesto “Collemaggio cittadella della creatività”, che è possibile reperire a questo indirizzo http://www.3e32.org/?p=8722
– la cittadinanza tutta

 

Manifesto “Collemaggio Cittadella della Creatività”

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Pubblicato il: 22 giugno 2016

Il 4 giugno del 2015 più di venti associazioni* si sono riunite presso l’Audotorium del Parco e hanno stilato insieme un manifesto dal nome “Collemaggio cittadella della cretività -per la riqualificazione immediata e futura dell’area dell’ex ospedale psichiatrico dell’Aquila, attraverso un percorso partecipativo dal basso.

Le proposte emerse

– Iniziare subito i lavori di riqualificazione di una sorta di “asse centrale” prioritario di collemaggio, che veda il coinvolgimento delle palazzine B4, B8 e B7 e quindi dell’area nord-ovest del quartiere.

– Richiesta da parte delle associazioni che ne hanno bisogno, dell’utilizzo immediato delle strutture provvisorie installate nell’ex ospedale dopo il sisma del 2009, e l’utilizzo immediato dei locali agibili dell’area, già occupati da uffici per servizi sanitari della Asl, che sono stati o stanno per essere trasferiti nei locali ex-Onpi, in zona Torrione.

– Realizzazione di laboratori artigianali dove creare, produrre ed apprendere un mestiere; e di laboratori artistici in cui gli operatori dello spettacolo della città possano finalmente lavorare congiuntamente, in pieno contatto con la città e mettendo a frutto nel migliore dei modi le competenze presenti nel territorio. Dai laboratori potranno nascere cooperative in vari ambiti. Crediamo che la conformazione dell’area, la presenza di ampi e adeguati spazi, possano favorire lo sviluppo di competenze legate all’artigianato, all’arte, più in generale, allo spettacolo;

– Realizzazione di una foresteria, gestita da una cooperativa che lavori con persone con disagio psicologico o psichiatrico, recuperando il progetto, stanziato nel 2008 e mai realizzato, dell “Albergo in via dei matti”;

– Servizi propri per il benessere di comunità (area giochi, ristorazione alternativa, strumenti innovativi di “terapia” come pet terapy, musica, teatro, ecc.);

– Creazione di cooperative e di associazioni di volontariato che curino il pregiato parco verde di Collemaggio, all’interno del quale trova spazio una flora particolare, che potrebbe fungere anche da attrazione per i turisti che visitano la vicina Basilica;

– Spazi per il co-working, all’interno del quale lavorare e dare spazio a giovani liberi professionisti, per agevolare la professione, soprattutto in avviamento;

– Proposta, da avanzare alle istituzioni competenti, di creazione di una zona franca dal punto di vista fiscale, con aiuti specifici attori economici e innovatori sociali, alla stregua di quanto succede in alcuni quartieri di altre città italiane (es. quartiere Rancitelli a Pescara);

– Recupero della volumetria già esistente, integrando elementi naturali all’insediamento architettonico: recupero dei padiglioni di valenza storico-architettonica, da destinare a “museo della scienza”, “museo della memoria” (progetto avanzato già negli anni prima del terremoto del 2009) e residenze per studenti;

–Installazione di ufficio del Comune dell’Aquila, preposto alla consulenza per la richiesta di fondi per bandi europei e per la partecipazione ai progetti, nel pieno di spirito di sussidiarietà al reddito;

– Creazione di una “rock hall”: struttura a dimensione, sfruttando la volumetria già esistente all’interno dell’area, di concerti live fino a mille persone, pensata all’interno del ragionamento sulla produttività sociale e sull’economia stessa del quartiere;

– Creazione di orti sinergici e di strutture ideonee all’autonomia energetica dell’area.

*Le associazioni: 3e32 / CaseMatte, Arcigay L’Aquila, ass. cult. 360gradi, ass. cult. Arti e Spettacolo, Donne TerreMutate, coop. soc. La Garganta, Circolo Arci Querencia, ass. Bibliobus L’Aquila, ass. 180Amici, L’Aquila in Comune, ass. Re_Acto, Amiternina Rugby, Comitato Territoriale Arci L’Aquila, Unione degli Studenti L’Aquila, Legambiente Abruzzo beni culturali, Ass. cult. Animammersa, Viviamolaq, L’Aquila Città Futura, Art Village, ArtQuake

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Stereotipi di genere, cosa sono? Scopriamolo a CaseMatte

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 20 giugno 2016

stereotipi

Martedì 21 giugno alle ore 18 Fuori Genere organizza, nello spazio sociale di Casematte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio un incontro sul tema degli stereotipi. Interverranno l’Associazione Scosse di Roma e ActionAid L’Aquila. A seguire aperitivo cena di autofinanziamento.

Stereotipi di genere, cosa sono?  È davvero importante saperli riconoscere? Colpiscono solo le donne o anche gli uomini? Che effetti hanno sulla nostra quotidianità? Esiste una relazione tra stereotipi e violenza di genere?

SCOSSE realizza e sostiene diverse attività e politiche, fra cui le pari opportunità e la valorizzazione delle  differenze di genere e di orientamento sessuale e l’educazione sentimentale e sessuale. Si impegna nella lotta alla violenza contro le donne, al bullismo, all’omofobia e alla transfobia, alla tratta di esseri umani e a ogni fenomeno che leda la dignità degli esseri umani.

ActionAid è un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause della povertà e dell’esclusione sociale. ActionAid a L’Aquila si occupa di una ricostruzione giusta e secondo i bisogni del territorio, attraverso un processo trasparente e partecipativo. Tra i suoi progetti c’è Forza ragazze del rugby! Giocare contro gli stereotipi di genere, progetto nato con l’obiettivo di unire una riflessione su quanto sia importante superare fin dall’educazione scolastica quegli stereotipi di genere che intrappolano ragazze e ragazzi in ruoli etero diretti al gioco.

 

In presidio fuori l’Emiciclo per chiedere garanzie per i detenuti

Categorie: manifestazioni
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Pubblicato il: 10 giugno 2016

imageLa Regione Abruzzo è l’unica in Italia rimasta, ad oggi, senza garante dei detenuti. Questa figura, indipendente e prevista in tutti i territori italiani, nasce con la funzione di vigilare su tutte le forme di privazione della libertà, dalle carceri, alla custodia nei luoghi di polizia, alla permanenza nei Centri di identificazione ed espulsione, alle residenze di esecuzione delle misure di sicurezza psichiatriche (Rems), fino ai trattamenti sanitari obbligatori (tso).

Lunedì 13 giugno il Consiglio regionale discuterà all’Aquila sulla sospirata nomina, a ben cinque anni dell’istituzione della figura del garante a livello nazionale. Una delle tante mancanze di un governo regionale cui stanno a cuore più le infrastrutture e i tagli, anziché la salute e i diritti dei propri cittadini.

Invitiamo tutte e tutti a partecipare al presidio convocato alle ore 11 fuori il palazzo dell’Emiciclo, per spingere il Consiglio regionale a nominare il garante dei detenuti. Per la salvaguardia dei diritti di tutte e tutti.

3e32 / CaseMatte

Spettacolo Narrativo Musicale “Collage di Viaggio”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 6 giugno 2016

Collage di viaggio

Mercoledì 8 giugno si terrà a partire dalle 19 nello spazio sociale di CaseMatte L’Aquila lo spettacolo narrativo musicale “Collage di Viaggio”, prima dell’inizio dell’evento ci sarà un aperitivo cena.

Alcune informazioni sullo spettacolo

Pagine di letteratura “tagliate, sovrapposte e incollate”, intervallate da brani musicali scelti.
Il collante? La memoria. Il tema? Quello del viaggio fisico e mentale di un uomo.
Il viaggio non è altro che il mezzo che dà vita ai suoi ricordi frammentari e quindi al suo ‘io’. I ricordi apparentemente disordinati fanno nascere un monologo, nonché un flusso di coscienza.
Il ‘collage minimale’ di memorie di viaggio che si accavallano nello sguardo e nella mente, è fatto di incontri e scoperte che si avvicinano e si allontanano con un ritmo altalenante.
L’accento è posto maggiormente sulle differenti tipologie di viaggio: dall’avventura on the road si passerà al viaggio attraverso la natura incontaminata fino ad arrivare al viaggio mentale.
Non si tratta pertanto del “racconto di gesta impressionanti”, bensì di un guardarsi dentro in solitudine, che fa perdere per un po’ il contatto con la quotidianità.
L’uomo rende così manifesto a se stesso il fatto che egli non è altro che il prodotto di quei ricordi ‘vomitati’ dalla sua testa, ovvero il risultato di ciò che ha ‘mangiato’ e ‘digerito’ nel tempo.

– Marco Farinosi (recitazione)
– Simone Scimia (chitarra e voce)
– Simone Ciuffini (chitarra)
– Katiuscia Tomei (idea e realizzazione)

«[…] Prendo dei souvenir, portachiavi a forma di mani e piedi sporchi di argilla. Teschi con occhi che roteano, camicie ricamate indiane. Una piccola bara con lo scheletro dentro, sulla quale un piccolo messicano incide il tuo nome e la causa della tua morte […] la mia dice morto di poesia!» – W. Curtis, Notte maledetta –

In risposta alle accuse a CaseMatte: buoni rapporti di vicinato o persecuzione?

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 31 maggio 2016

rifugiati-collage

Leggiamo su ilcapoluogo.it (riportiamo a fine pagina gli articoli), per la seconda volta in pochi giorni, che uno o più residenti di Via Celano, di cui il giornale non esplicita il nome/i nomi (nonostante nel primo articolo si parli di ‘lettera’ da parte di una cittadina), si dicono “stanchi” perché la musica “incessante che dalle 20 alle 3 di notte proviene da CaseMatte” non lascerebbe in pace gli abitanti della via.

Vorremmo, innanzitutto, precisare che il giornale sarebbe tenuto a verificare le “notizie” di anonimi cittadini perché, quanto riportato da Il Capoluogo, è falso e danneggia il comitato.

La serata di sabato 28 maggio è terminata, infatti, all’una di notte e non alle tre come riportato dall’anonimo/dagli anonimi cittadini.

I carabinieri si sono presentati a CaseMatte alle 22:40, chiamati, evidentemente, almeno venti minuti prima.

Dunque, la verità è che chi ha chiamato il 112 per lamentarsi dell’alto volume lo ha fatto alle 22 circa di sabato, ora e giorno in cui fare un’iniziativa all’aperto con della musica non dovrebbe comportare particolare problemi.

CaseMatte, oltre tutto, stava ospitando una serata in cui i protagonisti erano i richiedenti asilo accolti nell’aquilano; centinaia di giovani a cui è stata data la possibilità di cucinare, fare musica e ballare, ma soprattutto di integrarsi con la comunità in cui vivono. Qualcosa che, siamo convinti, in Prefettura non dispiaccia.

In più, già nel primo articolo del 18 maggio scorso, la non meglio precisata “donna” di Via Celano scrive al giornale dichiarando “adesso basta con la musica fino a tarda notte”. Per poi aggiungere “L’ultimo episodio si è verificato lo scorso venerdì”.

Ebbene, quel venerdì è stata la PRIMA iniziativa, dopo i mesi invernali, organizzata all’aperto dal Comitato 3e32/CaseMatte.

Tali eventi all’aperto, inoltre, organizzati generalmente nei mesi tra maggio e settembre, sono mediamente in numero inferiore alla decina.

Più che di disturbo della quiete e del sonno ci sembra, insomma, si tratti della volontà da parte di qualcuno/a di voler gettare fango su una realtà cittadina legittima e consolidata; un luogo di aggregazione alternativa che evidentemente a qualcuno/a non piace.

Dal nostro canto, siamo chiaramente disponibili a confrontarci con chiunque sia in buona fede e, ovviamente, con i residenti di Via Celano (i quali però, al contrario e fino ad ora, si sono guardati bene dal cercare una qualsiasi forma di dialogo) per venirci incontro e risolvere insieme eventuali problemi di vicinato.

Riteniamo che questo sarebbe un atteggiamento più umano ed intelligente rispetto al chiamare la forza pubblica alle 10 di sera.

capoluogo

Welcome Refugees 2: Aperitivo con musica e piatti africani + DANCEHALL con DABADUB & more

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 24 maggio 2016

Refugees welcome2Sabato 28 maggio si terrà a CaseMatte L’Aquila la seconda edizione di Welcome Refugees, un evento organizzato da Dabadub Sound System, Arci Spar e 3e32, interamente dedicato ai rifugiati politici ospiti del progetto Sprar e a tutti quei giovani e meno giovani che soggiornano nella nostra città totalmente anonimi, sconosciuti, distanti dalla quotidianità comune.

Desideriamo con questo evento farli sentire per un giorno a casa, sperando che questo possa rappresentare solo un primo passo verso la loro integrazione sociale.

Siete tutti invitati a trascorrere con noi una giornata diversa dalle altre, dove ciò che conta sono i contenuti e non la provenienza, dove non è il colore a fare la differenza bensì le individualità di ognuno!

Dall’aperitivo degustazione di piatti tipici, preparati dagli ospiti del progetto Sprar L’Aquila e Pizzoli e musica africana.

La sera Dancehall con DABADUB SOUND SYSTEM (L’Aquila), OMAR FAYE Gawane (Senegal), Tess (Pescara), Davidone (Pescara), Dj Martins (Republica di Benin), Mizu (L’Aquila).

Lavoratori Globe Network: L’Aquila è il paradiso dei pochi e il cimitero dei tanti

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 13 maggio 2016
foto Roberto Ciuffini
foto Roberto Ciuffini

A fianco dei lavoratori e lavoratrici di Globe Network!

234 lavoratori e lavoratrici di Globe Network, società che opera per la “3” nel settore dei call center e che all’Aquila trova sede nell’ex polo elettronico, stanno rischiando il proprio posto di lavoro a causa del mancato rinnovo della commessa.

234 persone rappresentano un numero enorme per una città come la nostra, che da anni vede passare sopra le teste della popolazione miliardi di euro per la ricostruzione, senza una, che sia una, ricaduta positiva per un maggiore benessere economico e sociale, se non per pochi, e a scapito dei più.

In una città dove il presente traballa e il futuro latita, il call center arriva a rappresentare uno dei pochissimi sbocchi lavorativi soprattutto per i più giovani, fungendo da ammortizzatore sociale, “masticando” il lavoratore, per poi scaricarlo in cerca di un costo del lavoro sempre più basso, coerente alla logica dello sfruttamento e del massimo profitto.

E’ svilente constatare, come facciamo da tempo, che la nostra città è l’emblema del fallimento delle politiche economiche sui territori, che vedono sempre di più le ricche multinazionali aprire, illudere e poi andarsene.

Si può andare avanti così? Senza uno stabile presente e senza reddito, privati del futuro e derubati delle risorse che dovrebbero essere di tutti. Mentre una piccola minoranza accumula milioni di euro sulla nostra pelle.

Siamo a fianco dei lavoratori e le lavoratrici di Globe Network e invitiamo tutta la comunità aquilana a mobilitarsi per difendere il lavoro e la dignità di questo territorio.

Spettacolo poetico musicale “I diari dalle labbra scarlatte”

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 26 aprile 2016

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Mercoledì 27 aprile dalle ore 18:30 nello spazio sociale di CaseMatte, nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio all’Aquila, si terrà lo spettacolo poetico musicale “I diari dalle labbra scarlatte”,  liberamente ispirato alla vita, i racconti e la poesia di Virginia Woolf, Sylvia Plath e Alda Merini.

A seguire aperitivo cena di autofinanziamento.

“I diari dalle labbra scarlatte” è un viaggio nell’anima della donna poetica, folle e ribelle, è un flusso di coscienza che accomuna tre donne, di tre epoche diverse, ma che hanno in comune tematiche intellettuali, rivendicazioni sociali, politiche e soprattutto l’arte della parola.

E’ uno spettacolo dedicato a tutte le donne senza catene, uno spettacolo che abbraccia la poesia nella sua forma più carnale e terrena facendo di Sylvia, Virginia e Alda un’unica grande donna: LA DONNA LIBERA.

Regia, adattamento teatrale e interpretazione di Maria Filograsso, attrice, regista, insegnante di teatro, educatrice teatrale ed esperta di danze e cultura popolare.

Rielaborazioni musicali di Paola Durante, musicista eclettica, insegnante di chitarra classica, autrice di diversi brani musicali, attualmente prosegue i suoi studi e la sua ricerca musicale, specializzandosi nell’uso di strumenti folkloristici come il banjo e l’ukulele.

 

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