CaseMatte festeggia 5 anni!!

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Pubblicato il: 22 ottobre 2014

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CASEMATTE FESTEGGIA 5 ANNI!!

Inviamo tutti il 31 ottobre in tribunale per una nuova udienza del processo per l’occupazione di CaseMatte e sabato 1 novembre a festeggiare con noi 5 anni di R-Esistenza!

Sabato 1 novembre

Dalle 16 CaseMatte Olympic Games:
Pignatta, corse coi sacchi, freccette a 20 metri, tiro alla fune, tiro al barattolo, torneo di tedesca

Dalle 19 Aperitivo con proiezione di “CaseMatte: storie di resistenza

Dalle ore 22 musica live con:
The FiftyNiners - Psychobilly e The Tasta Boys - Wild Rockabilly

 

 

 

Complici e solidali con l’Asilo Occupato

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 16 ottobre 2014

Da oltre tre anni abbiamo riaperto e dato vita ad uno spazio abbandonato colpevolmente dal Comune dell’Aquila all’indomani del terremoto.

Così, contando su energie volontarie, un edificio chiuso è diventato uno dei pochi centri della ricostruzione sociale di questa città, offrendo in maniera autogestita cultura, sport, laboratori e soprattutto libera aggregazione in pieno centro storico.

In tal senso, l’Asilo Occupato offre una risposta concreta a bisogni nei confronti dei quali finora l’amministrazione è stata solo capace di fare promesse poi non rispettate. Varie attività che nascono al suo interno si riversano anche sul territorio attraverso le numerose associazioni che vivono lo spazio.

Ogni martedì, dalle 19, si riunisce una partecipatissima assemblea in cui, in modo orizzontale, si propongono nuove attività da parte di chi ha sempre creduto nel valore di uno spazio come questo, e di chi vi si sta avvicinando soltanto ora.

Alle sigle vuote che criticano in maniera sterile l’esperienza dell’Asilo, chiediamo: voi cosa avete fatto per la città?

In questo momento così difficile per il territorio aquilano attaccare l’Asilo è solo sciacallaggio politico e tentativo di distogliere l’attenzione dai veri problemi.
Ci sono famiglie che, in questi giorni, vengono sfollate per una seconda volta a causa di frodi nella costruzione del Progetto CASE, e qualcuno vuole prendersela con chi dà vita ad uno spazio sociale libero?

Gli aquilani sanno benissimo chi sono i veri responsabili della situazione in cui versa il loro territorio.

La ricostruzione è lenta, la città vive un disagio economico e sociale senza precedenti, e il problema sta in chi – in modo autorganizzato e autofinanziato – sta faticosamente cercando di fare qualcosa?

Come sempre, le nostre attività continuano.
Invitiamo tutti alla festa in solidarietà dell’Asilo Occupato giovedì 16 e alle tre giornate di inaugurazione delle attività di quest’anno del 23, 24 e 25 ottobre.

Asilo Occupato

Processo d’appello alla Grandi Rischi, partecipiamo!

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 9 ottobre 2014

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Domani venerdì 10 ottobre (ore 9.30), presso la sede di Pile della Corte d’Appello dell’Aquila inizierà il processo d’appello alla Commissione Grandi Rischi. Come è noto, i membri della Commissione
sono stati condannati in primo grado a sei anni, tra le polemiche strumentali dei media mainstream e di certa politica, che hanno ipocritamente definito la sentenza una “condanna alla scienza”.

Non ci occorre certo una legittimazione da parte della magistratura (anche se ci fa piacere pensare che sì c’è un giudice a L’Aquila) per sapere che quella commissione, riunita il 31 marzo 2009 e sciolta dopo mezz’ora, è stato un crimine verso la popolazione aquilana, già colpita da mesi di sciame sismico. L’accusa, ovviamente, non è quella – spiattellata sui media di tutto il mondo in modo consapevolmente strumentale – di non aver previsto i terremoti, ma di aver sottovalutato il rischio, rassicurando le persone, che da lì a una settimana avrebbero vissuto il terremoto. Altro che accuse politiche alla scienza, il 31 marzo 2009 è stata la scienza a piegarsi agli interessi della politica (come dimostrano chiaramente le intercettazioni di Bertolaso).

Essere presenti e mantenere alta l’attenzione sul processo alla Commissione Grandi Rischi è un dovere per chiunque abbia a cuore il nostro territorio. Dal giorno della condanna, tentativi di mistificazione e ribaltamento della realtà si sono susseguiti quotidianamente, soprattutto da parte di personaggi influenti e potenti come Franco Gabrielli, che sul nostro territorio ha messo le mani in pasta su tutto, tranne su ciò su cui avrebbe dovuto come prefetto in carica al tempo: evitare infiltrazioni criminali, tangenti e speculazioni.

Che lo si voglia o meno, il processo rappresenta un momento storico di narrazione delle vicende riguardanti il terremoto. E’ necessario riscrivere punto per punto e giorno per giorno una storia volutamente falsificata, che abbiamo contestato fin dal primo attimo, e che continueremo a tentare di difendere dalle bugie, dal fango e dai grandi interessi.

Pertanto auspichiamo la massima presenza domani e nelle altre udienze che si susseguiranno. Perché gli aquilani, vittime della menzogna e del malaffare, riscrivano e riscattino almeno in parte il proprio destino.

Studenti, sugli spazi sociali i rappresentanti politici vi prendono in giro da anni, non regalategli altre passerelle

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 ottobre 2014

 

 

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Studenti, sugli spazi sociali i rappresentanti poitici vi prendono in giro da anni, non regalategli altre passerelle… noi del comitato 3e32 in questi anni siamo sempre stati al fianco delle vostre battaglie, supportando le vostre azioni come potevamo: a volte un megafono, a volte un furgone, a volte ospitando a CaseMatte le vostre assemblee.

Lo facciamo perché siamo consapevoli dell’importanza delle forme di occupazione, auto-organizzazione ed autogestione, in particolare nelle scuole, per la difesa dei diritti degli studenti ma anche per far fronte al disagio che coinvolge tante fasce sociali del nostro territorio, in particolare da dopo il terremoto.

Lo facciamo ancor più perché da sempre denunciamo la drammatica mancanza di spazi sociali e di aggregazione per i giovani, di luoghi dove far vivere iniziative culturali, sociali e di comunità.

L’esperienza del 3e32 infatti, pochi giorni dopo il terremoto, è nata proprio da qui, dal bisogno irrinunciabile di uno spazio (fisico e politico) dove potersi riappropriare dei momenti di socialità, di espressione artistica ma anche del diritto a decidere del nostro futuro, che il sisma ma anche la gestione autoritaria della Protezione Civile, ci stava strappando.

Questo percorso ci ha portato attraverso manifestazioni, carriole, manganellate, denunce ed anche occupazioni di spazi. L’esperienza del 3e32, che era nata sotto forma di tendopoli autogestita, rischiava infatti di finire nell’autunno del 2009, di fronte alla mancanza di uno spazio fisico dove trasferirsi. Le ripetute richieste al Comune ed alle istituzioni erano rimaste completamente inascoltate. E’ così che abbiamo capito che se volevamo continuare a far vivere quel percorso, che per noi rappresentava il diritto a contribuire alla ricostruzione sociale, ad autodeterminare il nostro futuro – un diritto per noi irrinunciabile – l’unica possibilità era di smettere di elemosinare una risposta dai rappresentanti politici, ed andare a prendercela da soli.

E’ per questo che nell’ottobre di 5 anni fa siamo entrati nel bar dell’ex ospedale psichiatrico di ColleMaggio, uno spazio pubblico abbandonato e lasciato al degrado, e con il nostro lavoro lo abbiamo ristrutturato e riaperto alla città, trasformandolo attraverso centinaia di iniziative in un luogo di incontro, aggregazione, cultura, arte, socialità, progettazione, elaborazione politica. Un luogo che tanti di voi hanno attraversato e vissuto.

In questo modo ci siamo riappropriati di quei diritti che le istituzioni continuavano a negarci, e per questo 11 di noi sono sotto processo, con l’assurda accusa di “danno di immagine” da parte della ASL, quando l’unico danno è stato quello di aver dimostrato con la nostra azione la loro indifferenza ed incapacità nella gestione di un’area pubblica fondamentale per la città.

Stessa cosa è valsa per l’asilo di Viale duca degli Abruzzi. Un edificio agibile e di tantissimi metri quadri, contiguo al centro storico, lasciato vergognosamente vuoto all’indomani del sisma nonostante la sete di spazi sociali della città. Occupato nel 2011 anche da ragazzi delle superiori come voi che non vollero più credere alle false promesse dei politici.

Non ci sono mai piaciuti i paternalismi, e per questo non vogliamo assolutamente dare lezioni o consigli di alcun tipo, ma crediamo che sia importante condividere questa esperienza, che ci ha insegnato che i diritti non si elemosinano dando palcoscenici al politico di turno o alle stesse istituzioni che da anni negano una risposta concreta al bisogno di spazi di socialità dei giovani, i diritti si strappano, anche rischiando qualche denuncia, come state facendo voi adesso, e per questo avete tutta la nostra solidarietà. Ma è fondamentale dare continuità e contenuti a questo protagonismo e non lasciarlo nelle mani dell’ennesima promessa non mantenuta della nostra classe politica.

Noi continueremo a supportarvi e siamo sempre disponibili per un dialogo ed un confronto, ma ci piacerebbe che più che i politici coinvolgesse le tante realtà associative ed auto-organizzate che quotidianamente si impegnano nel sociale e nella cultura per provare a costruire dal basso un cambiamento reale, a partire dalla nostra città.

Il Re_Acto Fest entra nel vivo della seconda settimana di lavoro. Oggi aperitivo

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 23 settembre 2014

Fino ad oggi sono state già completate tre pareti del Progetto Case di Bazzano da parte degli artisti Diamond, Mr Thoms e V3rbo. Altre opere sono comparse nella zona del sottopassaggio accanto la Fontana Luminosa realizzate da Darek e Sado.

E’ in corso di ultimazione invece l’opera di Zed1 in Via delle Bone Novelle, traversa di Via XX Settembre, ai margini della zona rossa. Qui, proprio mentre l’artista darà le ultime pennellate al disegno, oggi 23 settembre a partire dalle 18, ci sarà un piccolo aperitivo a cui siete tutti invitati.

Molti gli appuntamenti previsti dal Festival per questo fine settimana: si inizia venerdì dalle 19 quando si esibiranno a CaseMatte (quartiere ex ospedale psichiatrico di ColleMaggio) rapper del calibro di Danno, Don Diegoh e Ice One.

Il giorno seguente non sarà da meno. Inizierà infatti il live painting – che durerà tutto il week-end – sulle mura dello stadio di Viale Gran Sasso e di Viale Ovidio mentre sabato sera all’Asilo Occupato di Viale Duca degli Abruzzi ci saranno ad esibirsi live niente di meno che Kaos One e Dj Craim. In pratica nella due giorni verranno all’Aquila i miglior rapper della scena underground nazionale.

Facendo un primo bilancio il festival ha chiuso la sua prima settimana in maniera più che positiva.

L’arrivo della street art nella “città del terremoto” ha avuto un effetto dirompente ed ha coinvolto gli abitanti in un dibattito accesso sul concetto di arte, ma anche su temi più propriamente legati alla specifica condizione del post sisma. L’opera di Diamond (battezzata da un abitante “Santa protrettrice degli sfollati” ) e di Mr Thoms (chiamata “Face Off”) e di V3rbo (“Urban Sprowlerz Crew”), hanno riportato l’attenzione sul Progetto Case e sui temi legati alla gestione del periodo post sisma: i non luoghi, la socialità e il degrado. La scelta coraggiosa di Zed1 di dipingere su un muro di una casa da abbattere in centro storico invece, ha commosso restituendo alla collettività un po’ di memoria e speranza.

Re_Acto Fest

Re_Acto Fest – Lordz of autumn session

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 15 settembre 2014

reactoRe_Acto Fest

Lordz of autumn session

Rassegna di street art e cultura urbana /// Urban Re_Actions

13 settembre – 12 ottobre L’Aquila Una rassegna che porterà la Street Art a L’Aquila. Questo sarà il RE_ACTO Fest che si terrà tra il 13 Settembre e il 12 Ottobre e vedrà la presenza di artisti di fama internazionale che offriranno un panorama variegato dei diversi stili e pratiche che compongono questo particolare movimento artistico, che solo da pochissimo viene riconosciuto come tale. Gli artisti selezionati porteranno a L’Aquila le loro personali interpretazioni di un’arte che si caratterizza prevalentemente per il supporto che utilizza. L’utilizzo del muro, pubblico o privato che sia, rappresenta la vera rivoluzione concettuale della street art. É questo, infatti, che ha permesso all’arte di uscire dai luoghi chiusi e privilegiati in cui era asserragliata e di invertire il rapporto tra artista e fruitore dell’opera (laddove non è più il fruitore dell’opera che si attiva per goderne, ma l’artista che lavorando per la strada “impone” la sua arte e rende fruitore il semplice passante). Ed è sempre il supporto-muro che permea questa forma d’arte di un valore sociale dirompente. La rifunzionalizzazione – ancor più che la riqualifi califi cazione trasforma il luogo pubblico (quartieri dormitorio, infrastrutture di servizio come i piloni dell’autostrada, edifi ci abbandonati e fatiscenti) in luoghi di socialità, veicoli di cultura e sensibilità artistica, restituendoli alla collettività. Questa è la fi losofi a ispiratrice della rassegna, una fi losofi a che nel nostro territorio, piegato dal terremoto e a cinque anni ormai dall’evento, disgregato nella sua composizione sociale e territo riale, disorientato nel tentativo di ricostruirsi un’identità, acquista un valore particolarmente signifi cativo. Il nome REACTO viene un po’ anche da qui, distorsione “street” di REAGIRE questa rassegna vuole, ambiziosamente, essere un modo per sommergere L’Aquila di creatività, ripensare il “luogo pubblico” rimettere al centro dell’elaborazione post sisma la socialità e la possibilità di espressione. La rassegna proporrà inoltre eventi collaterali quali conferenze a tema, una mostra collettiva, eventi di live-painting aperti alla comunità, dj-sets ed una selezione di musica live con i migliori rappresentanti della scena indipendente italiana.


- Sabato 13 settembre CaseMatte
ore 12: apertura iscrizioni per tutti gli artisti
ore 13: pranzo
ore 16: start Dj set & open mic On the wheels Dj Aleph1 (Souleloquy)
ore 22: concerti con
Le Naphta Narcisse (rock alternativo) Mold On Your Sauce (jazz del noise)

- Domenica 14 settembre CaseMatte
La Jam continuerà anche domenica 14 dalle 13 fino ad ora di cena.
Special guest ai piatti Dj Kone (Prisoners Crew)

- Mercoledì 17 settembre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil
a seguire aperitivo one man band con:
O’Lendario Chucrobilly (Brasile),
Wasted Pido (Venezia),
Gipsy Rufina (Roma)

- Venerdì 19 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo
Open mic w/ Raperitivo resident staff (Dj Kone, Dj Eman , Keso1)
Hip – hop Academy squad from jamrock records
Killabeat (swagga dagga sound, Pescara)
dj Beez (ZRK,YODO, Estup click, L’Aquila)
per tutti i giovani writers che volessero dipingere ricordiamo che come nell’opening parti sarà possibile farlo nel pomeriggio

- Sabato 20 settembre Asilo Occupato
ore 22 Concerto Souleloquy, Kenzie Kenzei, Murubutu, Josa Gun

- Venerdì 26 settembre CaseMatte
ore 19 Raperitivo DJ set Danno (CDF), Don Diegoh & Ice One

- Sabato 27 settembre
Live Painting @Stadio
ore 22 Asilo Occupato Concerto Kaos One & DJ Craim, Zona Rossa Krew

Domenica 28 settembre Live Painting @Stadio

- Venerdì 3 ottobre Vernissage Mostra

- Mercoledì 8 ottobre CaseMatte
ore 18 Laboratorio di stencil

- Venerdì 10 ottobre CaseMatte
Ore 19 Raperitivo staff + guests

- Domenica 12 ottobre Finissage Mostra • Festa di chiusura

Collemaggio alla città: venerdì 12 settembre assemblea pubblica

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 8 settembre 2014
collemaggio-assemblea-pubblica
A quasi cinque anni e mezzo dal sisma continuiamo a notare con sdegno e rabbia che il processo di ricostruzione sociale della città procede senza un’idea precisa, coerente, complessiva.
E’ per questo che sentiamo forte l’esigenza di ripartire dall’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, che viviamo tutti i giorni dall’ottobre 2009 nello spazio sociale di CaseMatte e di cui denunciamo da tempo lo stato di pressoché totale abbandono e degrado. Un’area importante e strategica, che deve tornare ad essere fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti attraverso un progetto di recupero socio-culturale.

Il nostro determinato obiettivo è che l’area resti pubblica, che punti sulla cultura, sul sociale, sull’ambiente e sulla salute di comunità e che diventi, quindi, uno di quei beni comuni di cui questo territorio ha urgente bisogno, dopo tante spoliazioni a vantaggio del profitto privato. Per questo abbiamo deciso di convocare un’assemblea pubblica per venerdì 12 settembre, alle ore 18, presso lo spazio sociale di CaseMatte. E’ fondamentale che dalle parole si passi ai fatti concreti.

All’incontro sono stati invitati il vice presidente della Regione Abruzzo Giovanni Lolli, l’assessore alla Sanità Silvio Paolucci, il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, gli assessori comunali Betty Leone e Fabio Pelini, la rettrice dell’Università dell’Aquila Paola Inverardi, i dirigenti della Asl 1 L’Aquila-Avezzano-Sulmona, la senatrice Stefania Pezzopane, il consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci e la prof.ssa Mitterer, responsabile del laboratorio di bioarchitettura su Collemaggio. Diverse già la adesioni, tra cui quelle di Stefania Pezzopane e Paola Inverardi.

A CaseMatte sarà inoltre allestita una mostra fotografica volta a mostrare lo scempio e il colpevole abbandono dell’area ex manicomiale. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

L’Aquila – Palestina a/r | Merc. 10 sett. dalle ore 19 a CaseMatte

Categorie: NEWS
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Pubblicato il: 4 settembre 2014

l'aquila palestina arMercoledi 10 settembre dalle ore 19 CaseMatte

L’Aquila – Palestina a/r

Un giovane attivista aquilano racconta la sua esperienza: 25 giorni in Palestina, in un campo profughi.

Da L’Aquila alla Palestina.

Tanto si è parlato e tanto ci ha fatto indignare l’operazione Margine Protettivo a Gaza intrapresa dallo stato di Israele l’8 luglio scorso e conclusasi il 26 agosto dopo 50 giorni. Video di bombardamenti, foto di bambini mutilati, razzi su Israele, queste le immagini che più spesso i media internazionali hanno fatto passare.

Ma la resistenza palestinese va oltre i razzi di Hamas e tocca ogni singolo abitante nella sua più semplice quotidianità. L’occupazione della Palestina va avanti, sotto gli occhi di tutti, perpetrata da quella che ci presentano come una delle democrazie più avanzate del mondo e con l’appoggio di tutto l’occidente.

Ma come si traduce l’occupazione in Cisgiordania?

Cosa succede in Palestina mentre molti se ne vanno in vacanza?

Un resoconto di 25 giorni in West Bank tra il campo profughi di Aida e Nablus, passando per Gerusalemme, cercherà di chiarire alcuni punti sull’operazione israeliana, sulle reazioni in Cisgiordania e sulla resistenza palestinese, ci darà alcuni aggiornamenti e racconterà cosa significa vivere in un campo profughi spesso scosso dalle incursioni militari dell’esercito israeliano.

Quale speranza nel futuro?
Gaza sanguina, la Palestina vincerà

Collemaggio vergogna della città

Categorie: Comunicati
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Pubblicato il: 2 settembre 2014
Foto news-town.it
Foto news-town.it

A quasi cinque anni e mezzo dal sisma continuiamo a notare con sdegno e rabbia che il processo di ricostruzione della città procede senza un’idea precisa, coerente, complessiva.

Eppure l’Europa ci aveva inserito tra le città in cui sperimentare il modello di “smart city“, città intelligente e virtuosa dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. Una città, insomma, che potesse favorire al meglio le relazioni tra gli abitanti e allo stesso tempo ne invogliasse l’abitabilità. Invece il modello di sviluppo che finora è stato seguito è quello solito, vecchio e poco intelligente, basato sulle grandi opere inutili come l’aeroporto e le “tangenziali”, sulle colate di cemento che hanno riempito il territorio circostante di migliaia di appartamenti degni di un’area metropolitana, su un’economia troppo schiacciata sul commercio al dettaglio.

Noi vogliamo continuare a vivere in questa città, per questo rivendichiamo il diritto di partecipare attivamente con idee e progetti ad un altro modello di ricostruzione del territorio che possa dare un futuro migliore ai suoi abitanti.

E’ per questo che sentiamo forte l’esigenza di ripartire dall’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio, che viviamo tutti i giorni dall’ottobre 2009 nello spazio sociale di CaseMatte e di cui denunciamo da tempo lo stato di pressoché totale abbandono e degrado. Un’area importante e strategica, che deve tornare ad essere fruibile dalla cittadinanza e dagli studenti attraverso un progetto di recupero socio-culturale, che peraltro la stessa amministrazione comunale nel 2012 aveva promesso di attuare, senza dare finora seguito ai proclami.

Il reportage fotografico diffuso nella giornata di ieri da un quotidiano locale mette pubblicamente in luce, in maniera inconfutabile, lo stato di vergognosa incuria in cui versa l’intera area. La ASL, con il suo manager Giancarlo Silveri, continua a mostrare disinteresse assoluto nel recupero di essa e dei suoi tanti beni immobili, procedendo anzi alla delocalizzazione sistematica dei già ridottissimi ambulatori e presidi sanitari presenti. 

Nel contempo, come ormai noto, la Asl ha presentato diverse denunce nei confronti dello spazio di CaseMatte – l’unico angolo dell’intera area riqualificato, colorato, vivo e attivo – che hanno portato al procedimento penale tuttora in corso a carico di dodici persone ed in cui lo stesso Silveri ha incredibilmente chiesto 50.000 € di provvisionale per “danno d’immagine”. Il vero danno, di immagine e non solo, è generato proprio dalla Asl. Anche e proprio per non renderci complici di un simile, intollerabile abbandono noi rimaniamo lì, continuando a far vivere quel luogo attraverso le innumerevoli iniziative che da anni organizziamo.

Il nostro determinato obiettivo è che l’area resti pubblica, che punti sulla cultura, sul sociale, sull’ambiente e sulla salute di comunità e che diventi, quindi, uno di quei beni comuni di cui questo territorio ha urgente bisogno, dopo tante spoliazioni a vantaggio del profitto privato. Siamo stufi di attendere che le istituzioni locali prendano una decisione, o la deleghino ad università senza il minimo coinvolgimento della popolazione. 

Per questo abbiamo deciso di convocare una grande assemblea pubblica con il Comune, la ASL, la Regione e l’Università per il giorno 12 settembre alle h 18:00 presso lo spazio sociale di CaseMatte, nell’ambito del Re_Acto festival, che il 13 e 14 settembre riempirà di arte e creatività gli spazi muti ed abbandonati del parco (per maggiori info).

E’ fondamentale che dalle parole si passi ai fatti concreti: serve subito un cronoprogramma ed un progetto di ricostruzione e rigenerazione dell’intera area, che punti a trasformare Collemaggio nel cuore della vita sociale e culturale della nostra città.

 

“Get up PIF up” un concerto in omaggio a Fabrizio Pambianchi

Categorie: Eventi
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Pubblicato il: 25 luglio 2014

get up pif up

Ci eravamo detti che quella per il suo 50esimo compleanno sarebbe stata una grande festa, e così sarà.

GET UP! PIF UP!

Dove il PIF fu il felice acronimo (tra gli acronimi) che rispolverò fabrizio durante l’assedio dell’estate 2009 quando con forza, a Piazza 3e32, si progettava una ricostruzione comune sulle basi del Prodotto Interno di Felicità e di lotta per i propri diritti: get up PIF up!

Quella di sabato sarà allora una serata di sperimentazione, creatività, improvvisazione e poesia in cui vari musicisti e gruppi già assortiti si esibiranno liberamente sulla scena in omaggio alla memoria di Fabrizio Pambianchi, nostro compagno di vita, artigiano indipendente, musicista e attivista.

Avanti con te nel cuore!

 

Video della serata:

Foto della serata

 

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